Calcioscommesse: noi difendiamo la Lazio

Aperto da ralphmalph, 17 Gen 2012, 21:45

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Citazione di: matador72 il 07 Feb 2012, 15:00
Mizio hai ragione ma i giornalisti lavorano spesso in questo modo soprattutto quando si parla di calcio.
Durante il mercato di gennaio, uno dei primi giorni, una sera vedo la trsmissione di Criscitiello su SI in cui c'è in studio un giornalista della Gazzetta dello sport responsabile il giorno prima dell'articolo in prima pagina in cui si titolava "Quagliarella alla juve" il tutto smentito dalle parti in causa procuratore del bianconero compreso.
Il conduttore gkli chiese il perchè dell'articolo, risposta del giornalista " l'inter sta cercando un'attaccante alla juve Quagliarella vede poco il campo per cui abbiamo pensato che i neroazzurri potrebbero chiedere il giocatore al club di Torino" in poche parole hanno strillato un titolo a 9 colonne sulle sole ipotesi di un giornalista.

Il calciomercato è quasi tutto così. Sul giornale, anche a 9 colonne, finisce l'ipotesi, l'idea... Non conta la notizia ma il notiziabile. Che si possa lavorare così anche sulla cronaca giudiziaria, francamente, mi pare difficile, se non altro per le querele

strike

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Citazione di: piscedda69 il 07 Feb 2012, 14:40
Scusa Strike, io non sono giornalista ma ne conosco qualcuno (pure bravo).

Per esperienza, il "si dice che" in redazione ne azzecca una su cento, un po' come l'oroscopo. Ma se non si ha modo di distinguere la previsione corretta dalle fregnacce che circolano liberamente e si gonfiano passando di bocca in bocca (o di penna in penna), allora la voce non è piu informazione e non serve ad una emerita ceppa.

Giornalisti bravi? Ma no... Non è possibile, i giornalisti so' tutti pennivendoli, terroristi e romanisti...
E' chiaro che il "si dice" delle redazioni ne azzecca una su cento, in certe redazioni pure meno.
Se io facessi la somma algebrica dei "si dice" che ho sentito sul calcioscommesse in queste settimane in varie redazioni potrei prevedere, serenamente, la retrocessione della Lazio (e non solo) in B. Noi avremmo almeno altri due o tre giocatori a vario titolo coinvolti, la stessa società sarebbe coinvolta almeno per Lazio-Genoa e ci sarebbero intercettazioni a documentare tutto. Ci credo? No, specie quando le redazioni sono ambienti in cui è tutto calciomercato.
Se invece due colleghi che reputo seri, vicini ad ambienti della Figc, mi dicono che la previsione dei meno 6 è credibile, forse può esserlo davvero, al di là di quello che ha scritto Mensurati. Senz'altro è vero che in quei palazzi, dove le carte sono arrivate, in questo momento si ragiona in quei termini. Poi vedremo. Non significa che la metterei sul giornale, però magari mi azzardo a parlarne qui dicendo, come ho fatto giorni fa: a quanto ho capito non era un'invenzione di Mensurati. Può essere pure che sia una previsione sbagliata, però è una previsione qualificata

radar

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E' questo che mi terrorizza sempre di più, come cittadino e non come tifoso della Lazio, che si ragioni già in termini di esiti di un processo (sportivo o penale che sia) che deve ancora iniziare. I giornalisti (sui quali sono d'accordo con te, pennivendoli terroristi e romanisti) dovrebbero far notare l'anomalia di questo fatto, specie se sono vicini ad ambienti della FIGC o di qualche procura.
Invece zitti, tutto normale, a questo punto risparmino i soldi del processo ed assegnino direttamente le pene

Flaminio

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Senza mettere minimamente in discussione la serietà di chiecchessia, attribuirei maggiore credibilità ai colleghi se costoro esponessero in modo esteso e articolato cosa trapela circa le presunte colpe e i presunti rischi, e se lo facessero squadra per squadra, nessuna esclusa, e dunque menzionando tutte le squadre di cui sono usciti sin qui i nomi. Lo dico così, per ragionare.

