I simboli dei disastri delle campagne acquisti della Lazio.
Eppure...
magari non degli assi, sicuramente dei giocatori decenti, che avrebbero potuto essere molto più utili di quanto non siano poi stati per le nostre cause
Gael Kakuta ha giocato l'ultima stagione al Rayo Vallecano. Non una squadra di prima fascia, ma - complice Fox Sports, che passava tutta la Liga, e la mia affezione per le vespe di Vallecas (un mondo a parte, che mi ricorda il St.Pauli per il livello di osmosi tra pubblico e società), l'ho visto spesso. E lì forse ha trovato il suo terreno ideale, tanto che l'anno prossimo giocherà mica con pizza e fichi. L'ha preso il Siviglia, e considerando che domani compie 24 anni, chissà se lo rimpiangeremo...
Ed Eliseu? Una pippa nera, uno che al nominarlo ci si scompisciava, solo che dopo la spernacchiata avventura alla Lazio si è accasato a Malaga, nel Malaga che faceva la Champions, dove ha fatto anche dei gol da paura (aveva una legna...), per poi finire in patria. Ma non all'Olhanense o al Gil Vicente. No, al Benfica. Dove gioca, e segna (poco). Ma così male non doveva poi giocare se - miracolo - in Italia-Portogallo... ha trovato posto addirittura in Nazionale.
Certi giocatori arrivano in momenti sbagliati, sono accolti con lazzi e cachinni, irrisi e spernacchiati dai propri stessi tifosi senza averli mai visti giocare. Alcuni riescono, altri vengono travolti dal momento, magari il carattere, magari l'allenatore non li vede, e finiscono a intristirsi ai margini. Tranne, alle volte, trovare altrove quella fiducia che non hanno saputo conquistarsi qui e quel credito che nessuno - a prescindere - ha mai loro concesso.
Auguri, Gael ed Eliseu. Un pezzettino di biancoceleste ve lo porterete ovunque, e vi seguirò sempre con affetto nelle vostre peregrinazioni. Speriamo di incontrarci l'anno prossimo in Champions...
Completamente d'accordo. Spesso il tifoso (e un allenatore decente) fanno veramente la differenza. Soprattutto Eliseu sarebbe tornato utile per la sua duttilità.
Un certo Eliseu. (cornicemarcia cit.)
non si possono aspettare sempre tutti...la dirigenza della Juve, pensando a Henry, avrebbe dovuto suicidarsi...non mi sono mai mancati e penso che anche in futuro sarà la stessa cosa ;)
A proposito di Kakuta...qualcuno (aupa...) mi deve una pizza! :D
Citazione di: Luca Signifer il 19 Giu 2015, 22:42
non si possono aspettare sempre tutti...la dirigenza della Juve, pensando a Henry, avrebbe dovuto suicidarsi...non mi sono mai mancati e penso che anche in futuro sarà la stessa cosa ;)
Concordo, non sempre é il tempo delle scommesse.
Anche se sei molto bravo e ne vinci di più di quante ne perdi.
Sono mille le dinamiche che fanno di un giocatore un campione amato dalla squadra e dai tifosi, la tecnica è solo una di queste.
Lo stesso Felipe Anderson è esploso tutto insieme, dopo tanti mesi a dir poco altalenanti.. eppure la tecniche è sempre stata quella, stesso discorso per Biglia.
E' un mix di tecnica, psicologia, fortuna, allenatore...
Kakuta a me non è mai dispiaciuto, sinceramente. Eliseu l'ho visto così poco che non saprei commentarlo.. allungano la lista dei vari Garrido, Alfaro, Foggia, Vignaroli...
Un discorso a parte è per Meghni: a me piaceva davvero tanto.
In ogni caso, i vari DeVrij, Biglia etc dimostrano che un giocatore bravo si paga. Gli scarti delle big non ti portano da nessuna parte.
Citazione di: GuyMontag il 19 Giu 2015, 22:21
I simboli dei disastri delle campagne acquisti della Lazio.
Ma non erano Artipoli e Vignaroli? :) :) :)
Finalmente ho quasi capito come funziona Tapatalk...
