Queste considerazioni sono in larga parte precedenti a questo fine settimana, motivo per cui non sono frutto di una ritrovata positività post Inter-Lazio, ma la precedono. Lo sottolineo per non essere malinterpretato.
In questi mesi ho preferito tacere al posto di far parlare la pancia. Oggi però, al termine dell'anno solare, vorrei provare a dire alcune cose.
0) La frustrazione è tanta. E la frustrazione porta scoramento, rabbia, sfiducia.
La strategia societaria sembra più che un'azione una coazione a ripetere gli stessi banali errori di sempre.
Confermarsi non è mai facile, gli altri non è che stiano a guardare. Tuttavia tra la conferma e il fallimento totale c'è una variegata scala di grigi e non è possibile che la Lazio tenda sempre ad avvicinarsi pericolosamente al termine peggiore.
Viviamo una costante sindrome della pancia piena. Ci si sazia con un buon risultato (una coppa vinta, un buon piazzamento) e per l'anno successivo si ha meno attenzione a mangiare, perché la fame è poca.
Chiaro e imbarazzante il paragone di Reja tra Lazio e Atalanta in termini di organizzazione societaria.
Dopo più di una decade è evidente come una società dalla complessità della SS Lazio non possa essere condotta da un numero di manager il cui numero si esaurisce con le dita di una mano sola. Prenderne atto sarebbe il minimo sindacale, fare qualcosa a riguardo augurabile.
Si farà? Sul piano strutturale probabilmente no e questa resterà una critica inchiodata a questa gestione fino a che condurrà la Lazio in questo modo.
Questi mesi hanno però sottolineato come le carenze, purtroppo, non si fermino ai vertici.
E dispiace vedere come anche diverse autorevoli penne di questo forum abbiano ceduto alla tentazione di semplificare gli argomenti pur di accentuare le responsabilità del duo Lotito-Tare con quelle che a me sono sembrate pesantissime forzature logiche.
1) La Rosa: questa Rosa non è stata affatto sopravvalutata né può essere considerata una rosa da media classifica. Ma scherziamo?
Si può sopravvalutare una rosa che vince fortunosamente in un arco di tempo ristretto. Oppure che affronta per un caso di calendario le squadre meno in forma e sembra valere più di quel che dovrebbe. Non si può parlare di sopravvalutazione con la squadra che esprime il miglior calcio per mezzo campionato.
Se tieni un rendimento così alto per mesi vuol dire che le potenzialità per farlo ce le hai tutte.
Chiaramente tali potenzialità tengono dentro lo stato mentale, le motivazioni, le convinzioni e la serenità nel lavoro.
Cosa è cambiato allora?
Sono mancate le motivazioni, soprattutto dopo l'eliminazione dalla CL, sono emersi molti particolarismi nello spogliatoio, c'è stata grande confusione nella gestione delle risorse.
Di questo sono responsabili lo staff tecnico e i giocatori stessi.
Troppi i casi: Biglia, Candreva, Morrison, Radu, Mauri, gli attaccanti, ecc. Di questo non si può non chiedere conto a Pioli.
Nei casi specifici poi alcuni nostri giocatori, soprattutto i più rappresentativi, hanno pesanti responsabilità. Ne cito solo uno, il primo, perché già così il post è lungo, ma ne avrei per molti.
- Caro Biglia, a tre giorni dalla tua elezione a capitano NON PUOI dire che non sai se rimarrai alla Lazio. Perché ok, ci può anche stare che tu voglia aspettare il Real, ma allora non accetti la fascia.
- Caro Candreva, è comprensibile la delusione per la mancata fascia, assolutamente non comprensibili sono il disinteresse, la superficialità, l'egoismo, l'assenza di senso di squadra mostrati in questi mesi. Che se proprio dovevano dimostrare qualcosa, hanno dimostrato l'assenza di caratteristiche da Capitano vero.
2) Modulo, schemi, gestione: Pioli, alla difficile prova del secondo anno, è andato in confusione totale.
C'era l'esigenza di consolidare, abbiamo provato a stravolgere alla prima difficoltà.
Un turbinio di retromarce, di equivoci, di tentativi a vuoto che di sicuro non hanno trasmesso alla squadra la sicurezza necessaria ad affrontare un campionato più difficile di quello precedente. Più nello specifico:
Capisco che andava inserito nel giro dei titolari un Milinkovic Savic, un acquisto SPETTACOLARE per le potenzialità che mostra*, ma questo non significa farlo a tutti i costi. Non avergli trovato una collocazione tattica coerente ed efficace in 4 mesi è una pecca non da poco per Pioli.
Così come capisco che è difficile gestire uno spogliatoio come il nostro in una città come la nostra, ma quest'è e se non si è adatti a queste condizioni non si è adatti ad allenare la Lazio.
