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Aperto da ES, 19 Apr 2010, 13:04

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ES

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Vidi salire dal mare una bestia che aveva 14  teste, e su ciascuna testa un titolo blasfemo. La bestia che io vidi era simile a un lupo.Di essa nessuno conosceva l'origine;ma la seconda bestia,nera d'inchiostro, le diede la sua forza: un principio, attraverso un anno e un luogo;e poi anche una storia, un trono ed una falsa potestà.
Allora la città, quasi per  intera, presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia e gli uomini adorarono la prima e la seconda bestia  dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?».
Alla prima bestia fu data una bocca per proferire parole d'alterigia e blasfemie, portate note ad ognuno,però,e dalla seconda bestia,come esempio illuminato di eccellenza e veracità.
Le fu permesso di far guerra e di poterla  provare a vincere; le fu dato potere pure per cercare  di vincere sopra ogni stirpe e lingua, fuori dalla città.

Vidi poi salire dalla terra la seconda bestia,e la riconobbi perché  nera d'inchiostro, che voleva rendersi simile ad  un agnello,e  che però parlava come un drago. Essa rappresentava tutto il potere della prima bestia in sua presenza e operava grandi prodigi come vate, fino a far scendere mendacia dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi sedusse gli abitanti della città cantando loro di erigere una statua alla bestia che era stata lesa,e ancora lesa, nei tempi e  nei luoghi,  ma si era riavuta.Faceva sì che tutti,quasi, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza trovi il nome della bestia e ne  calcoli il numero: essa rappresenta un nome di città. E tal cifra è seicentosessantasei.

sigurd

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io da mo' che lo dico

[...] Hail, horrors! hail,
Infernal World! and thou, profoundest Hell,   
Receive thy new possessor—one who brings   
A mind not to be changed by place or time.   
The mind is its own place, and in itself   
Can make a Heaven of Hell, a Hell of Heaven.          
What matter where, if I be still the same,   
And what I should be, all but less than he   
Whom thunder hath made greater? Here at least   
We shall be free; the Almighty hath not built   
Here for his envy, will not drive us hence:          
Here we may reign secure; and, in my choice,   
To reign is worth ambition, though in Hell:   
Better to reign in Hell than serve in Heaven.

Murmur

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Sacrifice is going on tonight?  :?

Kebab

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Per me hanno fatto un patto col diavolo, non c'è niente di normale in come vincono le partite, almeno la rioma del 2001 oltre ad esse una buona squadra ( :puke: ) aveva gli arbitri a favore... ma questi oltre agli arbitri hanno pure dalla loro fattori esoterici

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Palo

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Che dire ...

Niente è più appropriato dell'Apocalisse (e del Paradiso perduto ...) complimenti davvero per la dotta eleganza!

ES

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Vidi poi salire dalla terra la seconda bestia,e la riconobbi perché  nera d'inchiostro, che voleva rendersi simile ad  un agnello,e  che però parlava come un drago.

"Corriere dello sport" (difesa a oltranza del capitano;Laziali non rompete li coglxx)


"Il tempo"

"Maledizione derBy" (prendiamoli bellamente per il cuxo)

"Il tempo" (però occhio a Lazio inter:iniziamo a portarci avanti col lavoro,la strategia è tutto)

Eppure, calendario alla mano, è proprio così. Tra due giornate all'Olimpico arriverà l'Inter e i biancocelesti, nuovamente alle prese con uno spettro retrocessione che sembrava definitivamente allontanato, non potranno concedersi distrazioni che rischierebbero di rimandare il discorso salvezza agli ultimi 180 minuti. Ma la gara contro i nerazzurri rappresenta anche l'occasione per il presidente Claudio Lotito di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del collega nerazzurro Massimo Moratti. I rapporti tra i numeri uno delle due società, infatti, hanno subìto un netto raffreddamento negli ultimi mesi. In particolare, le vicissitudini del mercato di gennaio hanno incrinato un feeling che neanche i risultati sul campo - con la Lazio perenne bestia nera dei nerazzurri - avevano compromesso. ----
Tutte motivazioni aggiuntive che, però, restano comunque in secondo piano rispetto alla necessità di Raja & Co. di raccogliere più punti possibile. Inoltre, Lazio-Inter si giocherà nel posticipo delle 20.30 di domenica 2 maggio, quando le altre partite saranno finite e la Roma potrebbe aver già incamerato i tre punti. A quel punto, fermare l'Inter per la Lazio non significherebbe neanche fare un favore ai cugini, ma semplicemente arricchire la propria esile classifica. Anche perché bisogna evitare di arrivare con l'acqua alla gola allo scontro diretto dell'ultima giornata con l'Udinese. Consegnare in anticipo lo scudetto alla Roma è un prezzo da pagare accettabile per garantirsi la permanenza in A.


