Quando un sistema è al collasso, non gli rimangono molte opzioni. A ben vedere, ne ha due: o riesce a riformarsi dall'interno, o deve attendere un intervento esterno. Quanto più questo intervento è traumatico, tante più sono le possibilità di successo. Soluzioni soft, che scalfiscono solo la superficie, brodini caldi, servono a tenere in vita il paziente, in attesa della prossima crisi.
Con una banale metafora, quanto sta accadendo nelle aule parlamentari è quanto si sta verificando all'interno della nostra curva. Potremmo estendere il concetto ad altre curve, e non sbaglieremmo, ma la nostra curva è il laboratorio, la nostra curva è al top del nostro interesse. Se gli ultras del Rubin Kazan non vogliono giocatori di colore, me ne dispiace moltissimo ma, insomma, non possiamo cercare di risolvere tutti i problemi del mondo. Ci pensassero i tifosi sani di Kazan, avranno la nostra solidarietà.
Così come la nostra classe politica non è stata in grado di riformarsi dall'interno, in modo miopissimo incapace di percepire la voragine che - giorno dopo giorno - la separava sempre di più dal mondo reale, la nostra curva si è rivelata inadeguata al compito invero improbo di ripulirsi, di eliminare le scorie senza che qualcuno all'esterno facesse il lavoro per lei.
La UEFA è stata il nostro m5s. Che Platini abbia alzato una coppa insanguinata, o che si sia rivelato non troppo sensibile alle istanze dei cani ucraini, non sposta di un millimetro la sostanza, così come non la sposta il fatto che sicuramente ad analoghi comportamenti non abbiano fatto seguito analoghe sanzioni. Per carità. Ma tornando a noi, la UEFA è stata meno drastica di un Grillo. Non ha chiesto di mandare tutti a casa, ha sanzionato, ha sospeso la sanzione, è rimasta in attesa, ha mandato i suoi sbirri a verificare de visu, solo allora ha deciso di applicare la sanzione. Come spesso succede, se l'arbitro ti dà un giallo e ti avverte che alla prossima ti butta fuori, non è necessario che la prossima sia una gomitata in faccia o un calcio a mezz'altezza. Basta molto meno, e molto meno è bastato nel nostro caso.
Un utente, credo V., faceva notare l'occasione che si presenta. La UEFA in questo caso è nostra preziosa alleata. Il sistema non ha voluto riformarsi dall'interno, non vuole riformarsi. Non siamo ipocriti, non c'era bisogno di constatare le reazioni piccate di tutto il mondo ultras per sapere come la pensano, come l'hanno sempre pensata. Il fatto che per loro romanista ebreo, squadra di negri, banane, onore alle tigri, mameli a paletta, non siano un problema ma la normalità quotidiana, giustifica ampiamente la sorpresa e oserei dire l'indignazione di tutto un settore della tifoseria. Romanista ebreo sulle note di topolino è sempre stato un coretto divertente, cosa c'entra colla politica, noi non siamo mica razzisti, non li ha mai sfiorati l'idea che magari un pochettino sta cosa non era proprio il massimo, che riempire di buu uno perché è nero non colpisce tanto la sensibilità sua, che magari guadagna un botto e se ne frega, ma forse la sensibilità di ogni essere umano... Goliardia, battute da stadio, è peggio chi ruba, gli stupratori, i pedofili. Perbacco, sicuro! Questa collusione strisciante, questo non-stigmatizzare appieno, queste prese di distanza di facciata, ci hanno portato alla situazione attuale.
Il sistema non si è riformato dall'interno perché - come nel mondo politico - è colluso con coloro di cui si dovrebbe liberare. Come nel mondo politico, ci va di mezzo pure un sacco di brava gente, cui fa sinceramente orrore essere associata a fioriti e palettanti. Tipo noi, tipo molti ragazzi che in curva ci vanno con entusiasmo. Noi che di fronte al mondo siamo i cattivi, noi che ci dobbiamo difendere da accuse infamanti, noi che non abbiamo nessuna colpa, anzi. Noi che stigmatizziamo, che fischiamo gli ululatori, noi che siamo estenutati dai decibel, noi che tiriamo un sospiro di sollievo quando tra gli avversari non c'è un nero, noi che pensa se la Lazio incontrasse una squadra israeliana, che già il Tottenham è bastato, noi che dobbiamo andare allo stadio preoccupati non tanto del centrocampo avversario o della scarsa forma dei nostri attaccanti, quanto di cosa potrà avvenire in curva.
Io la mia decisione l'ho presa a suo tempo, vigliacco forse come i palettatori nostrani. Me ne sono andato. Non sopportavo più l'autoreferenzialità di un organismo che nulla più aveva a vedere con l'oggetto del mio amore, la Lazio. Non la curva, non i tifosi della Lazio. La Lazio. E basta. Me ne sono andato in un periodo in cui predominavano contestazioni ad orologeria, insulti per novanta minuti a presidente, staff, giocatori della mia squadra, in cui tifare era considerato quasi un atto di ostilità. Poi il clima era migliorato, nuovi gestori della curva avevano sostituito i vecchi. Ma era un maquillage di superficie, non una volontà di riformarsi. Tant'è che oggi è un fiorire di autodifese, che avremo mai fatto, sono romano e saluto romanamente, alla prossima ve la facciamo vedere noi, migliaia di braccia tese, noi fuori dal sistema ed amenità del genere.
Non illudiamoci che qualcosa cambi, che si trovi una soluzione interna. Tra due partite questi ricominciano. Anzi peggio, siamo eroi che combattono contro il sistema. Noi contro tutti, in Italia, in Europa e nel Mondo.
Dal tempo dei tempi il giullare castigat ridendo mores. Faccio mie le amare parole di un giullare moderno: siete morti che parlate. Siete finiti, non rappresentate più nessuno. Vi siete incartati, avete creato questa enorme area franca, questo mondo altro di cui siete i padroni, dove gli sbirri non entrano, dove come Dredd la legge siete voi, e non sapete più cosa farci. Non sapete più come gestirlo, vi sfugge di mano, parlate a nome un direttivo ma vi lamentate che nun ve danno i megafoni. Arrendetevi, diceva il giullare. Siete circondati, toglietevi la camicia nera, mettetevi una maglietta della Cirio o della Tonini, colorate lo stadio, cambiate finché siete in tempo. Per il bene vostro e nostro, per il bene della Lazio. Altrimenti andatevene dallo stadio, perché sennò alla fine ci sarà qualcuno che vi ci butterà fuori, con le buone o con le cattive.
Nel frattempo un successo l'avete ottenuto. La gente se ne va. Non siete gli unici responsabili, siete in ottima e qualificata compagnia. Ma fate comunque parte dei motivi per cui la gente se ne va, non di quelli per cui la gente va allo stadio.
Arrendetevi. Ché voi, di più famosi trecento, dagli eroi delle Termopili a coloro che - giovani e forti - lasciarono la vita per un ideale, avete solo il numero.
Citazione di: GuyMontag il 28 Feb 2013, 13:10
...
Arrendetevi. Ché voi, di più famosi trecento, dagli eroi delle Termopili a coloro che - giovani e forti - lasciarono la vita per un ideale, avete solo il numero.
:hail:
che altro aggiungere se non...forza LAZIO!
Citazione di: GuyMontag il 28 Feb 2013, 13:10
Dal tempo dei tempi il giullare castigat ridendo mores. Faccio mie le amare parole di un giullare moderno: siete morti che parlate. Siete finiti, non rappresentate più nessuno. Vi siete incartati, avete creato questa enorme area franca, questo mondo altro di cui siete i padroni, dove gli sbirri non entrano, dove come Dredd la legge siete voi, e non sapete più cosa farci. Non sapete più come gestirlo, vi sfugge di mano, parlate a nome un direttivo ma vi lamentate che nun ve danno i megafoni. Arrendetevi, diceva il giullare. Siete circondati, toglietevi la camicia nera, mettetevi una maglietta della Cirio o della Tonini, colorate lo stadio, cambiate finché siete in tempo. Per il bene vostro e nostro, per il bene della Lazio. Altrimenti andatevene dallo stadio, perché sennò alla fine ci sarà qualcuno che vi ci butterà fuori, con le buone o con le cattive.
Nel frattempo un successo l'avete ottenuto. La gente se ne va. Non siete gli unici responsabili, siete in ottima e qualificata compagnia. Ma fate comunque parte dei motivi per cui la gente se ne va, non di quelli per cui la gente va allo stadio.
Arrendetevi. Ché voi, di più famosi trecento, dagli eroi delle Termopili a coloro che - giovani e forti - lasciarono la vita per un ideale, avete solo il numero.
che altro aggiungere.
perfetto.
confermo. andatevene.
Citazione di: GuyMontag il 28 Feb 2013, 13:10
Arrendetevi. Ché voi, di più famosi trecento, dagli eroi delle Termopili a coloro che - giovani e forti - lasciarono la vita per un ideale, avete solo il numero.
Manco quello hanno perchè sono più di trecento purtroppo. Se per voi il bene primario non è la Lazio, se venite allo stadio per altri motivi, andate via e non tornate più!!!
100%
tutto vero, ma il tentativo dall'interno è stato fatto, alcuni passi pure.
almeno a livello esteriore, in alcune partite del recente passato un cambiamento si è visto.
poi dopo il mercato di gennaio, la situazione è precipitata.
però qualcosa era cambiato davvero. peccato.
peccato perché come tifoso della Lazio, l'intervento dall'esterno era la cosa che più paventavo ed è stato davvero imperdonabile snobbare la questione o relazionarcisi, come dice Drieu altrove, con sufficienza, dabbenaggine, leggerezza.
per il resto ti quoto e ti abbraccio, grande Guy.
"qualcosa era cambiato davvero. peccato."
ma quale arrendetevi, questi si stanno masturbando a sei mani.
L'invettiva è sacrosanta e la sottoscrivo. Temo solo che andiamo a ingrossare le fila dei molti nemici. Verrebbe da aggiungere me ne frego...
se so' arresi, seguiranno comunicati e bollettini ai naviganti
preso atto che non si può più rivendicare l'identità politica del gruppo senza danneggiare la lazio, viene scelta la linea del non tifare
Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 13:40
ma quale arrendetevi, questi si stanno masturbando a sei mani.
infatti.
oramai l'aquila della Lazio e'diventata un punto di riferimento mondiale per gli ambienti neofascisti
Citazione di: kelly slater il 28 Feb 2013, 14:09
infatti.
oramai l'aquila della Lazio e'diventata un punto di riferimento mondiale per gli ambienti neofascisti
non esageriamo per favore.
Quelle sono altre "aquile" grazie a dio
Citazione di: Property il 28 Feb 2013, 13:24
che altro aggiungere.
perfetto.
confermo. andatevene.
Una cosa da aggiungere ci sarebbe: cosa facciamo se non se ne vogliono andare?
Guy,
i tuoi topic sono talmente chiari e armoniosamente belli, che finito di leggerli uno deve riprendersi e si rischia che gli sfugga il messaggio forte.
Continuo a pensar eche se la tua professione sia quella dello statistico/informatico, secondo me è solo per coprire un ruolo ben più alto di comunicatore che ti potresti permettere.
Hai la prosa di Alessandro Piperno (altro grande Laziale).