3) Ambiente e Stadio: non è facile trovare motivazioni, grinta e capacità di reazione se giochi in uno stadio che sembra il Verano mentre si recita un requiem.
Gabrielli, la contestazione, la delusione, tutto quello che volete voi, non sto qui a sindacare i perché, non voglio polemizzare con nessuno in merito.
Dico solo che le condizioni prodotte da noi tifosi di certo ha penalizzato la squadra durante questi mesi.
Nonostante i problemi, mi viene da pensare che non tutto è perduto. La Remontada è possibile.
Nella carenza di buoni allenatori disponibili è preferibile scommettere su Pioli almeno fino alla fine dell'anno.
Il suo gioco/atteggiamento europeo potrebbe portarci nelle coppe più avanti di quel che pensiamo.
Utilizziamo il prossimo mese e mezzo per verificare quanto questo campionato possa essere recuperabile in termini di posizioni di vertice, quindi concentriamoci fortemente su EL e Coppa Italia.
La rosa deve mettere da parte i particolarismi che alla fine diventano dannosi non solo per la Lazio, ma per i suoi stessi protagonisti.
Ricominciassero a remare tutti nella stessa direzione e senza dubbio i risultati si vedranno, oppure la lasciassero immediatamente, fin da gennaio.
Non abbiamo bisogno di mercenari attenti più alla prossima casacca che a quella odierna, né di fenomeni da vetrina.
Abbiamo bisogno di 25 uomini affamati, con la bava alla bocca, pronti a dare il fritto e ad eseguire gli ordini di Pioli.
Chi non è d'accordo, quella è la porta, qualunque sia il suo nome.
Lotito e Tare devono rendere possibile questa riscossa. Ci si aspetta da loro un mercato di riparazione attento, mirato alla risoluzione dei problemi che si sono palesati (terzini, centrale di difesa, sostituti di eventuali cessioni). Dopo l'ennesimo dejavù non servono scuse, né dichiarazioni.
Serve che portino a casa nuovi giocatori affidabili. E serve che la cosa venga fatta in tempi brevi.
E alla fine veniamo noi. Noi abbiamo meno responsabilità di tutti gli altri e il compito più facile.
Nonostante questo è forte il rischio di mancare il nostro compito tanto se non peggio dei tesserati SS Lazio.
Noi dobbiamo tifare, tifare, tifare. In casa, in trasferta, come ve pare, basta che all'Olimpico la Lazio torni a giocare da padrona e si sentano più i cori nostri che quelli del settore ospiti, che altrimenti è na roba da mettese a piagne.
Serve un'ondata di sostegno, di amore, di attenzione costante che dia la spinta necessaria alla ripresa.
Non si tratta di capire/discutere se la remontada è possibile, perché lo è, basta vedere quanto "poco" ci vorrebbe. Non sono accettabili discorsi di resa, si tratta di renderla possibile facendo ognuno il suo.
Qui è la Lazio. Qui non si arrende nessuno.
* Ho letto giudizi quantomeno superficiali su SMS che avrò piacere a verificare nel tempo, un po' come quelli su Biglia ed FA.
Ne riparliamo più avanti miei cari, questo per me è un colpo col botto di Tare, ma capisco se oggi non viene compreso.
Tutto bello, tutto condivisibile ma..
perchè remontada? Perchè???? :s
Perché è di stringente attualità europea. Que viva Espana!
;)
Pure le virgole.
Per me tutto é ancora possibile.
E chi non ci crede é della roma.
Perfetto.
Purtroppo mancano 4-5 punti (Bergamo e Samp gridano vendetta).
Ma tutto è ancora aperto, anche perché mancano le 10 partite di Filippetto, e le farà sicuramente (già ieri si è bevuto la difesa dell'Inter come pochi possono fare).
D'accordo anche su Savic, purtroppo è entrato nel frullatore dei commenti, ma questo è forte.
Citazione di: charlie il 21 Dic 2015, 17:24
Pure le virgole.
Per me tutto é ancora possibile.
E chi non ci crede é della roma.
Nel campionato attuale, con i 3 punti a vittoria, con 5 vittorie di fila sei lassù in alto.
Se ritroviamo lo spirito di gruppo dello scorso banno, e Pioli la smette di cambiare identità alla squadra allora sarà tutto possibile.
Bravo FD!
Quoto anche la nota a pie' di pagina.
FD troppo lungo, ma mi fido di tr.
Avanti
Avanti
a me sembra che il punto 0 e il punto 1 si contraddicano.
se la rosa e' competitiva allora la strategia societaria e' giusta
Lo so, hai ragione adler.
Sono stato mezz'ora a capire cosa togliere. Ma qualsiasi cosa avessi tolto sbilanciava il tutto in una direzione piuttosto che in un'altra. In una situazione "normale" si poteva scrivere la metà, oggi no, oggi occorre anzitutto opporsi alle semplificazioni, perché non è semplice e non basta dire "la colpa è di X"
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Sono d'accordo in generale (Credo, perche' arrivato alla fine avevo dimenticato l'inizio) :=))
Evidenzio soltanto gli errori da penna rossa.
