Citazione di: Bianchina il 31 Ago 2015, 00:11
Ma come fate a dire che non c'entra il mercato?
questa squadra l'altr'anno ha fatto l'impresa, volando al di sopra dei proprio mezzi.
e' arrivata all'ultima partita stremata, spinta solo dall'entusiasmo, ma tutta sui nervi.
quell'entusiasmo andava mantenuto, andavano creati nuovi stimoli, bisognava mandare ii
l messaggio che alla CL ci si teneva tanto da puntellare , rinforzare, sostituire.
Sapevamo che alcuni giocatori volevano fare la CL, Biglia, ad esempio, ma anche Candreva e chissa' quanti altri.
Per quello che questa squadra aveva fatto l'altr'anno, allenatore compreso, avrebbe meritato molto di piu'.
Che stimoli gli sono arrivati, questa estate? Come gli si e' risposto?
Io davvero ancora non mi capacito e ancora non riesco a capire come si sia potuto sottovalutare cosi' tanto anche questo aspetto.
Il post di Bianchina ha centrato il problema, secondo me.
La campagna acquisti delirante, da neopromossa, il primo effetto negativo ce l'ha avuto sui giocatori. Perché i giocatori non sono stupidissimi, cioè di calcio ci capiscono. Sanno di aver giocato oltre le loro possibilità e sanno che quest'anno c'è anche il doppio impegno. E non volevano conservare il posto in campo grazie all'acquisto di calciatori finora assolutamente impresentabili, ma volevano muovi compagni con cui decollare, da cui ricevere aiuto, con cui misurare le ambizioni.
Invece adesso sono entrati nel tunnel dell "Oddio quest'anno non ce la possiamo fare". Qualcuno già pensa alla prossima destinazione, probabilmente. Qualcuno, tipo Parolo, ha il terrore di avere 55 partite davanti a sé.
Il calciomercato ha un effetto motrice sia sui giocatori che sui tifosi, sul famoso ambiente.
Il calciomercato non è più solamente un semplice vendi-compra-presta. Con la campagna acquisti tu costruisci un'ambizione, lavori sull'entusiasmo, fai girare il tuo nome, ti fai notare, ti predisponi all'anno calcistico. Il solo essere attivo sul mercato ti rende già un po' più forte del conservatorismo a oltranza.
Mi spiace per quelli che si umiliano cercando di trovare del buono in ogni cosa faccia Lotito, con un occhio sempre al bilancio e con teorie strampalate.
E due giornate non sono affatto poche.
Digné è arrivato l'altro ieri, ieri è stato il migliore in campo contro la Juve. Quello è il prototipo del calciatore da prendere. Pronto subito. Poi, potrà avere anche i suoi cali, ma tu intanto hai la coscienza a posto di aver fatto la scelta più logica.
Questa è una squadra da rifare che non può essere più rifatta.
Le decisioni della società e di Pioli hanno sfaldato l'equilibrio interno.
Servirebbero un terzino, un centrale, due centrocampisti e un attaccante.
Il calciatore che abbiamo pagato di più anche ieri sedeva in panchina. Nelle altre squadre i nuovi acquisti già funzionano.
Dovrebbero essere tagliati i rami secchi, cinicamente. Ma non c'è più tempo.
La stagione è già compromessa per tutti i motivi suddetti, paurosamente simile a una stagione che nemmeno voglio menzionare.
Serve una sterzata clamorosa per uscire dall'incubo ma la società non è in grado di farla. Perché riguarderebbe se stessa. Sarebbe come pretende che Mauricio vincesse il pallone d'oro.