Detto questo, tutto quello che dici è giusto, ma per me è arrivato il tempo non dell'arrendetevi, ma dell'irruzione e del vaffanculo.
E' tempo che le autorità preposte alla sicurezza filmino, entrino in curva con i manganelli.
Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 13:40
ma quale arrendetevi, questi si stanno masturbando a sei mani.
Oh. Punto.
Se non riuscite a vedere la questione da questa prospettiva allora state parlando del nulla.
L'obiettivo è proprio essere brutti sporchi e cattivi, possibilmente odiati da tutti, è stato detto anche qui sopra.
Far chiudere lo stadio per quanto sei estremista è la massima medaglia al volore possibile in questa ottica.
Vuoi mette poi le pacche sulle spalle con quelli dell'Espanyol o del Levski Sofia? So' soddisfazioni grosse.
Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 13:58
preso atto che non si può più rivendicare l'identità politica del gruppo senza danneggiare la lazio
hanno capito subito, sono molto svegli.
Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 13:58
viene scelta la linea del non tifare
allora per sicurezza direi di restare pure a casa, così si vede meglio la partita e si può contestualmente cantare l'inno con le braccia tese senza che nessuno ti rompa le pal.le.
p.s.: posso dire una cosa? a me della scenografia o come si chiama mi interessa pochissimo. Tra l'altro non la fanno vedere in tv, quindi spero che non chiedano più soldi e si cerchino un altro palcoscenico.
Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 13:58
se so' arresi, seguiranno comunicati e bollettini ai naviganti
preso atto che non si può più rivendicare l'identità politica del gruppo senza danneggiare la lazio, viene scelta la linea del non tifare
Ho visto. Mi dispiace, sinceramente. Ma quando da questa, come dalla loro, parte, si prendono solo spezzoni di realtà e si adattano al proprio pensiero, l'epilogo non può che essere questo.
Faccio mio un commento preso dal loro forum: "Sarebbe veramente un peccato. Spero ci possiate ripensare." Così come spero che la politica resti fuori dallo stadio, ognuno con le sue convinzioni, mentre i cori come "giallorosso ebreo" (e quello che rappresentano) dovrebbero scomparire per sempre, dalle teste delle persone prima che dalle loro bocche.
Per i falchi (sempre di questo e di quel forum), solo tristezza. Non saper mediare nella vita non è sintomo di forza, il contrario.
:band2: Questa è la "mia" bandiera, quella che mi facevo cucire tanti anni fa da mia madre andando a comprare la stoffa in merceria.
Ora non sono più così convinto di portare i miei figli sulla mia strada, se la prospettiva è di andare in guerra invece che andare a vedere una partita di calcio.
per quanto mi riguarda solo UNO se ne dovrebbe andare
Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 13:58
se so' arresi, seguiranno comunicati e bollettini ai naviganti
preso atto che non si può più rivendicare l'identità politica del gruppo senza danneggiare la lazio, viene scelta la linea del non tifare
ma veramente?
a mo pure le vittime fanno?
quindi non se può tifare senza alza ste braccia o cantare canzoni del cavolo, bene a sapesse
Citazione di: Barabba Terzo il 28 Feb 2013, 14:17
Oh. Punto.
Se non riuscite a vedere la questione da questa prospettiva allora state parlando del nulla.
L'obiettivo è proprio essere brutti sporchi e cattivi, possibilmente odiati da tutti, è stato detto anche qui sopra.
Far chiudere lo stadio per quanto sei estremista è la massima medaglia al volore possibile in questa ottica.
Vuoi mette poi le pacche sulle spalle con quelli dell'Espanyol o del Levski Sofia? So' soddisfazioni grosse.
Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 13:40
ma quale arrendetevi, questi si stanno masturbando a sei mani.
no, dammi retta non se l'aspettavano, è un duro colpo per chi teneva la curva
hanno deciso la sospensione del tifo non so se perché si rendono conto di non poterne gestire le dinamiche pavloviane ormai consolidate o perché hanno ricevuto critiche anche dall'interno.
purtroppo dopo lo scempio degli scorsi anni avevano ricostruito un'unità di intenti all'interno della tifoseria ma non hanno mai avuto intenzione di debellare il fenomeno della politica allo stadio, punto cardine delle divisioni.
io l'avrei messo al primo posto per un reale discostamento dalla situazione precedente.
ora che gli è scoppiato in mano, non sanno cosa fare, dopo i fendenti a vuoto all'uefa (cani, mafia, etc.etc.) decidono per la sospensione, il che significa che dovranno ripetere l'esame di lungimiranza.
Grazie Guy per il post meraviglioso e amaro.
Si sono arresi veramente. Bah...
Gli ha dato fastidio essere sgridati dopo aver fatto i birichini.
Citazione di: iDresda il 28 Feb 2013, 14:14
non esageriamo per favore.
Quelle sono altre "aquile" grazie a dio
dai, cerchiamo di leggerli un po tra le righe i post.
non sto parlando dell'aquila in quanto aquila, sto parlando del fatto
che il nome Lazio e' diventato un brand negli ambienti neofascisti internazionali.
non so se sia vero e non ricordo chi l'aveva postato
ma pare che nei negozi di alba dorata in grecia te vendono le bandiere della Lazio.
capito ora?
Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 14:33dopo lo scempio degli scorsi anni avevano ricostruito un'unità di intenti all'interno della tifoseria ma non hanno mai avuto intenzione di debellare il fenomeno della politica allo stadio, punto cardine delle divisioni.
io l'avrei messo al primo posto per un reale discostamento dalla situazione precedente.
di questo abbiamo dialogato (fatta la tara agli interventi a gamba tesa, alcuni anche molto provocatori) per mesi con il fondatore del nuovo direttivo
io non so se non hanno avuto l'intenzione o non hanno avuto il coraggio o non hanno potuto
immagino che ci sia una discussione interna, su questo punto, o che ci sia stata (su questo punto mi pare che lo stesso VCV abbia detto più volte la sua posizione netta vs l'uso politico della CN)
vediamo adesso
(magari alcuni eventi che hanno privato fisicamente la CN da tale referente, hanno influito pesantemente)
Citazione di: kelly slater il 28 Feb 2013, 14:39
non so se sia vero e non ricordo chi l'aveva postato
ma pare che nei negozi di alba dorata in grecia te vendono le bandiere della Lazio.
Hai capito, questo pure un gagliardetto orgasmico.
Lo vedi che serve?
Citazione di: Barabba Terzo il 28 Feb 2013, 14:17
Oh. Punto.
Se non riuscite a vedere la questione da questa prospettiva allora state parlando del nulla.
L'obiettivo è proprio essere brutti sporchi e cattivi, possibilmente odiati da tutti, è stato detto anche qui sopra.
Far chiudere lo stadio per quanto sei estremista è la massima medaglia al volore possibile in questa ottica.
Vuoi mette poi le pacche sulle spalle con quelli dell'Espanyol o del Levski Sofia? So' soddisfazioni grosse.
esatto. e per questo sono peggio dei romanisti. molto peggio.
Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 13:58
se so' arresi, seguiranno comunicati e bollettini ai naviganti
preso atto che non si può più rivendicare l'identità politica del gruppo senza danneggiare la lazio, viene scelta la linea del non tifare
piuttosto che rinunciare a mettere la mano a pala, rinunciano alla Lazio...
...i veri Laziali.
Citazione di: RohanKishibe il 28 Feb 2013, 14:50
piuttosto che rinunciare a mettere la mano a pala, rinunciano alla Lazio...
...i veri Laziali.
Sono questioni di principio.
Tu non puoi eterodirigermi.
Io so' fascio, fattelo sta bene.
Dice ma la Lazio???
Boh.
Citazione di: kelly slater il 28 Feb 2013, 14:39
non so se sia vero e non ricordo chi l'aveva postato
ma pare che nei negozi di alba dorata in grecia te vendono le bandiere della Lazio.
capito ora?
Fecero un servizio in tv, mi pare su La7, in cui facevano vedere che i proprietari del negozio vendevano oggetti della Lazio e dicevano di essere tifosi della Lazio. I danni che hanno fatto sono irreparabili ormai, sti schifosi!!!
Citazione di: porgascogne il 28 Feb 2013, 14:40
...
io non so se non hanno avuto l'intenzione o non hanno avuto il coraggio o non hanno potuto
immagino che ci sia una discussione interna, su questo punto, o che ci sia stata (su questo punto mi pare che lo stesso VCV abbia detto più volte la sua posizione netta vs l'uso politico della CN)
vediamo adesso
...
Non si tratta di avere l'intenzione o il coraggio o la possibilità di prendere posizione.
Non è stato fatto perchè, come dice Guy, il problema da "quella parte" non sussiste.
Il coro con il ritornello "rioma va a cacà" è simpatico, c'ha un bel ritmo, da stadio, e l'incipit iniziale antisemita è solo un intercalare per arrivare al finale in crescendo.
Un po' come le bestemmie che usano i toscani e i veneti per farcire i loro discorsi.
Colorite, fantasiose e folcloristiche... ma vaglielo a spiegà al Padreterno che nun so' bestemmie.
Però per loro non è niente di grave e chiusi nel loro mondo se ne fregano se quando fanno bu bu al Balotelli di turno hanno a fianco un senegalese con la sciarpa biancoceleste!
O magari è proprio Ciani a togliere palla a Balotelli e tutti giù ad applaudire.
Mio padre era Napoletano doc.
Per il lui il vero derby era Lazio-Napoli e ci teneva a vincerlo, magari essendo presente allo stadio.
Dopo un po' ha dovuto smettere perchè non ce l'aveva tutta sta fantasia di immaginare che i terremotati da lavare con il fuoco fossero solo quelli stipati nella curva di fronte e non lui e tutta la sua famiglia.
Basterebbe avere un pizzico di visione del resto del mondo, come non ce l'hanno i nostri politici appunto.
Allora ben venga la mazzata, a patto che serva a dare un nome e un cognome a tutti i responsabili, a tutti coloro che hanno creato questa dimensione parallela e fanno finta di subirla. Ed invece ci sguazzano. Come i maiali nel fango.
Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 14:51
Sono questioni di principio.
Tu non puoi eterodirigermi.
Io so' fascio, fattelo sta bene.
Dice ma la Lazio???
Boh.
ma non e' nemmeno questione di essere fasci tara'. Questi sono frustrati. Hanno bisogno di sentirsi importanti. Il fascismo lo abbracciano perche' gli aiuta a raggiungere il fine ultimo: non sentirsi una patetica nullita'.
