Citazione di: KHRIEDLE il 09 Mag 2011, 14:47
Tutto giusto, pero' bisogna riconoscere che quest'anno avevi oggettivamente la rosa migliore di tutte le annate che hai elencato sopra, mi sembrava anche il minimo fare meglio di allora.
Concordo.
E comunque, circa i numeri, si sa che ai fini statistici i margini per giocarci sono ampi e spesso fantasiosi. Per carità, non che fantasia e creatività statistica non possano essere utili.
Giocando, relativamente a questo campionato, mi sembra utile analizzare il cammino della Lazio dividendolo in blocchi di partite omogenei e quantitativamente confrontabili.
36 partite, divise in 4 blocchi "precisi precisi" da 9.
Questa divisione, sebbene arbitraria, ci consente di evidenziare i due fatti più importanti della stagione: la grande anomalia in positivo delle prime 9 giornate, la vera straordinarietà stagionale, e la grande coerenza-linearità del resto del campionato.
Prime nove giornate, 22 punti.
Dalla 10a alla 18a, 12 punti.
Dalla 19a alla 27a, 14 punti.
Dalla 28a alla 36a 12 punti.
Mi sembra che i numeri parlino da soli, e parlino un linguaggio molto coerente.
Aggiungo un paio di riflessioni su certi trend.
Il disastro del cammino esterno.
21 punti in 18 partite, di per sé risultato poco esaltante ma che, se analizzato su 3 cicli di 6 partite, diventa un tracollo: 12 punti nelle prime 6 trasferte, 6 punti nelle successive 6, 3 punti nelle ultime 6.
Da qualsiasi parte si giri il cammino esterno, i risultati sono di una pochezza imbarazzante.
Vogliamo isolare lo straordinario inizio di stagione e prendere come spartiacque la vittoria di Palermo del 31 ottobre (fine dell'età aurea)? Da allora su 13 partite abbiamo ottenuto 2 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte: 9 punti su 39, una media da retrocessione, media di 0,7 punti a partita.
Vogliamo utilizzare la divisione naturale nei due gironi e considerare solo quello di ritorno? Le cose non migliorano: su 9 partite 2 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte, 7 punti su 27, una media di 0,77, che arrotondiamo a 0,8 e che comunque ci fornisce, anche in questo caso, una risposta molto coerente.
Il fallimento negli scontri diretti.
Milan, Inter, Napoli, Udinese, roma, Juventus, incontrate tutte due volte: 12 partite, 3 vittorie, 2 pareggi, 7 sconfitte; 11 punti su 36, di cui 10 nelle prime 6 partite. Nel girone di ritorno abbiamo ottenuto un pareggio a Milano e 5 sconfitte.
Insomma, la pochezza del rendimento esterno unita alla pochezza negli scontri diretti ha creato un cocktail micidiale soprattutto nel girone di ritorno, con la ciliegina velenosa delle trasferte di Napoli, Milano (Inter) e Udine posizionate nella parte finale del calendario.