Allenatore Lazio 2024-25: sede vacante

Aperto da hafssol, 05 Giu 2024, 16:52

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secondo voi chi sarà l'allenatore della Lazio nella stagione 2024-25?

Allegri
33 (13.1%)
Sarri
44 (17.5%)
Pioli
6 (2.4%)
Baroni
43 (17.1%)
Juric
7 (2.8%)
Klose
21 (8.3%)
Vanoli
5 (2%)
Almeyda
5 (2%)
Conceição
68 (27%)
altro (specificare)
20 (7.9%)

Totale votanti: 252

Le votazioni sono chiuse: 20 Giu 2024, 17:03

GoodbyeStranger

*
Lazionetter
* 11.946
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Citazione di: BruceGrobbelaar il 07 Giu 2024, 21:58
Sinceramente Tudor ha fatto il suo, come profilo poteva starci, poi quando si sono seduti a bocce ferme non si è trovata la quadra e ognuno per la sua strada. Non ci vedo niente di assurdo. Comunque ripeto al di là di tutto, non riesco veramente a capire chi è disinnamorato della Lazio perché viene Baroni, posso capire se arrivi a Febbraio e sei fuori da tutti i giochi, ma ancora prima del mercato? Assurdo

Non capisci perché probabilmente sei vecchio, aspetti addirittura il verdetto del campo  :=)) qui si gioca sui futures... La campagna acquisti e il campionato 24/25 so' finiti e tu sta ancora a aspetta'  :=))

cartesio

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* 24.218
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Citazione di: JoeStrummer il 07 Giu 2024, 21:41
Una società di vecchi, sia anagraficamente che a livello di mentalità.

E i tifosi?

GiPoda

*
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* 5.050
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Citazione di: BruceGrobbelaar il 07 Giu 2024, 21:52
Sarò strano io ma a me Baroni piace, raramente sbaglia allenatori Lotito, questo gli va riconosciuto. Io so contento, sta contestazione mi sembra ridicola
Figurati, io mentre si vomita e si urla sto cercando di farmi un idea sul tecnico e sull uomo e da quello che leggo, anche da articoli ben precedenti al nostro arrivo, a me sembra tutt altro che uno sprovveduto.
Poi vedremo e vedremo pure il mercato ovviamente, ma al momento, quanto meno, non mi struggo al pensiero del suo arrivo.

hafssol

*
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* 12.530
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Citazione di: JoeStrummer il 07 Giu 2024, 21:41
Una società di vecchi, sia anagraficamente che a livello di mentalità.

Vecchia nell'organizzazione e nell'incapacità di guardare oltre il proprio naso.
Le macerie di oggi non sono improvvise, bensì il frutto di tanti anni di scelte prive di visione: dall'assenza di sponsor alla mancata sostituzione di giocatori prima che arrivassero a fine contratto o semplicemente a fine corsa.
La miopia organizzativa e gestionale, per tanto tempo mascherata da alcune situazioni favorevoli e dall'aver vissuto oggettivamente al di sopra delle possibilità, prima o poi presentano il conto. Per noi il momento è questo, e solo chi è "vecchio dentro", prima ancora che dal punto di vista meramente anagrafico, non se n'è voluto accorgere. O se n'è semplicemente fregato.

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Il gitano

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zorba

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Citazione di: Cesio il 07 Giu 2024, 21:18


È singolare che nel contratto col Verona ci fosse quella clausola, sinceramente quale grande squadra avrebbe mai cercato Baroni? Se la sentiva calla

Ecco appunto, è proprio questo il punto che fa riflettere...
8)

turco

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* 3.595
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Citazione di: cartesio il 07 Giu 2024, 22:05
E i tifosi?

Quelli della Real Lazio sono incazzatissimi
I Giancasoniani sono canne al vento

Adler Nest

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Baroni sarà il nostro Kurt Warner.

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RG-Lazio

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* 7.766
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El Matador

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Sky dice che è ufficialmente stato firmato un biennale.

