"Quella partita è stato bravo Montella, ma io proprio non c'ero quella domenica. Tutti i giocatori nella loro carriera hanno la loro giornata nera, quella in cui tutto va storto, la mia è stata quella. Montella come tirava faceva gol e uno praticamente me lo sono fatto da solo. Non cerco scuse, ma quella partita è arrivata alla fine di una settimana difficile. La società mi aveva convocato in quei giorni per dirmi che a fine stagione dovevo andare via perché non c'erano soldi, mi avevano in pratica ceduto alla Juventus. Io non volevo andare, ci sono state delle tensioni, è successo un po' di macello, sono arrivato alla partita che non ci stavo con la testa e ho fatto dei danni mai visti quella sera. All'intervallo, tra quello che era successo in settimana e quello che era successo in campo, è bastata una scintilla per farmi esplodere, ho mandato tutti a quel paese e sono uscito facendo una stupidaggine. Ero giovane, ma ho sbagliato, se mi fosse successa adesso una cosa del genere l'avrei gestita in modo diverso, sicuramente migliore".