Signori della Lega Calcio, agite!
Domenica la Curva Nord della Lazio sarà chiusa a causa dei cori razzisti di alcuni tifosi laziali. La settimana successiva, è quella della Roma (la curva sud) che sarà a sua volta chiusa, per gli stessi motivi. Piuttosto che applicare una sanzione stupida e cattiva, non sarebbe tempo di agire, veramente?
Il vaso è colmo. Si è studi. Per queste prime due partite della stagione, lo stadio Olimpico non avrà tufosi nelle sue due storiche Curve. Quella della Lazio sarà chiusa domenica 25 agosto contro l'Udinese, quella della roma conoscerà la stessa sorte domenica 1 settembre contro l'Hellas Verona. LE ragioni di queste sospensioni sono semplici, e sempre le stesse in Italia: degli idioti hanno intonato dei cori razzisti, i così detti "buuuh" (
o uhuhuh ndt) (è il suono che fanno, è sensato essere l'imitazione di una scimmia) contro i giocatori di colore. I tifosi della roma avevano preso di mira Mario Balotelli nell'ultimo Milan - Roma. Quelli della Lazio se la sono presa con Pogba, Ogbonna e Asamoah nella Supercoppa di domenica sera. Dei comportamenti di una stupidità inauditi, che penalizzeranno la loro squadra, ma anche, e soprattutto, i veri tifosi, quelli che vanno allo stadio per cantare, incoraggiare, e fischiare un giocatore avversario perchè è pericoloso, non perchè è nero. Eh sì. Questi qui, che sfogano la loro rabbia sui social network o sui forum, non ne possono più del comportamento di alcuni irresponsabili che vengono sempre a rovinare la festa. E' una malattia/un virus di cui non ci si riesce a sbarazzare, e che dura da molti anni.
Questo virus, che oggi, ha fatto molto male alla Lazio, che si trascina lo statuto di "squadra di razzisti". E' un bel paradosso: tra Ciani, Cavanda, Onazi, Konko, Keita e Tounkara, non ci sono mai stati così tanti giocatori neri nella Lazio. Questi giocatori, quando vestono la maglietta biancoceleste, sono osannati dal pubblico. Ci ricordiamo d'altra parte l'accoglienza folle che aveva ricevuto Cisse quando arrivò a Roma.
D'altra parte, quando uno dei giocatori avversari, di pelle nera (non importa che sia africano, honduregno, brasiliano...) che tocca palla, i cori razzisti riprendono alla grande. Questo si può spiegare per il fatto che, nella manciata di imbecilli che lanciano dei "buuuh" razzisti, molto pochi (vedi praticamente nessuno?) non è fondamentale razzista, nel senso ideologico del termine. E' in effetti lontano il tempo in cui la Curva Nord (e la Curva sud!) erano realmente politicizzate. Le due lo sono sempre storicamente (anche quelle degli altri stadi), ma siamo lontani anni luce da quello che poteva essere alla fine degli anni '90/ inizio 2000, quando degli striscioni pro-Arkan erano srotolati in Nord, degli striscioni antisemiti in Sud, o delle croci celtiche fiorire qua e là.
Oggi i cori razzisti non sono neanche più basati su delle vere e proprie ideologie razziste. Sono dei cori imbecilli, dei cori d'ignoranza e di ignoranti. D'altra parte alcuni tifosi non esitano ad ammettere pubblicamente ed apertamente che agiscono unicamente per "rompere le palle" al mondo: "non siamo affatto razzisti, lo facciamo solo per disturbare/infastidire (
è utilizzato un termine più forte, che non saprei come tradurre ndt)" Per disturbare? Ma disturbare chi? Disturbare la squadra per cui fanno il tifo? Disturbare il 99% dei tifosi della squadra? Eh si questi li disturbate sicuramente, è certo. D'altra parte, sono spesso dei giovani di 16-20 anni a fare questo. E gli altri seguono, senza rendersi conto dell'impatto dei loro atti. Soprattutto, l'impatto, se ne fregano. L'anno scorso, la Lazio a dovuto disputare due partite a porte chiuse in EL (ottavi e quarti di finale) a causa delle stesse ragioni. L'UEFA aveva in effetti pizzicato 13 persone che facevano dei saluti romani in Curva, durante i 16esimi di finale contro il Borussia Monchengladbach. 13 persone, su uno stadio che quel giorno vedeva presenti 30mila persone.
