Alla fine aveva ragione Reja

Aperto da Monfalconelaziale, 31 Ott 2011, 10:24

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

spook

*
Lazionetter
* 11.472
Registrato
Mi sembra che non sia stato postato. Se si me ne scuso...  :ssl

La rivincita del 'vecchio' Reja
''Quanto è bello stare in testa''
A 66 anni il tecnico biancoceleste si riprende la vetta del campionato, nessun allenatore c'era mai riuscito prima d'ora a questa età. ''E' un record, ma è lo spirito che conta, il mio è giovane''di ALBERTO ABBATE

ROMA - Non è un paese per vecchi? Macché. Edy Reja a 66 anni, 365 giorni dopo l'ultima volta, si riprende la vetta della Serie A. Non c'era mai riuscito nessun tecnico prima d'ora a quell'età: "E' un record - ride - ma è lo spirito che conta, il mio è giovane". Ha visto Napoli e non è morto, è sbarcato a Roma per conquistare l'Italia. Ne ha provate di tutti i colori, ha incassato sconfitte e vittorie, rudezze e carezze. E' stato martirizzato e santificato. Non si è mai veramente stancato: "Eppure avevo pensato di chiudere col calcio a 58 anni, prima d'approdare sulla panchina del Cagliari", rivela.


IL CLINT EASTWOOD DEL CALCIO - Edy Regna, di nuovo. E pensare che per molto tempo qualcuno lo considerava solo un medico della rianimazione, un salvagente buono per le panchine, un sergentaccio di campo. Quasi fosse un insulto. Reja è anche questo, ma non solo. Aveva ragione De Laurentis: "E' Clint Eastwood". Non ha il cappello ma in groppa al cavallo ha fatto il giro d'Italia, dal Nord al Sud. E' un italiano dell'Est ma pure un uomo da West. Anche ieri la giacca era dello stesso tono di blu della cravatta. La camicia opportunamente bianca, slacciato il polsino. Grigi i capelli. D'acciaio l'orologio. La pistola non era visibile, probabilmente infilata nei pantaloni dal lato della schiena, per poterla estrarre a sorpresa. Magari a fine campionato, per sparare un colpo alle avversarie scudetto per legittima difesa: "Spero solo che, se daremo fastidio, non ci tirino giù (chiaro il riferimento alla passata stagione, ndr). E' bello stare lassù". Sarebbe straordinario alzare il tricolore. Una pellicola a lieto fine, d'altri tempi. Quelli di Reja.

UN GORIZIANO MARE E MONTI - 10 ottobre 1945, si sta spegnendo il fragore della seconda guerra mondiale, nasce Edy. Figlio del contadino Antonio, sloveno, detto Tonza in friulano (Reja lo chiamano il "fiol del Tonza"), è un uomo mare e monti, tuta e calcio, lavoro e famiglia. Sessantasei anni dopo, un mese fa, rieccolo sale e pepe nella sua villa di Lucinico (provincia di Gorizia) festeggiare il compleanno fra gli ulivi importati da Pescara, una delle sue tappe calcistiche. Ogni anno è una rinascita, nell'ottobre 2010 ci scherzò su, ma non tanto: "Trapattoni ha detto che vuole allenare fino a 80 anni? Io fino a 85...". Pedalerà ancora (adora la mountain bike, ormai celebri le sue gite ad Auronzo di Cadore), poi salperà finalmente verso altri lidi, si godrà la vecchiaia al fianco della moglie Livia. Hanno una vela nel porto di Monfalcone e una passione sfrenata. "Livia mi ha convinto a tenerla. Quando avrò smesso di allenare, gireremo in barca". Non è ancora tempo.

LA RIVINCITA: SFATATO IL TABU' DERBY - Si è goduto da spettatore la Barcolana di Trieste ("Volevo partecipare, ma c'era troppo vento") perché quest'anno la sfida da vincere è solo quella su un prato verde. L'anno scorso era già capolista del campionato, non aveva mai vissuto un compleanno da primo assoluto. Si è superato, ma un quinto posto a fine stagione non ha scongiurato fischi e critiche. Colpa della cacciata del "giocattolino" Zarate, di quei maledetti 5 derby persi. Non se l'è presa col destino, l'ha sfidato di petto, sconfitto. Si è regalato la prima vittoria contro la Roma, poi si è ripreso la vetta. E ora sogna un premio alla carriera. Gliel'ha predetto Fabio Capello, ct dell'Inghilterra, amico di sempre e vecchio compagno di squadra alla Spal: "Vincerai anche tu a Roma". Questa volta al telefono, non "Alla Fortuna" di Grado. Quella taverna dove un giovane Edy, Don Fabio, Galeone, Capello, Riva e Sormani, giovani rampanti, incrociavano Raf Vallone e Pasolini. Si incontravano la sera tardi, aspettavano l'alba e l'uscita delle brioches calde.

