Citazione di: FuoriPorta il 28 Gen 2013, 08:50
...Ma ci conviene davvero?certo che si!!!per prestigio per soldi e quant'altro.perchè a noi tifosi giocare contro le grandi squadre piace,perchè entrare in campo e sentire quell'inno da un'emozione unica.
però solo ora vengo a sapere di drogba al galatasaray(dopo un certo snajder),di squadre russe che si possono permettere 40 milioncini cash per hulk o witsel,delle solite grandi spagnole tedesche e inglesi che sembrano schiacciasassi,degli sceicchi franzosi...
non è un problema che riguarda la sola Lazio,è proprio il nostro calcio a sembrarmi non all'altezza,economicamente e come detto già da qualcuno qui dentro(non ricordo in che topic e da chi)a livello di gioco,quel gioco in cui noi molto tecnici risultiamo a volte un pò lenti e macchinosi,mentre in europa tra le grandi sembrano andare al doppio della nostra velocità con passaggi di prima ed una circolazione di palla continua.
mi chiedo,il calcio italiano sta imboccando una strada pericolosa o è possibile senza soldi e un fagotto di buone idee sopperire a queste difficoltà,che ad oggi a me,francamente,sembrano insormontabili?
Hai introdotto un bel tema, che però presuppone una profonda riflessione,
Nel mondo stanno cambiando un po' di cosette, e alcuni equilibri economici, che erano radicati fino a 5-6 anni fa, oggi sono messi fortemente in discussione. Abbiamo un Brasile in costante crescita, economie di paesi emergenti una volta considerate minori che ci sopravanzano, mentre da noi le aziende chiudono e gli indicatori economici sono tutti negativi come mai lo sono stati dal dopoguerra.
Il calcio sotto questo aspetto non è escluso, pertanto, così come l'economia italiana è sempre meno competitiva, anche il nostro calcio segue lo stesso destino. Una volta il calcio italiano era il punto di arrivo per qualsiasi campione di livello mondiale sia per prestigio (da noi veniva veramente la crema del calcio mondiale), sia perchè materialmente eravamo in grado di pagare di più.
Alla luce di questo, qualsiasi nostra squadra, anche non di primissimo livello, si presentava ad ogni competizione internazionale da protagonista assoluta, e le altre per batterci potevano solo sperare nella la partita della vita.
Oggi tutto questo, proprio a livello materiale, non possiamo più permettercelo, mentre altre realtà si. Ecco spiegato il perchè se una volta eravamo noi ad andare a spendere 30-40-50 mln per un giocatore, oggi sono altri che vengono a farlo da noi, magari portandoci via anche giovani talenti, come è accaduto recentemente per Verratti, ad esempio.
Io sabato sera, vedendo Lazio - Chievo (parlo della Lazio, perchè è la squadra che seguo di più, ma il discorso è estendibile a tutte le squadre italiane), mi sono chiesto come era possibile che una squadra così modesta potesse stare seconda in classifica. Ma non era la Lazio che era modesta, è il livello del nostro calcio che si è abbassato in modo esponenziale, e se uno ha ancora in mente la qualità delle giocate che vedeva 6-7 anni fa, ora ha l'impressione di essere sceso di almeno 2 categorie.
Ciò significa che quando andiamo a confrontarci con squadre inglesi, spagnole, ma anche tedesche, ora siamo noi a dover sperare nella partita della vita...
E andrà sempre peggio, perchè nuove realtà come quella turca e russa (Zarà, solo te non l'hai capito...) si stanno proponendo in modo importante e sicuramente più competitivo di noi.
I motivi di tutto ciò sono tanti: certamente gli equilibri economici che sono in forte cambiamento, ma anche la classe dirigente a cui abbiamo affidato il nostro paese si sta dimostrando di una modestia imbarazzante. La situazione del calcio italiano attuale, quindi, è solo la logica conseguenza delle difficolta che tutti noi stiamo quotidianamente vivendo da qualche tempo a questa parte.