Perché Matteo Monteforte e non Antonio Rozzi nella nuova lista Uefa? La domanda è corretta, la
spiegazione semplice e affonda le sue radici nelle formalità imposte dagli uffici di Nyon. La risposta serve per soddisfare la curiosità: dal punto di vista sostanziale non ci sono distinzioni, perché il centravanti impiegato da Reja domenica a Marassi fa parte (già per la fase a gironi) della lista B, quella in cui entrano i giovani della Primavera. Non esistono differenze, sia Monteforte sia Rozzi sono impiegabili nelle prossime partite di Europa League. Monteforte è entrato nella lista A solo per una questione anagrafica. La Lazio aveva la necessità di sostituire Ceccarelli, classe '92, ceduto in prestito alla Juve Stabia. Poteva farlo solo con un altro giovane del vivaio. Dei primi 25 nomi, almeno 4 devono essere stati "formati" dalla Lazio per almeno tre stagioni in età compresa tra i 15 e i 21 anni. Monteforte (22 ottobre 1993), ha già compiuto 18 anni e rispondeva ai requisiti richiesti. Rozzi (28 maggio '94) e ha 17 anni, gioca alla Lazio dai tempi della scuola-calcio ma non ha ancora completato la terza stagione di "formazione sportiva". Dunque poteva trovare posto solo nella lista B.
Rassegna stampa a cura di Lazialità tratta da il Corriere dello Sport