Ah, il Brasile. Terra di talenti. Tanti di questi arrivati in Italia nel corso degli anni. Affermati in Serie A, trasformati e diventati campioni. L'ultimo a rimpinguare questa immensa colonia è Vinícius de Freitas Ribeiro, più semplicemente Vinicius. Un colpo a sorpresa per la Lazio, che ha lavorato benissimo a fari spenti. Classe 1993, cresce nelle giovanili della Fluminense prima di passare al Cruzeiro, dove la sua carriera prende il volo. Un terzino sinistro di grande spinta, un mancino naturale molto tecnico, in grado di giocare anche a destra, all'occorrenza. Un uomo di spinta dunque per Petkovic, che potrà sfruttare la sua capacità di inserimenti senza palla ma anche la sua bravura nel saltare gli avversari e creare superiorità numerica. Un amore profondo quello per il Cruzeiro e per i suoi tifosi, mentre fuori dal campo il giovane Vinicius cresce seguendo gli idoli Ayrton Senna e Anderson Silva. In campo, invece, il beniamino è Ronaldo. Che più o meno quando lui aveva 9 anni dominava in Korea trascinando il Brasile alla vittoria del Mondiale. 182 cm per 78 kg di spinta sulla fascia, un ruolo totalmente diverso rispetto a quello del Fenomeno. E adesso l'Italia, sognando di costruire la stessa carriera del suo idolo.
Di Marzio