DUE ANNI DI LAVORO PER UNA CHANCE SCUDETTO - I vecchi amici della banda di Grado ora fanno tutti il tifo per lui. Reja ha la sua grande chance, se l'è costruita. Dal 14 febbraio 2010 al 7 novembre 2011 fra sagge decisioni, confronti, personalità. Era arrivato nella contestazione, ha riportato serenità, compattato lo spogliatoio. E' caduto (dimissioni presentate e respinte ben tre volte), si è rialzato e ora si gode solo gli applausi. "Salverò la Lazio", aveva sussurrato appena sbarcato a Fiumicino. "Possiamo arrivare lontano, non ci nascondiamo", urla quasi due anni dopo. Ne è stata fatta di strada da Parma al Parma. Perché Edy Reja esordiva con la Lazio - quasi in B - al Tardini. Ironia del destino, si ritrova primo in classifica contro il Parma all'Olimpico, dov'era iniziata in salita la sua avventura biancoceleste: l'umiliazione contro il Bari, uno dei punti più bassi della storia degli ultimi anni. A Norcia, il 16 marzo, Reja ha conquistato la Lazio: "Il motivatore sono io (allontanato il mental coach Popolizio, ndr) - gridava in conferenza - e non voglio interferenze della società, altrimenti me ne vado".

IL SEGRETO: IL GRUPPO SEMPRE AL SUO FIANCO - Lotito ha chinato la testa, lo ha convinto a restare alla fine della passata stagione - con una qualificazione Champions sfumata solo per la differenza reti - a suon di acquisti mirati e convincenti. Uno su tutti: Miro Klose. "E' il giocatore più forte che abbia mai allenato", ammette Reja. S'è invaghito del panzer, ma per Edy è il gruppo a fare la differenza, la forza è la squadra, sempre dalla sua parte. Tutti al suo capezzale per convincerlo a restare nel frangente di sconforto post Lazio-Genoa. Scaloni - uno che il campo l'ha visto col contagocce - era addirittura in lacrime. Perché Reja sa farsi amare. I giocatori, è bravo a gestirli e a disinnescarli. "Tutti possono giocare, tutti possono finire in tribuna, ma tutti devono farsi trovare pronti e adeguarsi ai cambiamenti". C'è un confronto continuo, schietto: se c'è qualcuno che si lamenta, lui lo ascolta, dà spiegazioni, non ammette equivoci e pettegolezzi. Così chiunque gioca, gira sempre a mille all'ora.

LA VITA ROMANA DI EDY - E' in campo come nella vita. Al River Chateau di Ponte Milvio  -  l'albergo dove vive a Roma - lo adorano tutti: "È un uomo umile e disponibile", dice il direttore Gianluca Giannini. "Uno di quelli che fa piacere ospitare sempre in albergo", spiega il vicedirettore Cristian Piccoli. Per qualcuno è un saggio amico: "È uno psicologo perché ti guarda negli occhi e capisce subito cosa hai", svela la ristoratrice Elena. "Ha 66 anni, ma lo spirito di un diciottenne. Io, che nasco juventino, e mia moglie che non amava il calcio, siamo diventati laziali per lui", rivela Angelo Maiorano. Da due anni è il suo cuoco: "Preferisce tocchi leggeri, ma di qualità. Ama il pesce e le verdure, il riso al nero di seppia, ma con lui ci sbizzarriamo con i fuori menu: è rimasto scioccato dai capellini d' angelo con la zuppa di crostacei e ama le nostre sogliole. E poi, da quando l'ha assaggiata, non può fare a meno della zuppa di cipolle". Cibi sempre accompagnati da un sorso di vino: "Reja è un intenditore - dicono i coniugi Maiorano - e preferisce i rossi. Va matto per l'Amarone. Con lui facciamo un brindisi tutte le sere. Alla vigilia delle partite in casa c'è anche sua moglie Livia, una gran donna. Edy non lo sa, ma noi abbiamo un piatto fuori portata che gli prepariamo sempre il venerdì prima dei match per portargli fortuna. È il nostro segreto".

