Bene il topic, vediamo di non sporcarlo con commenti e polemiche inutili.
Alcune notizie di tuttomercato,
solo qualche virgolettato... Dal Portogallo: la Lazio punta Ezequiel
Garay26 anni, un talento indubbio che, però, non è riuscito ad imporsi sul palcoscenico del "Bernabeu". Ezequiel Garay, difensore argentino di 186 cm, dopo due anni sottotono con i Blancos ha saputo rilanciarsi in Portogallo, con la maglia del Benfica. 27 presenze in campionato ed un gol per quello che ai tempi del Newell's Old Boys era considerato uno dei migliori prospetti del calcio mondiale. Con le "Aquile" ha ritrovato la sua dimensione, è tornato ad esprimersi su alti livelli e i riflettori del mercato hanno ricominciato a puntare su di lui. Sabatini ha da tempo messo gli occhi su Garay, ma secondo quanto riportato da alcuni media portoghesi, tra cui
Futbol365.pt, anche la Lazio sarebbe interessata all'argentino. Il Benfica, però, non vuole privarsi del suo giocatore che ha una clausola rescissoria di 20 milioni di euro. Ma in Portogallo sono sicuri che con 12-13 milioni si possa chiudere l'affare. Sarebbe un investimento importante, su un elemento di valore e in un reparto che necessita di rinforzi. Il mercato comincia a muovere i suoi ingranaggi.
Destro, Preziosi non chiude alle pretendenti: "Ne parlerò con chi lo vuole..."
Mancano cinque giorni e il campo lascerà spazio al mercato. Molto passa dalla Champions, i soldi derivanti dalla partecipazione alla competizione europea più presitigiosa potrebbero fare molto comodo alla Lazio nell'ottica delle prossime trattative. Nonostante questo, però, sia Lotito che Tare hanno promesso una campagna acquisti importante, incentrata sull'arrivo di "tre-quattro campioni". I tifosi aspettano, il mercato di gennaio è stata una delusione, in estate ci si aspetta uno sforzo dalla società. Per Ederson è praticamente fatta e anche Breno è molto vicino: due parametri zero utili per puntellare centrocampo e difesa. Per stilare le strategie definitive bisognerà attendere anche il nome del nuovo allenatore (Reja sembra destinato ad andare via, nelle ultime ore ha ricominciato a circolare il nome di Giampiero Gasperini), ma alcuni nomi sono già nella lista della spesa della Lazio e tra questi c'è quello di Mattia Destro, come avevamo anticipato già qualche settimana fa. L'attaccante classe '91 è reduce da una stagione splendida al Siena, undici gol in 28 presenze e una costanza di rendimento impressionante. Il cartellino del giocatore è del Genoa, la società di Mezzaroma potrà riscattarne la metà a fine stagione. Su Destro, scuola Inter, ci sono gli occhi di molte squadra di Serie A: proprio i nerazzurri (che vantano un'opzione morale sul giovane) sono tornati a farsi vivi con Preziosi per riportare alla base la punta dell'Under 21. Non sono l'Inter, però, anche la Juve e la Roma sono interessate alla punta nata ad Ascoli. La Lazio, dal canto suo, vuole sfruttare in buoni rapporti con il Genoa e bruciare la concorrenza. Lotito con Preziosi ha un canale preferenziale e vorrebbe provare a piazzare il colpaccio. Ieri, il patron rossoblu ha parlato del futuro di Destro: "Discuteremo con chiunque vorrà farlo, ma credo che resterà da noi. Poi tutto può succedere", riporta Il Giornale. Come ammesso dallo stesso attaccante, nel postpartita di Lazio-Siena, la Lazio era già stata vicina ad acquistarlo qualche anno fa, adesso le strade potrebbero incrociarsi davvero.
Lazio, conferme dal Portogallo: sfida alla Roma per Garay
Si profila un derby capitolino per il difensore del Benfica e della nazionale argentina Ezequiel Garay (25). Nelle ultime ore sono arrivate conferme anche dal Portogallo circa l'interessamento di Lazio e Roma nei confronti dell'ex calciatore del Real Madrid.
A riportare la notizia quest'oggi è stata l'autorevole testata Record. Il calciatore, che ora dovrà decidere se proseguire o meno la sua avventura in Portogallo, è attualmente legato da un contratto al Benfica fino a giugno 2015.