Questo non è servito da lezione. Già dal primo match della stagione, bum. E si spiegherà loro che ciò non si fa, che è un reato commettere un atto di discriminazione razziale, continueranno a fregarsene. A loro, fa divertire fare il verso della scimmia ad un giocatore nero. Allora lo fanno. E non sono (per la maggior parte) nè razzisti, nè fascisti, nè nazisti. Sono solo dei [...]. Punto. Ma non bisogna credere che quelli della Lazio sono i soli. Sono spesso additati, ma quelli delle altre squadre non sono da meno. L'anno scorso per esempio, durante un derby primavera tra Lazio e Roma, dei tifosi della roma avevano fatto dei "buuuh" verso il giovane giocatore della Lazio, Mamadou Tounkara. Un ragazzino di 17 anni: già il cappello agli artisti, una bella prova di coraggio. Impossibile, parimenti, non citare la Juventus. Paul Pogba, vittima dei cori razzisti domenica, si è "fatto moralizzatore" dopo la partita, ma cosa avrà pensato quando alcuni tifosi della Juve hanno intonato cori razzisti contro Balotelli e Boateng? "se saltelli muore Balotelli" avevano cantato qualche anno fa durante un Juve-Inter.
Qui ancora una volta, l'azione di una manciata di dementi, condannata dal resto dello stadio. La Juve per il momento, ha ricevuto solo multe (record di multe per discriminazione territoriale nella stagione 12/13) e sotto diffida nella stagione che verrà...
Bisogna comunque tentare di sapere dove comincia e dove finisce la discriminazione. I "buuuh" sono ormai conosciuti, riconosciuti e puniti. Sappiamo che attaccano i giocatori neri. Ma gli altri? I giocatori neri sono i soli ad essere toccati dalla discriminazione di alcuni tifosi? La risposta evidentemente è no. Nel 2007, la Curva dell'Inter era stata chiusa per una gara, dopo uno striscione carino (ironico ndt) esposto durante una partita contro il Napoli, che recitava "Napoli, fogna d'Italia". A proposito, i Napoletani ne ricevono spesso. "Napoletani colerosi" o ancora "Napoli non è Italia" abbiamo potuto leggere nei loro spostamenti a Roma o a Torino.
Si, la discrimanzione c'è dappertutto. Nelle tribune italiane, non c'è nessun problema a trattare i propri avversari da "burini", da "Calabresi", o da Zingari". E non li ho citati tutti. Non è anche questa discriminazione? Beh sì. Il problema, è che è quasi qualche cosa di comune in Italia. Bisogna ricordare che qualche giorno fa, il ministro nero Cécile Kyenge è stata trattata da scimmia da Roberto Calderoli, uno dei membri della Lega Nord, senza provocare alcuna rivoluzione ("Quando vedo le immagini della Kyenge, non posso impedirmi, anche se non dico che lo sia, di vedere delle somiglianza con un orango") Per forza di cose, come spiegare poi a dei ragazzini di 16-18 anni che non bisogna fare l'urlo della scimmia verso i giocatori neri allo stadio? E' complicato. Ed è per questo che chiudere una Curva per una partita non serve a nulla. Sì, d'accordo, è "per l'esempio", "per dissuadere gli altri". bla bla bla. OK. Ma alla fine non avrà alcun impatto nel lungo termine.
Il problema deve essere preso di petto, come l'Inghilterra aveva fatto con gli hooligans molti anni fa. Lì si è riusciti a sdradicare dei veri "tiratori di m.erda" degli stadi, ed è dunque così difficile fare la stessa cosa con degli idioti che fanno sono "buuuh"? Sarebbe sufficiente già che qualche capo di Curva alzi la voce affinché alcuni riflettano due volte prima di rifarlo ancora. E se ciò non basta, degli stewards, la polizia, fuori signori, controllo d'identità, e radiati dallo stadio. Si è radicale, ma ad un certo punto, quando le persone non capiscono, o fanno finta di non voler capire, bisogna utilizzare le maniere forti. Perché tutti ne escono penalizzati: i club, i tifosi, il calcio italiano, lo spettacolo. Allora signori della Lega Calcio, della Federazione, della Giustizia sportiva, piuttosto che dare una pena del genere (comunque meritata), agite. Ma agite veramente. Perché i club, da soli, sono impotenti davanti ai problemi (mettere "No Racism" sulla propria maglietta, è bene, ma per l'impatto che ha, ripasseremo) e perché questo problema è durato troppo. E durerà ancora se nessuno si decide a combatterlo veramente.
-----
Non è perfetta ma spero siano chiari i concetti.