Il San Paolo non dimentica Breno
Contratto aspettando la libertà
San Paolo (Brasile), 21 dicembre 2012
Il difensore brasiliano, recluso in Germania dallo scorso luglio per aver dato fuoco alla propria villa, ha firmato un triennale con il club paulista: la sua condanna finisce nel 2016 ma potrebbe essere scarcerato in anticipo
Cinque mesi fa vedeva andare in fumo la propria carriera e la propria vita, esattamente come la villa che aveva incendiato, tra il 19 e 20 settembre 2011, in preda all'ennesima sbornia. La condanna della Giustizia tedesca a 3 anni e 9 mesi di reclusione, proprio quando stava per arrivare la firma con la Lazio, sembrava davvero la fine. E invece il brasiliano Breno avrà la sua seconda possibilità, l'opportunità di ripartire dal club che lo lanciò prima del milionario trasferimento al Bayern Monaco nel 2008. Lo ha annunciato il San Paolo con un comunicato ufficiale subito dopo aver depositato in federazione il contratto del difensore, valido fino a ottobre 2015. Adesso il club paulista confida in una scarcerazione anticipata del giocatore, che andrebbe a fare coppia al centro della difesa con Lucio, appena rientrato in patria dopo aver rescisso il contratto con la Juventus.
GESTO DI SOLIDARIETA' — "Breno ha firmato un contratto di tre anni, durante i quali il club gli garantirà tutto l'appoggio e il sostegno necessario per tornare a giocare ad alti livelli. Il San Paolo ha sempre sostenuto i suoi atleti nel momento del bisogno. E questo è un modo per dimostrare appoggio non solo al giocatore, ma soprattutto alla sua famiglia", recita il comunicato diffuso dal club paulista, che però ancora non sa quando potrà riabbracciare il figliol prodigo. Breno sta infatti scontando una condanna fino ad aprile 2016, ma i dirigenti del San Paolo confidano in una sensibile riduzione della pena e, "una volta libero, entrerà subito a far parte della squadra".
SCARCERAZIONE IN VISTA — Secondo le indiscrezioni riportate da Globoesporte, la riduzione della pena potrebbe arrivare molto presto. Una fonte vicina alla famiglia del difensore ha rivelato infatti che, grazie alla buona condotta, Breno potrebbe essere scarcerato nel giro di qualche mese, forse addirittura a gennaio. Senza diffondere le cifre dell'accordo, il San Paolo ha inoltre specificato che, "quando tornerà, al giocatore verrà opportunamente adeguato il salario, fino a quel momento riconosciuto in forma ridotta". Ma ciò che pù conta è che Breno, a 23 anni compiuti da poco, da ieri sa che potrà provare a ripartire.
CIAO LAZIO — In estate il difensore aveva raggiunto l'accordo con la Lazio e il suo tesseramento era stato bloccato proprio dalla condanna. I biancocelesti hanno atteso sviluppi vanamente. Il procuratore di Breno, Antonio Caliendo, aveva detto un mese fa: "La situazione ora sembra essere un pochino più fluida. La prossima settimana le autorità dovranno decidere se potrà tornare in libertà. E' comunque una questione delicata, meglio tacere ed aspettare fiduciosi. Al futuro ora non pensiamo: l'unica cosa che importa è che Breno possa tornare il prima possibile ad una vita normale". E la possibilità di lasciare l'Europa per tornare il prima possibile in Brasile ha vinto su tutto.
Società di dilettanti!
Lotito guarda che hai fatto!
A mediocrità!
:)
Non mi strappo i capelli, ma un po' mi dispiace.
Poteva essere una sorpresa secondo me.
Se si fosse rivelato un "Adriano 2" rescindevi e tanti saluti.
pesa circa 100 kg, meglio così
Certo che il San Paolo... Con quel clima caldo e secco del Brasile mi sembra un po' avventato l'acquisto di Breno 8)
Ci sono rimasto male. Avevo già preparato la maglietta BRENO BURNING ROM (release 12)
Bah, ha notizia non mi infiamma, sinceramente, ma ormai dopo una lunga trattativa ci ritroviamo, come spesso ci capita, bruciati sul tempo.
In ogni caso, la notizia del suo ritorno in patria scalda il cuore ed è anzi un peccato perché con l'avvicinarsi del mercato di gennaio in me si stava accendendo una fiammella di speranza.
Quindi dal punto di vista umano non possiamo che essere felici per il difensore carioca che evidentemente soffriva il gelido ambiente della Germania. Siamo certi che, una volta tornato in patria, farà faville.
Si leggeva tempo fa che questa lunga squalifica lo avesse davvero ridotto male, tanto che si era chiuso in casa perché sentiva dentro di sé bruciare qualcosa.