SSL

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Citazione di: Murmur il 07 Giu 2024, 21:37
Una stagione iniziata con le maggiori risorse disponibili dell'era Lotito, in Champions e con un allenatore top in panchina finisce con un settimo posto preso per i capelli, una rosa vecchia al capolinea in cui non sono stati fatti gli innesto giusti e una società monocratica sempre più allo sbando, due allenatori dimessi in 3 mesi e l'immediato futuro che ci vede fronteggiare la concorrenza di Monza, Udinese e Cagliari per il tecnico.

È sempre stucchevole sottolineare che anche con Baroni si tifa Lazio, aggiungerei anche un graziarcazzo, ma nell'attesa, nell'immediato, un minimo di frustrazione direi che è legittimo e comprensibile. Detto che la colpa di tutto questo non è di Baroni, nè di Fabiani, ma di chi ce li mette ovviamente.

Pare che fronte tifo qualcosa si muova e spero che si prenda mai tanti vaffanculi come stavolta. È ora che i Laziali tornino a fare un po' di casino, perché d'accordo la consapevolezza ma manco l'accettazione passiva di uno status quo immutabile, in un mondo in cui l'Atalanta gioca la supercoppa europea col Real Madrid e il Bologna va in Champions.


OT (ma non troppo)

Lobotka durissimo: "È stata una stagione deludente e impegnativa mentalmente. Avremmo reso un allenatore mediocre anche Guardiola! Il problema non era solo l'allenatore, ma anche noi del club, noi giocatori, è stata semplicemente una stagione in cui abbiamo combinato niente".


Pari pari l'atteggiamento dei nostri
Erano dichiarazioni che mi aspettavo anche dà Immobile.

angeloadamo

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Citazione di: BruceGrobbelaar il 07 Giu 2024, 21:58
Sinceramente Tudor ha fatto il suo, come profilo poteva starci, poi quando si sono seduti a bocce ferme non si è trovata la quadra e ognuno per la sua strada. Non ci vedo niente di assurdo. Comunque ripeto al di là di tutto, non riesco veramente a capire chi è disinnamorato della Lazio perché viene Baroni, posso capire se arrivi a Febbraio e sei fuori da tutti i giochi, ma ancora prima del mercato? Assurdo
Su questo mi trovi d'accordo. Disamorato mai. Si tifa Lazio e quindi chiunque giochi o la alleni.
Su Tudor, non e' assurdo ma credo che sia stata una scelta sbagliata, e' chiaro che la quadra non si sia trovata ma quali sarebbero gli elementi nuovi di disaccordo rispetto a quando tre mesi fa firmava un biennale? Non ci vedo tanta programmazione e lungimiranza. 

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Lux67

*
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* 1.983
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Baroni rappresenterebbe il ritorno ad una scelta razionale. Una scelta giusta per la Lazio di Lotito.
In fondo sia Sarri che Tudor sono state scelte di pancia. Sarri come reazione allo smacco d'Inzaghi e all'arrivo di Mourinho alla roma. Tudor perchè Lotito era incaxxato con i giocatori e voleva uno che li trattasse come merxe. Però questo tipo di allenatori rompono le balle. Vogliono fare il "loro calcio". No buono per la Lazio del Nostro.
Forse, vista la situazione, Klose e Nesta sarebbero accettati più facilmente dalla piazza. Però, secondo me, hanno dimostrato meno di Baroni. Nesta tra qualche anno mi piacerebbe molto.

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Laziolubov

*
Lazionetter
* 5.351
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per chi pensa che Baroni sia una scelta da Lazio

IL RITORNO - "Il ritorno all'Olimpico è stato troppo bello. Erano tutti lì, con la gente che cantava. È stato fantastico, io stavo piangendo di felicità. Mi dà un'energia enorme sentire questo calore. Complimenti al pubblico, è stato davvero uno spettacolo. La Lazio ha organizzato tutto in modo fantastico. Mando un grande abbraccio a tutti, li ringrazio per lo spettacolo dell'Olimpico e gli faccio un grosso in bocca al lupo per il prossimo campionato".