Kakuta non era affatto male, quel poco che si è visto, ancora non ho capito perché fu impiegato così poco e soprattutto lasciato andar via. Per quanto riguarda noi tifosi in genere, è ormai notorio non riusciamo a cogliere una montagna con un sasso nemmeno a un metro di distanza, il bello dell'essere tifosi è anche questo, non si perde nulla a sparare caxxate con la mitraglietta. Semmai la sciocca presupponenza che alberga in taluni, quella sì sarebbe un bene estirpare, per fortuna parliamo di una strettissima cerchia. ;)
Ci sono i Kakuta come ci sono i Candreva (contrappasso per le altre squadre). Forse questo e' l'unico campo dove un buon allenatore si distingue. Capire durante la settimana il livello di capitale umano a disposizione a prescindere dei 20 minuti giocati in ripresa
Eliseu non era affatto male
solo che da noi dopo mezza partita era già una sega
ma si sà, il tifoso non ci capisce una mazza di calcio, anche se crede il contrario...basta leggere il topic del mercato!
che anche Kakuta sarà tutto meno che un bidone?
gli e lo auguro
Su giocatori di questo tipo incidono allenatori, tattiche, avversari, situazioni societarie, annate storte e cose di questo genere.
Le opinioni dei tifosi scritte su un forum o dette al bar non hanno alcuna influenza, per quanto ci piaccia pensarlo.
Se qualcuno ha sbagliato su Kakuta o su Eliseu è l'allenatore/dirigente di turno che non lo fa rendere come deve o lo vende non dandogli il tempo di dimostrare il suo valore. Oppure è colpa dello stesso giocatore che non riesce a dare quello che dovrebbe/potrebbe.
Il tifoso non c'entra niente.
Citazione di: Norberto il 20 Giu 2015, 03:58
Su giocatori di questo tipo incidono allenatori, tattiche, avversari, situazioni societarie, annate storte e cose di questo genere.
Le opinioni dei tifosi scritte su un forum o dette al bar non hanno alcuna influenza, per quanto ci piaccia pensarlo.
Se qualcuno ha sbagliato su Kakuta o su Eliseu è l'allenatore/dirigente di turno che non lo fa rendere come deve o lo vende non dandogli il tempo di dimostrare il suo valore. Oppure è colpa dello stesso giocatore che non riesce a dare quello che dovrebbe/potrebbe.
Il tifoso non c'entra niente.
non sono della stessa opinione, il tifoso puó incitare tifare o fischiare cé ben una differenza se uno prima di mettere piede sul campo viene fischiato o se la gente aspetta, anche piú di una partita per giudicare il giocatore che spesso nemmeno conosce...
È la stessa cosa che accade per Keita, Onazi, (forse anche per Perea...), e che è stata per FA, Candreva, eccetera...
Distruttori di giocatori. :x
I loro nomi? Reja boys e Van Persie boys. Il forum ne è pieno... :p
Penso sinceramente che Kakuta quest'anno con Pioli avrebbe potuto fare non bene, ma benissimo, ma che non sia stato riscattato o rinnovato il prestito a causa della nomea/fardello che si portava dietro con la tifoseria. Immaginatevi se lo avessero riscattato, si sarebbe urlato alle tangenti. Per me, ma non avro' mai la controprova, fosse stato per Tare e Pioli lo avrebbero tenuto.
Citazione di: Norberto il 20 Giu 2015, 03:58
Su giocatori di questo tipo incidono allenatori, tattiche, avversari, situazioni societarie, annate storte e cose di questo genere.
Le opinioni dei tifosi scritte su un forum o dette al bar non hanno alcuna influenza, per quanto ci piaccia pensarlo.
Se qualcuno ha sbagliato su Kakuta o su Eliseu è l'allenatore/dirigente di turno che non lo fa rendere come deve o lo vende non dandogli il tempo di dimostrare il suo valore. Oppure è colpa dello stesso giocatore che non riesce a dare quello che dovrebbe/potrebbe.
Il tifoso non c'entra niente.
Ovvio che il primo responsabile del fallimento di un giocatore non è il tifoso. L'allenatore deve vedere/intravedere delle doti, e deve cercare di sfruttarle al massimo. Se non lo fa, la colpa principale è la sua. Poi spesso il giocatore ci mette di suo, si intristisce, si sente ai margini. Non tutti sono dotati di quel carattere che permette di superare alla grande le difficoltà ambientali.
Il tifoso ci mette il suo carico. Quando può, sempre e comunque. Fischiando il giocatore alla lettura delle formazioni, fischiandolo ad ogni errore in campo. Non sia mai che si incoraggi un giocatore in difficoltà.
