Innanzitutto premetto che secondo me il biscotto Lazio-Inter è esistito solo nella mente di noi tifosi, perchè si affrontavano una squadra incredibilmente più forte e lanciata contro una incredibilmente più debole e quasi salva di un soffio.
Detto questo, il presunto biscotto della Lazio era finalizzato a non far vincere la roma, la Lazio era completamente fuori da qualsiasi gioco.
Era quindi un biscotto di "tifo", era un biscotto "contro", un dispetto innanzitutto.
A noi se il campionato lo vinceva l'inter o la juve o il chievo non cambiava molto, l'importante era che non vincesse la roma.
Era un biscotto innanzitutto "contro", ripeto.
Quest'altro biscotto invece sarebbe finalizzato a far arrivare la roma in champions da parte del Milan, il quale non è fuori gioco e non ha questioni extrasportive nei nostri confronti o nei confronti della roma, sarebbe quindi un biscotto molto diverso e puramente politico/economico, in cui rivalità e tifoserie non c'entrano nulla.
E' bene ricordare che roma e Milan si regalano i giocatori a vicenda, l'Inter a noi li ruba.
Quindi già il rapporto tra le società coinvolte è piuttosto sballato in questo parallelo.
Il loro eventuale biscotto non sarebbe un "perdo pur di non far vincere il mio nemico sportivo", è un "perdo così la mia alleata politica può raggiungere dei guadagni che non merita".
Il nostro era un atto di disperazione, questo sarebbe un atto pseudo-mafioso, peculiarmente italiano nei modi e nelle finalità.
E totalmente slegato da questioni sportive di tifo e colori. Questo è un biscotto di soldi.
Oltretutto, a livello di credibilità, noi quasi retrocessi perdemmo una partita contro una squadra che dopo pochi giorni vinse tutto in italia in europa e nel mondo, qui invece la squadra più forte d'italia perderebbe contro una squadra che 5 giorni fa si è fatta prendere a pallonate per 90 minuti dal Bari, pur di farle guadagnare milioni in più che non le spetterebbero..
Il nostro era un biscotto innanzitutto per fare un dispetto (sportivo) ad una società nemica, questo sarebbe un biscotto per fare innanzitutto un favore (politico ed economico) ad una società amica.
Le due questioni possono essere simili solo ad una prima e distratta occhiata, nel momento in cui si analizza il contesto le due partite diventano parecchio diverse.
Quel biscotto faceva venir fuori l'animo frustrato e nichilista del tifoso Laziale in quel particolare momento e un presunto gemellaggio tra ultras, questo biscotto fa venire alla luce una "cupola" del calcio finalizzata ad aiutarsi per raggiungere posizioni non meritate.
Formalmente la questione può sembrare simile, ma concettualmente è molto diversa. E molto inquietante.
Se la Lazio e il Milan stessero lottando per un determinato traguardo, e la roma fuori da qualsiasi gioco facesse vincere il Milan sul campo pur di tagliarci fuori da quel traguardo, allora le cose sarebbero state molto simili e io mi sarei anche fatto una amara risata sul destino ironico e beffardo.
Ma così no.
Così si palesano dei poteri neanche tanto occulti che poco hanno a che fare col tifo la goliardia e gli "OH NOOO!".
E di cui dovremmo preoccuparci ben al di là di questo finale di campionato convulso.
Poi io di certo non mi metterò a stracciarmi le vesti o ad invocare interpellanze parlamentari in caso arrivino gli scontatissimi 3 punti per il rigoria, però i puntini sulle i è bene metterli.
Scusate le ripetizioni ma volevo spiegare bene il concetto.