Calcioscommesse: noi difendiamo la Lazio

Aperto da ralphmalph, 17 Gen 2012, 21:45

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strike

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Citazione di: ES il 15 Feb 2012, 19:52
http://www.sslazio.it/news/news/1-news/2605-comunicato.html

Comunicato    PDF    Stampa    E-mail
Mercoledì 15 Febbraio 2012 16:22

La S.S. Lazio S.p.A. comunica che è stato raggiunto un accordo per il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2014 del calciatore Stefano Mauri.


Mi sembra una notizia molto importante,che ci dovrebbe dare maggiore tranquillità.

beh, qualcosa vorrà dire, non c'è dubbio

poeta1964

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Citazione di: ES il 15 Feb 2012, 19:52
http://www.sslazio.it/news/news/1-news/2605-comunicato.html

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Mercoledì 15 Febbraio 2012 16:22

La S.S. Lazio S.p.A. comunica che è stato raggiunto un accordo per il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2014 del calciatore Stefano Mauri.


Mi sembra una notizia molto importante,che ci dovrebbe dare maggiore tranquillità.
Continuo a pensare che la storia del nostro coinvolgimento e quello di Mauri è una bufala colossale. Aria fritta.

mannibal

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Vorrà dire che faremo la campagna acquisti con i soldi delle querele... :)

Palo

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Il rinnovo a Mauri vuol dire certamente che c'è fiducia. Ma sarei portato ad escludere che non ci sia una clausola nella quale è previsto l'annullamento in casi particolari.

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surg

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Citazione di: Palo il 15 Feb 2012, 21:48
Il rinnovo a Mauri vuol dire certamente che c'è fiducia. Ma sarei portato ad escludere che non ci sia una clausola nella quale è previsto l'annullamento in casi particolari.
Escludi che non ci sia una clausa di annullamento
Quindi ritieni che ci sia?

BomberMax

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Citazione di: Palo il 15 Feb 2012, 21:48
Il rinnovo a Mauri vuol dire certamente che c'è fiducia. Ma sarei portato ad escludere che non ci sia una clausola nella quale è previsto l'annullamento in casi particolari.

per forza e'  cosi'  , le clausole , a salvaguardia delle societa', ci sono in tutti i contratti




mizio67

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Citazione di: poeta1964 il 15 Feb 2012, 20:25
Continuo a pensare che la storia del nostro coinvolgimento e quello di Mauri è una bufala colossale. Aria fritta.
io continuo a pensare che la Lazio sia stata messa in mezzo per coprire altri, un pò come è successo per calciopoli.

uforobot

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Il problema è che in calciopoli siamo stati messi in mezzo e ci hanno anche penalizzato, grazie al can can mediatico, palazzi e compagnia.
In questo senso segnalo che ieri sera a sportitalia pedullà ha sottolineato la grande stagione della Lazio e l'importanza del rinnovo di Mauri sia per l'infortunio sia perchè lo stanno tirando dentro al calcio scommesse; criscitiello, con la sua solita aria da saccente rosicone giallorosso, ha detto due volte "in attesa di sviluppi"...lascio a voi i commenti.

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rocchigol

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se vinciamo 4-0 stile milan Mensurati che scrive?

che lotito l'hanno beccato a cena co tagliavento co na valigia de soldi in mano?

el jardinero

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Caro collega Strike, anch'io ti leggo con attenzione, visto che ( come sottlineato da molti netters) la discussione si fa appassionante. Su molti punti le nostre opinioni convergono: conosco personalmente Marco Mensurati e concordo sulla sua adamantina professionalità, al netto della sua fede sportiva, peraltro mai troppo ostentata ( almeno in pubblico). In un mio precedente post sull'argomento ebbi modo di dire che certe notizie, certi nomi, non si pubblicano solo per il godimento di vedere i tifosi dell'altro reparto spaccarsi il cervello. Mauri, le celle di Formello, gli zingari ( che pare non esistano..), la partita col Genoa, quella col Lecce e lo spauracchio della penalizzazione sono ovunque, dal Corriere della Sera al più piccolo organo della Free Press. Però, avendo frequentato, nell'abbrivio della mia gavetta, Trigoria, Formello e tanti altri ambienti ( ho fatto lo sport per una vita, ora mi occupo di temi più..generalisti), ho visto e sentito cose che voi umani ecc. ecc. Colleghi che gufano apertamente in tribuna stampa, altri che si precipitano ad abbracciare loschi figuri dopo un gol al derby, bordocampisti Rai che " volano " sotto la curva giallorossa ad abbracciare un giocatore dopo una rete, apprezzati e compìti telecronisti Sky che si intabarrano con la sciarpetta che insulta la Lazio quando intervengono dai Marioni di turno e tante altre sconcezze. Il guaio, caro Strike, è che in questa città, storicamente poco preparata a parlare di calcio, troppo in fretta si concedono microfoni, taccuini e registratori, a garzoncelli di bottega dal lessico incerto. Tanto l'editore di turno non li paga e se portano uno sponsor ( il mozzarellaro di turno, il meccanico o il pizzettaro compiacente) è pure meglio. Insomma, la deontologia c'è, esiste e per fortuna permea questa curiosa categoria di cui faccio parte. Ma, nella maggior parte dei casi, sparisce una volta entrati su una rampa del Raccordo Anulare. Fidati, è così...

