Citazione di: italicbold il 24 Nov 2020, 13:54
Di questa storia conosciamo solo il racconto, per forza di cose, romanzato che ne é stato dato dai media.
Nella querelle LuisAlberto alla fine la linea barzotta del semifreddo é quella che é stata applicata. Multa di qualche spiccio e in campo a Crotone, addirittura con la fascia da capitano.
Quindi, nel caso fosse tutto vero quello che si dice, per quale ragione Cinghialone dovrebbe andarsene via sbattendo la porta ? E' stata seguita quella che, sempre secondo quanto si dice, era la sua posizione.
Non mi sembra che ci siano state dichiarazioni pubbliche del presidente, o di altri, che abbiano contestato questo.
Ci sono stati scazzi all'interno ? Non mi sembra una ragione valida, eventualmente, per andarsene. Anche perché, appunto, la posizione assunta pubblicamente dalla Lazio é quella che coincide con la sua.
Boh.
Infatti se restiamo a quanto ci è noto le dimissioni non sono giustificate.
Ma non essendo il primo caso (firenze) magari il rapporto si è logorato anche in altri episodi che, giustamente, sono rimasti all'interno di Formello.
Condivido quello che dice Sonni Boi, dopodiché farei proprio il ragionamento che proponeva all'inizio gentleman: non cadiamo nel trappolone, io spero che si compattino anche solo sulla base di questo.
Citazione di: gentlemen il 24 Nov 2020, 13:02
Quindi in tutte queste situazioni Lotito può essere deriso ed offeso dai suoi dipendenti.
Tutto ok....non penso proprio.
A me sembra che questa "gestione familiare da trattoria" stia incominciando a dare qualche problema, o meglio che non si può chiedere al Presidente di accettare che i giocatori lo offendano, senza che poi neanche si scusino.
Peruzzi avalla questo ?
Penso di no, ma se lo pensa davvero allora quello "strano è lui", perchè è inaccettabile che si accetti che il Presidente venga pubblicamente messo in ridicolo o offeso.
Nessuno ha detto questo e non penso proprio che possa essere l'idea di Peruzzi.
Ma Lotito ha un suo ambito decisionale, pure bello grosso in quanto proprietario e Presidente, se sospendeva il giocatore per x tempo avrebbe avuto le sue ragioni e nessuno poteva dire mezza parola, né Inzaghi né Peruzzi, perché come dice Sonni Boi LA l'ha violato eccome quell'articolo contrattuale.
Ma nel momento in cui decide per la multa rispetto al suo ambito non può
pretendere che il giocatore si alleni ma non giochi.
Questa cosa sarebbe una violazione e non gli è consentita.
Perché Capo non significa, fortunatamente, padrone assoluto. Anche il Capo è limitato nelle sue azioni dalla legge e dai regolamenti che fissano, anche in caso di inadempimenti, il perimetro d'azione delle ritorsioni.