Citazione di: Puppyplay1900 il 07 Set 2023, 14:07
concordo e aggiungo che ha anche stancato il solito pianto greco sulla mancanza di soldi generale, quando mi pare che invece locali e ristoranti per dirne una siano sempre no pieni ma proprio stracolmi ogni santo giorno. ovviamente è un discorso generale, prima che qualcuno si posa stracciare le vesti prendendo d'aceto meglio specificarlo.
sarebbe molto piu onesto ammettere che per molti lo stadio in primis e forse la lazio in generale vengono dopo, molto dopo, una eventuale uscita che sia cinema, cazzeggio, palestra, cene e dopocene varie.
Rispondo con una riflessione di un mio amico su fb:
IL PARADOSSO DELLE DISCOTECHE PIENEDa una parte c'è la crisi economica e dall'altra quella del cambiamento culturale ma pare proprio che le discoteche, o i locali da ballo in genere, facciano una grande fatica a restare aperti.
"Eppure sono sempre piene!"
Ecco il paradosso!
In economia viene utilizzato il teorema del "paradosso dei ristoranti pieni" per spiegare alcune conseguenze delle crisi economiche e delle percezioni falsate e credo che possa essere utile anche per spiegare il paradosso delle discoteche piene.
E' semplice.
Passiamo per una via e ci rendiamo conto che il ristorante all'angolo è pieno di gente e pensiamo che allora "non è vero che c'è crisi" (qualsiasi sia il motivo della crisi, sia economica o culturale)
Capita spesso che non ci rendiamo conto di tutti quei ristoranti che sono chiusi, non sappiamo nulla degli utili a fine anno dei gestori che sono restati aperti, dei loro rischi, di come sono i compensi ai loro collaboratori, di quanto spendono per i loro servizi e di quanto riescono a marginare.
In senso assoluto ci appare che guadagnino tanto, è vero!
Se ci vendono una pizza a 10 euro o un cocktail a 15 euro pagando gli ingredienti pochi centesimi (o pochi euro) noi pensiamo che il loro utile sarà enorme.
Ma non sappiamo nulla di tutti i costi che devono affrontare e delle giornate bucate che comunque devono sostenere. Certo possiamo immaginarlo se vogliamo ma istintivamente crediamo solo che siano degli speculatori. E alcuni lo sono senza alcun dubbio. E sono sempre troppi (ma questo è un altro discorso

)
Ecco, arrivo al punto.
Siamo nel 2023 e vediamo foto di locali strapieni con gente che balla felice.
E allora dove sta sta crisi dei locali da ballo?
Provo a spiegarlo raccontando un pò come era lo scenario a metà anni 90: Si poteva andare a ballare tutti i giorni della settima (tranne il lunedì che era "esclusivo") in centinai di locali sparsi per Roma e dintorni.
Tutti i locali aprivano anche il sabato pomeriggio e la domenica pomeriggio per i minorenni (senza somministrare alcolici).
Tutti!
I locali offrivano musica di tutti i tipi e di tutti i gusti, dai dj set ai live, dal Rock alla tecno, dal blues al reggae, dall'house alla salsa...c'era di tutto ed erano sempre pieni!
Il lungotevere era impraticabile il venerdi sera e il sabato sera. File interminabili di automobili piene di ragazzi che andavano a ballare.
E così d'estate diventava Fregene e poi Ostia.
Testaccio era sempre un formicaio di persone che si contaminavano con il massimo rispetto dei diversi generi che caratterizzavano ogni locale.
Oggi ci saranno 10 locali in tutta Roma che si riempiono il sabato sera. Fanno tante foto e le spammano ovunque per tutta la settimana. 10 locali probabilmente gestiti magistralmente con le migliori professionalità in circolazione per attirare centinaia di persone con ingresso libero con consumazione obbligatoria a 10 euro e buffet illimitato quando un tempo l'ingresso era 30 mila lire con consumazione inclusa dal valore di 10mila lire.
Insomma tutto questo per dire cosa?
Che cosa è che voglio dimostrare?
Che cosa è che vorrei spiegare?
Boh!
Aggiungo io la chiosa.
Molte persone risparmiano su tutto, non basta qualche locale pieno a far pensare che se uno non ci va è perché non troverebbe posto...