fiord

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Anche oggi intanto dal corriere on line ci arriva un po' di fango addosso...

http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_16/del-frate-atalanta-piacenza-doppio-trucco_b696a424-5872-11e1-9269-1668ca0418d4.shtml

Per gli zingari, l'uomo del salto di qualità, che avrebbe dovuto portare dritto alla serie A è Alessandro Zamperini, «miglior amico di Stefano Mauri»

Zamperini ha paura. Gli viene chiesto conto anche di Lecce-Lazio e il pm Di Martino si lascia scappare: «Abbiamo le prove che è certamente combinata».



Invece guardate un po' dove risiede il peccato originale di questo scandalo:

Il peccato originale
È il primo episodio rivelato dalle nuove carte dell'inchiesta di Cremona. Lo narra Carobbio nell'interrogatorio: «Quando giocavo per l'AlbinoLeffe sono stato contattato da Matteo Gritti. Questi aveva giocato con me nell'AlbinoLeffe. Ci incontrammo una prima volta all'Iper di Seriate e fu allora che mi riferì che c'era un gruppo di persone, straniere, che avevano un'ampia disponibilità economica che intendevano investire per vincere le scommesse, da effettuarsi sui siti asiatici, corrompendo i giocatori. Gritti mi spiegò che il denaro sarebbe stato consegnato ai calciatori prima della partita». Sul momento non si fa niente, l'AlbinoLeffe è in corsa per la A. Ma Carobbio presenta Gritti a Carlo Gervasoni. E da qui il contagio si espande al calcio italiano. «Tre o quattro mesi dopo, all'inizio del campionato 2008-2009, Gervasoni, che evidentemente nel frattempo aveva continuato ad avere rapporti con Gritti, mi rappresentò che ci sarebbe stata un'occasione conviviale a Mendrisio. Erano presenti, oltre a me e Gervasoni, Gritti e altre 4-5 persone, tra le quali Gegic e Bressan». Si forma il nucleo base dello scandalo scommesse. Gritti finisce per «inguaiare» anche Andrea Conti, figlio di Bruno, che gioca nel Bellinzona: gli inquirenti hanno deciso «un supplemento di indagine» anche su di lui.


Cioè, sul figlio di Conti solo oggi si chiede un supplemento di indagine??
Sono mesi che escono fuori nomi di giocatori che negli anni passati hanno militato nelle giovanili delle merde e il supplemento di indagine viene deciso solo oggi??
E il capitano della giallorossa??



pescopoco

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http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2012/02/16/pop_indagati.shtml

Questo è lo specchietto allegato all'articolo odierno del Corriere della Sera. Indovinate un po' chi è il primo dell'elenco?

Aspetto con impazienza di leggere Repubblica domani in caso di successo della Lazio stasera!

Di Bari-Merde non si parla più! :asrm

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mazzok

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se quella è veramente la lista degli indagati c'è qualcosa di veramente strano, dov'è la persona che collega Mauri all'inchiesta ?

(poi vabbè manca anche Corvia ma quello non dovrebbe essere un errore  :roll:)

vagabond

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comunque non essendoci nuove sul fronte calcio scommesse, hanno puntato tutto su lulic, ora ci sono offerte a destra e a manca per lui..addirittura 15 mln

Roberto66

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Citazione di: pescopoco il 16 Feb 2012, 10:22
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2012/02/16/pop_indagati.shtml

Questo è lo specchietto allegato all'articolo odierno del Corriere della Sera. Indovinate un po' chi è il primo dell'elenco?

Aspetto con impazienza di leggere Repubblica domani in caso di successo della Lazio stasera!

Di Bari-Merde non si parla più! :asrm

Ma Mauri come indagato è mai stato convocato dalla procura di Cremona? A me non risulta...