GLI ULIVI DI LUCINICO CRESCONO COME LA LAZIO - Dopo cena è il momento del suo passatempo preferito: "Reja si riunisce spesso con il team manager Manzini e il preparatore Febbrari nella hall per giocare a Burraco", svela il direttore del River Chateau Giannini. A meno che non debba visionare i prossimi avversari: "Ha un lettore Dvd in camera e una tv al plasma 42 pollici. La stanza è sempre la stessa da quando è arrivato, ha un grande terrazzo che dà su Villa Brasini", cioè lo storico "castellaccio dei fantasmi" di Ponte Milvio. Una visione stupenda per uno che ama l'arte e la cultura. Ma il pallone rimane sempre in cima a tutto. A 34 anni aveva smesso di giocare perché voleva de­dicarsi al commercio, fab­bricava scarpe da calcio col marchio Reja. Fu la moglie Livia a convincer­lo ad accettare il Molinel­la, in serie D, la prima panchina: "Il calcio lo co­nosci, fai quello che sai fare" . La signo­ra Livia è la sua unica consigliera. Anzi no, ci sono gli ulivi: "Il loro fusto esprime la sofferenza della crescita", è la metafora scelta da Reja per fotografare la sua vita. La maturazione è quella che chiede sempre alle sue squadre. E ai suoi giocatori. Ma costa parecchio, persino a uno navigato come Reja. Non avrà vertigini d'alta quota, ma ha speso parecchie energie per riprendersi quel primato in classifica: oggi è a letto con la febbre. Febbre da scudetto.


http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2011/11/07/news/primato_reja_twitter_facebook-24581608/?ref=HRLS-5

maumarta

*
Lazionetter
* 7.106
Registrato
Il primo di tempo di ieri non è stato trascendentale ma faceva ben sperare.
Konko si sganciava che era una meraviglia ed Hernanes, dopo aver faticato un po' a trovare la giusta collocazione tra le linee del Parma, ha dato più volte la superiorità numerica con i suoi numeri.
Potevamo chiuderlo in vantaggio se solo Cisse avesse cercato l'impatto con il diagonale di Konko senza alzare il piede.
Nella ripresa non mi sarei aspettato sostituzioni per come l'avevo vista perchè l'inerzia della partita, anche se non in modo così netto, stava andando dalla nostra parte.
Forse avrei previsto l'entrata di Gonzalez al posto di Lulic, un po' troppo statico ieri, per dare quel pizzico di dinamismo in più che è poi risultato decisivo nel finale.
L'ingresso di Sculli ha risucchiato Hernanes nelle linee invece di farlo galleggiare tra una e l'altra ed abbiamo ricominciato ad essere propositivi solo dopo la sua uscita e l'entrata di Gonzalez che assecondava la fame di km di Brocchi.
Se il pallone del gol fosse entrato già sul tiro di Kozak la prestazione di Sculli sarebbe stata ampiamente insufficiente e molto meno incisiva dei 10 minuti di Libor.
Sotto sotto secondo me Reja è stato pure contento di poter dimostrare che facendo entrare una punta in più non significa automaticamente aumentare la pericolosità.
Ancora mi ricordo quel Lazio-Inter del 2000 in cui Eriksson provò per la prima volta il 4-5-1 (che poi era un 4-2-3-1) e con una sola punta in campo giocò una delle partite più entusiasmanti della stagione prendendo a pallate l'Inter che si salvò solo grazie ad un Peruzzi stratosferico.
Reja ieri ha vinto due volte, ma soprattutto perchè è riuscito a spostare il baricentro in avanti alla squadra rattoppando la sua mossa che il baricentro lo aveva inchiodato.
Il tutto senza inventarsi assalti all'arma bianca con quattro punte in campo, sennò oggi stavamo parlando di una sconfitta, e pure meritata.