LA PRIMA VOLTA A ROMA - "Io sono andato a Roma per la prima volta nella stagione 83/84, quando ci sono stati i quarti di finale di Coppa Uefa tra Roma e Benfica. Mi dicevo che in futuro sarei voluto stare qui in questa città e in questo stadio, l'Olimpico. E ho avuto la fortuna di allenare tutte e due le squadre in questa bellissima città. È chiaro che la Lazio era incredibile, tre anni/tre anni e mezzo in cui era tutto un sogno. Anche per me. Non sapevo di essere l'allenatore che a Roma ha vinto di più in assoluto. È davvero bello. Mi chiamavano 'perdente di successo' perché abbiamo spesso mostrato un grande calcio, però sul finale non facevamo l'ultimo passo decisivo per vincere un titolo. Abbiamo vinto lo Scudetto nel 2000, però dovevamo vincerlo anche l'anno prima".

L'ARRIVO ALLA LAZIO - "Io avevo firmato per un'altra società in Inghilterra. Stavo ritornando a Genova, dove stavo. Il giorno dopo mi chiama Cragnotti e mi dice: 'Vieni'. Io gli ho detto che avevo firmato per un'altra squadra, ma ho fatto di tutto per non onorare quel contratto e alla fine si è risolto tutto. Io sapevo che la Lazio era forte, sapevo che la società era forte e sapevo anche che la Lazio poteva comprare anche qualche nuovo giocatore. Avrei fatto di tutto per andare alla Lazio. Per fortuna è andata così".

ROBERTO MANCINI - "Nel 1984 Falcao il primo giorno alla Roma mi ha detto di comprare Roberto Mancini. Lui era giovane, giocava nella Sampdoria, ma io non l'avevo mai visto giocare. Lui era speciale, un grande giocatore, un fantasista, elegante. In campo era anche allenatore, come Falcao. Si arrabbiava solo con l'arbitro e i compagni se non facevano il loro lavoro. Quando ho firmato per la Sampdoria c'erano Mancini e Vialli. Prima di firmare il contratto però il presidente Mantovani mi ha detto: 'Eriksson, se non vuole venire lo capisco. Io devo vendere Vialli alla Juve per i soli'. Ma io sono andato lo stesso, abbiamo vinto una coppa e giocato un gran bel calcio. Però lì si comprava un giovane e poi si vendeva. Quando ho avuto la possibilità di andare alla Lazio, l'ho presa subito. E ho detto a Mancini: 'Andiamo, vieni con me'. Lui voleva un'altra sfida prima di diventare troppo vecchio".

IL RAPPORTO CON CRAGNOTTI - "Cragnotti non mi chiedeva di vincere lo Scudetto il primo anno, però io gli dicevo: 'Compra Mancini, Mihajlovic e Veron e vinceremo lo Scudetto'. Quando l'abbiamo vinto davvero lo Scudetto, sono andato da Cragnotti e gli ho detto: 'Presidente, se comprava questi tre il primo anno, ne avremmo vinti tre di Scudetti!'. Lui mi ha guardato e mi ha detto: 'Sven, uno è sufficiente!' (ride, ndr.). Io sono arrivato alla Lazio che c'erano tanti bravi giocatori. Era un piacere allenarli. Però per me gli mancava qualcosa, ovvero una grinta incredibile di andare a vincere e anche di avere uno spogliatoio con più positività. C'erano giocatori alla Lazio, che sono stati tanto tempo, che mi dicevano: 'Giochiamo bene, vinciamo, ma è così fino a Natale, dopo niente'. Io gli dicevo che non si poteva pensare di parlare così. E tutti i giorni era così. Il secondo anno sono andato da Cragnotti e gli ho detto che eravamo troppo negativi. Serviva gente che ci faceva essere più positivi, che alzasse il morale tutti i giorni. L'ultimo giocatore che abbiamo comprato con me in panchina era Attilio Lombardo, un'idea di Mancini. È venuto da me a dirmi di comprarlo. Io gli dicevo che era uno che stava in panchina alla Sampdoria, ma lui mi ha detto di prenderlo non per quello che ha faceva in campo, ma per lo spogliatoio, perché è uno che sorride sempre. Cragnotti era d'accordo".