Citazione di: FatDanny il 21 Dic 2015, 17:11
Di questo sono responsabili lo staff tecnico e i giocatori stessi.
Troppi i casi: Biglia, Candreva, Morrison, Radu, Mauri, gli attaccanti, ecc. Di questo non si può non chiedere conto a Pioli.
Primo errore gigantesco. Oltre al problema che quello che dici e' indimostrabile (problema in cui incorri anche piu' tardi, il che andrebbe bene se non fosse accompagnato da certezze), in realta' le prove che porti a carico puntano al contrario. Proprio il fatto che sono multipli giocatori a soffrire dimostra che e' piu' probabile che il problema sia Pioli e la sua gestione del gruppo, dei risultati dell'anno scorso e delle decisioni tattiche e tecniche (per me l'ultimo punto e' il piu' importante). In alternativa c'e' il complotto. Se permetti, ritengo questa eventualita' impossibile.
Citazione- Caro Biglia, a tre giorni dalla tua elezione a capitano NON PUOI dire che non sai se rimarrai alla Lazio. Perché ok, ci può anche stare che tu voglia aspettare il Real, ma allora non accetti la fascia.
Possibile che la gestione della fascia sia stata rovinata dalla societa'. Lo hanno consultato? Aveva chiesto garanzie? O e' stata un'imboscata? (Aveva chiesto garanzie, lo hanno reso pubblico cosi' che non potesse tirarsi indietro? Nel caso, porcata maxima e grande Biglia a perdonare, ma non incolpiamolo se per un po' gli e' roduto il culo)
Citazione- Caro Candreva, è comprensibile la delusione per la mancata fascia, assolutamente non comprensibili sono il disinteresse, la superficialità, l'egoismo, l'assenza di senso di squadra mostrati in questi mesi. Che se proprio dovevano dimostrare qualcosa, hanno dimostrato l'assenza di caratteristiche da Capitano vero.
Tutto tristemente indimostrabile. Posso sollevare cinque o sei situazioni, senza neanche pensarci, che potrebbero causare un mancato rendimento di Candreva. La mancanza d'impegno poi e' tutta da dimostrare. Da te certezze indimostrabili non me le aspetto, sei schiavo dei fatti e della logica. Il senso della squadra che e'? Non passare la palla? Non l'ha mai passata, anzi, per la precisione, ha sempre avuto la tendenza a sbagliare la decisione (l'anno scorso ha fatto un pacco de assist); non e' che non la passa, ma spesso fa il contrario di quello che andrebbe fatto.
Candreva ha ampiamente dimostrato, sempre, che ci tiene. Se si aspettava la fascia e senza consultarlo l'hanno data a Biglia ha ragione a farsi rodere il culo. Semplici regole di team management consigliano approcci molto piu' cauti.
Sul resto sono stradaccordo, ieri il mio primo post e' stato "Mo' so' cazzi". Su
SMS lo dico dalla prima votla che l'ho visto, e senza mezzi termini: fenomeno. Volevo che
Pioli andasse, sembra aver ritrovato il filo, sono contento. Come uomo mi e' sempre piaciuto e l'ho votato numero 3 dei mei tre allenatori preferiti negli ultimi trent'anni. L'anno scorso e' stata per me una gioia unica nella mia vita di laziale, lo dico e lo ripeto.
Non credo potremo arrivare in altissimo, ma l'Europa possiamo riprendercela. Ma a questo punto e'piu' quello che possiamo fare nelel coppe, anche se il sorteggio non ci e' certo amico in nessuno dei due casi.
Noi, comunque, dobbiamo esserci e tifare. Nient'altro.
A parte le prese per il culo che mi preparo per domani , la partita di ieri e' una vittoria come un'altra .
Pioli , per me , rimane intoccabile .
Le menate (gergo meneghino) sul rischi retrocessione neanche le prendo in considerazione .
Le rimonte ? Io da TIFOSO penso che 21X3=62+23=85 .
Vogliamo crescere ? Vogliamo che in Europa si giochi a calcio e non a tennis ?
Io sinceramente mi sarei rotto le palle di avere 30 e non tentare MAI di fare 31 . Porca Troia Porca .
Chi non vuole crescere e' destinato alla scomparsa . Altro che giornalisti e cornice marcia .
Ci sono momenti in cui devi essere incudine e momenti martello .
Fatti da parte . SE QUALCUNO SI FA AVANTI .
86 catso 86 .
Figurademmerda.
Sostanzialmente d'accordo con i punti 2) e 3), sul punto 1) non riesco a credere che ci sia stato un reale scoglionamento di Biglia perchè non si è concretizzata una eventuale offerta e meno che mai di Candreva nel, per me inesistente, caso della fascia di capitano.