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
Citazione di: maumarta il 07 Nov 2011, 14:42
Konko si sganciava che era una meraviglia 

davero o.

so entrato tardi ma appena entrato vdevo questo dellà, lontano, che coreva e saltava e coreva e saltava...

haicapitostoca22odekonkò me sò detto!

uber alles.  :since

Dentro le Mura

*
Lazionetter
* 1.243
Registrato
Citazione di: gesulio il 07 Nov 2011, 14:02

quello che invece non capisco e che non riesco mai a capire quando leggo le vostre analisi, è dove nasca la pretesa che la Lazio debba far meglio, quando i risultati sono quelli che sono a fronte di una squadra che, non mi stancherò mai di ripeterlo, NON E' PERFETTA.


ecco....
per quanto mi riguarda considero la rosa più che idonea per primeggiare in un campionato di basso livello come quello italiano. Voglio dire: con 11 fenomeni l'allenatore può anche starsene a casa, non sopporto l'idea che per vincere bisogna avere 11 semi-dei. In un altro topic nel quale mi si diceva che Klose e Cisse comunque segnano lo stesso anche senza cross dal fondo risposi che io pure quando mi cucino da solo mangio lo stesso... ma mangio meno, e forse mangio pure male....

Siamo primi, con molta fatica, grazie a quel fenomeno. Ma la sensazione che la squadra fatichi tantissimo per portare la palla dall'altra parte c'è. Ritorno sul discorso di una settimana fa: vedere un laterale che arrivato ai 16 metri si ferma e la passa in orizzontale a Ledesma anzichè affondare suscita in me quanto meno delle perplessità. La costante ricerca del possesso palla che sul pressing (quando ce lo fanno) si conclude spesso con palla a Marchetti mi irrita. Il cross dalla tre quarti (amato dai difensori avversari) nun se po' vedè.

Per il resto i numeri ci danno ragione, ma continuo a dire che questo tipo di gioco è dispendioso alquanto. e brutto assai...

Poi che la colpa sia del Parma, del Genoa, del Catania e del Palermo che sono venute qui a prendersi il punto... nun se po' sentì....


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

white-blu

*
Lazionetter
* 17.062
Registrato
Citazione di: Dentro le Mura il 07 Nov 2011, 15:05
ecco....
per quanto mi riguarda considero la rosa più che idonea per primeggiare in un campionato di basso livello come quello italiano. Voglio dire: con 11 fenomeni l'allenatore può anche starsene a casa, non sopporto l'idea che per vincere bisogna avere 11 semi-dei. In un altro topic nel quale mi si diceva che Klose e Cisse comunque segnano lo stesso anche senza cross dal fondo risposi che io pure quando mi cucino da solo mangio lo stesso... ma mangio meno, e forse mangio pure male....

Siamo primi, con molta fatica, grazie a quel fenomeno. Ma la sensazione che la squadra fatichi tantissimo per portare la palla dall'altra parte c'è. Ritorno sul discorso di una settimana fa: vedere un laterale che arrivato ai 16 metri si ferma e la passa in orizzontale a Ledesma anzichè affondare suscita in me quanto meno delle perplessità. La costante ricerca del possesso palla che sul pressing (quando ce lo fanno) si conclude spesso con palla a Marchetti mi irrita. Il cross dalla tre quarti (amato dai difensori avversari) nun se po' vedè.

Per il resto i numeri ci danno ragione, ma continuo a dire che questo tipo di gioco è dispendioso alquanto. e brutto assai...

Poi che la colpa sia del Parma, del Genoa, del Catania e del Palermo che sono venute qui a prendersi il punto... nun se po' sentì....
ecco ......
la reputo una scusa per attaccare reja.
la rosa della squadra è ottimale , ma non così tanto da vincere lo scudetto o primeggiare in campionato senza affanni , aggiungiamoci che in questo periodo siamo particolarmente sfortunati con gli infortuni, aggiungiamoci anche sono state giocate 7 partite in 21 giorni e mettiaci. Quello che abbiamo fatto è il massimo ,
21 punti in campiuonato primi in classifica.

gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
Citazione di: Dentro le Mura il 07 Nov 2011, 15:05

Poi che la colpa sia del Parma, del Genoa, del Catania e del Palermo che sono venute qui a prendersi il punto... nun se po' sentì....
a parte che trai conclusioni psichedeliche ed evidentemente dimostri di non capire quello che uno scrive...

famme capi': invece si può sentire che la Lazio è prima perché il livello del campionato è basso, vero?

ma niente niente te la stessi a gira' sempre e solo dal verso che te fa' più comodo, 'sta cosa... sempre a sottolineare con cinismo esasperato i momenti in cui la Lazio gioca male (e ce ne sono) sorvolando allegramente su quelli in cui invece rende bene... ah già, soffri di narcolessia, dimenticavo... ti addormenti sempre quando stiamo per fare una cosa fatta bene, guarda un po' tu la combinazione...

basta, tanto s'è capito, hai un punto di vista preconcetto, io lascio perdere, continua pure da solo.  :bye:

Dentro le Mura

*
Lazionetter
* 1.243
Registrato
Citazione di: white-blu il 07 Nov 2011, 15:17
ecco ......
la reputo una scusa per attaccare reja.