VIERI E LO SCUDETTO PERSO - "Vieri l'abbiamo preso dall'Atletico Madrid per una somma enorme, penso che era il giocatore più costoso del mondo. Un anno dopo l'abbiamo venduto per ancora più soldi all'Inter. La squadra iniziava a essere forte forte: Conceicao, poi Mihajlovic, che era particolare. Lo Scudetto del '99 l'abbiamo perso a Firenze con il pareggio per 1-1. È stata una grande delusione, abbiamo dovuto aspettare un altro anno".

LE PARTITE CON L'INTER - "È bello vincere, è facile sapersi comportare dopo una vittoria. Ma dopo le delusioni e le sconfitte devi mantenere la calma come allenatore: urlare o piangere non serve a niente. Perdere è sempre difficile. La squadra non aveva una mentalità vincente all'inizio. Abbiamo vinto la prima Coppa Italia e poi avevamo la finale di Coppa Uefa contro l'Inter. La Coppa Italia l'abbiamo festeggiata per una settimana, poi quando siamo scesi in campo contro l'Inter non avevamo la testa giusta. Anni dopo abbiamo vinto un titolo contro l'Inter di Lippi e lui prima della partita mi ha detto: 'Sven, lasciami vincere. Tu hai già vinto tutto'. Io gli ho risposto che avevamo fatto una partita importante una settimana prima, non sapevo come avrebbero risposto i giocatori. Ma in quel momento la Lazio era una squadra vincente. Io non gli ho detto niente di speciale, loro avevano capito che la partita si doveva vincere e basta".

DIEGO SIMEONE - "Del 14 maggio del 2000 mi ricordo tante cose, ma soprattutto di Diego Simeone. Lui voleva giocare, nello spogliatoio stava fermo. Se qualcuno provava a parlargli prima della partita, non rispondeva. È stato così fermo per 45 minuti (ride, ndr.)".

SINISA MIHAJLOVIC - "Quando sono arrivato alla Sampdoria, Mihajlovic era un attaccante sinistro. Io però non lo vedevo dribblare, non era rapido. Io l'ho messo come difensore e lui borbottava. Poi una volta, quando erano tutti indisponibili, l'ho messo centrale di difesa e da lì non si muoveva. Lui veniva ad abbracciarmi dopo ogni gol perché la società gli aveva alzato di molto l'ingaggio. Era uno dei migliori difensori centrali del mondo".

LA SQUADRA E LE VITTORIE - "Se uno vede quello che abbiamo fatto negli anni è difficile vincere per qualsiasi squadra 7 titoli in tre anni, non ci sono mai riuscito nella mia carriera. La squadra era così forte che tutti erano in Nazionale. Ognuno di loro poteva dire di essere il più forte, pretendere di giocare, ma non lo facevano. Io non ho fatto un patto, ma sembrava. Loro accettavano la panchina, le sostituzioni, ciò che facevamo in allenamento. Io parlavo con tutto, chiedevo consigli e molti volevano parlarne, ma lavora insieme e con la stessa dedizione. Grazie a loro sono diventati così forti. Lo spogliatoio era meraviglioso, ogni tanto succedeva qualcosa, ma quasi mai".

L'ADDIO E LA NAZIONALE INGLESE - "Spesso ci ho ripensato, pensando di aver sbagliato, ma per noi svedesi il calcio inglese era sempre in televisione, sapevamo più dell'Inghilterra che del calcio svedese. Quando ti viene offerta la Nazionale era difficile dire di no".

UNA PARTITA DA RIGIOCARE - "Valencia è stato molto strano. Sapevo che sarebbe stata difficile, ma non che avremmo perso così. Io non so cosa sia successo, tutto era molto strano. Avevamo uno squadrone, però quando il Valencia ha iniziato a giocare non c'eravamo. Però forse rigiocherei quella contro la Fiorentina, avremmo vinto lo Scudetto".

UN'EMOZIONE DA RIVIVERE - "La prima Coppa Italia, il primo titolo della mia Lazio. Volevamo iniziare con una vittoria e l'abbiamo fatto. La gioia, la felicità dei giocatori, della società e dei tifosi".