"Il messaggero" (osanna a tagliavento)

Anche Tagliavento vince il derby
Per l'arbitro i complimenti di Petrucci


ROMA (19 aprile) - Non solo Vucinic e Ranieri, anche Paolo Tagliavento lascia il segno nel derby di Roma. Con quello della capitale sono tre i derby messi in carniere dall'arbitro di Terni, dopo quelli di Genova e di Catania-Palermo. E sempre con il migliore dei risultati possibili, dal punto di vista di un direttore di gara: non commettere errori che influiscano sul risultato finale, essere protagonista solo in positivo.

Glielo ha riconosciuto anche il presidente del Coni Gianni Petrucci: «Per me all'Olimpico ha vinto Tagliavento - ha detto a "La politica nel pallone" - stato una grande conferma».

La partita (quasi) perfetta può esistere e il direttore di gara, 37 anni, parrucchiere di professione, internazionale dal gennaio 2007, anche nell'infuocato clima dell'Olimpico, alle prese con un incontro nervoso sugli spalti ed in campo, si è confermato l'arbitro più in forma, mostrando la personalità che serviva (11 ammoniti e un espulso) per tenere in pugno una partita così.

Alla fine, seppur a malincuore e tranne qualche eccezione, anche i laziali si sono dovuti rassegnare a prendersela con Floccari per essersi fatto parare il rigore che poteva chiudere i giochi, piuttosto che con i precedenti di Tagliavento con i giallorossi, che tanti mugugni biancocelesti avevano suscitato al momento della designazione: Roma imbattuta in 14 incontri, con 11 successi e tre pareggi.

MagoMerlino

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Citazione di: ES il 20 Apr 2010, 12:24
Vidi poi salire dalla terra la seconda bestia,e la riconobbi perché  nera d'inchiostro, che voleva rendersi simile ad  un agnello,e  che però parlava come un drago.

"Corriere dello sport" (difesa a oltranza del capitano;Laziali non rompete li coglxx)


"Il tempo"

"Maledizione derBy" (prendiamoli bellamente per il cuxo)

"Il tempo" (però occhio a Lazio inter:iniziamo a portarci avanti col lavoro,la strategia è tutto)

Eppure, calendario alla mano, è proprio così. Tra due giornate all'Olimpico arriverà l'Inter e i biancocelesti, nuovamente alle prese con uno spettro retrocessione che sembrava definitivamente allontanato, non potranno concedersi distrazioni che rischierebbero di rimandare il discorso salvezza agli ultimi 180 minuti. Ma la gara contro i nerazzurri rappresenta anche l'occasione per il presidente Claudio Lotito di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del collega nerazzurro Massimo Moratti. I rapporti tra i numeri uno delle due società, infatti, hanno subìto un netto raffreddamento negli ultimi mesi. In particolare, le vicissitudini del mercato di gennaio hanno incrinato un feeling che neanche i risultati sul campo - con la Lazio perenne bestia nera dei nerazzurri - avevano compromesso. ----
Tutte motivazioni aggiuntive che, però, restano comunque in secondo piano rispetto alla necessità di Raja & Co. di raccogliere più punti possibile. Inoltre, Lazio-Inter si giocherà nel posticipo delle 20.30 di domenica 2 maggio, quando le altre partite saranno finite e la Roma potrebbe aver già incamerato i tre punti. A quel punto, fermare l'Inter per la Lazio non significherebbe neanche fare un favore ai cugini, ma semplicemente arricchire la propria esile classifica. Anche perché bisogna evitare di arrivare con l'acqua alla gola allo scontro diretto dell'ultima giornata con l'Udinese. Consegnare in anticipo lo scudetto alla Roma è un prezzo da pagare accettabile per garantirsi la permanenza in A.