NandoViola

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Le nuove carte dell'inchiesta di Cremona
Atalanta-Piacenza doppio trucco Gegic: «Gli zingari non esistono» La partita venduta due volte.
Coinvolta la mafia dei Balcani. E nelle conversazioni intercettate: «Qui siamo tutti morti» Il gol di doni in Atalanta-Piacenza Il gol di doni in Atalanta-Piacenza Ci sono un posto, una data e un incontro all'origine del calcioscommesse. Tutto comincia quando il portiere del Bellinzona, Matteo Gritti, si trova con Filippo Carobbio, all'epoca all'AlbinoLeffe, in un centro commerciale di Seriate: siamo nel 2008. Il peccato originale È il primo episodio rivelato dalle nuove carte dell'inchiesta di Cremona. Lo narra Carobbio nell'interrogatorio: «Quando giocavo per l'AlbinoLeffe sono stato contattato da Matteo Gritti. Questi aveva giocato con me nell'AlbinoLeffe. Ci incontrammo una prima volta all'Iper di Seriate e fu allora che mi riferì che c'era un gruppo di persone, straniere, che avevano un'ampia disponibilità economica che intendevano investire per vincere le scommesse, da effettuarsi sui siti asiatici, corrompendo i giocatori. Gritti mi spiegò che il denaro sarebbe stato consegnato ai calciatori prima della partita». Sul momento non si fa niente, l'AlbinoLeffe è in corsa per la A. Ma Carobbio presenta Gritti a Carlo Gervasoni. E da qui il contagio si espande al calcio italiano. «Tre o quattro mesi dopo, all'inizio del campionato 2008-2009, Gervasoni, che evidentemente nel frattempo aveva continuato ad avere rapporti con Gritti, mi rappresentò che ci sarebbe stata un'occasione conviviale a Mendrisio. Erano presenti, oltre a me e Gervasoni, Gritti e altre 4-5 persone, tra le quali Gegic e Bressan». Si forma il nucleo base dello scandalo scommesse. Gritti finisce per «inguaiare» anche Andrea Conti, figlio di Bruno, che gioca nel Bellinzona: gli inquirenti hanno deciso «un supplemento di indagine» anche su di lui. L'incontro Vitiello-Drascek Carobbio al gip Guido Salvini e al pm Roberto Di Martino racconta molto altro. A partire dalla prima partita che ha «taroccato»: «Pisa-AlbinoLeffe del 7 marzo 2009 (...) Finimmo per aderire all'accordo io e Gervasoni con Ruopolo e Conteh. In seguito venne coinvolto anche Caremi. Gervasoni ci consegnò 15 mila euro a testa». Carobbio va a Siena e i rapporti continuano. Con un episodio finora rimasto sconosciuto: «In occasione di Siena-Novara (1 maggio 2011, 2-2) (...) ci furono dei contatti tra i giocatori in quanto il pareggio sarebbe stato un risultato proficuo per le squadre. Ci fu un contatto tra Vitiello del Siena e Drascek del Novara che avvenne nella hall dell'albergo che ospitava noi del Siena. Io li ho visti parlare». L'«uomo nero» Tutti i protagonisti dello scandalo puntano il dito contro Almir Gegic, ritenuto il più attivo nel clan degli zingari assieme a Hristian Ilievskj. Gegic è ufficialmente latitante da giugno ma lui è sempre stato a Chiasso, dove risiede; tanto che agli atti c'è un interrogatorio del 2 settembre proprio sul calcioscommesse condotto dal procuratore di Lugano Nicola Corti. È la prima volta che emergono nell'inchiesta dichiarazioni dell'«uomo nero». «A Cremona - afferma Gegic - a più riprese ho espresso la mia piena disponibilità a essere sentito per fare chiarezza. Sono un calciatore, il calcio mi ha dato tanto (...) e non rovinerei di certo la mia reputazione con certe storie». Quando il magistrato lo interpella sui continui versamenti di migliaia di euro sul suo conto corrente, risponde: «Io e i miei familiari siamo capaci di vivere con un'austerità che forse non è così usuale per gli svizzeri. Ci accontentiamo di poco». Sulle scommesse dice: «Gioco al massimo 100-200 euro. Non sono né membro né capo di un fantomatico clan degli zingari, un'invenzione degli italiani (...) Mi è capitato di raccogliere soldi di amici per scommettere assieme su partite, ma escludo di aver ricevuto o versato soldi per truccarle. L'11 marzo 2011 ho portato i miei soldi, quelli del Brix (Mauro Bressan) e di Ivan Tisci in Italia. Dovevo incontrare in quell'area di parcheggio autostradale qualcuno che li avrebbe fatti avere a Bellavista affinché venisse piazzata la scommessa». La mafia del Balcani Ma un appunto dello Sco allegato agli atti dice che «Gegic è legato a Sancarkli Habdo, esponente della mafia turca, già presidente dell'Istanbulspor, squadra in cui Gegic ha militato». Lo zingaro di Chiasso viene poi ritenuto da un rapporto della polizia tedesca in contatto con esponenti di un clan balcanico di cui fa parte «il noto boss della mafia del Montenegro Branislav Micuninovic ricercato in campo internazionale». Tutti su Atalanta-Piacenza L'uomo che più ha aiutato l'inchiesta, con le sue rivelazioni, è stato Carlo Gervasoni: in costante contatto con Gegic, il difensore vende tutte le partite che può, al Mantova, al Piacenza, alla Cremonese, tanto da stimare di aver guadagnato «100 mila euro dagli zingari». Che avevano una buona abitudine: a differenza di molte società, loro «pagavano sempre». Gervasoni rivela una curiosità: Atalanta-Piacenza (la partita dell'accordo con Doni) è stata venduta due volte. La prima agli zingari e la seconda a un'altra organizzazione che faceva riferimento al calciatore Cesare Rickler e ai fratelli Cossato. «Rickler mi disse che c'era la possibilità di prendere dei soldi per perdere la partita, io gli dissi di no. Poi con il fatto che me lo chiedevano anche Gegic e compagnia... Lui venne con i fratelli Cossato. Praticamente abbiamo venduto la stessa cosa a due gruppi». Solo che i soldi (80 mila euro) arrivano solo da Gegic perché i fratelli Cossato dicono che «i conti sono bloccati». Gervasoni, invece, nega di essersi auto-avvelenato durante Cremonese-Paganese, episodio che ha dato il via all'inchiesta. Come si sa, dopo aver bevuto l'acqua contaminata, si sentì male alla guida: «Devo ringraziare il Signore che guidavo una macchina un po' grossa... La gente che mi ha soccorso mi chiedeva se ero matto o ubriaco, perché zigzagavo. Non avrei mai potuto avvelenare i miei compagni». «Siamo tutti morti» Per gli zingari, l'uomo del salto di qualità, che avrebbe dovuto portare dritto alla serie A è Alessandro Zamperini, «miglior amico di Stefano Mauri» che può vantare un ampio carnet di contatti. «Zampa» - che è in difficoltà economiche perché «per via di una mezza truffa devo pagare 13 mila euro di rate al mese per la Porsche» - racconta il modus operandi di Ilievski, interessato in particolare «ai giocatori delle squadre che non pagavano gli stipendi». Lo «zingaro» - che gli manda sms con «come in» per indicargli di passare sull'altro telefono - in un'occasione gli fa pressione in questo modo: «Tu devi pensare che qui siamo tutti morti, siamo tutti morti, qua c'ammazzano tutti. Io sono un uomo morto». Zamperini ha paura. Gli viene chiesto conto anche di Lecce-Lazio e il pm Di Martino si lascia scappare: «Abbiamo le prove che è certamente combinata». I messaggi di Angelino Con gli sviluppi più recenti dell'inchiesta gli inquirenti hanno ripescato dalle intercettazioni una conversazione tra Bellavista e Angelo Iacovelli, factotum del Bari. I due parlano dei tentativi di contattare i giocatori della squadra pugliese e in particolare Masiello: «Anto' questi ci stanno pigliando a pesci in faccia» dice Angelino lamentandosi del fatto che dai calciatori non arrivano impegni precisi. Il factotum poi allude: «Si sono mossi i pezzi grossi...», Chi sono? Mistero, nella conversazione vengono definiti «il parigino» e «il direttore». Più inquietante è una annotazione della polizia: «Come riferito da Masiello, Iacovelli contattava il calciatore trasferitosi a Bergamo e lo redarguiva a proseguire il silenzio con precise frasi intimidatorie».