Citazione di: kelly slater il 28 Feb 2013, 14:39
dai, cerchiamo di leggerli un po tra le righe i post.
non sto parlando dell'aquila in quanto aquila, sto parlando del fatto
che il nome Lazio e' diventato un brand negli ambienti neofascisti internazionali.
non so se sia vero e non ricordo chi l'aveva postato
ma pare che nei negozi di alba dorata in grecia te vendono le bandiere della Lazio.
capito ora?
tutto chiaro ;))
Eccone un (triste) esempio (http://www.leipzigerjungz.de/)
Citazione di: porgascogne il 28 Feb 2013, 14:40
di questo abbiamo dialogato (fatta la tara agli interventi a gamba tesa, alcuni anche molto provocatori) per mesi con il fondatore del nuovo direttivo
io non so se non hanno avuto l'intenzione o non hanno avuto il coraggio o non hanno potuto
immagino che ci sia una discussione interna, su questo punto, o che ci sia stata (su questo punto mi pare che lo stesso VCV abbia detto più volte la sua posizione netta vs l'uso politico della CN)
vediamo adesso
(magari alcuni eventi che hanno privato fisicamente la CN da tale referente, hanno influito pesantemente)
credo che l'intenzione fosse ridare un tono all'identificazione dell'ultras laziale con il fascismo (dopo gruppo palozzi e polverini varie) ma in modo soft, senza troppo clamore e soprattutto in trasferta, non a caso i problemi sono cominciati a londra e youtube è pieno di invasioni cittadine in stile marcia su roma (madrid, londra, atene).
questa identificazione veniva tollerata dagli altri tifosi in nome di una curva finalmente vociante e urlante in casa, dopo anni di mestizia era pure naturale aprire una linea di credito. ma l'uefa è altro dai tifosi tolleranti e ha deciso che non va bene, ti ha dato l'opportunità e tu l'hai sprecata, un po' perché a quell'identificazione tieni più che alla lazio e un po' perché ti sei reso conto che non potevi gestire la curva chiedendo di bandire tutte le simbologia estranee.
quando chiesi a viacolvento che c'entrasse la pezza della stone island in curva (praticamente una celtica ma d'altro canto un brand commerciale) m'ha risposto che forse a qualcuno piaceva quella marca di giubbotti.
ecco, se volevano, quella pezza spariva, invece è diventato un bandierone, grosso e ben identificabile da chi sta in curva, a testimonianza di un fascismo smentibile all'occorrenza, come il saluto di radu, come il non razzismo sul romanista ebreo, come il gesto d'appartenza che riporta all'antica roma, come la canzone per la libertà di quel popolo di buda e di pest che se incontri per strada chiami zingaro.
(non penso)
Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 15:06
credo che l'intenzione fosse ridare un tono all'identificazione dell'ultras laziale con il fascismo (dopo gruppo palozzi e polverini varie) ma in modo soft, senza troppo clamore e soprattutto in trasferta, non a caso i problemi sono cominciati a londra e youtube è pieno di invasioni cittadine in stile marcia su roma (madrid, londra, atene).
questa identificazione veniva tollerata dagli altri tifosi in nome di una curva finalmente vociante e urlante in casa, dopo anni di mestizia era pure naturale aprire una linea di credito. ma l'uefa è altro dai tifosi tolleranti e ha deciso che non va bene, ti ha dato l'opportunità e tu l'hai sprecata, un po' perché a quell'identificazione tieni più che alla lazio e un po' perché ti sei reso conto che non potevi gestire la curva chiedendo di bandire tutte le simbologia estranee.
quando chiesi a viacolvento che c'entrasse la pezza della stone island in curva (praticamente una celtica ma d'altro canto un brand commerciale) m'ha risposto che forse a qualcuno piaceva quella marca di giubbotti.
ecco, se volevano, quella pezza spariva, invece è diventato un bandierone, grosso e ben identificabile da chi sta in curva, a testimonianza di un fascismo smentibile all'occorrenza, come il saluto di radu, come il non razzismo sul romanista ebreo, come il gesto d'appartenza che riporta all'antica roma, come la canzone per la libertà di quel popolo di buda e di pest che se incontri per strada chiami zingaro.
(non penso)
tutto qui. purtroppo.
Citazione di: nonnullo il 28 Feb 2013, 15:06
credo che l'intenzione fosse ridare un tono all'identificazione dell'ultras laziale con il fascismo (dopo gruppo palozzi e polverini varie) ma in modo soft, senza troppo clamore e soprattutto in trasferta, non a caso i problemi sono cominciati a londra e youtube è pieno di invasioni cittadine in stile marcia su roma (madrid, londra, atene).
questa identificazione veniva tollerata dagli altri tifosi in nome di una curva finalmente vociante e urlante in casa, dopo anni di mestizia era pure naturale aprire una linea di credito. ma l'uefa è altro dai tifosi tolleranti e ha deciso che non va bene, ti ha dato l'opportunità e tu l'hai sprecata, un po' perché a quell'identificazione tieni più che alla lazio e un po' perché ti sei reso conto che non potevi gestire la curva chiedendo di bandire tutte le simbologia estranee.
quando chiesi a viacolvento che c'entrasse la pezza della stone island in curva (praticamente una celtica ma d'altro canto un brand commerciale) m'ha risposto che forse a qualcuno piaceva quella marca di giubbotti.
ecco, se volevano, quella pezza spariva, invece è diventato un bandierone, grosso e ben identificabile da chi sta in curva, a testimonianza di un fascismo smentibile all'occorrenza, come il saluto di radu, come il non razzismo sul romanista ebreo, come il gesto d'appartenza che riporta all'antica roma, come la canzone per la libertà di quel popolo di buda e di pest che se incontri per strada chiami zingaro.
(non penso)
perfetto.
Il cetriolo veleggiava, e secondo me lo avevano pure visto.
Non glielo perdonero'.
Io sono d'accordo nella critica a chi fa questi gesti razzisti e mi rendo conto che il problema nella nostra tifoseria esista ma continuo a non capire come questa squalifica possa aiutare la Lazio (opinione diffusa qui dentro). Si lascia alla società la responsabilità di ciò che fanno i propri tifosi senza dotarla degli strumenti sufficienti a contrastare comportamenti sbagliati. La società cosa può fare? Può promuovere campagne anti-razzismo al massimo. Non può vietare ad uno che paga il biglietto (e magari ha pure la tessera del tifoso) di entrare, non può concretamente fare nulla se questo alza la mano a paletta o fa buu buu perche' neanche può denunciarlo visto che non credo serva a nulla e comunque non ha i mezzi per farlo. Può solo rompere le palle alle autorità perché contrastino il fenomeno. Fatto questo deve sperare.
Per questo trovo la punizione spropositata e vorrei che il nostro presidente combattesse contro questo sistema che punisce ma non da soluzioni. Il problema degli Hooligans lo hanno risolto le società? No, erano ostaggio come lo è la Lazio e finché non è intervenuto il governo in carica, non si è potuto fare nulla. Ora si è dato un vero potere alla tifoseria, un potere non solo di far dare multe ma di incidere sul bilancio di una società e sull'immagine della stessa. Ancora, voi pensate che questa punizione farà passare la voglia di fare le mani a paletta? Forse si, per un periodo, poi si riprenderà come prima perché il vero scatto deve essere culturale e allora la risposta dell'UEFA è ancora più assurda perché si chiede alle società (private) di risolvere un problema culturale senza muovere un dito, senza innovare e senza sostenere la lotta a queste aberrazioni culturali.
L'associazione fra UEFA e M5S è un assurdo che posso capire solo perché queste due cose rappresentano entrambe un momento di stacco netto in questo periodo. Rapportato alla realtà, l'UEFA è una organizzazione talmente inutile che secondo me è più accostabile ai partiti tradizionali. Completamente scollegata dalla realtà, combatte il razzismo spendendo lo 0,6 % dei suoi introiti in "education" quando invece dovrebbe fare solo quello (come ad esempio si fa negli stati uniti nella NBA, http://www.nba.com/cares/overview.html per la cronaca siamo a circa 10 volte tanto in termini di spesa rispetto a quello che fa l'UEFA senza considerare che sul sito UEFA si trova quanto è stato speso ma non trovo alcun riferimento a come sono stati spesi ed ai benefici ottenuti da quelle spese). La Uefa distribuisce i soldi della Champions alle solite squadre tenendosi ricchi stipendi e spendendo uno sproposito per attività di Media e TV. Magari la NBA fa più o meno la stessa cosa ma NBA cares è un qualcosa di visibile che in qualche modo rende meno "Business" un mondo (come quello dello sport professionistico) che lo sta diventando troppo.
Il comportamento della UEFA non mi sorprende affatto comunque, punirà noi per il razzismo ed il Malaga per il Fair-Play finanziario (nonostante altri stiano messi peggio a livello di debito) e poi non farà niente altro. Nessuna idea positiva, solo repressione e fuga per difendere il proprio "Calcio Business" e le poltrone agiate su cui siedono i dirigenti della stessa. Idee ce ne sarebbero, ad esempio costringere le società a fare manifestazioni contro il razzismo coinvolgendo i tifosi, a fare qualcosa per le persone sfortunate magari immigrati per favorire l'incontro e lo sviluppo di una cultura di tolleranza, a costruire palestre magari da intitolare a persone che hanno lottato contro il fascismo o contro il razzismo. Idee che costano poco ma alla lunga danno molti più benefici di una stupida partita a porte chiuse. Spero che la Lazio faccia esattamente questo, da sola, come ha sempre fatto.
Scusate la lunghezza del topic e il fatto che sicuramente non scrivo bene come alcuni di voi, ma onestamente, se si deve andare a fondo, si devono guardare non solo le travi nei nostri occhi ma anche le cose che non vanno a livello sistemico.
Citazione di: iDresda il 28 Feb 2013, 15:06
tutto chiaro ;))
Eccone un (triste) esempio (http://www.leipzigerjungz.de/)
questo sito va segnalato a De Martino che lo deve immediatamente fare oscurare.
Non so se hai letto quello che scrive quello che li segue (tale Borstel)...
Tutti i resoconti delle partite della Lazio ci stanno, tutti.
condito da parecchi dettagli organizzativi che con le partite non hanno un cazzo a che vedere.
Non è solo un legame "grafico".
Citazione di: porgascogne il 28 Feb 2013, 14:40
di questo abbiamo dialogato (fatta la tara agli interventi a gamba tesa, alcuni anche molto provocatori) per mesi con il fondatore del nuovo direttivo
io non so se non hanno avuto l'intenzione o non hanno avuto il coraggio o non hanno potuto
immagino che ci sia una discussione interna, su questo punto, o che ci sia stata (su questo punto mi pare che lo stesso VCV abbia detto più volte la sua posizione netta vs l'uso politico della CN)
vediamo adesso
(magari alcuni eventi che hanno privato fisicamente la CN da tale referente, hanno influito pesantemente)
Io penso che il controllo completo non l'abbiano avuto, ma la tifoseria Laziale era nella direzione giusta per cercare un equilibrio tra i vari mondi.
Ora tutto questo sta saltando o già è saltato: di acqua sporca ce n'era ancora, ma c'era anche un bambino che stavamo cercando di far camminare finalmente per una strada nuova.
Perchè la CN è anche questo spettacolo
(https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/379239_327678994009593_1094504983_n.jpg)
E grazie ai "falchi" di entrambe le fazioni stiamo perdendo tutti. Loro, e noi.
Citazione di: jp1900 il 28 Feb 2013, 16:02
E grazie ai "falchi" di entrambe le fazioni stiamo perdendo tutti. Loro, e noi.
Citazione di: GuyMontag il 28 Feb 2013, 13:10
Quando un sistema è al collasso, non gli rimangono molte opzioni. A ben vedere, ne ha due: o riesce a riformarsi dall'interno, o deve attendere un intervento esterno. Quanto più questo intervento è traumatico, tante più sono le possibilità di successo. Soluzioni soft, che scalfiscono solo la superficie, brodini caldi, servono a tenere in vita il paziente, in attesa della prossima crisi.
