1) se siamo ladri,è giusto dirselo,urlarselo.
2)se sono ladri anche gli altri,ma sono protetti dalla mafia,è altrettanto giusto urlarlo,aspetto ancora due righe dalla società.
Fermo restando che i punti 1 e 2 sono scollegati,non collegati,scollegati,riguardo al punto 2 che quì trattiamo dobbiamo metterci in testa che o ci muoviamo noi oppure non succede nulla.E' merxa quel che è successo, abbiamo giornalisti che ci raccontano di essere Laziali ma che sono pavidi come conigli,che per quanto mi riguarda valgono meno dei colleghi romanisti,lo sapessero; abbiamo una Società che da questo punto di vista non sa cosa fare,e probabilmente è anche prigioniera di se stessa,visti alcuni dei propri tifosi.
Perchè quì poche pagine e quando si tratta di noi tantissime? perchè nel secondo caso parliamo tra di noi,ci confrontiamo,scaxxiamo;in questo caso a chi caxxo parliamo? siamo uniti,in questo caso,senza nemici da raggiungere,isolati.
Formiamo un comitato che possa ragionare con una testa sola,che agisca a comando,trasformando un input in immediata risposta.Formiamo un comitato di 100 persone,pronte all'unisono a essere raggiunte per mandare email,telefonare a numeri stabiliti,ecco,questo possiamo fare;se agiamo sparpagliati non costituiamo forza di massa,se agiamo uniti sì. Anche 100 persone possono fare qualcosa,ma che siano 100 Laziali veri,questa potrebbe essere una idea.
Niente lazialunti, niente ultras,niente giornalisti, solo Laziali senza altri interessi personali.