ROMA - La Lazio va a Firenze: è l'occasione per ricordare un episodio accaduto a Lisbona dopo il 2-1, a telecamere e microfoni spenti, taccuini e computer chiusi, protagonista proprio un ex-viola, Valeri Bojinov. È andata così: rimasti soli sulle poltroncine coloratissime del bellissimo stadio, in attesa del permesso di uscire, i tifosi biancocelesti giunti fino a Lisbona seguono distrattamente la sgambatura a tarda sera dei calciatori portoghesi che non hanno giocato.
Poi ci sono i tiri in porta, e scatta una scintilla. Buuh alle cannonate che vanno fuori, battimani a chi segna, e alla fine il grido "Sotto la curva" rivolto alle riserve avversarie. E qualcuno arriva: Bojinov, che allo Sporting è approdato dopo tanti anni in Italia (compagno di Ledesma nel Lecce e di Brocchi nella Fiorentina), attraversa tutto il campo applaudendo e getta la sua maglia fra i laziali. Un bel gesto di amicizia e sportività reciproca, un inatteso finale di buonumore collettivo.
S.R.T. Messaggero
Domenica 02 Ottobre 2011 - 11:02
non sapevo del gesto...
a me piaceva come giocatore quando era al Lecce
ma poi si è perso