Citazione di: Sliver il 22 Mag 2014, 17:11
Inizio a capire come funziona.
La tela biancoceleste di Penelope: ripartiamo dal 2004, torniamo al complotto pluto-demo-ellenico-estorsivo-mutante. Alcuni, fra di noi, vogliono questo. A me non interessa.
Caro Fat Danny, come era la discussione? 
(Sliver)

Però qua tocca capisse (mi riferisco alla domanda di Adler e alle ultime cose dette da Pikkio).
Le possibilità sono due:
- affermare la propria identità per negazione, in quanto laziali fuori dal coro, e tradurlo nella costante sottolineatura dei limiti altrui sedimentati negli anni. La continua tessitura della tela di Penelope, come l'ha chiamata saggiamente Sliver.
Poco rischioso e poco incline ad errore perché tendente non al tentativo, alla potenzialità, ma alla critica dell'esistente.
(per altro, posso dire di avere una... storica confidenza con tale inclinazione, Sliver sa perché

)
- mettere un punto e proporre quello che secondo noi dovrebbe essere quello scatto di fantasia, di passione e di convinzione che ricompone insieme quel che oggi è diviso. Quel tentativo di mediazione, anche solo dialettica, tante volte provato.
Io dico che è quel che andrebbe saggiamente tentato.
Come? affermando due cose:
che la squadra non si abbandona mai (modello Pentiux, senza tornare ogni volta sul come, tanto mi pare chiaro) e il riconoscimento COMUNE che oggi a capo della Lazio c'è qualcuno di cui dobbiamo liberarci.
Ma senza artifici retorici. Senza voler soprassedere con la solita frase liquidatoria "
si, vabbé, pure io non vorrei Lotito, però..."
Ennò. Riprendere un filo comune vuol dire ri-assumere (nel senso di "tornare ad assumere") DAVVERO come si sostiene la Lazio e riguarda anche come DAVVERO si affronta il problema Lotito.
RICONOSCERLO come problema e AFFRONTARLO.
Invece io spesso vedo che l'argomento dei "10 anni di contestazione pretestuosa" viene utilizzato come scusa per evitare un pezzo del discorso. O addirittura per ridurlo a generica antipatia.
Ennò. Così non si va da nessuna parte.
E' facile dire "tifare, tifare, tifare" scordandosi di affrontare l'argomento fuori dal campo.
Come è facile dire "colpa di lotito, colpa di lotito, lotito pdm" scordandosi che poi c'è una squadra da sostenere.
Così non ne usciamo.
Voi vi arroccherete dietro bellissimi post, pieni di ragioni sulla Lazio, ma completamente smemorati, quasi autistici, su quanto sta accadendo di MOLTO rilevante fuori dal rettangolo verde.
E altri si arroccheranno dietro proteste sterili e dannose sul campo, ma anch'esse piene di ragioni su quanto accade fuori.
Chi ne guadagna? al massimo la nostra rispettiva autostima.
Di sicuro non la Lazio.