Ma per remuntada cosa si intende la zona champions? Perchè per arrivare ad un punteggio simile dovremmo tenere un ritmo tipo girone di andata di Petkovic ed è veramente difficile.
Apprezzo lo spirito del topic, ma secondo me non si considerano alcuni aspetti (IMHO) fisiologici che hanno trasformato la squadra dell'anno scorso nella pessima imitazione di quest'anno:
In primis, le coppe , il doppio impegno, che ha infine scoperchiato, a margine, l'esposizione della rosa in punti cardine che invece, la stagione scorsa, non han mostrato crepe proprio a causa del fatto di giocare solo il campionato, di aver maggior possibilità di preparare ogni match con cura dei dettagli e con, bene o male, l'11 titolare sempre tirato a lucido.
Successivamente:
- Calo/crollo anagrafico di Klose e Mauri.
- Maggiori pressioni dell'ambiente, tanto interno quanto esterno, sul gruppo
- Massiccio rafforzamento delle altre squadre
- inadeguatezza di Pioli, che non solo non aveva mai, fino alla scorsa stagione,gestito campionati di vertice, ora messo di fronte ad una situazione per lui sconosciuta e ulteriormente complicata.
- contingenze estremamente sfigate (you name it, arbitri, infortuni, legni) che inficiano, alla lunga, sulla tenuta e sul morale del gruppo: fino a ieri sera a quest'ora pensavamo tutti, senza eccezioni, che il gruppo si stesse squagliando.
Come vedi, lasciando fuori le disquisizioni teoriche sull'armonia dello spogliatoio e senza neanche nominare di striscio i quadri societari.
Mi trovo invece d'accordissimo sull'aspetto della fame: forse il vulnus principale, perchè un'ambiente vincente non si crea da zero in una serata, ma richiede anni di vittorie e di competizioni.
In effetti, la stessa Juventus, ben altro ambiente, ben altre ambizioni, è partita stentando e zoppicando, e ora balza felice posizioni a due a due finchè non diventano dispari.
Possiamo seguire un percorso simile, in un campionato che appare comunque ancora molto livellato? forse si.
Ma bisogna stabilire obiettivi chiari e plausibili, non certo vaneggiare di scudetti, anche se un piazzamento europeo è ancora possibile, in ogni caso.
Voliamo bassi, che questa squadra è schizofrenica. Io non vedo oltre il Carpi.
Citazione di: arkham il 21 Dic 2015, 20:24
Voliamo bassi, che questa squadra è schizofrenica. Io non vedo oltre il Carpi.
completamente d'accordo ed userei la più classica delle frasi fatte per descrivere il momento: "dobbiamo pensare ad una partita alla volta". Da adesso in avanti non si può più sbagliare: siamo tanto indietro e bisogna fare più punti possibili per cercare di tornare in zona EL, non possiamo permetterci di snobbare nessuno; quindi concentrati e compatti come a Milano, il nostro campionato inizia ora.
Ma remontada su chi, ragazzi? Le prime 5 sono già andate, non so se ve ne siete accorti.
Fare il meglio possibile in campionato, ma nelle coppe sempre la squadra migliore, a cominciare dal 20 gennaio con la juve.
Se vogliamo veramente stare in Europa l'anno prossimo. Inutile sognare cose poco credibili, a meno di un crollo verticale di una delle prime, uno ci spera sempre ma non sta accadendo.
Citazione di: FatDanny il 21 Dic 2015, 17:11
In questi mesi ho preferito tacere al posto di far parlare la pancia.
E non sai quanto hai fatto in questo caso per la tua , la nostra Lazio !
Quanto al resto , testa bassa e pedalare !
E oggi il Galatasaray,per dirne una, non mi preoccupa piu' di un Inter.
:since
Citazione di: FatDanny il 21 Dic 2015, 17:11
In questi mesi ho preferito tacere al posto di far parlare la pancia
:lol: :lol: :lol:
Citazione di: Tarallo il 21 Dic 2015, 19:23
Sono d'accordo in generale (Credo, perche' arrivato alla fine avevo dimenticato l'inizio) :=))
Evidenzio soltanto gli errori da penna rossa.Primo errore gigantesco. Oltre al problema che quello che dici e' indimostrabile (problema in cui incorri anche piu' tardi, il che andrebbe bene se non fosse accompagnato da certezze), in realta' le prove che porti a carico puntano al contrario. Proprio il fatto che sono multipli giocatori a soffrire dimostra che e' piu' probabile che il problema sia Pioli e la sua gestione del gruppo, dei risultati dell'anno scorso e delle decisioni tattiche e tecniche (per me l'ultimo punto e' il piu' importante). In alternativa c'e' il complotto. Se permetti, ritengo questa eventualita' impossibile.
Ma è quello che ho detto: la malagestione dei vari casi non può che essere attribuita a pioli.