Con una banale metafora, quanto sta accadendo nelle aule parlamentari è quanto si sta verificando all'interno della nostra curva. Potremmo estendere il concetto ad altre curve, e non sbaglieremmo, ma la nostra curva è il laboratorio, la nostra curva è al top del nostro interesse. Se gli ultras del Rubin Kazan non vogliono giocatori di colore, me ne dispiace moltissimo ma, insomma, non possiamo cercare di risolvere tutti i problemi del mondo. Ci pensassero i tifosi sani di Kazan, avranno la nostra solidarietà.
Così come la nostra classe politica non è stata in grado di riformarsi dall'interno, in modo miopissimo incapace di percepire la voragine che - giorno dopo giorno - la separava sempre di più dal mondo reale, la nostra curva si è rivelata inadeguata al compito invero improbo di ripulirsi, di eliminare le scorie senza che qualcuno all'esterno facesse il lavoro per lei.
La UEFA è stata il nostro m5s. Che Platini abbia alzato una coppa insanguinata, o che si sia rivelato non troppo sensibile alle istanze dei cani ucraini, non sposta di un millimetro la sostanza, così come non la sposta il fatto che sicuramente ad analoghi comportamenti non abbiano fatto seguito analoghe sanzioni. Per carità. Ma tornando a noi, la UEFA è stata meno drastica di un Grillo. Non ha chiesto di mandare tutti a casa, ha sanzionato, ha sospeso la sanzione, è rimasta in attesa, ha mandato i suoi sbirri a verificare de visu, solo allora ha deciso di applicare la sanzione. Come spesso succede, se l'arbitro ti dà un giallo e ti avverte che alla prossima ti butta fuori, non è necessario che la prossima sia una gomitata in faccia o un calcio a mezz'altezza. Basta molto meno, e molto meno è bastato nel nostro caso.
Un utente, credo V., faceva notare l'occasione che si presenta. La UEFA in questo caso è nostra preziosa alleata. Il sistema non ha voluto riformarsi dall'interno, non vuole riformarsi. Non siamo ipocriti, non c'era bisogno di constatare le reazioni piccate di tutto il mondo ultras per sapere come la pensano, come l'hanno sempre pensata. Il fatto che per loro romanista ebreo, squadra di negri, banane, onore alle tigri, mameli a paletta, non siano un problema ma la normalità quotidiana, giustifica ampiamente la sorpresa e oserei dire l'indignazione di tutto un settore della tifoseria. Romanista ebreo sulle note di topolino è sempre stato un coretto divertente, cosa c'entra colla politica, noi non siamo mica razzisti, non li ha mai sfiorati l'idea che magari un pochettino sta cosa non era proprio il massimo, che riempire di buu uno perché è nero non colpisce tanto la sensibilità sua, che magari guadagna un botto e se ne frega, ma forse la sensibilità di ogni essere umano... Goliardia, battute da stadio, è peggio chi ruba, gli stupratori, i pedofili. Perbacco, sicuro! Questa collusione strisciante, questo non-stigmatizzare appieno, queste prese di distanza di facciata, ci hanno portato alla situazione attuale.
Il sistema non si è riformato dall'interno perché - come nel mondo politico - è colluso con coloro di cui si dovrebbe liberare. Come nel mondo politico, ci va di mezzo pure un sacco di brava gente, cui fa sinceramente orrore essere associata a fioriti e palettanti. Tipo noi, tipo molti ragazzi che in curva ci vanno con entusiasmo. Noi che di fronte al mondo siamo i cattivi, noi che ci dobbiamo difendere da accuse infamanti, noi che non abbiamo nessuna colpa, anzi. Noi che stigmatizziamo, che fischiamo gli ululatori, noi che siamo estenutati dai decibel, noi che tiriamo un sospiro di sollievo quando tra gli avversari non c'è un nero, noi che pensa se la Lazio incontrasse una squadra israeliana, che già il Tottenham è bastato, noi che dobbiamo andare allo stadio preoccupati non tanto del centrocampo avversario o della scarsa forma dei nostri attaccanti, quanto di cosa potrà avvenire in curva.
Io la mia decisione l'ho presa a suo tempo, vigliacco forse come i palettatori nostrani. Me ne sono andato. Non sopportavo più l'autoreferenzialità di un organismo che nulla più aveva a vedere con l'oggetto del mio amore, la Lazio. Non la curva, non i tifosi della Lazio. La Lazio. E basta. Me ne sono andato in un periodo in cui predominavano contestazioni ad orologeria, insulti per novanta minuti a presidente, staff, giocatori della mia squadra, in cui tifare era considerato quasi un atto di ostilità. Poi il clima era migliorato, nuovi gestori della curva avevano sostituito i vecchi. Ma era un maquillage di superficie, non una volontà di riformarsi. Tant'è che oggi è un fiorire di autodifese, che avremo mai fatto, sono romano e saluto romanamente, alla prossima ve la facciamo vedere noi, migliaia di braccia tese, noi fuori dal sistema ed amenità del genere.
Non illudiamoci che qualcosa cambi, che si trovi una soluzione interna. Tra due partite questi ricominciano. Anzi peggio, siamo eroi che combattono contro il sistema. Noi contro tutti, in Italia, in Europa e nel Mondo.
Dal tempo dei tempi il giullare castigat ridendo mores. Faccio mie le amare parole di un giullare moderno: siete morti che parlate. Siete finiti, non rappresentate più nessuno. Vi siete incartati, avete creato questa enorme area franca, questo mondo altro di cui siete i padroni, dove gli sbirri non entrano, dove come Dredd la legge siete voi, e non sapete più cosa farci. Non sapete più come gestirlo, vi sfugge di mano, parlate a nome un direttivo ma vi lamentate che nun ve danno i megafoni. Arrendetevi, diceva il giullare. Siete circondati, toglietevi la camicia nera, mettetevi una maglietta della Cirio o della Tonini, colorate lo stadio, cambiate finché siete in tempo. Per il bene vostro e nostro, per il bene della Lazio. Altrimenti andatevene dallo stadio, perché sennò alla fine ci sarà qualcuno che vi ci butterà fuori, con le buone o con le cattive.
Nel frattempo un successo l'avete ottenuto. La gente se ne va. Non siete gli unici responsabili, siete in ottima e qualificata compagnia. Ma fate comunque parte dei motivi per cui la gente se ne va, non di quelli per cui la gente va allo stadio.
Arrendetevi. Ché voi, di più famosi trecento, dagli eroi delle Termopili a coloro che - giovani e forti - lasciarono la vita per un ideale, avete solo il numero.
@De Martino:
rubba coll'occhi (cit.)
Citazione di: jp1900 il 28 Feb 2013, 16:02
Io penso che il controllo completo non l'abbiano avuto, ma la tifoseria Laziale era nella direzione giusta per cercare un equilibrio tra i vari mondi.
Ora tutto questo sta saltando o già è saltato: di acqua sporca ce n'era ancora, ma c'era anche un bambino che stavamo cercando di far camminare finalmente per una strada nuova.
Perchè la CN è anche questo spettacolo
(https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/379239_327678994009593_1094504983_n.jpg)
E grazie ai "falchi" di entrambe le fazioni stiamo perdendo tutti. Loro, e noi.
bravo, jp
Scusate, mi sfuggono i falchi di una fazione.
Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 16:10
Scusate, mi sfuggono i falchi di una fazione.
idem.
Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 16:10
Scusate, mi sfuggono i falchi di una fazione.
idem
Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 16:10
Scusate, mi sfuggono i falchi di una fazione.
lo stavo per chiedere anche io.
mo' è colpa mia se giovedì 14 la squadra gioca in uno stadio vuoto ?
Citazione di: Tarallo il 28 Feb 2013, 16:10
Scusate, mi sfuggono i falchi di una fazione.
Parlo per me, per questo "mondo" di LazioNet.
Sono falchi quelli che, se su 100 bandiere ce ne sono 99 della Lazio, e una "strana", puntano il dito su quest'ultima. Non contando che magari, 2 anni prima, erano 70 e 30.
E' ovvio che l'ideale sarebbe 100 e 0, ma il mondo non è ideale, e tantomeno la curva di uno stadio, quindi occorre anche valutare il punto di partenza.
La società ha preso posizione, vogliamo essere uniti? La posizione di Lotito e De Martino mi sembra abbastanza equilibrata:
"Se non ci sarà la prese di posizione dei media nazionali sarà tenuta fuori anche la stampa dallo stadio. Se non entrano i miei tifosi non entra neanche i giornalisti. Noi dobbiamo difendere la nostra gente. Non bisogna fare altre considerazioni. Dobbiamo lavorare tutti per difendere questo club. Basta con le cose dette e non dette, basta con l'atteggiamento dello scaricabarile. Non è giusto per la storia di questo club e per la sua gente. La Lazio non va lasciata sola. Oggi c'è la necessità di andare a protezione della Lazio e lo devono fare anche i mezzi di informazione, se non lo faranno sarà chiaro che la Lazio dà fastidio e allora io prenderò dei provvedimenti. [...] Questo è il momento di dire basta e di stare insieme e pretendere dai mezzi di informazione la difesa della Lazio. Quando ci sono dei cori allo stadio, qualcuno si crea l'alibi e attacca la Lazio. Qualcuno si crea un alibi per poter dare un calcio alla Lazio. Questa è la cosa assurda. Adesso andiamo a vedere chi protegge la Lazio, quali media nazionali anderanno a protezione. Se allo stadio non potrà venire la tifoseria della Lazio , allora tutti se la vedranno in tv.Questo influisce sul morale della squadra. Nessun giocatore dirà mai che non vuole avere il pubblico a sostegno. Una regia per poter penalizzare la Lazio? Non lo penso ma ho tanti interrogativi in mente. Bisogna vigilare e capire dei concetti e non fare finta di nulla di fronte a certe cose. Altrimenti ci facciamo un danno enorme perchè la squadra è cresciuta. Questa deve essere la scintilla di un cambiamento, al nostro interno con un unità di tutti, e dall'altra parte bisogna vigilare sul rispetto della nostra società da parte dei media. Il porte chiuse sono riferite a tre fatti (comportamento razzista, lancio di razzi e mancanza di organizzazione ndr) che noi non riteniamo siano accaduti durante la partita. Questo discorso non è dato dalla mancanza di peso della Lazio nei media nazionali ma il fatto che un certo tipo di argomento come questo e metterci la copertura di una emittenza nazionale non è semplice. Parliamo che all'interno delle redazioni un meccanismo che vada a tutela della Lazio e bisogna far capire agli operatori della comunicazione che la Lazio non può essere presa come modello negativo prendendo come alibi il coro contro il presidente. Chiedo ai tifosi di non creare alibi alla stampa. La società deve fare la società e difendere i propri tifosi ma dobbiamo spiegare alla gente che c'è bisogno di vicinanza e non di mode alla rovescia che non fanno bene.Nel momento che vengono addebitate delle cose queste devono trovare riscontro. Se poi ci sono dei comportamenti che possono concorrere a sanzioni, è giusto che se ne parli. Quando si parla di tifoseria organizzata che ti segue sempre. Nel proprio interno nel momento che bisogna fare dei correttivi c'è da farlo. Questo io lo lascio a quella organizzazione. Non credo che la curva si voglia creare un danno. Oggi bisogna capire che un certo tipo di comportamento dà alibi a qualcuno che c'è una spaccatura tra la società e la tifoseria. Il resto è una cosa che deve avvinire all'interno della tifoseria. Sul braccio teso. In passato ci sono state delle sottolineature sulle appartenenze politiche. La Uefa prima di poter dire certe cose deve appurare. Questa vicenda deve essere scintilla per qualcosa altro, io vorrei analizzare che questo.
