Alfaro arruolato con la Celeste: partente alla Lazio, vice Suarez in Nazionale
Era il 7 novembre dello scorso, qualificazioni mondiali tra Uruguay e Cile: il selezionatore della Celeste Oscar Tabarez, che i più attenti ricorderanno con affetto per l'esperienza al Milan (sic!), porta in panchina un giovanotto di belle speranze, esploso nel Liverpool di Montevideo. Lo chiamano El Picaro che in spagnolo significa malandrino, bricconcello. Emiliano Alfaro in quella partita non assaggiò il campo, il suo campo, della sua città, ma l'esordio in Nazionale arrivò otto giorni dopo e fu sicuramente prestigioso: Stadio Olimpico di Roma, amichevole Italia-Uruguay, la Capitale entra nel suo destino. La Lazio si interessa al talento uruguagio formato tascabile e lo tessera lo scorso gennaio per circa 3 milioni di euro, i suoi primi sei mesi in biancoceleste sono da spettatore e poco altro. Attualmente Alfaro è in uscita, Chievo Verona e Bologna lo prenderebbero ma solo con la formula del prestito secco, la Lazio invece preferisce la cessione definitiva, al fine di sfoltire la rosa ed evitare di ritrovarsi ogni estate con una manciata di giocatori che non rientrano nel progetto.
Un futuro lontano da Roma dunque, ma paradossalmente nel momento più buio della sua giovane carriera, Alfaro ha ritrovato la Nazionale. Oscar Tabarez infatti lo ha convocato per l'amichevole di Ferragosto contro la Francia: un palco importante per Alfaro, che avrà l'onere di sostituire un certo Luis Suarez, talento del Liverpool corteggiato da mezza Europa. Questa partita rappresenta un test importante prima delle gare valide per le qualificazioni ai mondiali contro Colombia ed Ecuador, e l'assenza per squalifica di Suarez ha suggerito all'ex tecnico del Milan la soluzione Alfaro. Dalle stelle alle stalle, è una sinusoide continua, in attesa di realizzare cosa vorrà realmente essere da grande...