Lotito: "Minala merita rispetto" (Il Corriere dello Sport)
14 febbraio 2014 by Massimo Tassi
Minala Ci sono aspetti formali e sostanziali sulla quale la posizione della Lazio è chiara, cristallizzata da una nota ufficiale che preannuncia nuove battaglie a colpi di carta bollata. Oltre i comunicati sul caso Minala, c'è la dimensione umana, che viene prima di tutto, prima degli interessi del club, prima anche della carriera del giovane centrocampista camerunese ritrovatosi all'improvviso, nell'era del calcio 2.0, al centro di un tam tam social-mediatico sulla sua età che rischia di oscurare una storia di riscatto e di opportunità colte. Claudio Lotito, presidente della Lazio, va oltre l'ultima nota ufficiale del club, scandita da minacce di querele, e rimette l'uomo, anzi il ragazzo, al centro di tutto. La società gli è stata vicina in questi giorni difficili, l'ha rincuorato, gli ha garantito il proprio sostegno: «E' un ragazzo che è stato già provato dalla vita, conoscete la sua storia: è arrivato in Italia, gli è stato assegnato un tutore. Al di là di tutti gli altri aspetti, Minala va rispettato come uomo innanzitutto. L'ho rincuorato, è inesistente tutto quello che è stato detto su di lui. Ci si dimentica degli sforzi di chi come lui, partendo da una situazione disagiata, ha fatto di tutto per alzare la testa. Dicono che sembra uno di quarant'anni? Ma come si fa: quante persone, al contrario, hanno un volto da bambino e invece hanno anni in più. Ma soprattutto: mi dite come potrebbe mai un quarantenne reggere i ritmi di una partita Primavera?» . Sul "caso" la posizione di Lotito è chiara, il presidente punta il dito contro «un sistema è intossicato da chi cerca di strumentalizzare notizie diffuse artatamente» .
STADI E DINTORNI – Le riflessioni su Minala arrivano al termine di una mattinata dedicata alla questione della sicurezza negli stadi: Lotito, unico presidente tra i club di A, ha presenziato alla tavola rotonda con i vertici di Polizia, Osservatorio e Casms. Il numero uno biancoceleste, a margine dei lavori, ha preso spunto dalle parole di Marco Brunelli, dg della Lega Serie A – «Vergogna, i nostri stadi sono i peggiori d'Europa» – per tornare sulla questione degli impianti di proprietà: «Ha ragione Brunelli, i nostri stadi sono da terzo mondo. Senza offendere nessuno, dico che in Sudafrica hanno impianti migliori dei nostri. Oggi le società non hanno il controllo delle strutture, gli impianti ti vengono consegnati a ridosso delle partite. Se invece ci fosse un controllo "h24", con uno stadio aperto tutto l'anno, i club sarebbero nelle condizioni di prevenire certe situazioni. E poi una struttura nuova, bella, invita a tenere comportamenti corretti. Se vivi lo stadio come casa tua, non lo devasti; se trovi tutto pulito, invece che una struttura sporca, non ti viene da buttare la carta per terra...» .
SICUREZZA – Lotito si è anche intrattenuto con il capo della Polizia, il prefetto Pansa, un colloquio a favore di telecamere nel quale il presidente laziale ha ribadito apprezzamento per il lavoro delle forze dell'ordine: «Ci sono interessi che fanno muovere queste frange di tifosi, unite anche a livello internazionale. Da una parte bisogna fare un'azione di prevenzione, dall'altra bisogna mettere in atto un'azione di repressione utilizzando gli strumenti normativi che abbiamo, non consentendo a certa gente di fare allo stadio quello che fa. In passato c'è stata fin troppa tolleranza sull'esposizione degli striscioni e sui cori»