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gentlemen

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Ma un giornalista che ha ospitato Greco e Chinaglia per far lanciare le loro presunte cordate gode ancora di una seppur minima affidabilità.
Le sue trasmissioni sono patetiche.
Ho letto che ieri sera, parlando dell'inchiesta sul calcioscommesse, parlavano di 4 società di A coinvolte, qualcuno ha visto la puntata o sa cosa hanno detto ?

strike

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Citazione di: aquilante il 07 Feb 2012, 14:33
ciao strike,
ricordo - spero di non ricordare male - un tuo posto, uno dei tuoi primi post, in cui, discutendo della tabellina delle penalizzazioni pubblicata da repubblica a firma mensurati, scrivevi che in fondo sitrattava di un "gioco", di un articolo di colore, innocuo in fondo e forse persino utile aiutava a collocare il reato della Lazio e il danno che ne sarebbe potuto seguire all'interno di contorni meglio delineati
secondo me non è, non era, così semplice. però passi la logica del gioco. allora chiedo: che peso dobbiamo dare, o meglio dobbiamo dare un qualche peso a queste voci?perché noi qui abbiamo un'inchiesta che, se ciò che dice di martino è vera, è ancora tutta in evoluzione. la Lazio, il genoa, il lecce sono solo i primi nomi, i più spendibili, di un fango che è ancora tutto da misurare nelle sue linee e nel suo peso. per non dire poi delle inchieste di Bari e di Napoli
ti sembra questo un contesto in cui possiamo permetterci di dare peso, quindi dare legittimità, a delle voci che ipotizzano, ora, a questo stadio delle indagini, sentenze per questa o quella società? io penso che il nostro compito sia piuttosto quello di confutarle queste voci, di contrastarle per la loro vacuità, di denunciarne la strumentalità, di irriderne la sicumera, di argomentare la impossibilità - a questo livello delle indagini - di qualsiasi loro pur minima fondatezza

riguardo al calciomercato di gennaio, se gesulio mi consente una sintesi del suo pensiero, direi che c'è una Lazio reale, ancora perfettamente in lotto per due dei suoi obiettivi stagionali. bene, occupiamoci di questa Lazio. libero chi vuole, naturalmente, di correre dietro alle altre mille Lazio parallele

Aquilante, c'è una Lazio reale che lotta per i suoi obiettivi stagionali e (come sai) mi piace un sacco, corro a vederla tutte le volte che posso viaggiando come un cretino. Poi c'è sta brutta storia delle scommesse che mi rattrista perché mi ha già rovinato un pezzo di adolescenza imponendomi una perfetta conoscenza di tutti gli stadi della B degli anni 80.
Confermo quello che ho detto su quel pezzo di Mensurati. Un po' era un gioco natalizio per riempire la pagina, un po' rispondeva alla domanda che da profano di giustizia sportiva mi facevo: cosa rischiamo? La B o qualche punto? Quest'anno o l'hanno prossimo?
In quel momento, non era neanche così chiara, almeno a me, tutta questa ramificazione delle inchieste, alcuni atti - secondo quasi tutti la stampa - erano stati trasmessi alla Procura federale, compresi - a quanto pare - quelli su Lazio, Genoa e Lecce. C'era (o si voleva far passare) l'idea di un rapido intervento della giustizia sportiva. Ma mica è colpa dei giornalisti. Io in quel pezzo continuo a non trovarci nulla di male, se non i toni fastidiosi e qualche cautela in meno.
Probabilmente, se fosse toccato a me decidere se fare o non fare quel pezzo su un giornale, avrei evitato, ma da qui a dire che era "deontologicamente sbagliato", "i giornalisti che anticipano le sentenze" e tutte le contumelie che ho letto qui, francamente, ce ne corre. Tanto più che poi, informandomi, credo di aver capito che non era solo Mensurati ad aver raccolto quel tipo di previsione.
Faccio anche notare che poi si è cominciato a parlare di processi sportivi rinviati a dopo l'estate, proprio per dar tempo alle inchieste giudiziarie. Ora sembra di nuovo che Palazzi (e chi c'è dietro di lui) abbia fretta. Perché? Non lo so ma non mi piace. Comunque voglio sapere tutto quello che è possibile sapere. Contrastiamo, confutiamo... va benissimo. Però prima le cose bisogna saperle, senza insultare per principio chi ha solo la colpa di raccontarcele e, magari perché difettoso o perché scrive su un giornale di difettosi , lo fa con toni che non ci piacciano. E che, comunque, lasciano il tempo che trovano. Non dobbiamo "dare peso alle voci", dobbiamo sapere cosa gira, valutare tutto comprese le voci magari per dire che sono voci del cazzo e magari messe in giro ad arte. L'obiettivo rimane orientarci e difendere la Lazio.
Qui c'è gente che strilla sulle "notizie" diffuse da Radio Radio, non credo che Repubblica o il Corriere o la Gazzetta possano essere trattate allo stesso modo, almeno finché si tratta di indagini giudiziarie. Invece è quello che avviene qui.

