18 gennaio 1977

Aperto da bak, 18 Gen 2016, 09:14

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bak


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Indimenticabile.
Se non fosse accaduto quello che é accaduto la carriera di Marco Tardelli sarebbe stata un'altra.
Più anonima.

Palo


La tragedia della morte di Luciano Re Cecconi si inserisce in un periodo della mia vita che si apre con la perdita di mamma e si chiude con altre vicende personali piuttosto significative per la mia vita privata. Confesso che c'è nebbia nel ricordo di quell'inverno. Un inverno che si chiuse, forse, solo 5 o 6 anni dopo.

Jeffry


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fish_mark

Nel cortile sotto casa, tra elettrauto, motorini truccati e alimentari, ognuno metteva la sua maglietta con i colori sociali (non c'erano le maglie replica: si compravano imitazioni nei negozi sportivi). Il massimo era mettere la maglia con il numero che perfezionava l'opera di imitazione. Tra l'orda giallorossa e bianconera, non poche erano le maglie biancocelesti dove spiccava il 9 di GiorgioChinaglia.
Io mettevo la numero 8, perché quel biondo in mezzo al campo - che emozione vederlo allo stadio, dove tutto era "incredibilmente" colorato - lo sentivo molto mio, biondino come ero.

Ciao Luciano il mio eroe laziale da bambino



giovannidef

penso che molti di quelli che c'erano si ricordano il momento preciso in cui seppero la notizia
io mi ricordo "sai hanno ammazzato un giocatore della Lazio" e fu una cosa scioccante per tutti anche per quelli dellà
oggi e basta ricordare Lulic secondo me sarebbe diverso

porgascogne

11 anni, quasi 12
non sei più bambino - soprattutto a quei tempi, fra spade e pitrentotto - ma non sei nemmeno uomo
non sei niente, neanche ragazzo
ragazzino, forse, è la parola più adatta
e se un ragazzino piange è la normalità, lo fanno spesso, per cause futili il più
ma per un ragazzino di quei tempi, era molto difficile vedere uomini - i grandi - piangere

quella fu, per me, la prima volta
e ne vidi molti

Ulissechina

Stavo uscendo di casa per andare al lavoro, ascoltai la notizia in televisione, non volevo crederci mi sembro tutto così assurdo.
Ciao Cecco, ti vidi  la prima volta all'olimpico con la maglia del Foggia, dissi a un mio amico, questo mi piacerebbe nella Lazio, arrivasti l'anno seguente.

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bak

Ricordo perfettamente.
Ero in terza media, doppi turni del c***o, intorno alle 20:00. Mentre rientravo a casa, nel portone mi ferma il signore che abita sopra casa mia, napoletano con molta simpatia verso la Lazio (per via dei figli), e mi dice:
" a Già, l'hai saputo che hanno sparato a Re Cecconi"
il momento di capire quanto stava succedendo, passa un uomo con l'edizione speciale di Momento o Paese Sera; sparatoria in una gioielleria, ucciso Re Cecconi, diceva il titolo di quelle quattro pagine. Poggiai lo zaino per terra ed attaccai un pianto dirotto, di quelli che manco quando mancò mio padre ho fatto.

ian

Due ricordi,  fra i tanti.
Un Italia Germania amichevole all'Olimpico, 0 a 0 con Cecco e Wilson.
E i funerali stranamente dalle parti di casa mia.
Avevi 15 anni

hidalgo



Una morte inaudita.
Con molte zone d'ombra.
A partire dalla storia del presunto scherzo.
Uno choc.
Spero che un giorno Ghedin prenda coraggio e scriva un libro di memorie su quanto accaduto veramente quella maledetta sera.

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