Sull'emergere dei particolarismi no, la responsabilità è soprattutto dei giocatori.
Indimostrabile? Insomma....
Su biglia ho preso ad esempio una dichiarazione fatta a margine della finale di supercoppa, nel caso di candreva la dimostrazione sta tanto in dichiarazioni che in alcune prestazioni.
Vi sembra che questa squadra in questi mesi sia stata compatta? Perdiamo perché ci siamo scoperti immancabilmente pippe o perché ognuno corre per se?
Chiaro che si tratti di un'interpretazione, ma come tutte le altre. Non mi pare che alcuni abbia prove provate
Ah, spieghiamo il termine remontada che pare abbia detto na bestemmia (mamma mia ragà e fatevelo un sogno ogni tanto che non state parlando dell'andamento della borsa di Milano):
Il riferimento è a podemos che dopo essere stata data in netto crollo fino a due mesi fa ha lanciato la campagna remontada, domenica ha preso il 20% ed è la terza forza elettorale in Spagna.
Non pensavo a obiettivi folli, ma solo che la stagione non è finita e sognare è legittimo.
Se pensiamo di riempire lo stadio senza sogni, solo per attaccamento, stamo freschi
Citazione di: FatDanny il 21 Dic 2015, 17:11
Queste considerazioni sono in larga parte precedenti a questo fine settimana, motivo per cui non sono frutto di una ritrovata positività post Inter-Lazio, ma la precedono. Lo sottolineo per non essere malinterpretato.
In questi mesi ho preferito tacere al posto di far parlare la pancia. Oggi però, al termine dell'anno solare, vorrei provare a dire alcune cose.
0) La frustrazione è tanta. E la frustrazione porta scoramento, rabbia, sfiducia.
La strategia societaria sembra più che un'azione una coazione a ripetere gli stessi banali errori di sempre.
Confermarsi non è mai facile, gli altri non è che stiano a guardare. Tuttavia tra la conferma e il fallimento totale c'è una variegata scala di grigi e non è possibile che la Lazio tenda sempre ad avvicinarsi pericolosamente al termine peggiore.
Viviamo una costante sindrome della pancia piena. Ci si sazia con un buon risultato (una coppa vinta, un buon piazzamento) e per l'anno successivo si ha meno attenzione a mangiare, perché la fame è poca.
Chiaro e imbarazzante il paragone di Reja tra Lazio e Atalanta in termini di organizzazione societaria.
Dopo più di una decade è evidente come una società dalla complessità della SS Lazio non possa essere condotta da un numero di manager il cui numero si esaurisce con le dita di una mano sola. Prenderne atto sarebbe il minimo sindacale, fare qualcosa a riguardo augurabile.
Si farà? Sul piano strutturale probabilmente no e questa resterà una critica inchiodata a questa gestione fino a che condurrà la Lazio in questo modo.
Questi mesi hanno però sottolineato come le carenze, purtroppo, non si fermino ai vertici.
E dispiace vedere come anche diverse autorevoli penne di questo forum abbiano ceduto alla tentazione di semplificare gli argomenti pur di accentuare le responsabilità del duo Lotito-Tare con quelle che a me sono sembrate pesantissime forzature logiche.
1) La Rosa: questa Rosa non è stata affatto sopravvalutata né può essere considerata una rosa da media classifica. Ma scherziamo?
Si può sopravvalutare una rosa che vince fortunosamente in un arco di tempo ristretto. Oppure che affronta per un caso di calendario le squadre meno in forma e sembra valere più di quel che dovrebbe. Non si può parlare di sopravvalutazione con la squadra che esprime il miglior calcio per mezzo campionato.
Se tieni un rendimento così alto per mesi vuol dire che le potenzialità per farlo ce le hai tutte.
Chiaramente tali potenzialità tengono dentro lo stato mentale, le motivazioni, le convinzioni e la serenità nel lavoro.
Cosa è cambiato allora?
Sono mancate le motivazioni, soprattutto dopo l'eliminazione dalla CL, sono emersi molti particolarismi nello spogliatoio, c'è stata grande confusione nella gestione delle risorse.
Di questo sono responsabili lo staff tecnico e i giocatori stessi.
Troppi i casi: Biglia, Candreva, Morrison, Radu, Mauri, gli attaccanti, ecc. Di questo non si può non chiedere conto a Pioli.
Nei casi specifici poi alcuni nostri giocatori, soprattutto i più rappresentativi, hanno pesanti responsabilità. Ne cito solo uno, il primo, perché già così il post è lungo, ma ne avrei per molti.
- Caro Biglia, a tre giorni dalla tua elezione a capitano NON PUOI dire che non sai se rimarrai alla Lazio. Perché ok, ci può anche stare che tu voglia aspettare il Real, ma allora non accetti la fascia.
