Citazione di: Sliver il 28 Mar 2014, 14:21
Gesulio, sono contento che mi "spieghi" tu le parole di altri, ma la questione è un'altra: Drieu parlava di non accollare ai tifosi le cattive prestazioni della squadra; altri invece dicono che, al cospetto di quello che fanno i romanisti (citando il post 26 maggio), siamo la sola tifoseria che nel momento del bisogno abbandona la squadra, il simbolo, la maglia e, per poco, anche la sacra sindone di Bigiarelli. Ma stiamo scherzando? Leggete quello che scrivete, leggetelo bene e pensate alla storia di questa "maledetta" società, ricordatevi dove è sempre stato questo "popolo" e dove stanno i simpatizzanti del 1927 appena cala il sipario dell'ultima presa per il culo. Il sangue agli occhi dedicatelo a chi se lo merita, non a chi sta accanto a voi, su questo forum o allo stadio. 31 gennaio, Hernanes, Kakuta: sto veleno toccava fallo uscire qui, se uno ama tanto la Lazio.
Silver il concetto che si esprime è semplice: non c'è nessun invito a fare come i romanisti, c'è solo la NECESSITA' di riportare molti alla realtà.
Riproviamoci.
I romanisti sono presi ad esempio di tifoseria che si trova nella condizione più umiliante di sempre. Potrebbero essere loro o altri. Facciamo l'esempio loro perchè li conosciamo bene.
DOMANDA 1: è più umiliante il 26 maggio 2013 o il 31 gennaio 2014?
Si fa notare che loro, COME QUALUNQUE ALTRA TIFOSERIA, contestano in modo circostanziato, limitato nel tempo. Non è un invito a fare come loro. E' un esempio che vale PER TUTTE LE TIFOSERIE DEL MONDO: si contesta episodicamente.
DOMANDA 2: è vero o no che c'erano alcuni che contestavano anche a "coppa in mano"?
Veniamo all'oggetto del topic: a tale riguardo, chiedete che i giocatori giochino bene anche con la contestazione.
VOI FATE L'ESEMPIO di quelli della Roma che hanno giocato anche dopo il 26 maggio
DOMANDA 3: ammettete on no che la nozione "hanno giocato e vinto anche sotto contestazione" è una cazzata, visto che a Roma - Verona era già finita?