Intervistata dalla Bild, la moglie ha detto al cronista: "Ultimamente era intrattabile: non potevi dirgli niente che subito si accendeva!". Del resto, va anche detto che il presidente ormai si teneva alla larga dalla vicenda. Da ambienti vicini alla società emerge che il nostro considerava non più trattabile il difensore brasiliano perché troppo scottante.
Quindi, c'era il rischio concreto che il giocatore, pur giovane, avesse già imboccato il viale del tramonto e che il campione di un tempo è solo uno spento ricordo, insomma l'ennesimo fuoco di paglia.
Del resto, Breno non è mai riuscito a liberarsi da antiche frustrazioni scolastiche. La maestra gli dava spesso e volentieri zero carbonella, e la befana gli riempiva sempre la calza di carbone.
Insomma, possiamo dire che a questo punto è sfumato anche lui.
Tanto non avevamo posti da extra. Abbiamo preso Ciani al posto suo. Direi che non ci possiamo lamentare.
Ma Ciani non è extra, è francese! :)
Citazione di: fish_mark il 21 Dic 2012, 11:31
Bah, ha notizia non mi infiamma, sinceramente, ma ormai dopo una lunga trattativa ci ritroviamo, come spesso ci capita, bruciati sul tempo.
In ogni caso, la notizia del suo ritorno in patria scalda il cuore ed è anzi un peccato perché con l'avvicinarsi del mercato di gennaio in me si stava accendendo una fiammella di speranza.
Quindi dal punto di vista umano non possiamo che essere felici per il difensore carioca che evidentemente soffriva il gelido ambiente della Germania. Siamo certi che, una volta tornato in patria, farà faville.
Si leggeva tempo fa che questa lunga squalifica lo avesse davvero ridotto male, tanto che si era chiuso in casa perché sentiva dentro di sé bruciare qualcosa.
Intervistata dalla Bild, la moglie ha detto al cronista: "Ultimamente era intrattabile: non potevi dirgli niente che subito si accendeva!". Del resto, va anche detto che il presidente ormai si teneva alla larga dalla vicenda. Da ambienti vicini alla società emerge che il nostro considerava non più trattabile il difensore brasiliano perché troppo scottante.
Quindi, c'era il rischio concreto che il giocatore, pur giovane, avesse già imboccato il viale del tramonto e che il campione di un tempo è solo uno spento ricordo, insomma l'ennesimo fuoco di paglia.
Del resto, Breno non è mai riuscito a liberarsi da antiche frustrazioni scolastiche. La maestra gli dava spesso e volentieri zero carbonella, e la befana gli riempiva sempre la calza di carbone.
Insomma, possiamo dire che a questo punto è sfumato anche lui.
:rotflol: :rotflol: :rotflol: :rotflol: meravigliosa
Citazione di: Meranetto il 21 Dic 2012, 11:40
Ma Ciani non è extra, è francese! :)
è extra-francese
Spero per lui che ritrovi il fuoco della passione per il calcio al san paolo
Comunque, se a qualcuno brucia tantissimo la cosa, io dico che a me non fa più lo stesso effetto. Per queste cose mi sono già troppe volte scottato! :x
Credo sia ora di gettare acqua sul fuoco, diciamo che forse bisognerebbe calmare i bollenti spiriti. Oramai Breno non ci appartiene più (non che ci sia mai appartenuto) è stato un fuoco di paglia.
Non so è stato già detto... Ma in tedesco bruciare si dice "brennen" :) Pensa quanto ci si divertivano i tedeschi...
Citazione di: fish_mark il 21 Dic 2012, 11:31
Bah, ha notizia non mi infiamma, sinceramente, ma ormai dopo una lunga trattativa ci ritroviamo, come spesso ci capita, bruciati sul tempo.
In ogni caso, la notizia del suo ritorno in patria scalda il cuore ed è anzi un peccato perché con l'avvicinarsi del mercato di gennaio in me si stava accendendo una fiammella di speranza.
Quindi dal punto di vista umano non possiamo che essere felici per il difensore carioca che evidentemente soffriva il gelido ambiente della Germania. Siamo certi che, una volta tornato in patria, farà faville.
Si leggeva tempo fa che questa lunga squalifica lo avesse davvero ridotto male, tanto che si era chiuso in casa perché sentiva dentro di sé bruciare qualcosa.
Intervistata dalla Bild, la moglie ha detto al cronista: "Ultimamente era intrattabile: non potevi dirgli niente che subito si accendeva!". Del resto, va anche detto che il presidente ormai si teneva alla larga dalla vicenda. Da ambienti vicini alla società emerge che il nostro considerava non più trattabile il difensore brasiliano perché troppo scottante.
Quindi, c'era il rischio concreto che il giocatore, pur giovane, avesse già imboccato il viale del tramonto e che il campione di un tempo è solo uno spento ricordo, insomma l'ennesimo fuoco di paglia.