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Citazione di: gentlemen il 07 Feb 2012, 18:56
Ma un giornalista che ha ospitato Greco e Chinaglia per far lanciare le loro presunte cordate gode ancora di una seppur minima affidabilità.
Le sue trasmissioni sono patetiche.
Ho letto che ieri sera, parlando dell'inchiesta sul calcioscommesse, parlavano di 4 società di A coinvolte, qualcuno ha visto la puntata o sa cosa hanno detto ?

Che scemo....il processo di biscardi....

strike

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Citazione di: radar il 07 Feb 2012, 18:44
E' questo che mi terrorizza sempre di più, come cittadino e non come tifoso della Lazio, che si ragioni già in termini di esiti di un processo (sportivo o penale che sia) che deve ancora iniziare. I giornalisti (sui quali sono d'accordo con te, pennivendoli terroristi e romanisti) dovrebbero far notare l'anomalia di questo fatto, specie se sono vicini ad ambienti della FIGC o di qualche procura.
Invece zitti, tutto normale, a questo punto risparmino i soldi del processo ed assegnino direttamente le pene

Sui giornalisti ironizzavo, evidentemente non mi spiego bene. Non ho una grande opinione della categoria ma da qui a dire tutti pennivendoli, terroristi e romanisti il passo è lunghetto anche se qui la fate facile (e non si capisce perché leggiate i giornali).
Hanno trasmesso alcuni atti alla Procura federale, c'è una parte che spinge per processi sportivi rapidi (e perciò pericolosi, come altri in passato o forse peggio perché le indagini sono in pieno svolgimento), non ci vedo nulla di male in un pezzo che diceva: se sarà provato questo e quest'altro i club X e Y rischiano da tot a quot, era poco più di un pezzo in astratto su norme e sanzioni. Sarò idiota - o giornalista - ma non la farei così grave

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Citazione di: Flaminio il 07 Feb 2012, 18:50
Senza mettere minimamente in discussione la serietà di chiecchessia, attribuirei maggiore credibilità ai colleghi se costoro esponessero in modo esteso e articolato cosa trapela circa le presunte colpe e i presunti rischi, e se lo facessero squadra per squadra, nessuna esclusa, e dunque menzionando tutte le squadre di cui sono usciti sin qui i nomi. Lo dico così, per ragionare.

Io ho capito che l'hanno fatto per le squadre in relazione alle quali c'è stata una prima trasmissione di atti, prima di Natale, dalla procura di Cremona a quella federale. Se ce ne sono altre in questa condizione e i giornalisti, sapendolo, lo tacciono perché si chiamano Trigoria o Juventus, allora sono pennivendoli. Però non abbiamo elementi per dirlo

happyeagle

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se non portano prove concrete non possono sperare di non avere un ricorso al TAR , dare sentenze sommarie come nel 2006 non è possibile , lette le motivazioni di calciopoli c'è da indignarsi , uno dei settori più importanti dell'economia del paese stravolto annullando la concorrenza sulla base di chiacchiere e sensazioni ,

fare della Lazio  ancora una volta il capro espiatorio potrà essere possibile solo con la connivenza di comunicatori interessati e prezzolati ,

stiamo vigili e non diamo retta agli spifferi , l'altra volta la porcata è stata possibile anche perchè si pensò di attaccare Lotito senza considerare quanto la Lazio andava a patire , toglierci la UEFA conquistata sul campo ha rallentato la nostra crescita e creato un danno economico , con l'aggravante che chi si è giovato di quella storia è abusivo in città

