Citazione di: Hicks il 07 Apr 2014, 23:34
MA un giornalista che si occupa di Lazio, uno scribacchino, un qualunque idiot@ con un pò di visibilità che sputtani questa cialtroneria..
No eh?
http://ilfantasistaalpotere.comunita.unita.it/2014/02/14/caso-minala-un-minorenne-alla-gogna/Caso Minala: un minorenne alla gogna
14 febbraio 2014
Joseph Marie Minala si rassegni: è brutto, è negro e non può difendersi.
Da cosa? Dalla vergognosa corsa all'ironia che, da poco meno di una settimana, gran parte dei media nazionali gli stanno rovesciando addosso, svelando in un colpo solo l'ipocrisia del political correct.
Non l'ho ancora detto? Joseph Marie Minala, calciatore camerunese della Lazio, è minorenne.
E' nato il 24 agosto del 1996, un ragazzino o poco più, e la sua unica colpa è quella di non dimostrare la propria età.
Cioè, documenti alla mano può dimostrarla. E' che in foto sembra più vecchio....
Tutto è partito sul web, il più grosso alibi che i colleghi poco volenterosi si sono cuciti addosso in questi ultimi anni, dove le foto del giovane calciatore hanno cominciato a girare intorno al 6 febbraio.
Sono gli stessi tifosi biancocelesti, o almeno una parte di essi, a rilanciare i dubbi sull'età del ragazzo camerunese, apostrofandolo come "er nonno de Balotelli" e con amenità varie.
Il web è un catino fluido di opinioni e, volenti o no, anche le più becere vanno accettate. Almeno finché si rimane sul piano del gioco, della battuta di un semplice (ma ugualmente ignorante) utente di internet.
All'indomani del derby capitolino dello scorso 10 febbraio, in occasione della prima convocazione tra i "grandi" di Minala, lo sfottò vagamente razzistoide (si sa che in Africa a tutti i ragazzini vengono affibbiate età a casaccio) abbandona i crismi delle battute da Bar e approda sulla stampa, quella che conta.
Dopo un largo e tortuoso giro per i siti internet di mezzo mondo, i media italiani spalancano le porte al presunto scandalo:
"Come fa ad avere solo 17 anni?" Bufera web sul laziale Minala – titola l'edizione online della Gazzetta dello Sport, un sito che più degli altri cavalcherà la (non) notizia.
La valanga ha ormai preso il via, grazie all'improvvido aiuto di internet la discesa all'inferno di Joseph Minala è inarrestabile.
La Lazio stessa, dapprima timidamente poi con veemenza, tenta di arginare la polemica con un comunicato di smentita ma, evidentemente, la presa di posizione ufficiale di una S.p.A. non conta più.
Tutte le più importanti testate online affrontano la vicenda, con un'ironia tutta nostrana: lo sfottò sbarca nelle radio più diffuse a livello nazionale, le prese in giro arrivano anche nella celebre Edicola di Fiorello.
Il ragazzo, in un italiano stentato, twitta la seguente frase: "L'invidia è la debolezza dell'uomo e della gente povera d'animo. Essere in serie A fa male agli altri. Vi voglio bene, Forza Lazio".
Poco importa, lo schiacciasassi mediatico è inarrestabile.
La polemica non diminuisce e, ancora oggi, è ben visibile sulla home di alcune tra le testate online più in voga.
Qual è il problema? – potrebbe ribattere il più appassionato fan della libertà di stampa – qualsiasi storia ha la dignità di esser raccontata.
Più che giusto.
Il problema è un altro: i documenti del giovane camerunese sono in regola e riportano la data di nascita 24 agosto 1996, la notizia non andava semplicemente data.
Ma proseguiamo col vergognoso tour.
Un sito sportivo senegalese,
senego.com, rilancia la bomba: "In realtà non ho 17 anni – avrebbe raccontato Minala hai microfoni della testata – ho firmato subito il contratto per iniziare ad inviare soldi alla mia famiglia, rimasta in Camerun. Festeggerò i miei 42 anni nel mese di agosto, mi auguro che la Lazio continui a tenermi".
Verificare la fonte? E a chi dovrebbe interessare.
Joseph Minala, questo autentico genio del Male, ha 41 anni e si spaccia per un 17enne e con i suoi presunti coetanei riesce a giocare tranquillamente a calcio, distinguendosi anche come uno tra i migliori. Roba da Superman.
Che poi il Senegal, si sa, è Africa. Come Africa è anche il Camerun. Tutti uguali, come i cinesi.
Peccato che tra i due stati corrano oltre 3mila chilometri (un viaggio Roma – Mosca e ritorno fino a Riga, Lettonia).
Peccato che l'intervista fosse totalmente inventata.
Si sprecano le battutacce: si potrebbe segarlo in due e contare i cerchi, sghignazzano tronfi i cyberbulli, prontamente ripresi da solerti colleghi sulle loro pluri-tirate pagine. "Fategli l'esame del carbonio 14″, sentenziavano altri, subito citati dalla stampa.
Il tutto mentre, una colonna a fianco, veniva data la notizia dell'ennesimo suicidio di un'adolescente, una 14enne per l'esattezza. Toltasi la vita per le prese in giro dei propri amici in rete.
Joseph Minala è in Italia da solo, vive nel Centro Sportivo di Formello, e tutti dicono sia un ottimo calciatore.
Da oggi in poi, però, verrà ricordato come "Il nuovo Benjamin Button".
Come se quei tratti marcati fossero una malattia, se non un inganno, invece che il frutto di un'infanzia tutt'altro che tranquilla.
Fino a prova contraria (lo ripeto: fino a prova contraria) stiamo parlando di un minorenne.
Già, proprio quella categoria che i colleghi giornalisti devono tutelare, almeno attenendosi alla "Carta di Treviso" (specifico per i non giornalisti: è tra i primi argomenti trattati al corso di preparazione per l'esame di Stato).
Ma internet è così: vale tutto, basta infilare un condizionale tra le righe.
Se poi dovesse uscire qualcosa di ufficiale e diverso sulla sua età, coloro che oggi dovrebbero vergognarsi potranno esclamare, tronfi: "Io l'avevo detto".