Pensiamo a FA. Quando entrava in campo, mormorii. Io c'ero quando ha sbagliato il rigore coi bulgari. Il suo destino, a vent'anni, sarebbe potuto essere quello di un Kakuta. Per fortuna quest'anno ha trovato un Pioli che gli ha dato quella fiducia, il ruolo giusto, le giuste motivazioni che - comunque - non trovava nella sua gente.
L'avessimo ceduto a due spicci, metti conto che esplodeva al Chelsea o da un'altra parte... Per fortuna che in società la pensavano in modo diverso.
Citazione di: GuyMontag il 20 Giu 2015, 09:22
Ovvio che il primo responsabile del fallimento di un giocatore non è il tifoso. L'allenatore deve vedere/intravedere delle doti, e deve cercare di sfruttarle al massimo. Se non lo fa, la colpa principale è la sua. Poi spesso il giocatore ci mette di suo, si intristisce, si sente ai margini. Non tutti sono dotati di quel carattere che permette di superare alla grande le difficoltà ambientali.
Il tifoso ci mette il suo carico. Quando può, sempre e comunque. Fischiando il giocatore alla lettura delle formazioni, fischiandolo ad ogni errore in campo. Non sia mai che si incoraggi un giocatore in difficoltà.
Pensiamo a FA. Quando entrava in campo, mormorii. Io c'ero quando ha sbagliato il rigore coi bulgari. Il suo destino, a vent'anni, sarebbe potuto essere quello di un Kakuta. Per fortuna quest'anno ha trovato un Pioli che gli ha dato quella fiducia, il ruolo giusto, le giuste motivazioni che - comunque - non trovava nella sua gente.
L'avessimo ceduto a due spicci, metti conto che esplodeva al Chelsea o da un'altra parte... Per fortuna che in società la pensavano in modo diverso.
Uhm... non ne sarei così sicuro: Reja che ha fatto a FA? E a Kakuta? I tifosi sono i primi, ma vanno anche dietro la corrente...
guarda che stiamo facendo col povero Onazi.
ora, quest'anno non ha giocato al meglio, è evidente.
però ricontrollando le stats esce fuori che ha giocato le sue partite, spesso vinte. alla fine ci hai vinto 4-0 con la Fiorentina con Onazi titolare. ci hai vinto a Torino con Onazi titolare.
quindi se vogliamo sederci e pensare che con Khedira titolare e Cataldi al posto di Onazi siamo più forti, è oggettivamente vero. ma arrivare a pensare che Onazi non sia da Lazio o da Serie A è oggettivamente falso.
Citazione di: purple zack il 20 Giu 2015, 10:09
però ricontrollando le stats esce fuori che ha giocato le sue partite, spesso vinte. alla fine ci hai vinto 4-0 con la Fiorentina con Onazi titolare. ci hai vinto a Torino con Onazi titolare.
Non era titolare in nessuna delle due, solo per la precisione.
Torino-Lazio 0-2 (primo tempo 0-0)
Marcatori: 71' Felipe Anderson, 79' Felipe Anderson
Torino (5-3-2): Padelli; Bruno Peres, Bovo, Jansson, Maksimovic, Gaston Silva (63' Darmian); Benassi, Basha (78' Farnerud), El Kaddouri; Martinez (63' Lopez), Amauri. All. Ventura.
Lazio (4-3-2-1): Marchetti; Basta, De Vrij, Mauricio, Radu; Parolo, Biglia, Cataldi (57' Onazi); Felipe Anderson (80' Ederson), Mauri (57' Keita); Klose. All. Pioli.
Lazio-Fiorentina 4-0 (primo tempo 1-0)
Marcatori: 6' Biglia, 65' Candreva, 75' e 85' Klose.
Lazio (4-2-3-1): Marchetti, Basta, De Vrij, Mauricio (48' Novaretti), Radu, Biglia, Cataldi, Candreva (76' Keita), Mauri (81' Onazi), Anderson, Klose. All. Pioli.
Fiorentina (4-3-3): Neto, Tomovic, Savic, Basanta, Pasqual, Kurtic, Badelj (76' Joaquin), Fernandez, Diamanti (46' Pizarro), Ilicic (55' Gilardino), Salah. All. Montella.
(a torino era titolare in CI)
vabbé, ho visto statistiche deformate :D
comunque Onazi entra in entrambi i goal di FA col Torino.
resta il fatto che pur in una stagione in cui ha giocato sottotono ha dato un suo contributo rilevante.
