Citazione di: Roberto66 il 09 Lug 2016, 20:50
Ho cercato di capire prima di dire qualcosa, a me sembra che stavolta Lotito ha provato a fare veramente qualcosa di diverso, tipo prendere un top allenatore, e tutto sommato ci era riuscito concedendo molto. Poi purtroppo evidentemente Bielsa ci ha ripensato di fatto mettendo la Lazio e Lotito stesso in difficoltà.
O forse non si riesce a comprendere che il modo di fare italiano,ovviamente poco produttivo e professionale,del "faremo","proveremo","ci abbiamo provato" condito da giustificazioni ex post,più parole che fatti,flessibilizzazione unilaterale di termini e condizioni,strutture manageriali snelle per risparmiare e controllare con maggior rigore non è adeguato ad interfacciarsi col business di livello di altre parti del mondo.
I giocatori,a prescindere dalla natura giuridica del patto ovvero della sua vincolatività,non sono profili particolarmente contesi e nemmeno costosi (il continuo riferimento al PSG non regge) e le loro mancate firme,seppure giustificabili,denotano una incapacità di gestire trattative e piani complessi.Cosa già arcinota,visto che a prendere le decisioni in merito sono soltanto in 2,peraltro aventi anche altri impegni concomitanti.Di fatto Tare non è superman col dono dell'ubiquità,le giornate non durano 90ore.Bravo si,a mio avviso,ma da solo inadeguato a rappresentare una entità complessa.
Un problema di inefficienza di fondo e di fatto,che però un professionista esterno può anche considerare lesione del vincolo fiduciario (e a seconda della natura e vincolatività delle clausole titolo legittimo per dimissioni per giusta causa o meno).Questione delicata perchè giuridicamente è necessaria l'esatta qualificazione del contratto,dal momento che solo alcuni e non tutti i rapporti di lavoro ne (del vincolo) prevedono la validità in via bidirezionale.
Sempre in riferimento al vincolo fiduciario comportamenti e patti non scritti acquistano o possono acquistare un valore differente e degno di nota,nonchè giuridicamente rilevante e tutelabile.
Caso molto interessante,anche tenuto conto del fatto che ad esempio i danni collaterali (d'immagine e altri),oltre a quello tipico di inedempimento contrattuale nei contratti a tempo determinato che è ben identificato dalla legislazione italiana,derivano in parte dalla condotta della società che avrebbe anche potuto,per evitarli,tacere sul deposito-che come Gentile correttamente afferma-è nella fattispecie una fase dell'iter procedimentale legale,ma che,siccome non spiegato prima della bufera,ha generato certezze illusorie che hanno poi generato tali danni
accessori.Ci penserà il giudice a valutare,se necessario.
Inoltre,sempre in riferimento all'iter,il deposito non seguito dal ritiro del visto e dalla stipulazione del contratto di soggiorno entro i termini perentori credo non possa rendere il contratto depositato
esigibile.Il "credo" però è abbastanza affidabile,proprio perchè ogni fase di questo iter è parte "costitutiva" (perdonate il termine) e obbligatoria del contratto effettivo.Padossalmente fosse stato Bielsa italiano o comunitario la Lazio sarebbe stata maggiormente tutelata legalmente.
I 2 avvocati che sono intervenuti hanno dato giuste indicazioni di massima.Senza precisi documenti inerenti la fattispecie in esame non si può,ad ora,andare oltre la speculazione.
Infine le cifre del corrispettivo e la durata,anche considerata la notevole forza contrattuale del professionista coinvolto,superiore alla stragrande maggioranza di lavoratori stipulanti contratto di tal natura,sono irrilevanti salvo che per eventuale risarcimento "base" per suo inadempimento,non scontato come detto.