GoodbyeStranger

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Citazione di: happyeagle il 07 Feb 2012, 19:27
l'altra volta la porcata è stata possibile anche perchè si pensò di attaccare Lotito senza considerare quanto la Lazio andava a patire

Cosa ti fa pensare che adesso sarebbe diverso?
Perché non hanno ancora fatto il nome di Lotito e sarebbe solo responsabilità oggettiva?

Gio

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Io non penso che esista un giornalista che non si renda conto di ciò che scrive e degli effetti che si produrranno.
Così come penso che ogni giornalista sa benissimo come scrivere una cosa (nel rispetto della deontologia), indirizzando l'opinione di chi poi leggerà. E' il loro mestiere.
Il trattamento di Lazio e roma in questa vicenda è esemplare.
Le notizie sono state date e, probabilmente, nulla è inventato.
La Lazio sembra colpevole, la roma estranea.
Tutto voluto, nulla casuale.
Alla buona fede di chi tratta argomenti cari ai poteri io ho semsso di credere da un pezzo.
Chi ancora vuole essere giornalista e non si piega al volere dei potenti, probabilmente, se lavora in un giornale,  ora si occupa di necrologi o delle vicende di quartiere.

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Citazione di: GoodbyeStranger il 07 Feb 2012, 19:36
Cosa ti fa pensare che adesso sarebbe diverso?
Perché non hanno ancora fatto il nome di Lotito e sarebbe solo responsabilità oggettiva?

In questo passaggio non mi riferivo ad inquirenti o giornali

strike

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Citazione di: Gio il 07 Feb 2012, 19:48
Io non penso che esista un giornalista che non si renda conto di ciò che scrive e degli effetti che si produrranno.
Così come penso che ogni giornalista sa benissimo come scrivere una cosa (nel rispetto della deontologia), indirizzando l'opinione di chi poi leggerà. E' il loro mestiere.
Il trattamento di Lazio e roma in questa vicenda è esemplare.
Le notizie sono state date e, probabilmente, nulla è inventato.
La Lazio sembra colpevole, la roma estranea.
Tutto voluto, nulla casuale.
Alla buona fede di chi tratta argomenti cari ai poteri io ho semsso di credere da un pezzo.
Chi ancora vuole essere giornalista e non si piega al volere dei potenti, probabilmente, se lavora in un giornale,  ora si occupa di necrologi o delle vicende di quartiere.

Mi occupo di medio-piccole vicende di una città medio-piccola, di giornalisti che non si piegano però ne conosco un buon numero anche nei giornali importanti, secondo me generalizzare è per lo meno segno di pigrizia. Ma comunque il diverso trattamento mediatico della prima e della seconda squadra della capitale è evidente, non solo sui giornali romani.
Detto questo, però, dagli elementi fin qui emersi la Lazio e il Trigoria non sono esattamente nella stessa situazione. Dovete dimostrarmi che i giornalisti nascondono un romanista indagato. Io sono sicuro che la Roma non sta affatto tranquilla, ma di un romanista indagato al momento non ho notizia mentre Mauri a quanto pare lo è. E non ricominciate col "capitano della giallorossa di Corvia" perché ne abbiamo già parlato: se qualche procura ci sta lavorando non lo sappiamo, se nessun investigatore lo fa non è colpa dei giornalisti. Bisognerà prendersela, come in altri casi, con gli investigatori

A proposito, vi rinnovo una richiesta: qualcuno di voi ha conservato il pezzo in cui Mensurati ha scritto che il "capitano della giallorossa" di quell'intercettazione era il capitano del Ravenna? Senz'altro è uscito visto che molti di voi l'hanno ricordato, ma purtroppo non lo trovo. Qualcuno può postarlo o inviarmelo anche in privato?

vaz

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Scommesse: l'interrogatorio
Iacovelli accusa Masiello