Claudio Del Frate

http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_16/del-frate-atalanta-piacenza-doppio-trucco_b696a424-5872-11e1-9269-1668ca0418d4.shtml

bella Del Frà, te posso toccà?  :hkss:
il prossimo articolo mi aspetto, che so fidanzati...

nonnullo

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Citazione di: NandoViola il 16 Feb 2012, 11:20

bella Del Frà, te posso toccà?  :hkss:
il prossimo articolo mi aspetto, che so fidanzati...

te ce scherzi, ma a fregene già gira voce

Drake

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Citazione di: fiord il 16 Feb 2012, 10:09
Zamperini ha paura. Gli viene chiesto conto anche di Lecce-Lazio e il pm Di Martino si lascia scappare: «Abbiamo le prove che è certamente combinata».

Ma ancora usano 'sti trucchi per far confessare la gente, ma che se pensano che i polizieschi li vedono solo loro?

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mazzok

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Citazione di: Drake il 16 Feb 2012, 11:36
Ma ancora usano 'sti trucchi per far confessare la gente, ma che se pensano che i polizieschi li vedono solo loro?

dici così solo perchè non sai che nella stanza accanto c'era la cella di formello

turco

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Citazione di: nonnullo il 16 Feb 2012, 11:32
te ce scherzi, ma a fregene già gira voce

Ci manca una faccina?

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