Kakuta ed Eliseu

Aperto da GuyMontag, 19 Giu 2015, 22:21

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happyeagle

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Omar65

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Citazione di: GuyMontag il 20 Giu 2015, 09:22
Ovvio che il primo responsabile del fallimento di un giocatore non è il tifoso. L'allenatore deve vedere/intravedere delle doti, e deve cercare di sfruttarle al massimo. Se non lo fa, la colpa principale è la sua. Poi spesso il giocatore ci mette di suo, si intristisce, si sente ai margini. Non tutti sono dotati di quel carattere che permette di superare alla grande le difficoltà ambientali.

Il tifoso ci mette il suo carico. Quando può, sempre e comunque. Fischiando il giocatore alla lettura delle formazioni, fischiandolo ad ogni errore in campo. Non sia mai che si incoraggi un giocatore in difficoltà.

Pensiamo a FA. Quando entrava in campo, mormorii. Io c'ero quando ha sbagliato il rigore coi bulgari. Il suo destino, a vent'anni, sarebbe potuto essere quello di un Kakuta. Per fortuna quest'anno ha trovato un Pioli che gli ha dato quella fiducia, il ruolo giusto, le giuste motivazioni che - comunque - non trovava nella sua gente.

L'avessimo ceduto a due spicci, metti conto che esplodeva al Chelsea o da un'altra parte... Per fortuna che in società la pensavano in modo diverso.

Capisco il tuo discorso.
Ritengo però che i fischi facciano parte del gioco, come in qualsiasi altro tipo di spettacolo.
Fai bene e ricevi applausi, fai male e ricevi fischi. Mi sembra un comportamento molto naturale per chi assiste ad uno spettacolo. Vale in tutti i campi e non solo nel calcio. E qui sono anche ben pagati per farlo.
Se non riesci ad esprimere il tuo potenziale solo perché qualcuno ti fischia, vuol dire che non sei in grado di reggere quei livelli.
Proprio per questo penso che siano situazioni che influiscano pochissimo nel rendimento globale del calciatore.
E, soprattutto, eventualmente, si tratta di effetti e non di cause.
Solitamente si critica/fischia un giocatore dopo che ha dimostrato di non essere all'altezza.
Eliseu ha giocato male e la gente lo fischiava. Se poi i fattori in gioco erano altri, male ha fatto la società a cederlo.
Anderson giocava male e la gente lo fischiava. Bene ha fatto la società a crederci e bravo lui a impegnarsi.
Onazi ha fatto male in una stagione ottima. La colpa è stata solo sua. Anche qua si vedrà la valutazione della società e la capacità del giocatore nel migliorare le prestazione.

Resto convinto che il ruolo dei tifosi nel rendimento sia pari o poco superio allo 0%. Sia nel bene che nel male, ovviamente.

Gio

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Ottimi giocatori da rimpiangere quando indossano altre maglie.

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ian

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Non sono d'accordo.
All'opera si fischia in quanto si è melomani, tifosi del belcanto e del melodramma, non dei singoli interpreti, tantomeno tifosi di una parte dei protagonisti in gara tra di loro (dove invece ce sta che applaudi gli uni e fischi gli altri).
Allo stesso modo, non condivido l'idea per cui il tifoso conti poco o nulla, sia nel bene che nel male.
È evidente che Spinozzi o Guerino Gottardi non diventeranno mai Juan Sebastian Veron solo perché sostenuti dall'entusiasmo dello stadio, ma negare assolutamente l'effetto positivo che ti da chi ti incita e sostiene, così come quello negativo che ti provoca chi ti spernacchia ed insulta, è irragionevole.
Guadagneranno pure milioni ma avere più o meno fiducia nei propri mezzi, o più o meno terrore delle proprie azioni conta, eccome.


paolo71

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Il mondo del calcio è pieno di ste storie....
mi vengono in mente Henry seedorf cambiasso. .....

Norberto

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Probabilmente esagero nel dire che conta 0 l'incitamento del pubblico (per quanto comunque non sposta tantissimo).
Il punto che volevo sottolineare io era relativo al successo e all'insuccesso di certi giocatori in una squadra, che dipende da mille fattori. Di questi fattori il ruolo dei tifosi è probabilmente il meno influente.

JSV23

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Io Kakuta l'avrei tenuto. Eliseu è stato sfortunato ad arrivare in un momento folle.
Due buoni giocatori che nella Lazio attuale ci sarebbero stati bene.
Non facciamo, noi tifosi in primis, lo stesso errore con Ravel Morrison.

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