MILANO, 7 febbraio 2012

Cremona: sentito dal Gip l'uomo che avrebbe assegnato all'attuale giocatore dell'Atalanta, ex Bari, un ruolo più rilevante di quanto raccontato. Per l'accusa è coinvolto nel tentativo di manipolazione di almeno 4 gare della A 2010-11 del Bari

Angelo Iacovelli arriva in Procura per l'interrogatorio. LaPresse
L'inserviente ospedaliero Angelo Iacovelli - un'esistenza interamente dedita ai giocatori del Bari che reputava amici e dei quali viveva di luce riflessa - non ci sta e, davanti al gip di Cremona Guido Salvini, su ordine del quale è stato arrestato per la vicenda del Calcioscommesse, inguaia i suoi ex amici. Soprattutto Andrea Masiello, ora all'Atalanta, che è andato a parlare di lui in termini tutt'altro che lusinghieri in procura a Cremona.

 
NUOVI NOMI, NUOVE PARTITE — Iacovelli non vuole essere etichettato come colui che vendeva le partite inducendo i calciatori a farlo, magari con un'insistenza al limite delle minacce, e svuota il sacco, facendo anche altri nomi oltre a quelli già noti: Masiello, Rossi, Bentivoglio e Parisi che, secondo, un investigatore "ne escono a pezzi" (Iacovelli esclude, invece Padelli) . Aggiunge anche una partita inedita: Bologna-Bari, rimasta, però, a livello di tentativo. Iacovelli, assistito dall'avvocato Andrea Melpignano, si impegna a raccontare come, a suo dire, sono andate le cose: non era lui a individuare gare da taroccare e giocatori da corrompere. A questo ci pensava l'ex capitano del Bari Antonio Bellavista e l'infermiere contattava chi di dovere come era solito assolvere a tutte le piccole incombenze che gli erano affidate dai calciatori: dall'andare a prendere una macchina, al pagare le bollette. Esclude di aver avuto un ruolo nella combine di Milan-Bari, ma conferma le anomalie di Sampdoria-Bari, Bari-Roma, Palermo Bari, già nell'inchiesta. Ammette di aver dato 70 mila euro proveniente dal gruppo di scommettitori degli Zingari per Palermo-Bari a Masiello. Denaro che Masiello dice di aver restituito dopo la partita che lui e i colleghi avevano giocato correttamente.

I RAPPORTI CON GLI "ZINGARI" — Iacovelli ha riconosciuto anche la persona, a quanto pare un soggetto poco raccomandabile, a cui i soldi sono stati consegnati per essere restituiti ad Amir Gegic, degli Zingari. Una persona già nota agli investigatori della Squadra mobile di Cremona e al procuratore Roberto Di Martino. Da parte sua, Iacovelli potrebbe aver quadagnato qualcosa dalle "creste" durante il trasferimento di denaro, ma rifiuta l'etichetta di corruttore insistente fino a essere uno "stalker" del taroccamento, come lo descrive Masiello. È stato del resto lo stesso gip Salvini a esprimere riserve su quanto raccontato dal calciatore, tanto che il giudice è convinto che è "su iniziativa dei giocatori del Bari che Iacovelli sia era messo in contatto", attraverso il calciatore Filippo Carobbio, con Gegic, del gruppo degli Zingari. "Le dichiarazioni di Masiello - sottolineava il gip nell'ordinanza di custodia cautelare per Iacovelli - sono probabilmente in parte riduttive in ordine alla sua responsabilità e quella dei suoi compagni di squadra: è difficile infatti che Iacovelli abbia continuato per mesi in una sorta di 'martellamentò senza frutti dei calciatori del Bari", la cui posizione è certamente aggravata dopo l'amaro sfogo dell'ex factotum che credeva di essere loro amico. Iacovelli ha anche dato una spiegazione dell'ormai celebre sms che mandò al giocatore dell'Atalanta, nell'agosto del 2011, quando aveva già lasciato il Bari. "Il mondo è piccolo e Angelino arriva da tutte le parti". Era semplicemente contento di essere riuscito a ricontattare quello che credeva un amico che era "sparito". Forse anche a causa anche del Calcioscommese.