Derby romano per Destro, anche la Lazio chiede informazioni
Non solo Inter e Juventus, leggermente avvantaggiate sulla Roma, ma anche la Lazio sta chiedendo informazioni per Mattia Destro, giovane rivelazione del Siena, decisivo per la salvezza dei toscani quest'anno. Mattia Destro potrebbe finire alla Juve o all'Inter, ma nelle ultime ore si è inserita anche la Lazio, infatti i dirigenti biancocelesti hanno chiesto informazioni sul giocatore. Anche sul mercato potrebbe profilarsi un duello con la Roma, già da tempo attratta da Destro.
Onazi, cuore e polmoni per la Lazio. Può essere lui il centrocampista che serve ai biancocelesti
Quando è sceso sul prato dello stadio di Bergamo, sembrava emozionato ma carico al punto giusto. Come un calciatore navigato, passeggiava con le sue vistose cuffie azzurre, alla ricerca di solitudine e della giusta concentrazione. Sapeva, o meglio sperava, che la partita contro l'Atalanta poteva essere quella del suo esordio in prima squadra dopo tanto tempo. E così è stato, con Ogenyi Eddy Onazi, che ha realizzato finalmente il suo sogno. Quando Reja al 45' della ripresa lo ha chiamato a se facendolo entrare sul rettangolo di gioco al posto di un esausto Lulic, Onazi si è sentito un calciatore di questa Lazio. Come riporta anche Marco Calabresi nelle pagine de La gazzetta dello Sport, il talento nigeriano ha dovuto attendere infatti 13 mesi e 3 giorni dalla sua prima convocazione in prima squadra, per calcare il primo campo di Serie A. Era il 3 aprile del 2011 quando Reja decise di portarlo con sé nella trasferta di Napoli ma senza mai utilizzarlo. Invece con l'Atalanta è stato il suo momento, giocando appena 4' di recupero ma premiato anche dal goal di Cana, dove ha avuto l'occasione di correre ad abbracciare l'albanese con un sorriso immenso che risplendeva anche in tribuna. Prima di entrare in campo il tecnico biancoceleste gli ha dato pochi consigli, chiedendogli si stare sulla destra e di recuperare palla ogni volta che l'avesse persa. Ma Onazi è stato perfetto, toccando appena due palloni ma dimostrando subito quella maturità che sia era vista già nella sua prima apparizione con la primavera nella trasferta di Palermo due anni fa. In quell'occasione l'ex tecnico dei rosanero ed ex laziale, Paolo Beruatto, disse di lui: "Con Onazi i biancocelesti hanno fatto un grandissimo colpo. Ho visto pochi giocatori come lui, essere già pronti per la prima squadra ad un'età così bassa. Merita sicuramente un'altra categoria". Da quel giorno Onazi è diventato un pilastro della primavera di Alberto Bollini, segnando in questa stagione anche sette goal ed allenandosi stabilmente con la prima squadra. Nonostante sia stato fermato da continui problemi di pubalgia (che gli fecero saltare anche il Viareggio) Bollini sà che le presenze in prima squadra maturano i suoi ragazzi, per questo punta ancora più forte sulle motivazioni e sulla forza di Onazi in vista di una fase finale difficilissima per la sua primavera. La speranza per la Lazio è che Onazi diventi quel giocatore che ai biancocelesti manca, ovvero quel centrocampista di gamba capace di interdire e di ripartire, che nel calcio attuale sono fondamentali per qualsiasi squadra. Trovandolo in casa, a costo zero o quasi, sarebbe un'ulteriore fortuna anche per le casse del presidente Lotito. Il nigeriano è poi un centrocampista molto duttile, capace di giocare nei tre di centrocampo, sugli esterni o davanti la difesa come scudo. Oltre alla corsa ha piedi buoni, ulteriore qualità che lo fanno un centrocampista moderno e pronto per la Serie A. Anche Onazi ci spera, e subito dopo la partita di Bergamo, ai microfoni di Lazio Style Radio nel suo italiano ancora un po' stentato, ha detto: "E' stata un grandissima opportunità per me, entrare in una partita così importante. E' un motivo di grande orgoglio e spero anche un trampolino di lancio importante per il futuro". Testa ben salda sulle spalle, per lui che potrebbe essere, il futuro di questa Lazio. Intanto c'è uno scudetto da conquistare con i suoi compagni della primavera.