"Il messaggero" (osanna a tagliavento)

Anche Tagliavento vince il derby
Per l'arbitro i complimenti di Petrucci


ROMA (19 aprile) - Non solo Vucinic e Ranieri, anche Paolo Tagliavento lascia il segno nel derby di Roma. Con quello della capitale sono tre i derby messi in carniere dall'arbitro di Terni, dopo quelli di Genova e di Catania-Palermo. E sempre con il migliore dei risultati possibili, dal punto di vista di un direttore di gara: non commettere errori che influiscano sul risultato finale, essere protagonista solo in positivo.

Glielo ha riconosciuto anche il presidente del Coni Gianni Petrucci: «Per me all'Olimpico ha vinto Tagliavento - ha detto a "La politica nel pallone" - stato una grande conferma».

La partita (quasi) perfetta può esistere e il direttore di gara, 37 anni, parrucchiere di professione, internazionale dal gennaio 2007, anche nell'infuocato clima dell'Olimpico, alle prese con un incontro nervoso sugli spalti ed in campo, si è confermato l'arbitro più in forma, mostrando la personalità che serviva (11 ammoniti e un espulso) per tenere in pugno una partita così.

Alla fine, seppur a malincuore e tranne qualche eccezione, anche i laziali si sono dovuti rassegnare a prendersela con Floccari per essersi fatto parare il rigore che poteva chiudere i giochi, piuttosto che con i precedenti di Tagliavento con i giallorossi, che tanti mugugni biancocelesti avevano suscitato al momento della designazione: Roma imbattuta in 14 incontri, con 11 successi e tre pareggi.

Questa è la dimostrazione che la loro mafia esiste e funziona impunita.

orchetto

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Citazione di: MagoMerlino il 20 Apr 2010, 13:27
Questa è la dimostrazione che la loro mafia esiste e funziona impunita.

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LAZIODAL1900

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Giornale VOMITEVOLE

duccio

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Classificazione della Cabala 
Secondo la Cabala esistono sei categorie di demoni:

Demoni del Fuoco: abitano le regioni più lontane degli Inferi.
Demoni dell'Aria: dimorano e volano intorno agli uomini.
Demoni della Terra: essi si mescolano agli uomini con il compito di tentarli e ammaliarli.
Demoni dell'Acqua: vivono negli oceani, nei mari e nei fiumi provocando burrasche e naufragi.
Demoni Sotterranei: si celano nei pozzi e sono la causa di terremoti e delle eruzioni vulcaniche
Demoni delle Tenebre: devono il loro nome al fatto che vivono lontani dal sole.
La Cabala divide queste categorie di demoni in 10 gruppi, ciascuna comandata da un demonio particolare :

THAMIEL: i bicefali. Spiriti in rivolta dominati da Moloch.
CHAIGIDEL: Spiriti di menzogna guidati da Beelzebub e da Bodon.
SATARIEL: i velatori. Spiriti della falsità, retti da Lucifugo.
GAMCHICOLH: i Perturbatori di anime. Spiriti impuri governati da Astaroth.
GALB: gli Incendiari. Spiriti della collera dominati da Asmodeo.
TAGARIRIM: i litigiosi. Sono gli Spiriti della discordia guidati da Belphegor.
HARAB SERAPHEL: i corvi della morte. Spiriti ribelli governati da Baal.
SAMAEL: i battaglieri. Spiriti della ferocia guidati da Adramelech.
IAMALIEL: gli Osceni. Spiriti capeggiati da Lilith.
RESHAIM: i malvagi. Spiriti crudeli governati da Nahenia.
DRAKROLLIL: i Draghi della Morte. Spiriti della Morte governati da Abraxas.
 
'cci loro....., quanno l'incrociate grattateve,ne sanno una piu' der Diavolo ( e certo tutto in family!!! ) :?

Kebab

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Citazione di: ES il 20 Apr 2010, 12:24
Vidi poi salire dalla terra la seconda bestia,e la riconobbi perché  nera d'inchiostro, che voleva rendersi simile ad  un agnello,e  che però parlava come un drago.