Se non troviamo unione nel nostro interno, non possiamo gridare allo scandalo all'esterno. Io ho chiusura nei confronti di chi vuole approfittarsi della Lazio. Sento qualcuno crearsi l'alibi che la società è chiusa, ma verso chi? La contrarietà dei tifosi verso il presidente consente sempre a qualcuno di trovare un alibi per poter avere un certo tipo di comportamento. Il comportamento dei tifosi che sono lesivi va capito. La società l'ha detto ma al tempo stesso ha promosso una crescita verso questo tipo di discorso. Ma in Europa più che in Italia, abbiamo un'attenzione per la Lazio che ha un'etichetta, una società di estrema destra che non rispetta le regole ed è divisa internamente. Ed è questa l'immagine che arriva all'estero. Come si cambia questa immagine? Bisogna capire alcune cose e inoltre chiedere ai media di considerare la Lazio per la sua storia, ma intanto cominciamo da noi.
Ritengo di dare la possibilità a tutti di fare il proprio lavoro. Ma quando noto che c'è un atteggiamento che la Lazio priva qualcuno di un interesse ecomonico che prima aveva contratto, allora prendo dei provvedimenti. Non nego a nessuno di lavorare e di esprimere la propria opinione ma non venite a dire che un certo tipo di approccio negativo abbiamo influenzato i tifosi. Gli steward sono lì per garantire un servizio e non fanno operazioni di polizia. Nel proprio interno la Curva si aprirà un confronto su un certo tipo di situazione che possono creare problemi alla tifoseria e alla società. Ritengo che quello che viene addebitato alla Lazio non sia da addebitare perchè non esiste. Oggi leggeremo le motivazioni complete, poi ne riparleremo. Sappiamo che ogni comportamento lesivo anche se non si ha quell'intento crea una sanzione. E' chiaro che è così. Però non ho mai avuto la percezione di una tifoseria razzista. Nel caso delle porte chiuse, verrebbero partorite diverse iniziative. Combattiamo questo tipo di provvedimento poi vediamo, ne discuteremo e faremo le valutazioni del caso. Quando apri questa radio mi fu detto: "una radio di regime che protegge il presidente". Ma qui nessuno protegge il presidente ma la Lazio che è fatta di tante cose, tra cui la tifoseria che va difesa. E pur vero che i laziali che devono andare a protezione della Lazio non ci vanno.
Citazione di: iDresda il 28 Feb 2013, 15:38
Non so se hai letto quello che scrive quello che li segue (tale Borstel)...
Tutti i resoconti delle partite della Lazio ci stanno, tutti.
condito da parecchi dettagli organizzativi che con le partite non hanno un cazzo a che vedere.
Non è solo un legame "grafico".
Non dimentichiamo che una certa "etichetta" è associata alla nostra società da decenni, purtroppo...
Citazione di: jp1900 il 28 Feb 2013, 16:17
Parlo per me, per questo "mondo" di LazioNet.
Sono falchi quelli che, se su 100 bandiere ce ne sono 99 della Lazio, e una "strana", puntano il dito su quest'ultima. Non contando che magari, 2 anni prima, erano 70 e 30.
E' ovvio che l'ideale sarebbe 100 e 0, ma il mondo non è ideale, e tantomeno la curva di uno stadio, quindi occorre anche valutare il punto di partenza.
E questi so' falchi? Magari piccioni....
Jp il mondo del calcio è molto molto semplice. Ci sono regole. Le conosciamo tutti. Ci vengono ripetute. Se non ti piacciono non partecipi allo spettacolo. E considerando tutte le critiche, e gli insulti, arrivati alla Società dopo la campagna acquisti di Gennaio direi che TUTTI vogliamo partecipare alle competizioni italiane ed europee.
Bene.
Se vogliamo partecipare lo facciamo alle regole che loro si sono dati.
Senza se e senza ma.
Semplice.
Citazione di: GuyMontag il 28 Feb 2013, 13:10
Quando un sistema è al collasso, non gli rimangono molte opzioni. A ben vedere, ne ha due: o riesce a riformarsi dall'interno, o deve attendere un intervento esterno. Quanto più questo intervento è traumatico, tante più sono le possibilità di successo. Soluzioni soft, che scalfiscono solo la superficie, brodini caldi, servono a tenere in vita il paziente, in attesa della prossima crisi.
Con una banale metafora, quanto sta accadendo nelle aule parlamentari è quanto si sta verificando all'interno della nostra curva. Potremmo estendere il concetto ad altre curve, e non sbaglieremmo, ma la nostra curva è il laboratorio, la nostra curva è al top del nostro interesse. Se gli ultras del Rubin Kazan non vogliono giocatori di colore, me ne dispiace moltissimo ma, insomma, non possiamo cercare di risolvere tutti i problemi del mondo. Ci pensassero i tifosi sani di Kazan, avranno la nostra solidarietà.
Così come la nostra classe politica non è stata in grado di riformarsi dall'interno, in modo miopissimo incapace di percepire la voragine che - giorno dopo giorno - la separava sempre di più dal mondo reale, la nostra curva si è rivelata inadeguata al compito invero improbo di ripulirsi, di eliminare le scorie senza che qualcuno all'esterno facesse il lavoro per lei.
La UEFA è stata il nostro m5s. Che Platini abbia alzato una coppa insanguinata, o che si sia rivelato non troppo sensibile alle istanze dei cani ucraini, non sposta di un millimetro la sostanza, così come non la sposta il fatto che sicuramente ad analoghi comportamenti non abbiano fatto seguito analoghe sanzioni. Per carità. Ma tornando a noi, la UEFA è stata meno drastica di un Grillo. Non ha chiesto di mandare tutti a casa, ha sanzionato, ha sospeso la sanzione, è rimasta in attesa, ha mandato i suoi sbirri a verificare de visu, solo allora ha deciso di applicare la sanzione. Come spesso succede, se l'arbitro ti dà un giallo e ti avverte che alla prossima ti butta fuori, non è necessario che la prossima sia una gomitata in faccia o un calcio a mezz'altezza. Basta molto meno, e molto meno è bastato nel nostro caso.
Un utente, credo V., faceva notare l'occasione che si presenta. La UEFA in questo caso è nostra preziosa alleata. Il sistema non ha voluto riformarsi dall'interno, non vuole riformarsi. Non siamo ipocriti, non c'era bisogno di constatare le reazioni piccate di tutto il mondo ultras per sapere come la pensano, come l'hanno sempre pensata. Il fatto che per loro romanista ebreo, squadra di negri, banane, onore alle tigri, mameli a paletta, non siano un problema ma la normalità quotidiana, giustifica ampiamente la sorpresa e oserei dire l'indignazione di tutto un settore della tifoseria. Romanista ebreo sulle note di topolino è sempre stato un coretto divertente, cosa c'entra colla politica, noi non siamo mica razzisti, non li ha mai sfiorati l'idea che magari un pochettino sta cosa non era proprio il massimo, che riempire di buu uno perché è nero non colpisce tanto la sensibilità sua, che magari guadagna un botto e se ne frega, ma forse la sensibilità di ogni essere umano... Goliardia, battute da stadio, è peggio chi ruba, gli stupratori, i pedofili. Perbacco, sicuro! Questa collusione strisciante, questo non-stigmatizzare appieno, queste prese di distanza di facciata, ci hanno portato alla situazione attuale.
Il sistema non si è riformato dall'interno perché - come nel mondo politico - è colluso con coloro di cui si dovrebbe liberare. Come nel mondo politico, ci va di mezzo pure un sacco di brava gente, cui fa sinceramente orrore essere associata a fioriti e palettanti. Tipo noi, tipo molti ragazzi che in curva ci vanno con entusiasmo. Noi che di fronte al mondo siamo i cattivi, noi che ci dobbiamo difendere da accuse infamanti, noi che non abbiamo nessuna colpa, anzi. Noi che stigmatizziamo, che fischiamo gli ululatori, noi che siamo estenutati dai decibel, noi che tiriamo un sospiro di sollievo quando tra gli avversari non c'è un nero, noi che pensa se la Lazio incontrasse una squadra israeliana, che già il Tottenham è bastato, noi che dobbiamo andare allo stadio preoccupati non tanto del centrocampo avversario o della scarsa forma dei nostri attaccanti, quanto di cosa potrà avvenire in curva.
Io la mia decisione l'ho presa a suo tempo, vigliacco forse come i palettatori nostrani. Me ne sono andato. Non sopportavo più l'autoreferenzialità di un organismo che nulla più aveva a vedere con l'oggetto del mio amore, la Lazio. Non la curva, non i tifosi della Lazio. La Lazio. E basta. Me ne sono andato in un periodo in cui predominavano contestazioni ad orologeria, insulti per novanta minuti a presidente, staff, giocatori della mia squadra, in cui tifare era considerato quasi un atto di ostilità. Poi il clima era migliorato, nuovi gestori della curva avevano sostituito i vecchi. Ma era un maquillage di superficie, non una volontà di riformarsi. Tant'è che oggi è un fiorire di autodifese, che avremo mai fatto, sono romano e saluto romanamente, alla prossima ve la facciamo vedere noi, migliaia di braccia tese, noi fuori dal sistema ed amenità del genere.
Non illudiamoci che qualcosa cambi, che si trovi una soluzione interna. Tra due partite questi ricominciano. Anzi peggio, siamo eroi che combattono contro il sistema. Noi contro tutti, in Italia, in Europa e nel Mondo.
Dal tempo dei tempi il giullare castigat ridendo mores. Faccio mie le amare parole di un giullare moderno: siete morti che parlate. Siete finiti, non rappresentate più nessuno. Vi siete incartati, avete creato questa enorme area franca, questo mondo altro di cui siete i padroni, dove gli sbirri non entrano, dove come Dredd la legge siete voi, e non sapete più cosa farci. Non sapete più come gestirlo, vi sfugge di mano, parlate a nome un direttivo ma vi lamentate che nun ve danno i megafoni. Arrendetevi, diceva il giullare. Siete circondati, toglietevi la camicia nera, mettetevi una maglietta della Cirio o della Tonini, colorate lo stadio, cambiate finché siete in tempo. Per il bene vostro e nostro, per il bene della Lazio. Altrimenti andatevene dallo stadio, perché sennò alla fine ci sarà qualcuno che vi ci butterà fuori, con le buone o con le cattive.
Nel frattempo un successo l'avete ottenuto. La gente se ne va. Non siete gli unici responsabili, siete in ottima e qualificata compagnia. Ma fate comunque parte dei motivi per cui la gente se ne va, non di quelli per cui la gente va allo stadio.