La Lazio ripartirà dal suo Profeta, Joseph Lee: "Ho incontrato Lotito, il presidente vuole tenere Hernanes... Ci sono interessamenti, ma..."
E' uno dei migliori centrocampisti che calcano i campi d'Italia, nonostante una stagione vissuta tra alti e bassi Hernanes resta un talento cristallino, purssimo. Quando due estati fa la Lazio aveva cominciato a trattare il numero 10 del San Paolo sembrava impossibile che potesse portare a casa uno di quei giocatori in orbita di grandissimi club come Milan e Barcellona e invece Hernanes scelse Roma e la Lazio per consacrarsi in Europa dopo essere diventato uno dei migliori calciatori del Sud America. Dopo una prima stagione splendida, condita da undici reti che hanno fatto del Profeta il centrocampista più prolifico della storia laziale (insieme a Nedved), quest'anno ha illuminato meno la scena, complice anche una collocazione tattica (trequartista nel 4-3-1-2) che lo ha costretto ad un lavoro di sacrificio e ripiegamento. Ma uno come lui può e deve dare di più, lo sa Hernanes e lo sa la Lazio. Lotito e Tare sono vicinissimi a concludere l'acquisto di Ederson, un suo "omologo", ma non si tratta di una bocciatura per il Profeta o di un acquisto per coprire un'imminente cessione. La Lazio ha fiducia in Hernanes, vuole tenerlo, il progetto tecnico in vista della prossima stagione ripartirà da lui, lo conferma anche Joseph Lee, agente del numero 8 biancoceleste: "Un incontro a breve con Lotito? Io con il presidente mi sono già incontrato -ha detto Lee, abbiamo parlato a fine febbraio e Lotito mi ha confermato di non voler assolutamente cedere Hernanes. Quindi in programma non c'è nessun meeting". Hernanes, però, nonostante una stagione giocata non su altissimi livelli, resta calciatore appetito da molti club. In Italia si è parlato di Juventus, in Germania di Bayern, ma è in Premier che ci sono i club maggiormente interessati, società che, però, devono fare i conti con una questione non di poco conto.
INGLESI INTERESSATE, MA... - La Football Association impone che, nel caso di acquisto da parte di un club britannico di un calciatore extracomunitario, il giocatore abbia disputato il 75% delle partite con la propria nazionale nelle due stagioni precedenti al trasferimento. Il problema, in realtà, potrebbe essere aggirato dalle società richiedendo dei permessi speciali alla FA per poter tesserare giocatori che non possiedono tale requisito (anche se nella maggior parte dei casi i permessi vengono concessi solo ai giocatori di età inferiore ai 21 anni). Insomma Arsenal e Liverpool, ovvero le società che più di tutte avevano messo gli occhi Hernanes, hanno uno scoglio in più da superare. "Nessuno mi ha chiesto Hernanes o ha aperto con me una trattativa -ha proseguito Joseph Lee-, in molti mi hanno chiamato e si sono interessati ma si è trattato solo di pourparler". L'agente, poi, smentisce anche Hernanes e la sua famiglia abbiano voglia di cambiare aria. Hernanes ama Roma, vuole restarci ancora a lungo. "Lui, sua moglie e i suoi figli stanno benissimo a Roma e non hanno nessuna voglia di andare via dall'Italia, questo lo posso garantire. Hernanes ha un contratto fino al 2015 e vuole rispettarlo, vuole restare alla Lazio e ci resterà a meno che qualche dirigente non gli dica di volergli sottoporre un'offerta, allora potremmo prendere in esame una simile eventualità". Il futuro di Hernanes, dunque, è nelle mani della Lazio. Lotito stravede per Hernanes, non vuole cederlo e per lui spara alto: 30 milioni di euro. Anche per questo il domani del Profeta è a tinte biancocelesti.