- Caro Candreva, è comprensibile la delusione per la mancata fascia, assolutamente non comprensibili sono il disinteresse, la superficialità, l'egoismo, l'assenza di senso di squadra mostrati in questi mesi. Che se proprio dovevano dimostrare qualcosa, hanno dimostrato l'assenza di caratteristiche da Capitano vero.
2) Modulo, schemi, gestione: Pioli, alla difficile prova del secondo anno, è andato in confusione totale.
C'era l'esigenza di consolidare, abbiamo provato a stravolgere alla prima difficoltà.
Un turbinio di retromarce, di equivoci, di tentativi a vuoto che di sicuro non hanno trasmesso alla squadra la sicurezza necessaria ad affrontare un campionato più difficile di quello precedente. Più nello specifico:
Capisco che andava inserito nel giro dei titolari un Milinkovic Savic, un acquisto SPETTACOLARE per le potenzialità che mostra*, ma questo non significa farlo a tutti i costi. Non avergli trovato una collocazione tattica coerente ed efficace in 4 mesi è una pecca non da poco per Pioli.
Così come capisco che è difficile gestire uno spogliatoio come il nostro in una città come la nostra, ma quest'è e se non si è adatti a queste condizioni non si è adatti ad allenare la Lazio.
3) Ambiente e Stadio: non è facile trovare motivazioni, grinta e capacità di reazione se giochi in uno stadio che sembra il Verano mentre si recita un requiem.
Gabrielli, la contestazione, la delusione, tutto quello che volete voi, non sto qui a sindacare i perché, non voglio polemizzare con nessuno in merito.
Dico solo che le condizioni prodotte da noi tifosi di certo ha penalizzato la squadra durante questi mesi.
Nonostante i problemi, mi viene da pensare che non tutto è perduto. La Remontada è possibile.
Nella carenza di buoni allenatori disponibili è preferibile scommettere su Pioli almeno fino alla fine dell'anno.
Il suo gioco/atteggiamento europeo potrebbe portarci nelle coppe più avanti di quel che pensiamo.
Utilizziamo il prossimo mese e mezzo per verificare quanto questo campionato possa essere recuperabile in termini di posizioni di vertice, quindi concentriamoci fortemente su EL e Coppa Italia.
La rosa deve mettere da parte i particolarismi che alla fine diventano dannosi non solo per la Lazio, ma per i suoi stessi protagonisti.
Ricominciassero a remare tutti nella stessa direzione e senza dubbio i risultati si vedranno, oppure la lasciassero immediatamente, fin da gennaio.
Non abbiamo bisogno di mercenari attenti più alla prossima casacca che a quella odierna, né di fenomeni da vetrina.
Abbiamo bisogno di 25 uomini affamati, con la bava alla bocca, pronti a dare il fritto e ad eseguire gli ordini di Pioli.
Chi non è d'accordo, quella è la porta, qualunque sia il suo nome.
Lotito e Tare devono rendere possibile questa riscossa. Ci si aspetta da loro un mercato di riparazione attento, mirato alla risoluzione dei problemi che si sono palesati (terzini, centrale di difesa, sostituti di eventuali cessioni). Dopo l'ennesimo dejavù non servono scuse, né dichiarazioni.
Serve che portino a casa nuovi giocatori affidabili. E serve che la cosa venga fatta in tempi brevi.
E alla fine veniamo noi. Noi abbiamo meno responsabilità di tutti gli altri e il compito più facile.
Nonostante questo è forte il rischio di mancare il nostro compito tanto se non peggio dei tesserati SS Lazio.
Noi dobbiamo tifare, tifare, tifare. In casa, in trasferta, come ve pare, basta che all'Olimpico la Lazio torni a giocare da padrona e si sentano più i cori nostri che quelli del settore ospiti, che altrimenti è na roba da mettese a piagne.
Serve un'ondata di sostegno, di amore, di attenzione costante che dia la spinta necessaria alla ripresa.
Non si tratta di capire/discutere se la remontada è possibile, perché lo è, basta vedere quanto "poco" ci vorrebbe. Non sono accettabili discorsi di resa, si tratta di renderla possibile facendo ognuno il suo.
Qui è la Lazio. Qui non si arrende nessuno.
* Ho letto giudizi quantomeno superficiali su SMS che avrò piacere a verificare nel tempo, un po' come quelli su Biglia ed FA.
Ne riparliamo più avanti miei cari, questo per me è un colpo col botto di Tare, ma capisco se oggi non viene compreso.
Bravo Danny, analisi PERFETTA.
Ok, quasi, perfetta.
Manca un piccolo particolare ma sono sicuro si tratti di una rimozione inconscia.
Stefan De Vrji.
l'importante è fare un filotto di vittorie. La squadra ha sicuramente deluso, ma c'è anche da dire che non è che ci abbia detto proprio bene dall'autogol di Basta a Bergamo fino al gol della samp al 94°.
