Citazione di: Adler Nest il 06 Ott 2022, 12:53
finalmente, dopo qualche mese convergiamo tutti:
dal giocatore a Martuscello a Sarri.
Questa estate, ribadisco, è stata fatta una scelta cervellotica pensando che Cancellieri fosse la punta che potesse dare qualche tregua a Immobile, o sostituirlo quando necessario (facendo tutti gli scongiuri del caso).
Un'ala con qualche partita in A, in sviluppo.
Un talento purissimo o ancora da formare a seconda dei giudizi o delle valutazioni di panza di noi tifosi, che trovano riscontro solo potenzialmente nelle parole dei diretti interessati e nei fatti.
Una scommessa? un investimento?
Probabile.
L'ennesimo in questa campagna acquisti (Maxi, Gila MA, Cancellieri); tanti in un colpo solo.
Poi i fatti dicono che giocano Provedel, Vecino e Romagnoli e che i giovani talenti se ne stanno in pacnhina.
e quando Immobile è sfinito (FD: nei tuoi perfetti richiami alle citazioni manca quella di Immobile che in qualche occasione avrebbe tirato il fiato volentieri....) entra Pedro e FA si accentra.
Intanto aspettiamo il primo tiro in porta del piccolo Messi e il primo gol del novello Bosksic.
E, ribadisco, credo fermamente in loro e sono convinto che tra qualche anno saranno giocatori veri, nel frattempo sfondiamo pure Ciro.
Faccio fatica a inquadrare il tuo intervento "sull'ennesima scommessa".
Come si può abbinare l'investimento di Marcos e Maxi , soprattutto il primo, a quello di Gila e Cancellieri? Il primo è un giocatore già formato che vanta più di 20 presenze nei tornei europei, mentre il secondo vanta un campionato intero in Liga, da protagonista, e una stagione nella Primera Liga portoghese.
Sono due giocatori, soprattutto il primo, con un profilo e curriculum completamente diversi a quelli di Gila e di Cancellieri.
Un'altra cosa che sfugge è la percezione del troppi. Perché? Sono 2 giocatori che si devono formare, non 4, inseriti in un contesto pieno di giocatori esperti. La Lazio di giocatori esperti, naturalmente esperienze di natura diversa, ne ha parecchi. Gli acquisti non possono esseri considerati isolatamente prescindendo dal contesto in cui sono inseriti.
Che poi non è un dato categorico che non giochino: Gila ha giocato, eccome, se consideriamo il suo "grado" nel pacchetto dei centrali.
Il fatto che alcuni non giochino, non vuol dire per forza che non siano pronti ad affrontare una data competizione, ma può significare anche che non siano pronti momentaneamente a soddisfare quello che l'allenatore chiede a loro o all'intero reparto, che è una cosa molto diversa.
È probabilmente il caso di Marcos Antonio, il quale non è un ventenne sbarbatello alla prima esperienza probante, anzi.