IL CAMPIONE CHE NON TI ASPETTI - Diego
Rolan, un attaccante di talento per la Lazio del futuro -
Il nostro viaggio alla scoperta di giovani talenti, stavolta fa tappa in Uruguay, nazione che da sempre esporta in tutto il mondo centinaia di talenti e grandi campioni. Il mercato uruguaiano, al contrario di quello argentino o brasiliano, è un mercato meno conosciuto ma per questo non meno ricco di sorprese e di ottimi affari. Al contrario l'assenza di sponsor e di riflettori, sempre rispetto ai due maggiori campionati sudamericani, ne facilitano l'ingresso e soprattutto le trattative anche per chi non può permettersi di spendere cifre imponenti. Ci sono infatti delle società che fanno del loro settore giovanile e della vendita dei propri gioielli coltivati in casa, la più grande fonte di sostentamento. In un paese per lo più povero, con appena 3,8 milioni di abitanti, è essenziale creare giocatori in casa per rivenderli ad un prezzo importante. Una delle società più organizzate sotto questo punto di vista, è il Defensor Sporting Club di Montevideo, squadra di grande prestigio e che negli ultimi anni cerca di contendere a Penarol e Nacional, lo scettro del comando della città e della nazione. Il settore giovanile del "Violeta", così soprannominato in patria per via del colore della maglia, è forse uno dei più imponenti ed importanti del Sudamerica. Il presidente Dante Prato, vulcanico e generoso in "stile Zamparini", ne ha fatto un fiore all'occhiello con investimenti decisi ed una programmazione a lungo periodo. Dalle fila del Defensor sono usciti giocatori come Caceres, Perez, Maxi Pereira, Abreu, Godin e tanti altri, un dato che la dice lunga anche sulla qualità del lavoro svolto da tutto lo staff societario del Defensor. In questa stagione, il club di Montevideo ha portato alla ribalta un altro ragazzo classe 1993, Diego Alejandro Rolan Silva, detto semplicemente Diego Rolan. Attaccante rapidissimo e di tecnica sopraffina, tanto che il tecnico del Defensor, Diego Ferrìn, spesso lo ha schierato anche come ala destra o attaccante esterno . In questa stagione, nonostante la giovane età (24 Marzo 1993), Diego Rolan ha disputato diciannove partite di cui due in coppa Libertadores, segnando due goal ma fornendo tantissimi assist ai compagni, la sua vera specialità. Ferrìn lo vorrebbe trasformare in un attaccante d'area di rigore, (più incisivo e prolifico) per questo le ultime gare, Rolan le ha disputate giocando come seconda punta. Ricorda molto nelle movenze un altro uruguaiano del nostro campionato che è Abel Hernandez del Palermo, come lui molto tecnico e veloce a cui manca però un pizzico di cattiveria sotto porta. In questo ci si potrà lavorare in futuro, anche perché come spirito di adattamento e serietà, Rolan ha dimostrato di essere già un professionista. In chiave Lazio, l'acquisto del talento uruguaiano, consentirebbe in un colpo solo di svecchiare il parco giocatori, assicurarsi una seconda punta veloce ed in grado di saltare l'uomo e soprattutto di avere un attaccante di talento almeno per i prossimi 5/6 anni. Potrebbe diventare il partner ideale per Klose, (capace di girargli intorno servendogli assist) e grazie ai consigli del tedesco, maturare in brevissimo tempo anche per il campionato italiano. Sul calciatore ci sono già gli interessi di alcuni club spagnoli e portoghesi (Espanyol, Deportivo, Sporting Gijon, Academica e Olhanense) tutti club non di prima fascia e con cui la Lazio potrebbe avere la meglio sia sotto il profilo economico che nel gradimento del giocatore. Per averlo però ci vogliono non meno di 5 o 6 milioni di dollari, prezzo che può essere trattato non di molto, conoscendo anche il carattere ed il senso degli affari del presidente Dante Prato. Il valore del giocatore non si discute però, e dopo la convocazione in Under 20 dell'Uruguay, anche il tecnico delle selezione maggiore Oscar Tabarez, sta pensando di convocarlo per uno stage in programma nei prossimi mesi. Il presidente Prato, in una recente intervista ha detto di lui: "Ha il destino segnato. Calciatori come lui sono destinati ad un futuro da top player ovunque vadano. Cercheremo di fare la sua fortuna ed anche la nostra". Le porte del futuro per questo ennesimo talento, ormai sono aperte.