Quoto tutto tranne questo passaggio:
Citazione di: FatDanny il 21 Dic 2015, 17:11
...
Nella carenza di buoni allenatori disponibili è preferibile scommettere su Pioli almeno fino alla fine dell'anno.
...
Va bene tutto ma questa squadra (si, avete letto bene, questa squadra
disastrata) doveva avere almeno 7/9 punti in più.
Ora eri li, nel gruppone, avevi fatto il tuo e avevi ancora tutto in ballo.
Non aver esonerato l'allenatore, per me, rimane un errore.
Un grosso errore.
Per il resto, ripeto, sono d'accordo: la remontada è possibile.
Ma mi rendo conto che è una speranza a cui mi aggrappo con l'irrazionalità tipica del tifoso.
Non credo che le prime 5 siano ormai scappate.
Mancano 21 partite, nessuna squadra al momento sembra in grado di ammazzare il campionato, il riomma verrà riassorbito nel gruppone, a noi, dopo 17 partite obiettivamente nel complesso deludenti, mancano 6 punti per quanto visto in campo (1 ciascuno con empoli e sassuolo, 2 con samp, 3 con atalanta e + 1 con palermo) e quindi potremmo essere a 29 (prima che lo scriva qualcuno coi se e coi ma non si va da nessuna parte) a ridosso delle prime 5.
A gennaio prenderemo un difensore solido e pronto e prima o poi riusciremo in un filotto di vittorie come la scorsa stagione.
Avanti Lazio.
Jeffry, questo può essere, ma allo stato attuale meglio avere un Pioli che un Reja.
Perchè con un Reja magari riprendi anche 3-4 posizioni in classifica, ma in coppa stai certo di uscire al prossimo turno.
Pioli, come Petkovic, magari in campionato va parecchio a stento, ma nelle coppe potrebbe regalare soddisfazioni.
Ad ogni modo c'è un mese e mezzo in cui il campionato assumerà contorni più definiti.
Al termine di quello possiamo effettivamente dire per cosa giochiamo. Farlo adesso fa parte della disillusione che ci intossica.
Concordo con lo spirito di FD.
Dopo Lazio Samp ero convinto che per Pioli fosse finita, accannato anche dai giocatori. Udinese e Inter ci dicono altro, al di là dei risultati (che però sono decisivi) e del gioco rinato: il gruppo ci crede ancora, non ha mollato, sta provando a scrollarsi i fantasmi, gli errori societari e i facili alibi.
1. E' un messaggio per i tifosi, da raccogliere con forza, a partire dalla curva, che dovrebbe rivedere le forme di una protesta sacrosanta.
2. E' un segnale alla società, che non deve ciccare il mercato di gennaio, altrimenti il dolo sostituirà l'insipienza.
3. Puntare forte sulle coppe: niente è precluso se dopo sei mesi ognuno tornerà a fare il suo.
Lazio Carpi, come una finale di Champions.
Fat, hai scritto bene; allo stato attuale.
Lo sai da quant'è che sto invocando un cambio di allenatore no?!
Aspettiamo questo mese e mezzo in cui, irrazionalmente, spero in una pronta risalita.
Citazione di: Sliver il 22 Dic 2015, 10:32
Dopo Lazio Samp ero convinto che per Pioli fosse finita, accannato anche dai giocatori. Udinese e Inter ci dicono altro, al di là dei risultati (che però sono decisivi) e del gioco rinato: il gruppo ci crede ancora, non ha mollato, sta provando a scrollarsi i fantasmi, gli errori societari e i facili alibi.
1. E' un messaggio per i tifosi, da raccogliere con forza, a partire dalla curva, che dovrebbe rivedere le forme di una protesta sacrosanta.
2. E' un segnale alla società, che non deve ciccare il mercato di gennaio, altrimenti il dolo sostituirà l'insipienza.
3. Puntare forte sulle coppe: niente è precluso se dopo sei mesi ognuno tornerà a fare il suo.
Lazio Carpi, come una finale di Champions.
stesse identiche sensazioni
Citazione di: FatDanny il 22 Dic 2015, 10:30
Ad ogni modo c'è un mese e mezzo in cui il campionato assumerà contorni più definiti.
Al termine di quello possiamo effettivamente dire per cosa giochiamo. Farlo adesso fa parte della disillusione che ci intossica.
Ecco, con questa frase contraddici i sogni però.
E la trovo più vicino alle mie idee che il semplice "dobbiamo sognare" detto dopo una vittoria.
Dopo una vittoria non parli di pancia, dopo le sconfitte sì?
Io mi auguro un filotto di vittorie, col Carpi manco parlerei di finale champions perchè vuol dire davvero sottostimare le capacità della Lazio al minimo. Aver paura del Carpi vuol dire stare alla frutta, e questo non lo credo.
Aspettiamo un filotto come lo scorso anno e poi vedremo come stiamo messi in classifica, sta squadra è strana, per non dire altro, e non so proprio cosa aspettarmi.
