A me, per dire, il materiale tecnico Adidas fa orrore. Già solo le strisce sulle spalle sono un'invasione intollerabile per come la vedo io, senza contare che per anni hanno riempito le loro maglie di effetti in sovraimpressione, bretelle a X, toppe, sgarri, disegnini e chi più ne ha più ne metta.
La Nike di media fa roba migliore, ma guardate quest'anno, tutte le loro squadre si ritrovano con delle maglie stile college con maniche di un colore in contrasto col resto (...).
Io sono incazzato come una biscia con Macron per lo scempio dell'anno scorso, ma sinceramente ci penserei cento volte prima di passare ad altri marchi.
Ok, la visibilità e tutto (che, personalmente, mi tange pochissimo, perché secondo me senza squadra forte e "famosa" la maglietta a New York non se la comprano lo stesso), ma a livello di puro design della maglia passando ai supercolossi c'è solo il rischio di rimetterci.
I marchi medi invece (New Balance, Under Armour, Coq Sportif et similia) hanno un nome leggermente migliore di Macron ma alla fine sempre lì stiamo. Non è la New Balance a portarti nello store in centro a Shanghai, e la qualità del design mi sembra abbastanza in linea con Macron se non peggiore.
Discorso diverso sarebbe invece la Umbro, ma sappiamo che ormai opera solo nel mercato inglese, salvo rarissime eccezioni.
Ergo: bene rimanere con Macron, ma si dessero una svegliata. Se quest'anno ci proprinano di nuovo una maglia con inserti e striscioline laterali della minchia mi iscrivo ai terroristi.