Non mi servono scuse per dire che non mi piace il suo gioco. Siamo primi insieme ad una squadra che ha venduto Inler e Sanchez ed abbiamo un punto in mento rispetto all'anno scorso, giocato senza klose e senza cisse e nel quale abbiamo sfiorato la UCL. E se la nostra amatissima Lazio sfiora la UCL nonostante le partite buttate al vento (qualcuno se le ricorda?) mi dispiace, ma il campionato è di basso livello.... Comunque me la godo lo stesso... come ha detto qualcuno, ho visto di molto peggio.

fabrizio1983

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 28.578
Registrato
Citazione di: Murmur il 07 Nov 2011, 14:21
fabrì, esistono i video, riveditela perchè secondo me te la sei scordata.
è comprensibile, abbiamo giocato un mese fa.
no dai la ricordo...era una partita che giocammo bene, visto che i viola erano in forma, e in cui il pareggio era il risultato più giusto...loro si mangiarono due gol davanti a marchetti sul 1-1...è una partita, si giocata bene, ma che non abbiamo dominato...reja fu molto bravo nelle stostituzioni di sculli e matuzalem...ecco anche ieri per esempio uno come francelino ci avrebbe fatto molto comodo, fortunatamente li dovremmo recuperare dopo la sosta

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Dentro le Mura

*
Lazionetter
* 1.243
Registrato
Citazione di: gesulio il 07 Nov 2011, 15:43
a parte che trai conclusioni psichedeliche ed evidentemente dimostri di non capire quello che uno scrive...

famme capi': invece si può sentire che la Lazio è prima perché il livello del campionato è basso, vero?

ma niente niente te la stessi a gira' sempre e solo dal verso che te fa' più comodo, 'sta cosa... sempre a sottolineare con cinismo esasperato i momenti in cui la Lazio gioca male (e ce ne sono) sorvolando allegramente su quelli in cui invece rende bene... ah già, soffri di narcolessia, dimenticavo... ti addormenti sempre quando stiamo per fare una cosa fatta bene, guarda un po' tu la combinazione...

basta, tanto s'è capito, hai un punto di vista preconcetto, io lascio perdere, continua pure da solo.  :bye:

mi dispiace, gesù... ma non hai affatto capito il mio punto di vista. Continui a battere sulla narcolessia sfruttando una battuta del mio primo post... non so che dirti. non sentirò la tua mancanza (in questo topic).

bombo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 3.719
Registrato
La Lazio di ieri ha giocato una buona partita, con poca brillantezza ma è stato una buona partita. La poca brillantezza credo sia del tutto naturale dopo aver giocato molte partite in poco tempo, tra le quali quella di giovedì di particolare importanza, inoltre i giocatori non è che siano molto abituati al doppio impegno.
Ieri, abbiamo sofferto solamente a inizio secondo tempo, quando non riuscivamo a tenere palla, a gestire il possesso, nonostante questo momento di difficoltà (15 min. ca. in cui ho temuto il peggio), Marchetti non è stato mai impegnato. Abbiamo rischiato veramente poco, abbiamo creato due o tre volte i presupposti per segnare nel primo tempo, la Squadra c'è e Reja, secondo me, sta sfruttando al meglio quelle che sono le caratteristiche dei giocatori a disposizione con i quali non sarebbe possibile fare un calcio di intensità, pressing a tutto campo e ritmi altissimi, i nostri Giocatori non hanno le caratteristiche atte a svolgere quel tipo di gioco, l'intelligenza del Mister porta ad attuare un calcio diverso, più tecnico, in alcuni casi a ritmi volutamente controllati.

Monfalconelaziale

Visitatore
Registrato
Vedo che con questo topic ho portato fortuna,spero rimanga in alto allora. Dopo tutte le partite viste rimango abbastanza soddisfatto,rimango però dell'idea che un bel regista al posto di Ledesma ci servirebbe per fare il salto di qualità dato anche che Matuzalem purtroppo è quasi sempre infortunato.