Aspetto anche i famosi rinforzi, poi magari avremmo un'altra squadra e quindi sì che si potrà capire dove vogliamo arrivare.
Sperare non costa nulla, ma sai meglio di me che non si possono fare proiezioni nè previsioni dopo una vittoria venuta al termine di 7 partite col nulla cosmico.
Non contraddico i sogni, perchè io sogno in questo mese e mezzo di vincere sempre.
Non sarà esattamente così? Molto probabile, però allora andrebbe aggiunto un punto bis alla questione tifo.
- il livello di disillusione è tale che viviamo la lazialità con una palla al piede che non ci abbandona mai.
Il mio discorso E77 non è DOBBIAMO sognare.
Già che tu lo veda come un dovere inficia tutto. E' come se ti dicessi DEVO amare.
Il punto non è il dovere, il punto è che quel sogno (o quell'amore) è parte essenziale della relazione.
Non puoi costringerti a provare una cosa, ma se non c'è è normale che la relazione sia compromessa.
Io boh, davvero non capisco, ve prende così bene tifà co sta palla alla caviglia che non ti permette mai di saltare, di essere euforico?
A sto punto non è meglio pensà ad altro?
Giuro, lo dico sul serio. Non capisco che senso abbia un tifo che riesce a regalare più incazzature che sorrisi.
E soprattutto: ma siamo così sicuri che sta cosa dipenda da come viene gestita la Lazio e non più semplicemente e generalmente da un rapporto con il calcio che ormai funziona solo quando le cose vanno bene?
(penso ad esempio alle proteste in casa Real dello scorso anno)
Ma un tifoso che non sogna, che tifoso è?
Spiegatemelo, vi prego.
Citazione di: FatDanny il 22 Dic 2015, 10:57
...
Il mio discorso E77 non è DOBBIAMO sognare.
Già che tu lo veda come un dovere inficia tutto. E' come se ti dicessi DEVO amare.
Il punto non è il dovere, il punto è che quel sogno (o quell'amore) è parte essenziale della relazione.
Non puoi costringerti a provare una cosa, ma se non c'è è normale che la relazione sia compromessa.
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Ora ho capito perchè non sei proprio sintetico nei tuoi post.
Daje e daje alla fine può uscire fuori una cosa come questa.
:up:
;)
Citazione di: charlie il 22 Dic 2015, 10:58
Ma un tifoso che non sogna, che tifoso è?
Spiegatemelo, vi prego.
limitato
Citazione di: Sliver il 22 Dic 2015, 10:32
Concordo con lo spirito di FD.
Dopo Lazio Samp ero convinto che per Pioli fosse finita, accannato anche dai giocatori. Udinese e Inter ci dicono altro, al di là dei risultati (che però sono decisivi) e del gioco rinato: il gruppo ci crede ancora, non ha mollato, sta provando a scrollarsi i fantasmi, gli errori societari e i facili alibi.
1. E' un messaggio per i tifosi, da raccogliere con forza, a partire dalla curva, che dovrebbe rivedere le forme di una protesta sacrosanta.
2. E' un segnale alla società, che non deve ciccare il mercato di gennaio, altrimenti il dolo sostituirà l'insipienza.
3. Puntare forte sulle coppe: niente è precluso se dopo sei mesi ognuno tornerà a fare il suo.
Lazio Carpi, come una finale di Champions.
Assolutamente d'accordo.
Sono d'accordo con FD su tutta a linea.
Fondamentale per me sarebbe rinforzare la Società, manca almeno un nome e una struttura, ma credo che questo non sia visto come un problema dal diretto interessato.
E la mancanza di tifo pesa, purtroppo è un dato oggettivo, senza alcuna polemica.
La remontada deve essere possibile fino a quando i numeri non ci condanneranno, dobbiamo puntare in alto, sempre!
Forza Lazio
Citazione di: charlie il 22 Dic 2015, 10:58
Ma un tifoso che non sogna, che tifoso è?
Spiegatemelo, vi prego.
ci provo : se fossi nato in Irpinia e avessi tifato da sempre Avellino ?
Citazione di: teorok il 22 Dic 2015, 11:49
ci provo : se fossi nato in Irpinia e avessi tifato da sempre Avellino ?
Avresti sognato la serie A o addirittura di partecipare all'Europa League o di vincere una Coppa Italia.
Non da ultimo, avresti potuto sognare che ne so, il ritorno stile conte di Montecristo di un ricco avellinese emigrato in America che ha fatto i soldi che compra l'Avellino e lo porta in cima al mondo.
Dopo Capi e Fiorentina c'è un filotto di 10 partite nove delle quali alla nostra portata. Dopo ricominciano i dolori, ma speriamo che a quel punto la squadra abbia acquisito convinzione ed entusismo.
Forza Lazio