Del resto, Breno non è mai riuscito a liberarsi da antiche frustrazioni scolastiche. La maestra gli dava spesso e volentieri zero carbonella, e la befana gli riempiva sempre la calza di carbone.
Insomma, possiamo dire che a questo punto è sfumato anche lui.
Standing ovation
comuqnue sto giocatore ha fatto solo un coampinoato buono nella vita, la sua carriera sarà un fuoco di paglia
Adesso che il fuoco fatuo, altrimenti detto Il Churrasco umano, è sfumato, sarà bene che un'altra squadra caritatevole in Brasile metta subito sotto contratto Xandao, altrimenti chi si brucherà davvero sarà la Lazio... Sempre che non siano balle messe in giro da un'agente disperato.
La Lazio non ha bisogno di difensori in questo momento.
Biava, Dias, Ciani, Cana ed eventualmente Diakité e Stankevicius.
Direi che siamo al completo.
Siamo rimasti con il cerino in mano. Prevedo un mercato di gennaio di fuoco.
Citazione di: A.Voronin il 21 Dic 2012, 13:19
Biava, Dias, Ciani, Cana ed eventualmente Diakité e Stankevicius.
Direi che siamo al completo.
.......magari aggiungi anche Radu....... ;)
Citazione di: fish_mark il 21 Dic 2012, 11:31
Bah, ha notizia non mi infiamma, sinceramente, ma ormai dopo una lunga trattativa ci ritroviamo, come spesso ci capita, bruciati sul tempo.
In ogni caso, la notizia del suo ritorno in patria scalda il cuore ed è anzi un peccato perché con l'avvicinarsi del mercato di gennaio in me si stava accendendo una fiammella di speranza.
Quindi dal punto di vista umano non possiamo che essere felici per il difensore carioca che evidentemente soffriva il gelido ambiente della Germania. Siamo certi che, una volta tornato in patria, farà faville.
Si leggeva tempo fa che questa lunga squalifica lo avesse davvero ridotto male, tanto che si era chiuso in casa perché sentiva dentro di sé bruciare qualcosa.
Intervistata dalla Bild, la moglie ha detto al cronista: "Ultimamente era intrattabile: non potevi dirgli niente che subito si accendeva!". Del resto, va anche detto che il presidente ormai si teneva alla larga dalla vicenda. Da ambienti vicini alla società emerge che il nostro considerava non più trattabile il difensore brasiliano perché troppo scottante.
Quindi, c'era il rischio concreto che il giocatore, pur giovane, avesse già imboccato il viale del tramonto e che il campione di un tempo è solo uno spento ricordo, insomma l'ennesimo fuoco di paglia.
Del resto, Breno non è mai riuscito a liberarsi da antiche frustrazioni scolastiche. La maestra gli dava spesso e volentieri zero carbonella, e la befana gli riempiva sempre la calza di carbone.
Insomma, possiamo dire che a questo punto è sfumato anche lui.
applausi!
:since
Avvampo per lo sdegno anche se bisognerebbe gettare acqua sul fuoco.
abbravo al Paleocristiano f_m per l'operazione di collage.
(me sa che non è tutta roba sua, e comunque 'sto tormentone de Breno e der foco fa ride fino a un certo punto.
a me.)
Citazione di: Meranetto il 21 Dic 2012, 11:40
Ma Ciani non è extra, è francese! :)
la prima e la seconda frase non erano collegate.
Però non ho ancora capito se Keita occupa il posto da extra liberato da Makinwa. Leggevo un articolo su Jesus Corona e dicevano di no.
Citazione di: papalliano il 21 Dic 2012, 16:29
abbravo al Paleocristiano f_m per l'operazione di collage.
(me sa che non è tutta roba sua, e comunque 'sto tormentone de Breno e der foco fa ride fino a un certo punto.
a me.)
ma no non è tutta robba mia, ma un insieme di miei pensierini uniti a quelli di altri netter, vecchi amici di lazio.net.
Siamo comunque contenti che, almeno fino a un certo punto, ti faccia ridere.
Citazione di: misolidio il 21 Dic 2012, 11:27
Ci sono rimasto male. Avevo già preparato la maglietta BRENO BURNING ROM (release 12)
BRENO PON ROME
Il più triste di tutti pare sia Lionello Scaloni. Non vedeva l'ora di delegare al carioca il compito di rosolare l'asado
Per questo, l'avvocato Steffen Ufer ieri si è affrettato a precisare che il San Paolo non ha ottenuto nulla dal suo assistito: «Breno non ha firmato niente e lui stesso sa anche benissimo che sarebbe una sciocchezza farlo e che sarebbe controproducente da tutti i punti di vista» .
fonte (http://www.lazio.net/news/2012/12/22/breno-san-paolo-il-giallo-della-firma-corriere-dello-sport/)