Arrendetevi. Ché voi, di più famosi trecento, dagli eroi delle Termopili a coloro che - giovani e forti - lasciarono la vita per un ideale, avete solo il numero.
Grande!!
100%
ho capito ma se davanti a un falco tu continui a correre avanti indietro lui daje e daje ti prende è
Citazione di: jp1900 il 28 Feb 2013, 16:17
Parlo per me, per questo "mondo" di LazioNet.
Sono falchi quelli che, se su 100 bandiere ce ne sono 99 della Lazio, e una "strana", puntano il dito su quest'ultima. Non contando che magari, 2 anni prima, erano 70 e 30.
E' ovvio che l'ideale sarebbe 100 e 0, ma il mondo non è ideale, e tantomeno la curva di uno stadio, quindi occorre anche valutare il punto di partenza.
La società ha preso posizione, vogliamo essere uniti? La posizione di Lotito e De Martino mi sembra abbastanza equilibrata:
...
E vero, è il mondo ideale.
Però mettiamo che io ho un guppo di 10 amici molto maleducati.
Ogni volta che li invito a pranzo fanno a gara di loffe, durante il pranzo.
Gli faccio notare di non gradire la cosa.
La prima volta con il sorriso sulle labbra, poi senza sorridere ma sempre serenamente.
La volta dopo lo rimarco ancora e neanche tanto serenamente fino ad incaxxarmi, di brutto.
Alla fine di tutto questo ne resta solo uno a sganciare.
Prendo atto del fatto che ora è solo 1 su 10, moto meglio... ma la puzza resta.
A quel punto ho due strade:
- il deodorante;
- non lo invito più.
Io voto la seconda.
Citazione di: Kalle il 28 Feb 2013, 16:14
idem
Sta a vedere che e' colpa di Olympia.....
Citazione di: Kalle il 28 Feb 2013, 16:21
Jp il mondo del calcio è molto molto semplice. Ci sono regole. Le conosciamo tutti. Ci vengono ripetute. Se non ti piacciono non partecipi allo spettacolo. E considerando tutte le critiche, e gli insulti, arrivati alla Società dopo la campagna acquisti di Gennaio direi che TUTTI vogliamo partecipare alle competizioni italiane ed europee.
Bene.
Se vogliamo partecipare lo facciamo alle regole che loro si sono dati.
Senza se e senza ma.
Semplice.
Kalle, cosa ne pensi della squalifica? Intendo, hai capito perchè ci abbiano squalificato il campo? Io ancora no. Non si tratta di saluti romani, a quanto pare.
Se la squalifica doveva essere per il coro antisemita con il Tottenham io sarei stato il primo ad accettarla. Cantare "giallorosso ebreo" o "roma juden club" è una cosa aberrante, per quello che è successo agli ebrei. Così come è aberrante quello che gli israeliani hanno fatto ai palestinesi (sono uno di quelli che ha postato le foto dei bambini palestinesi uccisi nel topic su argomenti, perchè le immagini valgono più di mille discorsi), tanto per chiarire la mia posizione.
Ma la squalifica è stata "congelata", per poi essere riproposta non si sa bene per cosa. E questa non è una regola infranta, è un gioco sporco, che lascia mille giustificazioni ed è notevolmente più inefficace di una eventuale squalifica diretta dopo il Tottenham.
Dai una letta a cosa ha detto De Martino, ci trovo molti spunti interessanti. Anche le dichiarazioni di Lotito: cosa c'è in America (dove hanno saputo della squalifica prima che la società stessa)? Possibile che una lobby (non ci giro intorno, il World Jewish Congress) abbia spinto per questa punizione?
Ricordi che si erano interessati del fatto sulla base di quanto letto sugli articoli di Repubblica in merito aggressione di Campo 'de Fiori? Ovviamente la prima versione, quella che ci accusava di essere gli unici partecipanti?Ci sono troppe cose che non vanno in questa storia, si sta usando una leva "politically correct" per fare le scarpe a tutti noi, in quanto Laziali, non in quanto razzisti/fascisti.
Dovremmo essere un po' più cauti nei nostri commenti a caldo.
io non mollo
sono LORO che se ne devono andare
non fate le verginelle, eh
se, SU LAZIONET, si è cercato di dialogare con chicchessia e, durante 'sto dialogo, sono comparse ad capocchiam tonnellate di post che, invece, negavano ALLA BASE qualsiasi possibilità di dialogo, mettendo in difficoltà la leggibilità stessa dei topic e richiedendo più volte l'intervento della moderazione, quelli, gli estensori dei post, almeno io, li considero falchi
non sto dicendo che chi dialoga abbia ragione o meno
non sto dicendo che chi veniva qui aveva ragione a prescindere
sto dicendo solo che ci mettiamo in un capannello a parlare, chesso', de politica 10 persone di estrazione e convinzioni differenti, ed arriva uno o più di uno che, a manetta, cercano di entrare nel capannello dicendo "ammerde, annate a casa...gargamella...ammerde...rigormontis...ammerde", può darsi che il clima si esasperi ed il dialogo diventi un tutti vs tutti che non fa bene a nessuno, in principio a LN stessa
tutto qua
Io sono fra quelli che dialogavano.
me posso senti' preso per il culo? Nondalla squalifica, che poteva venire una nno fa, tremesi fa, cinque anni fa o fra sei mesi.
Dal fatto ceh chiaramente e' successo quelcosa e so'spariti tutti, legittimando quelli che tu chiami i nostri falchi.
Allora loro con noi non ce possono parla' perche' c'avemo i falchi, e noi con loro dobbiamo?
in merito a quanto detto da porga, mi auguro che non ci abbiano preso in giro.
Non lo penso, soprattutto dopo le dichiarazioni del presidente, che fa capire l'esistenza di un dialogo con la curva che tempo fa non esisteva.
Sarebbe stupido farsi portavoci di una nuova curva nord, di una tifoseria meno politicizzata e più a fianco della squadra, per poi darsi una mazzata simile.
Per questo mi auguro che vcv e altri della curva intervengano su questo forum
Aspettiamo prima di dare colpe a uefa e curva nord.
Citazione di: maumarta il 28 Feb 2013, 16:37
E vero, è il mondo ideale.
Però mettiamo che io ho un guppo di 10 amici molto maleducati.
Ogni volta che li invito a pranzo fanno a gara di loffe, durante il pranzo.
Gli faccio notare di non gradire la cosa.
La prima volta con il sorriso sulle labbra, poi senza sorridere ma sempre serenamente.
La volta dopo lo rimarco ancora e neanche tanto serenamente fino ad incaxxarmi, di brutto.
Alla fine di tutto questo ne resta solo uno a sganciare.
Prendo atto del fatto che ora è solo 1 su 10, moto meglio... ma la puzza resta.
A quel punto ho due strade:
- il deodorante;
- non lo invito più.
Io voto la seconda.
Maumarta,
c'era (parlo al passato, ora non credo ci sia più) una terza ipotesi. Visto che sei riuscito a convincerne la maggioranza, aspetti ancora e cerchi di convincere l'ultimo, avendo ben chiaro che una loffietta ogni tanto gli uscirà, perchè è la sua natura. E nè te nè io la possiamo cambiare.
Ma se ogni volta che esce stiamo a sottolinearla, invece di apprezzare lo sforzo per trattenere le altre, potrebbe anche risentirsi (e non solo lui, tutti gli altri) e tornare al punto di partenza.
E a quel punto loro restano, ed esci tu da casa tua per non soffocare.
Citazione di: jp1900 il 28 Feb 2013, 16:41
Kalle, cosa ne pensi della squalifica? Intendo, hai capito perchè ci abbiano squalificato il campo? Io ancora no. Non si tratta di saluti romani, a quanto pare.
Se la squalifica doveva essere per il coro antisemita con il Tottenham io sarei stato il primo ad accettarla. Cantare "giallorosso ebreo" o "roma juden club" è una cosa aberrante, per quello che è successo agli ebrei. Così come è aberrante quello che gli israeliani hanno fatto ai palestinesi (sono uno di quelli che ha postato le foto dei bambini palestinesi uccisi nel topic su argomenti, perchè le immagini valgono più di mille discorsi), tanto per chiarire la mia posizione.
Ma la squalifica è stata "congelata", per poi essere riproposta non si sa bene per cosa. E questa non è una regola infranta, è un gioco sporco, che lascia mille giustificazioni ed è notevolmente più inefficace di una eventuale squalifica diretta dopo il Tottenham.
Dai una letta a cosa ha detto De Martino, ci trovo molti spunti interessanti. Anche le dichiarazioni di Lotito: cosa c'è in America (dove hanno saputo della squalifica prima che la società stessa)? Possibile che una lobby (non ci giro intorno, il World Jewish Congress) abbia spinto per questa punizione?
Ricordi che si erano interessati del fatto sulla base di quanto letto sugli articoli di Repubblica in merito aggressione di Campo 'de Fiori? Ovviamente la prima versione, quella che ci accusava di essere gli unici partecipanti?
Ci sono troppe cose che non vanno in questa storia, si sta usando una leva "politically correct" per fare le scarpe a tutti noi, in quanto Laziali, non in quanto razzisti/fascisti.
Dovremmo essere un po' più cauti nei nostri commenti a caldo.
Guarda su Campo dei Fiori io presi una mezza tranvata paurosa. L'ho ammesso ed anche chiesto scusa.. Dico mezza perché gli accertamenti successivi hanno 'provato' una certa contiguità tra le due fazioni 'avverse' (come nei meravigliosi anni '90).
Detto questo. Io non penso che la Uefa ce l'abbia con la Lazio ed i suoi tifosi. E penso che se anche non ci sia stato il saluto romano comunque la squalifica ci stava tutta perché durante la partita è stato cantato il coro sulle note disneyane. Ovviamente mi sono augurato che ciò non avvenisse e che la scampassimo.
Siamo nell'occhio del ciclone. Lo dico e lo ripeto da ANNI. Siamo sufficientemente piccoli e nello stesso istante sufficientemente grandi da fare da esempio.
E comunque la grandezza non ha impedito negli anni di squalificare i campi, per motivi diversi, di Inter Roma e Real Madrid.
Per cui piantiamola con questi piagnistei. Mi sembra che la retorica e l'ipocrisia impera
Citazione di: jp1900 il 28 Feb 2013, 16:57
Maumarta,
c'era (parlo al passato, ora non credo ci sia più) una terza ipotesi. Visto che sei riuscito a convincerne la maggioranza, aspetti ancora e cerchi di convincere l'ultimo, avendo ben chiaro che una loffietta ogni tanto gli uscirà, perchè è la sua natura. E nè te nè io la possiamo cambiare.
Ma se ogni volta che esce stiamo a sottolinearla, invece di apprezzare lo sforzo per trattenere le altre, potrebbe anche risentirsi (e non solo lui, tutti gli altri) e tornare al punto di partenza.
E a quel punto loro restano, ed esci tu da casa tua per non soffocare.
Io non parlavo di "loffe involontarie" ma di atti volontari e volti solo a provocare una reazione.
Se ad ogni "licenza" mi tocca litigare con mia moglie che non sopporta più certe cose e magari dormire pure sul divano io lo prendo da parte e gli do un ultimatum.
Se dopo questo me ne fa un'altra non glielo devo neanche ricordare di non presentars più.