gazzetta.it

eppur si muove

Flaminio

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Tanto per mettere un po' di carne al fuoco, ecco il parere di Beha. Pone qualche dubbio, ma pur avendo imboccato una strada interessante proprio non ce la fa a nominare la Rioma. E invece cita la Lazio, nel modo che potete leggere.

http://notizie.tiscali.it/opinioni/Beha/2535/articoli/Il-caso-Moggi-e-le-colpe-della-stampa-non-fa-inchieste-di-pende-dai-verbali-non-sa-leggere-le-sentenze-e-non-avvicina-fatti-e-notizie-per-approfondire-l-analisi-Vi-basta.html


Il "caso Moggi" e le colpe della stampa: non fa inchieste,(di)pende dai verbali, non sa leggere le sentenze
di Oliviero Beha

Da tempo si lamenta da parte dell'informazione la scomparsa del giornalismo d'inchiesta. La stampa aspetta solo i verbali delle Procure, ma guai a fare indagini proprie. Non solo, ma il giornalismo schierato, direi neppure "militante" perché ormai c'è poco da militare bensì appunto "burocraticamente" schierato per chi conviene, chi ti paga, ti edita, ti favorisce, ti fa far carriera ecc., ha invaso completamente il campo delle notizie e dei commenti. Sembra teoria. Applichiamola a un caso oggi sui giornali, il "caso Moggi". Sono uscite in extremis, al limite dei 90 giorni di legge, le motivazioni del Tribunale di Napoli al famoso processo di "Calciopoli", che vedeva imputati ( e condannati in primo grado con reati dall'associazione per delinquere in giù) Moggi e alcuni capataz del mondo del pallone. Nel frattempo da mesi e soprattutto da settimane impazzano gli arresti e gli interrogatori di calciatori coinvolti nell'altro, più recente e colossale scandalo dell'ambiente, detto "Scommettopoli".

Se non li si tiene d'occhio insieme si perde la visione complessiva, come vedremo: che cosa hanno in comune restando alla grana grossa? Lo stesso ambiente, ovviamente, e appunto il fatto che in nessuno dei due scandali, scoppiati rispettivamente nel maggio 2006 e nel maggio/giugno 2011, la stampa abbia fatto il suo dovere d'inchiesta. Ha aspettato le indagini delle Procure, i verbali, le sentenze (per ora solo per "Calciopoli"), a cominciare da quelle della cosiddetta "giustizia sportiva" che per tempi, modi e caratteristiche fa francamente ridere. Detto con chiarezza, c'è un "protezionismo" da parte del giornalismo sportivo, nei confronti di istituzioni e club, che grida vendetta. E' da sempre un gigantesco e ben irrorato "ufficio stampa", per motivi "storici" e socioculturali che non approfondisco qui. Notate che questo accade anche in giornali (rari, rarissimi) che ancora negli altri settori tentano a volte con successo di fare inchieste. Per il calcio no, si tocca la franchigia, il tifo, la "ricreazione" anche di chi invece magari va giù duro (pochi...) sulla mafia/mafie. Come se non fossero vasi comunicanti in una società globalizzata e interrelata come la nostra.

Veniamo alle motivazioni di Napoli. Senza indulgere su un fatto emerso come notorio durante il processo, cioè che il Presidente del Collegio, Teresa Casoria, riteneva tale processo penalmente una buffonata e invece i due giudici a latere, con le quali era in conflitto, pensavano il contrario, con l'esito di risultare maggioranza nella determinazione della sentenza, le motivazioni in 558 pagine si riassumono così. 1) Campionati non alterati (quindi scudetti tolti ingiustamente alla Juve...), partite non truccate, arbitri non corrotti, indagini condotte non correttamente dagli investigatori della Procura (intercettazioni dei carabinieri risultate addirittura manipolate nel confronto in Aula). 2) Le Sim, le schede telefoniche estere che Moggi ha distribuito a qualche arbitro e ai designatori, sarebbero la prova del tentativo di alterare e di condizionare il sistema, pur senza la dimostrazione effettiva del risultato truccato. 3) L'atteggiamento di Moggi, da vero boss "telefonico", è invasivo anche quando cerca di condizionare Federcalcio e Nazionale, vedi telefonate con Carraro e Lippi. 4) Che queste telefonate e questa promiscuità "mafiosa" o "submafiosa" o tesa a "fare associazione per delinquere" risultassero costume comune nell'ambiente come risulta evidente, non assolve Moggi e C.: e dunque ecco la condanna.

