La Lazio non è una Ferrari, è una Porsche Carrera con in media qualche annetto di troppo sulle spalle.
Elegante il giusto, la noti ma non dà nell'occhio, ogni tanto un salto in officina lo deve fare perché l'età inizia a sentirsi.
Tutti i tifosi vorrebbero la Ferrari, la McLaren, e magari The Stig al volante invece del distinto signore che sa quanto spingere senza strafare: però al momento questo ci possiamo permettere, e dopo aver rischiato seriamente di prendere l'autobus del fallimento a me sta bene così.
Le mie aspettative erano e restano quelle di ripetere il buon risultato dell'anno passato: una qualificazione in Europa League, magari arrivare ai quarti di EL (anche se il sorteggio non c'ha aiutato, ma ce la siamo voluta!), e proseguire anche in Coppa Italia (e va beh, questa ormai è andata).
A questo vorrei si aggiungesse un po' di programmazione in sede di mercato, così come oggettivamente è avvenuto l'anno passato con l'istantanea conferma di Reja e il pronto acquisto di giocatori funzionali.
Se il rapporto con il mister si chiudesse a giugno (per qualsivoglia ragione), mi piacerebbe che il presidente avesse già da oggi in mente un pool di possibili successori, con tanto di desiderata in sede di mercato.
Questa è la dimensione a cui possiamo aspirare: a giugno 2012 una bella Porsche nuova, con qualche anno di meno sulle spalle. Ma la macchina che abbiamo adesso non mi fa schifo per niente!