In fondo è casa mia no?
Perchè la Lazio deve per forza accoliere a casa sua qualcuno che la danneggia?
18 Dicembre :
UEFA's Control and Disciplinary Body has today fined S.S. Lazio €40,000 for the improper conduct of the club's supporters (racist behaviour) during the UEFA Europa League group stage match in London on Thursday 20 September between Tottenham Hotspur FC and the Italian side.
7 Gennaio :
UEFA has opened disciplinary proceedings against S.S. Lazio. Charges relate to the alleged racist behaviour of Lazio supporters during the Italian club's 0-0 UEFA Europa League Group J draw against Tottenham Hotspur FC in Rome on 22 November 2012.
Proceedings will also be instigated against S.S. Lazio for throwing of missiles and/or fireworks by their supporters, incidents of a non-sporting nature, late team arrival at the stadium, and late handling of the team sheet
30 Gennaio :
The UEFA Control and Disciplinary Body has issued a deferred decision ordering S.S. Lazio to play their next UEFA club competition match behind closed doors. This sanction has been suspended for a probationary period of two years. In addition, a fine of €50,000 was imposed on Lazio for the racist conduct of their supporters, ignition of fireworks and incidents of a non-sporting nature at their UEFA Europa League group stage game against NK Maribor in Slovenia on 6 December 2012.
In another decision, Lazio have been fined €90,000 for the racist behaviour of their fans, throwing of missiles and/or fireworks, incidents of a non-sporting nature, late handling of their team sheet and late arrival at the stadium, at the UEFA Europa League group stage match against Tottenham Hotspur FC on 22 November 2012 in Rome.
27 Febbraio :
Lazio charges: Setting off and throwing of fireworks, racist behaviour, insufficient organisation
The Control and Disciplinary Body decided to order Lazio to play their next two UEFA competition matches as host club behind closed doors. This applies to the following fixture: Lazio v VfB Stuttgart on 14 March. The remaining game behind closed doors applies to the next UEFA competition match for which the club would qualify. The Italian club have also been fined €40,000.
Sinceramente parlare di complotto mi sembra ridicolo , oltre che inutile . Per dire guardate la punizione al Fenerbahce per lancio di razzi e fumogeni (in una partita giocata a porte chiuse per lancio di razzi e fumogeni nella partita precedente) :
Fenerbahçe SK v FC BATE Borisov
Fenerbahçe charge: Setting off and throwing of fireworks from outside the stadium
The Control and Disciplinary Body decided to order Fenerbahçe to play their next UEFA competition match as host club behind closed doors. This applies to the following fixture: Fenerbahçe v FC Viktoria Plzeň on 14 March. The Turkish team are also excluded from participating in the next UEFA club competition for which they would qualify – this sanction is deferred for a probationary period of two years. Fenerbahçe have also been fined €60,000.
Se volete vi posto pure le sanzioni riguardo Serbia U21 - Inghilterra U21 per comportamento razzista verso 1 giocatore inglese : prima la comissione ha deciso di punire la Serbia con 1 partita a porte chiuse , poi la stessa UEFA ha appellato il giudizio della propria comissione e nel appello la Serbia è stata punita con 2 partite a porte chiuse (più altre cavolate che non ci interessano perchè conseguenza di una rissa a fine partita)
Citazione di: porgascogne il 28 Feb 2013, 16:48
non fate le verginelle, eh
se, SU LAZIONET, si è cercato di dialogare con chicchessia e, durante 'sto dialogo, sono comparse ad capocchiam tonnellate di post che, invece, negavano ALLA BASE qualsiasi possibilità di dialogo, mettendo in difficoltà la leggibilità stessa dei topic e richiedendo più volte l'intervento della moderazione, quelli, gli estensori dei post, almeno io, li considero falchi
...
Porga una volta tanto non sono d'accordo.La frase, l'accusa possiamo dire credo tranquillamente era:
E grazie ai "falchi" di entrambe le fazioni stiamo perdendo tutti. Loro, e noi.Non mi sento coinvolto perché ero tra quelli che dialogavano e sono ancora qui a sperare che riprenda il dialogo.
Però per "stiamo perdendo tutti" non posso non riferire quel perdere che alla impossibilità di assistere alla partita e a sostenere i Nostri e al danno per la Lazio (perchè se invece ci si riferisse al dialogare non stiamo perdendo tutti ma solo quelli interessati, e ce ne sono di non interessati da entrambe le parti!).
Quei danni, quelli per i quali pagheremo tutti, sono avvenuti per esclusiva colpa dei falchi di una sola parte.Che non sono ovviamente quei netter con cui ci siamo confrontati, ma gli individui che hanno portato prima alla punizione sospesa e poi continuato a mettere in atto comportamenti a rischio.
ognuno c'ha le sue responsabilità
molti c'hanno le loro irresponsabilità
Non è una questione di 300 persone che alzano il braccio a paletta, o di quelli che fanno buu, non è un caso che la tifoseria laziale, fuori dalle mura aureliane, nelle altre regioni e all'estero è considerata da molti anni come una tifoseria di destra, una tifoseria fascista, ho detto in un altro topic il pensiero di un amico tedesco la scorsa estate riguardo il dispiacere per l'arrivo di Klose alla Lazio, una squadra considerata nazista in germania.
Per confermare la considerazione politica che hanno di noi non è recentissima, posso dire che nella seconda meta degli anni 90 mi trovavo a Auschwitz, un pullman targato torino parcheggiò vicino alla mia vettura dove sopra la cappelliera c'era la sciarpa della Lazio, sentii distintamente qualcuno di quelli che scendevano dal pullman dire: che ci fa un fascista laziale in un posto come questo.
Questo marchio di laziale = fascista ce lo porteremo dietro per sempre, secondo me.
Citazione di: Ulissechina il 28 Feb 2013, 17:50
Non è una questione di 300 persone che alzano il braccio a paletta, o di quelli che fanno buu, non è un caso che la tifoseria laziale, fuori dalle mura aureliane, nelle altre regioni e all'estero è considerata da molti anni come una tifoseria di destra, una tifoseria fascista, ho detto in un altro topic il pensiero di un amico tedesco la scorsa estate riguardo il dispiacere per l'arrivo di Klose alla Lazio, una squadra considerata nazista in germania.
Per confermare la considerazione politica che hanno di noi non è recentissima, posso dire che nella seconda meta degli anni 90 mi trovavo a Auschwitz, un pullman targato torino parcheggiò vicino alla mia vettura dove sopra la cappelliera c'era la sciarpa della Lazio, sentii distintamente qualcuno di quelli che scendevano dal pullman dire: che ci fa un fascista laziale in un posto come questo.
Questo marchio di laziale = fascista ce lo porteremo dietro per sempre, secondo me.
si, ma ai tempi di
brivio ultima-raffica-di-salò, non erano manco nati i capi della CN
(o quasi)
:=))
Da una persona fuori dalle dinamiche e dai gruppi della CN. E' innegabile che i gruppi organizzati della CN hanno dato vita negli ultimi 2-3 anni a manifestazioni di tifo stupende; e mi riferisco a coreografie, sciarpate ecc. La CN ha sostenuto negli ultimi tempi la Lazio e lo ha fatto con il suo stile e la sua classe, tre volte superiore alle altrui tifoserie italiane. Nella prima parte della stagione non sono stati fatti cori contro Lotito o altri cori di contestazione, i quali sono ripresi nella seconda parte della stagione a causa di un mercato di gennaio che non ha soddisfatto la tifoseria organizzata e comunque cori che non durano più di 2 minuti nell'arco di una partita intera. Lo stesso Lotito resosi conto di questa nuova condotta della CN, è venuto incontro ai gruppi organizzati con un linguaggio più diplomatico aprendosi a tali gruppi organizzati. Insomma si era ricreato un clima unito, compatto, qualcosa di più di un brodino caldo che serve a tenere in vita un paziente. La Lazio ha bisogno della CN. Nelle partite di cartello la squadra sostenuta dal pubblico non ha mai fallito e non è solo una questione tecnica o di concentrazione della squadra. Ripeto, la Lazio ha bisogno del lavoro dei ragazzi di Curva Nord che vanno ringraziati per quanto stanno facendo. Ora il problema è questa maledetta politica che entra nello stadio. Su questo tema concordo su chi condanna l'entrata della politica in uno stadio. Tale questione si stava però combattendo, all'interno della tifoseria si stava cercando di eliminare saluti romani e così via. La sentenza UEFA è ingiusta perchè 1) non tiene conto del fatto che il fenomeno è davvero ridotto e si va riducendo sempre di più, in quanto viene combattuto anche all'interno della tifoseria (prova di maturità) 2)non tiene conto che la SSLAZIO non ha gli adeguati strumenti per combattere "fisicamente" il fenomeno (in quanto lo stadio non è di proprietà) 3) La tifoseria è stata condannata per un'inezia. I delegati UEFA sono venuti sotto la curva e sotto i distinti a cercare ogni comportamento che si allontanasse da una condotta ortodossa. Detto ciò, auspico quanto presto che arrivi uno stadio nostro per eliminare questa storia che sta diventando stucchevole e per evitare che si giochi mai più un ottavo di finale a porte chiuse.
Citazione di: MisterFaro il 28 Feb 2013, 17:48
Porga una volta tanto non sono d'accordo.
La frase, l'accusa possiamo dire credo tranquillamente era:
E grazie ai "falchi" di entrambe le fazioni stiamo perdendo tutti. Loro, e noi.
Non mi sento coinvolto perché ero tra quelli che dialogavano e sono ancora qui a sperare che riprenda il dialogo. Però per "stiamo perdendo tutti" non posso non riferire quel perdere che alla impossibilità di assistere alla partita e a sostenere i Nostri e al danno per la Lazio (perchè se invece ci si riferisse al dialogare non stiamo perdendo tutti ma solo quelli interessati, e ce ne sono di non interessati da entrambe le parti!).
Quei danni, quelli per i quali pagheremo tutti, sono avvenuti per esclusiva colpa dei falchi di una sola parte.
Che non sono ovviamente quei netter con cui ci siamo confrontati, ma gli individui che hanno portato prima alla punizione sospesa e poi continuato a mettere in atto comportamenti a rischio.
Non era un'accusa. E' un'osservazione, molto amara.
Come osservo che i danni sono avvenuti anche a causa del continuo attacco da parte della stampa, che ha amplificato comportamenti dei nostri tifosi e nascosto quelli equivalenti di altri.
Vedo che nessuno sta commentando la presa di posizione di Lotito e De Martino, una volta tanto che puntano il dito contro delle realtà (stampa su tutte) che abbiamo segnalato più volte su questo sito.
Citazione di: porgascogne il 28 Feb 2013, 17:52
si, ma ai tempi di brivio ultima-raffica-di-salò, non erano manco nati i capi della CN
(o quasi)
:=))
Parlando seriamente, per quale motivo siamo bollati come una tifoseria fascista nelle altre regione e all'estero?
Parlando con la gente fuori regione o fuori dai confini italiani potrai avere una chiara idea della considerazione che hanno per i tifosi della S.S. Lazio.
Citazione di: jp1900 il 28 Feb 2013, 18:00
Non era un'accusa. E' un'osservazione, molto amara.
