Ieri la partita sul campo l'hanno sbagliata De Vrij Parolo Candreva e Felipe Anderson, non è che insieme ad un terzino o una punta in più ci davano una bacchetta magica in omaggio, invece di Morrison o Milinkovic potevamo prendere Aranguiz o Khedira per aggiungere "esperienza" o un bertolacci per essere più glamour, oppure potevamo salutare Felipe Anderson e rifare l'attacco, però avremmo sempre avuto una squadra che a certi livelli ancora deve crescere come collettivo. L'esperienza te la fai giocando, a cominciare da Pioli, sarebbe stato meglio farlo nei teatri dell'opera ed invece dovremo cominciare da quelli di provincia, siamo arrivati all'appuntamento coi preliminari incerottati forse peggio di come avevamo finito la passata stagione, Biglia e Klose out e Djordjevic al pit stop, forse è stata calibrata male la preparazione e qualcuno è più in ritardo di quanto si prevedeva (i conti sulla tenuta atletica però andranno fatti tra 9 mesi), forse qualcuno non è pronto tatticamente e nell'emergenza il mister non s'è fidato abbastanza per caricarli di troppe responsabilità, alla luce di quello che s'è visto e non s'è visto i fattori che hanno determinato il risultato sono molteplici, inclusa una maldisposizione arbitrale nei nostri confronti, quella di ieri è stata l'ennesima direzione di gara poco attenta ma grazie ad una ostilità indotta chi sbaglia nei nostri confronti ne esce rafforzato.
Adesso dovrà essere Pioli a ricaricare mentalmente la squadra e se possibile isolarla dalle gogne mediatiche che gli addetti ai livori non hanno perso tempo ad innalzare, poche parole e tanto lavoro perché l'unico modo di mettere a tacere gufi e prefiche saranno i risultati, la situazione è simile a quella successiva alla Supercoppa di due anni fa, di diverso c'è una squadra più giovane ed un allenatore legittimato dal gruppo e di questi tempi non è poco, la Lazio sarà sempre lì ad aspettare chi vuole sostenerla, chi pensa di dover e poter vincere sempre ha semplicemente sbagliato squadra.