Citazione di: italicbold il 08 Mag 2025, 12:24
Passare da 50 euro a 20 euro è una riduzione del 60%. E' esagerata.
Scrivo poco su queste cose perché il rischio è sempre il flame dietro l'angolo. Lo dico subito, la Maestrelli a 50 euro non mi sembra un prezzo esagerato per Lazio-Juventus. Anche perché, appunto, molti biglietti saranno acquistato dagli occasionali tifosi della Juventus. E comporterà un incasso importante per la Lazio. Comunque stiamo parlando di una partita fondamentale per la Lazio, contro la Juventus. Partita di cartello anzicheno. Non la puoi mettere a un prezzo popolare.
Infatti il ragionamento sulla questione biglietti, costi e presenze è inutile farlo su questo Lazio juve.
E' una partita di cartello per mille motivi, e capita a fine campionato, quindi in un contesto incredibilmente più appetibile a livello commerciale e di immagine.
Più che altro le due fazioni dovrebbero prendere coscienza di due aspetti:
1) il nostro bacino d'utenza non è paragonabile a quello delle altre big (intendo strisciate più Napule e m.erde). Trovo assurdo fare ogni volta questioni sulle scarse presenze quando i tanto odiati occasionali, indispensabili per arrivare a 50-55k, spesso sono appunto occasionali perché costretti da distanza, lavoro, situazione economica etc. a presenziare solo qualche volta. E non si può fargli un torto se vengono solo per partite importanti e non per Lazio Torino di lunedì alle 20,45. Scatenatevi pure sulle patenti di Lazialità, ma se non comprendiamo che la Lazio ha uno zoccolo duro di 30-35k a cui si può aggiungere poche altre migliaia in condizioni particolari non ne usciamo;
2) in virtù del punto 1), la società non dovrebbe rispondere piccata alle lamentele dei tifosi, ma anzi inventarsi un modo per rendere strutturale la presenza dello zoccolo duro con gli abbonamenti e di acchiappare quanti più occasionali possibili per ottenere, nel tempo, una maggiore fidelizzazione. Confonde il fatto che spesso si parla della Lazio come realtà dedicata solo ai tifosi di cuore che amano distinguersi quando poi, come per questo Lazio juve, l'interesse è ANCHE quello di riempire lo stadio per garantire un riscontro a livello di immagine. Aspettando lo stadio nuovo, che dovrebbe favorire in questo senso il colpo d'occhio perché ridotto rispetto all'Olimpico e (si spera) costruito in maniera tale da farlo sembrare comunque sempre pieno, il punto è che o fai come le m.erde (che comunque per un occasionale che viene molto poco ce n'è subito un altro magari maggiormente disposto ad andare più spesso) e decidi di rinunciare parzialmente al botteghino per garantirti un'affluenza abbondante costante (per poi metterci in mezzo la possibilità di far pagare molto di più alcuni big match), oppure cerchi di capitalizzare e laddove non riesci ad ottenere il guadagno dai tuoi tifosi, ti fai andare bene anche quello proveniente dagli avversari.
Ma se poi decidi che il tuo obiettivo è fidelizzare il tuo bacino d'utenza non enorme, allora lo scotto da pagare è rinunciare a una parte di quel guadagno per far sì che i tifosi ti ripaghino in altro modo: non sono un esperto, ma magari con il merchandising, con la partecipazione più presente ad alcune iniziative, con proposte di corporate hospitality che faccia sentire chi investe aziendalmente sul mondo Lazio di avere in cambio un pezzo vero di cuore di una società e una tifoseria che sono un unicum in mezzo alle altre.
E' vero che la Lazio per tanti anni ha sostanzialmente regalato abbonamenti e biglietti con costi ridotti e stra-appetibili, ma da totale ignorante io penso che il salto di qualità in questi frangenti lo fai quando la squadra inizia piano piano ad ottenere dei risultati costanti e a essere "abituata" ai Lazio juve decisivi per la Champions'.
Se continuiamo ad alternare stagioni ottime ad altre so&so, senza dare troppa continuità alle prime, poi i ragionamenti sul marchio e sulla fidelizzazione lasciano il tempo che trovano: siamo Laziali di nascita e per sangue, non è che rischiamo di cambiare squadra. Però se non si trova una chiave anche nel convincere i tifosi che a maggiore partecipazione corrisponde un maggior impegno nel rinforzare la squadra, nel comunicare meglio e nel proteggere il nostro lignaggio evitando sceneggiate horror come quelle di quest'ultimo mese, temo che l'unico abbrivio che non perderemo mai sarà quello delle polemiche, delle contrapposizioni e dell' "io so più Laziale de te". A Lazio bodo ho sentito dire mille volte dai tifosi presenti "aoh ma potevate starvene a casa pure oggi" perché innervositi dalle troppe file, dai seggiolini occupati e dalle difficoltà di muoversi nei settori. Viviamo nel conflitto, tra di noi e con gli altri, e purtroppo la società troppo spesso sfida questo conflitto invece di provare a spegnerlo.
My 2 (forse un po' di più

) cents.