E' da mesi, anni, che dico che QUESTA Lazio, quella nata a Norcia nel marzo 2010 è una delle più belle di sempre.
"Bella" perché nessuno si specchia, nessuno si fa i cazzi propri in campo, tutti concorrono solo al risultato e al bene della Lazio.
La Lazio, dall'esterno (Milano, Bologna, Firenza, Napoli), è percepita come una buona squadra ma con quel quid in più dovuto dall'ars pugnandi, alla combattività, al sacrificio...quid che le consente di raggiungere risultati impensabili ai nastri di partenza.
So di far parte di quella quota minoritaria che pensa che un quinto posto (66 punti), un quarto posto e una Coppa Italia in 3 anni siano stati dei risultati superiori al reale valore della rosa.
La Lazio come collettivo è stata migliore della sommatoria dei singoli elementi. E' da sempre il segreto del calcio, anche se poi le singole, grandi individualità servono.
La Lazio è un vero collettivo, da più di 3 anni. Lo si vede dalle sfumature, dai particolari, dagli interstizi.
Questo trofeo deve essere il suggello di un triennio fantastico, di un ciclo fantastico, giunto al termine.
E non poteva esserci "capolinea" migliore di questo.
Solo grazie a questi ragazzi, che hanno dato di tutto, di più.