Meno GuyDoni più GuyMontag
Citazione di: GuyMontag il 20 Giu 2015, 09:22
Ovvio che il primo responsabile del fallimento di un giocatore non è il tifoso. L'allenatore deve vedere/intravedere delle doti, e deve cercare di sfruttarle al massimo. Se non lo fa, la colpa principale è la sua. Poi spesso il giocatore ci mette di suo, si intristisce, si sente ai margini. Non tutti sono dotati di quel carattere che permette di superare alla grande le difficoltà ambientali.
Il tifoso ci mette il suo carico. Quando può, sempre e comunque. Fischiando il giocatore alla lettura delle formazioni, fischiandolo ad ogni errore in campo. Non sia mai che si incoraggi un giocatore in difficoltà.
Pensiamo a FA. Quando entrava in campo, mormorii. Io c'ero quando ha sbagliato il rigore coi bulgari. Il suo destino, a vent'anni, sarebbe potuto essere quello di un Kakuta. Per fortuna quest'anno ha trovato un Pioli che gli ha dato quella fiducia, il ruolo giusto, le giuste motivazioni che - comunque - non trovava nella sua gente.
L'avessimo ceduto a due spicci, metti conto che esplodeva al Chelsea o da un'altra parte... Per fortuna che in società la pensavano in modo diverso.
Capisco il tuo discorso.
Ritengo però che i fischi facciano parte del gioco, come in qualsiasi altro tipo di spettacolo.
Fai bene e ricevi applausi, fai male e ricevi fischi. Mi sembra un comportamento molto naturale per chi assiste ad uno spettacolo. Vale in tutti i campi e non solo nel calcio. E qui sono anche ben pagati per farlo.
Se non riesci ad esprimere il tuo potenziale solo perché qualcuno ti fischia, vuol dire che non sei in grado di reggere quei livelli.
Proprio per questo penso che siano situazioni che influiscano pochissimo nel rendimento globale del calciatore.
E, soprattutto, eventualmente, si tratta di effetti e non di cause.
Solitamente si critica/fischia un giocatore dopo che ha dimostrato di non essere all'altezza.
Eliseu ha giocato male e la gente lo fischiava. Se poi i fattori in gioco erano altri, male ha fatto la società a cederlo.
Anderson giocava male e la gente lo fischiava. Bene ha fatto la società a crederci e bravo lui a impegnarsi.
Onazi ha fatto male in una stagione ottima. La colpa è stata solo sua. Anche qua si vedrà la valutazione della società e la capacità del giocatore nel migliorare le prestazione.
Resto convinto che il ruolo dei tifosi nel rendimento sia pari o poco superio allo 0%. Sia nel bene che nel male, ovviamente.
Ottimi giocatori da rimpiangere quando indossano altre maglie.
Non sono d'accordo.
All'opera si fischia in quanto si è melomani, tifosi del belcanto e del melodramma, non dei singoli interpreti, tantomeno tifosi di una parte dei protagonisti in gara tra di loro (dove invece ce sta che applaudi gli uni e fischi gli altri).
Allo stesso modo, non condivido l'idea per cui il tifoso conti poco o nulla, sia nel bene che nel male.
È evidente che Spinozzi o Guerino Gottardi non diventeranno mai Juan Sebastian Veron solo perché sostenuti dall'entusiasmo dello stadio, ma negare assolutamente l'effetto positivo che ti da chi ti incita e sostiene, così come quello negativo che ti provoca chi ti spernacchia ed insulta, è irragionevole.
Guadagneranno pure milioni ma avere più o meno fiducia nei propri mezzi, o più o meno terrore delle proprie azioni conta, eccome.
Il mondo del calcio è pieno di ste storie....
mi vengono in mente Henry seedorf cambiasso. .....
Probabilmente esagero nel dire che conta 0 l'incitamento del pubblico (per quanto comunque non sposta tantissimo).
Il punto che volevo sottolineare io era relativo al successo e all'insuccesso di certi giocatori in una squadra, che dipende da mille fattori. Di questi fattori il ruolo dei tifosi è probabilmente il meno influente.
Io Kakuta l'avrei tenuto. Eliseu è stato sfortunato ad arrivare in un momento folle.
Due buoni giocatori che nella Lazio attuale ci sarebbero stati bene.
Non facciamo, noi tifosi in primis, lo stesso errore con Ravel Morrison.