"Corriere dello sport" (difesa a oltranza del capitano;Laziali non rompete li coglxx)


"Il tempo"

"Maledizione derBy" (prendiamoli bellamente per il cuxo)

"Il tempo" (però occhio a Lazio inter:iniziamo a portarci avanti col lavoro,la strategia è tutto)

Eppure, calendario alla mano, è proprio così. Tra due giornate all'Olimpico arriverà l'Inter e i biancocelesti, nuovamente alle prese con uno spettro retrocessione che sembrava definitivamente allontanato, non potranno concedersi distrazioni che rischierebbero di rimandare il discorso salvezza agli ultimi 180 minuti. Ma la gara contro i nerazzurri rappresenta anche l'occasione per il presidente Claudio Lotito di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del collega nerazzurro Massimo Moratti. I rapporti tra i numeri uno delle due società, infatti, hanno subìto un netto raffreddamento negli ultimi mesi. In particolare, le vicissitudini del mercato di gennaio hanno incrinato un feeling che neanche i risultati sul campo - con la Lazio perenne bestia nera dei nerazzurri - avevano compromesso. ----
Tutte motivazioni aggiuntive che, però, restano comunque in secondo piano rispetto alla necessità di Raja & Co. di raccogliere più punti possibile. Inoltre, Lazio-Inter si giocherà nel posticipo delle 20.30 di domenica 2 maggio, quando le altre partite saranno finite e la Roma potrebbe aver già incamerato i tre punti. A quel punto, fermare l'Inter per la Lazio non significherebbe neanche fare un favore ai cugini, ma semplicemente arricchire la propria esile classifica. Anche perché bisogna evitare di arrivare con l'acqua alla gola allo scontro diretto dell'ultima giornata con l'Udinese. Consegnare in anticipo lo scudetto alla Roma è un prezzo da pagare accettabile per garantirsi la permanenza in A.


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La partita (quasi) perfetta può esistere e il direttore di gara, 37 anni, parrucchiere di professione, internazionale dal gennaio 2007, anche nell'infuocato clima dell'Olimpico, alle prese con un incontro nervoso sugli spalti ed in campo, si è confermato l'arbitro più in forma, mostrando la personalità che serviva (11 ammoniti e un espulso) per tenere in pugno una partita così.

Alla fine, seppur a malincuore e tranne qualche eccezione, anche i laziali si sono dovuti rassegnare a prendersela con Floccari per essersi fatto parare il rigore che poteva chiudere i giochi, piuttosto che con i precedenti di Tagliavento con i giallorossi, che tanti mugugni biancocelesti avevano suscitato al momento della designazione: Roma imbattuta in 14 incontri, con 11 successi e tre pareggi.


Ma li-mortacci-vostra. La mafia del calcio

Ecco, ecco che vuol dì non averli battuti. Come fai a non fatte rode il culo?!!??!

CrazyEagle

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Up.

Sto' 3d merita.

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ZombyWoof

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e c'è ancora chi si dissocia dall' oh nooo

Il Mitico™

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Sbaglio o hai modificato la parola "uomo" con "città"? :D
Incredibile come gli uomini del passato ci abbiano visto lungo...

richard

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Lazionetter
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"Colui che finalmente si accorge quanto e quanto a lungo fu preso in giro, abbraccia per dispetto anche la più odiosa delle realtà; cosicché, considerando il corso del mondo nel suo complesso, la realtà ebbe sempre in sorte gli amanti migliori, poiché i migliori furono sempre e più a lungo burlati..."

"Osserva il gregge che pascola davanti a te: non sa che cosa sia ieri, che cosa sia oggi: salta intorno, mangia, digerisce, salta di nuovo. È così dal mattino alla sera e giorno dopo giorno, legato brevemente con il suo piacere ed il suo dispiacere, attaccato cioè al piolo dell'attimo e perciò né triste né annoiato... L'uomo chiese una volta all'animale: "Perché mi guardi soltanto senza parlarmi della felicità?" L'animale voleva rispondere e dice: "Ciò avviene perché dimentico subito quello che volevo dire" – ma dimenticò subito anche questa risposta e tacque: così l'uomo se ne meravigliò. Ma egli si meravigliò anche di se stesso, di non poter imparare a dimenticare e di essere sempre accanto al passato: per quanto lontano egli vada e per quanto velocemente, la catena lo accompagna. È un prodigio: l'attimo, in un lampo è presente, in un lampo è passato, prima un niente, dopo un niente, ma tuttavia torna come fantasma e turba la pace di un istante successivo. Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via – e improvvisamente rivola indietro, in grembo all'uomo. Allora l'uomo dice "Mi ricordo". "

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