Spero che anche un non addetto ai lavori capisca qualcosa di questi punti e della loro contraddizione in termini. Sarebbe da ridere se non fosse da piangere, anche perché tengo a ribadire che da due generazioni mi occupo del settore e in piena solitudine ho scritto (articoli e libri) e parlato dove ho potuto del marciume pallonaro. Ma il penale è il penale (come la giustizia sportiva dovrebbe essere giusta, e non "marcia" come il sistema che giudica): quindi o ci sono le prove oppure no. Ai 4 punti che ho riassunto dalla montagna di pagine che i rei impugneranno ovviamente al volo faccio sintetici appunti, che rimandano alla necessità che la stampa indaghi di suo, verifichi, e giustapponga le cose per capire. Le Sim: mai sentito parlare dei dossier Telecom, del caso Tavaroli, dell'Inter che faceva "spiare" Moggi (e Vieri)? Forse i due casi sono collegati, ma il Tribunale non ha preso in esame la montagna di altre telefonate emersa nel corso del dibattimento e in particolare le deposizioni di Tavaroli e c. nel processo summenzionato. Lo faccia la stampa, almeno. L'invasività di Moggi: ma come, c'è una telefonata in cui l'allora presidente federale, Carraro, parla espressamente con il designatore Bergamo di come aiutare la Lazio, e l'invasività è del "boss" e non dell'uomo delle istituzioni? La stampa ve lo dice, questo? Lo facevano tutti: dunque anche Facchetti (ahimé defunto) e Moratti (cfr.Tronchetti Provera, Telecom, Tavaroli...), Meani per Galliani ecc.? E Moggi era "solo" più "invasivo"? Siamo alla graduatoria dei mafiosi?

Infine il punto 1), la cosiddetta parte positiva delle motivazioni, cioè nei fatti tutto regolare. E allora lo scandalo di "Scommettopoli" in cui sta uscendo che nel suo complesso il campionato 2010-2011 a colpi di trucchi è da considerarsi davvero e decisamente irregolare? Lo dice per ora il Procuratore Capo di Cremona, Di Martino, mentre la giustizia sportiva prende tempo come sempre, ma temo che presto lo ribadiranno in parecchi, a meno che non venga messo tutto a tacere. Con buona pace di chi vuole la verità e pensa che Moggi sia oggettivamente diventato il "capro espiatorio". Il quadro dell'informazione che non indaga, non analizza, non confronta e si schiera per ignoranza o partito preso così vi sembra leggermente più chiaro?


07 febbraio 2012



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Chiedo scusa: ho messo il post nel topic sbagliato: prego di spostarlo...

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Citazione di: happyeagle il 07 Feb 2012, 19:27
se non portano prove concrete non possono sperare di non avere un ricorso al TAR , dare sentenze sommarie come nel 2006 non è possibile , lette le motivazioni di calciopoli c'è da indignarsi , uno dei settori più importanti dell'economia del paese stravolto annullando la concorrenza sulla base di chiacchiere e sensazioni ,

fare della Lazio  ancora una volta il capro espiatorio potrà essere possibile solo con la connivenza di comunicatori interessati e prezzolati ,

stiamo vigili e non diamo retta agli spifferi , l'altra volta la porcata è stata possibile anche perchè si pensò di attaccare Lotito senza considerare quanto la Lazio andava a patire , toglierci la UEFA conquistata sul campo ha rallentato la nostra crescita e creato un danno economico , con l'aggravante che chi si è giovato di quella storia è abusivo in città

La cosa piu' triste di calciopoli è l'archiviazione per Carraro. Non perche' io pensi che Lotito abbia veramente commesso illecito (ci sono lettere ufficiali della FIGC che chiedono di inviare le lamentele per gli arbitri a loro! e se non sbaglio non esiste alcuna prova della richiesta di Lotito a Carraro), ma semplicemente perche' se la tesi e' che Lotito ha chiesto a Carraro favori e questo li ha richiesti a Mazzini/Bergamo allora non vedo perche' condannare tutti tranne Carraro. E' illogico ed inspiegabile. Questa cosa mi preoccupa perche' dimostra che anche nelle procure si fanno certe scelte di convenienza. Ricordiamoci sempre che Carraro è un uomo Capitalia e quest'ultima ci ha abbandonato dopo l'iscrizione del 2002 prendendosi i soldi che le servivano per recuperare il credito che aveva nei nostri confronti. Da quel giorno è una guerra continua.

