Citazione di: el jardinero il 29 Ago 2015, 16:45
No. Se Sms si accomoda in panca per la quinta volta consecutiva, in una situazione di emergenza, con Parolo e Lulic in condizioni pietose, non è accettabile. Ed è la certificazione, con la firma del tecnico, di un mercato tristissimo. Il caso di FA ( che personalmente ho sempre difeso e aspettato ) non è sovrapponibile. Per pedigree e numeri. Anche questo nostro scambio è sintomatico di posizioni inconciliabili. Per me questa campagna acquisti è stata da vilipendio del tifoso, vista anche la foga con cui altri club stanno tentando chi di recuperare, chi di consolidare. Per te ed altri invece è stata un piccolo, grande capolavoro strategico. Che, converrai, al momento ha portato solo mortificazione. Comunque, non mi squaglio. Possiamo riparlarne quando vuoi.
quale situazione di emergenza?
Nelle ultime tre partite abbiamo due vittorie e una sconfitta.
L'emergenza è reale o percepita? Se permetti l'emergenza io non la sento, quindi quantomeno questa emergenza è una rispettabilissima opinione.
Parolo è senza dubbio fuori forma, ma io non vedo nessuna emergenza.
L'anno scorso abbiamo iniziato più o meno con prestazioni analoghe, la differenza mi sembra molto più in noi che in quelli in campo.
Anzi, a dirla tutta, seppur con una forma precaria si vede la differenza tra l'anno scorso in cui l'idea di gioco di pioli era appena abbozzata mentre oggi è già presente.
la cosa assurda è che guarda caso dovessimo vincere le prossime due (non proprio impossibili) si parlerebbe di emergenza? No, rischi di trovare gente esaltata. Se te capita di vincere con un napoli in costruzione poi, nun te dico.
Pensa quali basi solide hanno i giudizi di fine agosto.
Calma. La stessa calma che ci abbiamo messo lo scorso anno. Nè più, né meno.
E vediamo che succede.
Ah, e per chiarire, io non credo sia un mercato da capolavoro. Non sono ancora in grado di giudicarlo.
E' come se volessi fare una media con due senza voto su cinque. Questo mercato potrebbe variare dal 5 all'8.
Perdonatemi se non faccio a gara a volerlo dire per primo.