Dentro le Mura

*
Lazionetter
* 1.243
Registrato
È ancora attuale questo topic? C'è ancora qualcuno disposto ad immolarsi per Edi Pep Johan Alex Reja? Se Sculli avesse segnato, c'è ancora qualcuno disposto a dire "ha indovinato il cambio?" :-(

Inviato dal mio GT-I9100 usando Tapatalk

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
se sculli avesse segnato, io avrei senza dubbio affermato: cambio azzeccato.
mbeh?

silvia84

*
Lazionetter
* 16.146
Registrato
felice di immolarmi per l'allenatore della mia squadra, se i giocatori avessero le palle del mister altro che 115 punti..
felice di difendere Cisse, Hernanes, Mauri, Sculli, Cana, il massaggiatore, il portaborracce della S.S.Lazio e non ex giocatori, ex allenatori, ex gufi..
felice di difendere la mia squadra, quella che mi fa soffrire da 17 anni..
sempre al suo fianco, sempre

e del gioco, degli schemi, der progetto degli altri NON ME NE FREGA NIENTE!!! Io amo la mia squadra, il mio gioco, i miei colori, il mio allenatore, i miei giocatori, le mie sconfitte e le mie vittorie, i miei gol al 93esimo, i miei derby persi, degli altri non me ne può fregar di meno

Dentro le Mura

*
Lazionetter
* 1.243
Registrato
Citazione di: gesulio il 02 Dic 2011, 14:39
se sculli avesse segnato, io avrei senza dubbio affermato: cambio azzeccato.
mbeh?

Annaggia gesù... non ricominciamo... Siamo patetici... Comunque bentornato  in topic  ;-)

Inviato dal mio GT-I9100 usando Tapatalk

fabrizio1983

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 28.578
Registrato
Citazione di: gesulio il 02 Dic 2011, 14:39
se sculli avesse segnato, io avrei senza dubbio affermato: cambio azzeccato.
mbeh?
bene quindi reja aveva ragione...ma poi ragione de che?

Dentro le Mura

*
Lazionetter
* 1.243
Registrato
Personalmente se avesse segnato Sculli avrei esclamato: finalmente un cross dal fondo! (fatto da chi dovrebbe raccoglierlo e finalizzato da chi dovrebbe fare i cross. Almeno credo)

Inviato dal mio GT-I9100 usando Tapatalk

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
Citazione di: silvia84 il 02 Dic 2011, 14:39
felice di immolarmi per l'allenatore della mia squadra, se i giocatori avessero le palle del mister altro che 115 punti..
felice di difendere Cisse, Hernanes, Mauri, Sculli, Cana, il massaggiatore, il portaborracce della S.S.Lazio e non ex giocatori, ex allenatori, ex gufi..
felice di difendere la mia squadra, quella che mi fa soffrire da 17 anni..
sempre al suo fianco, sempre


perché ex?

:o

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Effettivamente quello che s'e' magnato Sculli ieri ha dell'indicibile.
Io critico Reja ma restamo sempre la', come cazzo se fa? Una volta ha spiattellato alto quando doveva fare un movimento di gamba e piede completamente diverso per tenere la palla bassa, un'altra e' cascato da solo, un'altra s'e' impicciato. A Reja manco je dice bene, questo se deve di'.

Boom!

*
Lazionetter
* 4.132
Registrato
Citazione di: Tarallo il 02 Dic 2011, 15:02
Effettivamente quello che s'e' magnato Sculli ieri ha dell'indicibile.
Io critico Reja ma restamo sempre la', come cazzo se fa? Una volta ha spiattellato alto quando doveva fare un movimento di gamba e piede completamente diverso per tenere la palla bassa, un'altra e' cascato da solo, un'altra s'e' impicciato. A Reja manco je dice bene, questo se deve di'.

Ma se fai giocare sculli è ovvio che abbassi le probabilità che la palla entri. A questo punto valeva la pena tenere in campo Cissè, che è si in un momentaccio, ma è pur sempre uno che ha segnato una vagonata di gol. Io avrei solamente tolto Cana per Ledesma, in modo da far giocare Hernanes piu' avanzato, ma è Reja che vede la squadra allenarsi tutta la settimana, forse a formello Cana costruisce gioco molto bene, o non si spiega.

Discussione precedente - Discussione successiva