Rispetto a chi diceva nei giorni scorsi che "Lotito non ha fatto acquisti perche' gia' sapeva delle penalizzazioni", la mia impressione e' che Lotito in questo periodo stia ancora piu' attento al conto economico della Lazio rispetto che negli anni scorsi. Questo semplicemente perche' è difficile ottenere soldi dalle banche per investire (solo la riomma ci riesce e questo da un punto di vista economico-finanziario è inspiegabile mentre lo e' da un punto di vista politico) ed anche le prospettive economiche non sono buone per il calcio italiano (i diritti continueranno a calare, gli stadi arriveranno forse fra 3/4 anni e comunque l'Italia è in recessione da un anno e continuerà ad esserlo per tutto il 2012). Stare attenti al conto economico ti da almeno la liquidità essenziale per pagare con regolarità gli stipendi e per offrire buoni contratti a giocatori in scadenza a fine anno. La domanda che si puo' essere posto è meglio Honda a 15 mln ora oppure Ederson a 0 a giugno? Onestamente per chi ha la responsabilità di un'azienda questa è una scelta ovvia.

Poi noi giustamente ci incatsiamo perche' sono stati fatti degli errori enormi non prendendo nessuno neanche in prestito (un costant o altro genoano qualsiasi per fronteggiare l'emergenza, Biondini a 1/2 milioni, Palombo a 1 mln di prestito, al limite riprendersi Mendicino/Ricci che potevano essere dei rincalzi piu' pronti dei primavera '94 attuali). Questo è un errore gravissimo fatto per la solita superbia ma che non puo' avere nulla a che vedere con il calcioscommesse semplicemente perche' si sarebbe trattato di una spesa molto ridotta (uno stipendio per meno di meta' anno e 1/2 mln di spesa per il prestito).

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Drake

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http://www.lazio.net/news/2012/02/08/iacovelli-i-giocatori-daccordo-sulle-combine-gazzetta-dello-sport/

Il resto lo fanno i giocatori. Per Iacovelli non sono mai stati minacciati, ma al contrario erano d'accordo. Cosa accaduta per i tarocchi non raggiunti di Bari-Samp 0-1, Bari-Roma 2-3 e la famigerata Palermo-Bari 2-1.

interessante questo passaggio, secondo la gazzetta Iacovelli avrebbe confermato la combine per queste partite, combine che però non sarebbero riuscite, Palermo-Bari per esempio si sarebbe dovuta concludere sul 3 a 1, immagino che qualcuno del Palermo dovesse essere informato di questo, quello che non riesco a immaginare è quale risultato fosse mai previsto per Bari-roma

turco

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Citazione di: Drake il 08 Feb 2012, 10:22
http://www.lazio.net/news/2012/02/08/iacovelli-i-giocatori-daccordo-sulle-combine-gazzetta-dello-sport/

Il resto lo fanno i giocatori. Per Iacovelli non sono mai stati minacciati, ma al contrario erano d'accordo. Cosa accaduta per i tarocchi non raggiunti di Bari-Samp 0-1, Bari-Roma 2-3 e la famigerata Palermo-Bari 2-1.

interessante questo passaggio, secondo la gazzetta Iacovelli avrebbe confermato la combine per queste partite, combine che però non sarebbero riuscite, Palermo-Bari per esempio si sarebbe dovuta concludere sul 3 a 1, immagino che qualcuno del Palermo dovesse essere informato di questo, quello che non riesco a immaginare è quale risultato fosse mai previsto per Bari-roma

Over primo tempo e/o vittoria della rioma?

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