Citazione di: rionePrati il 28 Giu 2016, 14:46
Puoi andarlo a rileggere.
Però non ho capito quale scuola di comunicazione e marketing hai frequentato per poterti permettere battute su cosa venga insegnato al loro interno.
Ti rispondo io. La maglietta (Nike o Macron) te la comprano se sei famoso, E VINCENTE.
Scordiamoci per un momento del calcio. E pensiamo all'NBA. Se vai a New York, all'NBA store sulla quinta. Che magliette vai a guardare? I cavs di LBJ o Nuggets del Gallo? (Se sei Laziale ed italiano ti concedo di prendere la maglia celeste del Gallo invece della rossa e gialla di Le Bron). Ma se tu fossi un tifoso della Juve? O, visto che anche lo juventino potrebbe virare sugli Spurs, se tu fossi interista?
Ora spostiamoci in un negozio attrezzatissimo di materiale baskettaro a Roma o Milano, NBA inclusa. Cosa ci trovi? Se va bene trovi 10 franchigie, facciamo 15! Meno della metà. Le altre non se le fila nessuno. Perché? Perché NON sono vincenti o NON ci giocano giocatori "attraenti".
Quindi per IB e anche per altri, è meglio l'uovo oggi. Sperando che le uova siano due domani e ... TTra qualche anno ci possa mettere su un allevamento di polli. Traduco: mi riprendo i 4 milioni e spero di azzeccare il giocatore in più (o l'allenatore) che mi fa fare il passettino in avanti. Poi un altro passettino e poi ...
A metà anni 90 il Chelsea era una delle tante squadre di Londra. Cominciarono ingaggiando Gullit, Casiraghi, Vialli, Zola poi vinsero qualcosina. Poi vinsero qualcos'altro. Ed attirarono Abramovic. Ora le magliette del Chelsea le hanno anche mio figlio, Skizzo87 e Gulp. 25 anni fa, a Londra, tra la maglia del Chelsea è quella del Liverpool non esitai un secondo. Presi il Liverpool, che era (stata) squadra vincente rispetto al Chelsea di quegli anni.
Il ritorno economico lo hai sui numeri importanti. Corcazzo che ci fai un milione con le magliette a New York. Altro è cercare di sfondare in mercati enormi come Cina ed India. Ma quella è un'altra storia, di cui parleremo un'altra volta.
PS - lascia stare IB su marketing e comunicazione ... non è importante dove ha studiato. È importante il fatto che può insegnarli!