I QUATTRO DERBY VINTI - "Abbiamo giocato benissimo quelle partite, ma Zeman ha fatto malissimo. Proponeva sempre gli stessi movimenti in fase offensivi. Un attaccante dietro e un terzino o un centrocampista di andare negli spazi. Io dicevo ai miei terzini di non muoversi. Zeman è un grande uomo e un grande allenatore, ma non cambiava mai niente, proponeva sempre le stesse cose".

GIANNI ELSSNER - "Mi invitò in radio e la Lazio vinse. Poi un'altra volta e la Lazio vinse di nuovo. Allora mi propose un patto: fino a quando avremmo vinto sarei dovuto andare lì. Gli dissi che andava bene. Penso che avremmo vinto sei o sette partite di seguito, alla fine non sapevamo di cosa parlare. Mi disse una volta di portare una canzone, ma io non ero capace, ho chiamato mia madre per farmi ricordare una canzone di quando ero piccolo e l'ho cantata, anche se male".

TOP 11 DI FEDELISSIMI - "In porta scelgo Bento, terzini Favalli e Nela, in difesa neanche voglio la lista, vado con Nesta e Mihajlovic. A centrocampo ora si fa dura. Veron dev'essere uno, però prima voglio fare gli attaccanti: Nilsson e Baggio. A centrocampo metto Mancini. Sugli esterni Gullit e Nedved, su di lui non c'è molto di cui parlare. Con questi calciatori gli avversari la palla non la vedono mai".

SSL92

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Lazionetter
* 1.579
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Davvero non mi capacito, più guardo la carriera di Baroni, più mi chiedo come sia stato possibile scegliere lui e soprattutto come facciano certi tifosi a farselo piacere, visto anche il motivo per cui è stato selezionato. Una squadra che ha giocato in CL e che ha come obiettivo quello di orbitare stabilmente nei primi 4-6 posti che si prende un allenatore conteso da Cagliari e Udinese. Ma come? Come? Come cazzo fate ad essere così tranquilli? Non vi rendete conto della gravità della situazione secondo me. Una cosa è certa, dovessimo perdonargli anche questa, il gestore non se ne andrà mai, e mi dispiace ma molti dei Laziali che si fanno piacere tutto sono la causa della sua permanenza così longeva e quasi mai messa in pericolo. Lo so, non dovrei dare patenti di Lazialità, ma visto e considerato che quelli come me se le beccano sempre

AutumnLeaves

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Lazionetter
* 9.042
Registrato
In serie A, dati di fine ottobre 2023, fonte Wikipedia:
Vittorie 23, pareggi 30, sconfitte 62
Coppe europee: 0 presenze
Il capocchiano degli allenatori.

Laziolubov

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Lazionetter
* 5.351
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Citazione di: AutumnLeaves il 07 Giu 2024, 23:35
In serie A, dati di fine ottobre 2023, fonte Wikipedia:
Vittorie 23, pareggi 30, sconfitte 62
Coppe europee: 0 presenze
Il capocchiano degli allenatori.

Dai, il .... del nostro presidente l'ha fatto apposta.
Questo è il cavallo di Caligola.
Vuole dimostrare che lui fa quel che caxxo gli pare con la Lazio alla faccia di tutti...
ora sì che siamo reietti...

guido 59

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Lazionetter
* 1.145
Registrato
1990-1991    Torremaggiore   
1991-1993     Foggia   Primavera
1993-1995     Salernitana   
1995-1996     Foggia   
1996-1997     Pescara   
1997-1999     Salernitana   
1999-2000     Genoa   
2000-2001     Pescara   
2002-2004     Lecce   
2004-2005     Atalanta

prima di venire alla Lazio....indovinate chi è?

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Gazza66

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Citazione di: gingiula il 07 Giu 2024, 19:06
Lotito che paga la clausola per l'allenatore non ce lo vedo. magari fa saltare tutto  :cross:

È capace di scalarla dallo stipendio

FranzKafka

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Citazione di: guido 59 il 07 Giu 2024, 23:43
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2002-2004     Lecce   
2004-2005     Atalanta

prima di venire alla Lazio....indovinate chi è?

Credo Delio Rossi, ma quella era un'altra Lazio.

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