Sono arrivati, lui e Giorgio, nel '69. Io mi ero da un anno trasferito con la famiglia a pescara. Nel '72 arrivò il maestro e, a 18 anni, ancora non immaginavo nemmeno lontanamente cosa sarebbe successo degli anni che stavano per arrivare.
La prima litania era con Facco e Manservisi al posto di Petrelli e D'Amico... poi si consolidò
Pulici
Petrelli
Martini
Wilson
Oddi
Nanni
Garlaschelli
Re Cecconi
Chinaglia
Frustalupi
D'Amico
In panchina Tommaso Maestrelli
Pino Wilson, con Chinaglia, Maestrelli e gli altri, hanno segnato la mia vita. Non voglio essere frainteso: io sono io a prescindere. Qualcuno mi giudica bene, altri male, altri ancora (grazie al cielo) se ne fregano.
Ma nel Palo che ad ottobre compirà 68 anni ci sono dei punti fermi (lasciando perdere la famiglia): la passione politica e quella calcistica. Entrambe trasmessegli da suo padre, uno dei tanti Mario nati e cresciuti a Roma, ma consolidate dagli eventi. Il 68 e gli anni di piombo, il 77 vissuto da universitario a Bologna, mi hanno formato e forgiato politicamente.
Il 73 il 74 e i pochi anni di successo della Lazio di Lenzini hanno tatuato L'Aquila sul mio petto. Sotto c'è scritto Pulici, Petrelli, Martini, Wilson...
Addio Pino, la tua eleganza in campo rimarrà ineguagliata.
Salutame papà e gli altri!