Non ci mettevo nessun significato negativo alla parola "accusa", apposta avevo aggiunto "tranquillamente"; la mia attenzione era sulla sostanza della frase.
Citazione di: jp1900 il 28 Feb 2013, 18:00
Come osservo che i danni sono avvenuti anche a causa del continuo attacco da parte della stampa, che ha amplificato comportamenti dei nostri tifosi e nascosto quelli equivalenti di altri.
Vedo che nessuno sta commentando la presa di posizione di Lotito e De Martino, una volta tanto che puntano il dito contro delle realtà (stampa su tutte) che abbiamo segnalato più volte su questo sito.
Su questo sono d'accordo al 100%.
Citazione di: commi159 il 28 Feb 2013, 17:53
...
La sentenza UEFA è ingiusta perchè 1) non tiene conto del fatto che il fenomeno è davvero ridotto e si va riducendo sempre di più, in quanto viene combattuto anche all'interno della tifoseria (prova di maturità) 2)non tiene conto che la SSLAZIO non ha gli adeguati strumenti per combattere "fisicamente" il fenomeno (in quanto lo stadio non è di proprietà) 3) La tifoseria è stata condannata per un'inezia. I delegati UEFA sono venuti sotto la curva e sotto i distinti a cercare ogni comportamento che si allontanasse da una condotta ortodossa. Detto ciò, auspico quanto presto che arrivi uno stadio nostro per eliminare questa storia che sta diventando stucchevole e per evitare che si giochi mai più un ottavo di finale a porte chiuse.
Sono anche sostanzialmente d'accordo con tutta la prima parte del tuo discorso.
PERO'
1) pensi che la UEFA abbia la pazienza, la voglia o la buona volontà cristiana di mettersi là e soppesare cambiamenti progressivi nel corso degli anni? Questo è un discorso validissimo se facciamo un'analisi qui fra di noi; un'associazione da cui dipendono migliaia di squadre in tutta Europa non può realisticamente mettersi a distinguere i progressi fatti da una curva o dall'altra. Se sbagli, paghi - fine dei giochi.
2) non ne tiene conto perché, anche in questo caso, è un problema che riguarda la Lazio e solo la Lazio. La UEFA ti dice: non hai gli strumenti? Procurateli. Ti serve la cooperazione del CONI, della polizia, del comune, degli steward? Ottienila. Fai come ti pare, ma dentro lo stadio dove IO UEFA organizzo una partita non deve succedere niente. Nulla. Nemmeno un fumogeno. E te lo dice da anni, la UEFA: sta scritto ovunque all'ingresso dell'Olimpico, forse nessuno ci fa più nemmeno caso. Lo ripete prima durante e dopo la partita, se ascolti lo speaker.
3) questa è la cosa su cui sono meno d'accordo. Siamo stati condannati per quanto successo fino al 30 gennaio 2013 - come riportato in inglese su diversi topic. Questa pena è stata comunicata e sospesa contestualmente. Giovedì 20 allo stadio non ci doveva essere nemmeno uno spillo fuori posto, e lo si sapeva. Ma non è servito a niente.
Perché dovrebbero arrendersi, Guy? Hanno ottenuto il loro scopo, hanno in mano una formidabile arma di ricatto. Hanno vinto, per adesso. Maledetti romanisti che non sono altro.
Citazione di: Il Tenente il 28 Feb 2013, 18:09
Sono anche sostanzialmente d'accordo con tutta la prima parte del tuo discorso.
PERO'
1) pensi che la UEFA abbia la pazienza, la voglia o la buona volontà cristiana di mettersi là e soppesare cambiamenti progressivi nel corso degli anni? Questo è un discorso validissimo se facciamo un'analisi qui fra di noi; un'associazione da cui dipendono migliaia di squadre in tutta Europa non può realisticamente mettersi a distinguere i progressi fatti da una curva o dall'altra. Se sbagli, paghi - fine dei giochi.
2) non ne tiene conto perché, anche in questo caso, è un problema che riguarda la Lazio e solo la Lazio. La UEFA ti dice: non hai gli strumenti? Procurateli. Ti serve la cooperazione del CONI, della polizia, del comune, degli steward? Ottienila. Fai come ti pare, ma dentro lo stadio dove IO UEFA organizzo una partita non deve succedere niente. Nulla. Nemmeno un fumogeno. E te lo dice da anni, la UEFA: sta scritto ovunque all'ingresso dell'Olimpico, forse nessuno ci fa più nemmeno caso. Lo ripete prima durante e dopo la partita, se ascolti lo speaker.
3) questa è la cosa su cui sono meno d'accordo. Siamo stati condannati per quanto successo fino al 30 gennaio 2013 - come riportato in inglese su diversi topic. Questa pena è stata comunicata e sospesa contestualmente. Giovedì 20 allo stadio non ci doveva essere nemmeno uno spillo fuori posto, e lo si sapeva. Ma non è servito a niente.
Sul punto 1 per me si può parlare di mancanze da parte della UEFA. Tu come federazione europea, che organizzi una competizione europea che rappresenta tutte le squadre europee, tra cui la Lazio deve tener conto anche delle singole situazioni calcistiche. Mi sembra che sia un problema analogo ai rapporti tra Italia ed Europa, ma questo è un altro discorso. Sul punto 2 la questione è sostanzialmente uguale al punto 1. La UEFA non tiene conto degli ENORMI problemi organizzativi e di controllo che una società italiana combatte quotidianamente e la domenica allo stadio. Il punto 3 equivale semplicemente a dire che nonostante gli sforzi c'è stata una MINIMA parte di tifoseria che in partita si è lasciata andare a gesti vari, non si può pretendere un senso di responsabilità esteso a così tante persone. Allo stadio ci sono persone che non pensano alle conseguenze che possono avere alcuni gesti, oppure nonostante siano richiamate all'ordine, continuano a farli perchè pensano sia un sopruso da parte dell'UEFA comportarsi in questo modo. Ecco perchè allo stato dei fatti questo è un problema che non si elimina fino a quando non c'è lo stadio di proprietà della Lazio e la UEFA dovrebbe tenerne conto.
Falchi , colombe e poi ?
Su questo sito qualcuno si e' presentato per quello che non era . Dopodiche' si e' presentato per quello poteva parlare a nome di un gruppo , facendo capire l'importanza ed il potere che ne derivava .
Questo potere pero' non poteva essere usato nei confronti di una certa minoranza .
Ad ognuno le sue considerazioni .
Permettimi coldilana, ma che ne sai.
boh a volte non capisco proprio tutta questa smania di giungere a conclusioni e giudicare tutto e tutti senza conoscere le cose per ciò che sono
Citazione di: gesulio il 28 Feb 2013, 21:30
Permettimi coldilana, ma che ne sai.
boh a volte non capisco proprio tutta questa smania di giungere a conclusioni e giudicare tutto e tutti senza conoscere le cose per ciò che sono
Guarda che io non sono giunto a nessuna conclusione . ho solo riportato quello che e' stato scritto qui .
tira un'aria assurda
resto basito perchè alla fine della fiera è pallone
Citazione di: vaz il 28 Feb 2013, 22:11
tira un'aria assurda
resto basito perchè alla fine della fiera è pallone
eggià..
ecco perchè alle volte chi ha più buon senso dovrebbe usarlo..
vabbè, che dire? forza lazio a tutti e passerà pure questa :band1:
E' tutto paradossale; comunque se il problema della reputazione della Lazio è di chi ci scrive su questo forum, quindi anche del sottoscritto, la soluzione mi pare semplice.
Caro vcv, scrivo qua che l'altro topic è stato chiuso.
quello che io - semplice tifoso - speravo, era che la curva prendesse una posizione netta al primo manifestarsi di certi atteggiamenti maldestri.
Oggi alla vdN avete esposto con calore le vostre ragioni, perchè non avete fatto altrettanto un mese, sei mesi, un anno fa? Non si sapeva a cosa si andava incontro?
Forza Lazio
Citazione di: TomYorke il 28 Feb 2013, 22:21
E' tutto paradossale; comunque se il problema della reputazione della Lazio è di chi ci scrive su questo forum, quindi anche del sottoscritto, la soluzione mi pare semplice.
gente come te fa solo aumentare in positivo la reputazione della Lazio ;)
Citazione di: jp1900 il 28 Feb 2013, 16:41
Ci sono troppe cose che non vanno in questa storia, si sta usando una leva "politically correct" per fare le scarpe a tutti noi, in quanto Laziali, non in quanto razzisti/fascisti.
Dovremmo essere un po' più cauti nei nostri commenti a caldo.
Dovremmo essere un po' più uniti in casa nostra
il nemico e' altrove...
Citazione di: ronefor il 28 Feb 2013, 22:50
Dovremmo essere un po' più uniti in casa nostra
il nemico e' altrove...
non sempre.....
Citazione di: gaizkamendieta il 28 Feb 2013, 22:51
non sempre.....
niente non ce la fate... vabbè contenti voi.
che cosa vuoi? chi fa quei cori è mio nemico SI ed anche chi alza le mani a paletta.. ed oltre che nemico è pure un grandissimo deficente!! e allora? ed è nemico anche della lazio! io spero che quella gente non metta mai piu' piede in uno stadio in cui gioca la lazio.. perche quelli sono I PRIMI nemici della MIA lazio, poi vengono tutti gli altri!
E non me raccontate le fregnacce dei cani ucraini e del congresso dei giudei perche non c'enta un cazzo di niente con il fatto che alla lazio squalificano il campo.. il campo lo squalificano perche ci sono degli idioti antilaziali che vanno a far politica dentro lo stadio.. NEMICI MIEI E DI TUTTI I LAZIALI! tutto il resto viene dopo.. prima si eliminano i nemici interni.. poi il resto!
Penso che nella concitazione del momento stia mancando un approfondimento sul punto di origine del problema, su quello che io considero il peccato originale.
Per quale motivo questa gente ritiene che per sostenere la Lazio, in casa o in trasferta, sia assolutamente indispensabile cantare l'inno nazionale con il braccio teso, intonare cori antisemiti e scimmiottare i giocatori di colore?
Vedo solo due ipotesi:
1) sono talmente ignoranti e mentalmente sottosviluppati da non rendersi conto di quello che esprimono;
2) tengono questi comportamenti in modo premeditato, voluto e organizzato, perchè il loro interesse primario non è quello di andare allo stadio per sostenere la Lazio, ma quello di dare vita a settimanali comizi stile ordine nuovo che altrove non gli sarebbero mai permessi.
quella non è casa vostra ne "nostra" quella è casa della lazio e se ci vuoi stare rispetti le regole!
Citazione di: gaizkamendieta il 28 Feb 2013, 22:51
non sempre.....
No ma continuiamo... Mi pare che la discussione si fa sempre più utile e interessante
In mente me vengono un sacco de cose. Peccato che non le posso di perché stavolta davvero vengo bannato un mese.
Scusa gaizka non ce l'ho con te, ma con tanti post di questo tenore che ho letto in questi due giorni.
E di cui avrei piene le scatole.
Io non dó mai patenti di antifascismo ma francamente mi domando come mai i netters che io conosco e riconosco più sensibili al tema sono i più dialoganti e scopro un sacco de intransigenti e forcaioli dell'ultima ora.
Vabbè scusate lo sfogo, era ot.