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Calcioscommesse, Masiello sotto torchio
Spuntano gare: Bari contro Milan e Roma BARI - Andrea Masiello,l'ex calciatore biancorosso arrestato assieme ai suoi amici e scommettitori Gianni Carella e Fabio Giacobbe, è stato interrogato in carcere dai pm Ciro Angelillis e dal gip che condurrà l'interrogatorio, Giovanni Abbattista. Secondo l'inchiesta di Bari, dopo la confessione dell'ex biancorosso Andrea Masiello, sono cinque le partite di A nel mirino, mentre la procura di Palazzi lavora già sul secondo filone della procura di Cremona, che ha per oggetto almeno 18 incontri, di cui cinque di serie B e uno di serie A. Ad oggi, i club di serie A coinvolti più direttamente sono Atalanta, Bologna, Chievo, Genoa, Lazio e Lecce.
Si è concluso da pochi minuti nel carcere di Bari l'interrogatorio di Andrea Masiello, l'ex capitano della squadra biancorossa arrestato nell'ambito dell'inchiesta della procura barese sul calcioscommesse. Masiello è stato ascoltato per oltre tre ore dal Gip Giovanni Abbattista in relazione alle partite del Bari dei campionati di serie A 2009-2010 e 2010-2011 che sarebbero state truccate. All'interrogatorio era presente anche il pubblico ministero Ciro Angelillis.
«Andrea Masiello è molto stanco, sull'interrogatorio non posso fare nessuna dichiarazione». Così l'avvocato Francesco Rotunno, uno dei legali dell'ex biancorosso Masiello al termine dell'interrogatorio di garanzia del suo assistito. Il legale ha detto che domani depositerà al gip istanza di revoca della misura cautelare o, in subordine, di attenuazione della stessa misura. Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se fosse in programma oggi la prosecuzione dell'interrogatorio di Masiello davanti ai soli pm, Rotunno ha risposto: «Per oggi abbiamo finito».
Chievo-Siena. La procura di Cremona ha ricevuto il 22 marzo scorso una segnalazione relativa a scommesse anomale su Chievo-Siena, partita in programma tre giorni dopo: oltre il 50% delle giocate erano sull' 1-1, risultato con cui si è poi effettivamente chiuso l'incontro. «Abbiamo registrato un flusso di scommesse anomale sia sul pareggio sia sul risultato esatto di 1-1» fanno sapere da Planet Win 365, il bookmaker che fa capo alla holding Sks365 confermando quanto anticipato dalla "Gazzetta dello Sport". Secondo quanto accertato dai tecnici, nei giorni prima dell' incontro, ci sono state «puntate molto grosse» sulla partita, che hanno fatto scendere la quota. Non solo: uno scommettitore su due ha giocato l' 1-1 mentre il 73% delle giocate erano sull«under' (da zero a due reti in tutto l'incontro, esattamente quanto accaduto a Verona) e il 45% sul pareggio. Numeri che hanno portato il bookmaker a sospendere le scommesse sull'incontro e ad inviare la segnalazione alla procura di Cremona.
Le partite. Milan-Bari; Bari-Chievo; Bari-Roma: sono le altre 3 partite della serie A 2010-2011 su cui la procura di Bari sospetta ci sia stato un tentativo di combine da parte di Andrea Masiello e della sua "squadra". Dei sospetti sulle partite - ancora da verificare - si parla in una lettera che il procuratore Antonio Laudati ha inviato il 9 febbraio scorso al collega della procura di Cremona Roberto Di Martino. Nella missiva si citano anche altri 2 incontri, già emersi in occasione degli arresti: Bari-Samp e Palermo-Bari. I carabinieri hanno accertato che qualche giorno dopo le partite del Bari truccate sui conti correnti degli indagati sono stati versati quasi 40mila euro in contantiLinea dura di Abete. L'impegno della procura sportiva federale «è quello di dare luogo a tutti i deferimenti che risultassero necessari entro la fine di aprile» per la tranche del calcioscommesse di Bari. Lo ha detto Giancarlo Abete presidente della Figc oggi a Genova. L'auspicio, ha detto il presidente della Federazione, è che «il procuratore Laudati invii quanto prima tutta la documentazione alla procura federale». Abete ha ricordato infatti che la «legge dello Stato impedisce di attivare gli iter di giustizia sportiva in assenza di documentazione laddove ci sono procedimenti penali» e poi ha ribadito la «tolleranza zero della Federazione, unita alla volonta di celerità e la forte aspettativa che i documenti arrivino presto».
Inchiodati dalle intercettazioni. «Tutta Italia» sapeva che a Bari c'erano giocatori che si vendevano le partite. È quanto emerge da una intercettazione tra due ex giocatori della squadra biancorossa contenuta negli atti dell'indagine che ha portato in carcere l'ex capitano del Bari ora all'Atalanta, Andrea Masiello. L'intercettazione è del 3 febbraio di quest'anno e vede protagonisti gli ex giocatori Marco Esposito e Cristian Stellini, quest'ultimo ora collaboratore tecnico dell'allenatore della Juve, Conte. A parlare è proprio Stellini e fa riferimento a Bari-Genova, una delle partite che secondo gli inquirenti è stata truccata. «L'anno prima ti ricordi...tu non c'eri a Bari...- dice Stellini - .L'anno prima noi giochiamo a Genova, Bari-Genova...arriva uno e mi dice: in tutta Italia mi dicono che voi fate così. Io gli dico guarda che non è vero niente io no so niente quindi». L'interlocutore però insiste, sempre secondo quanto racconta Stellini. «Però, sai - afferma l'uomo all'ex giocatore - visto che ormai la voce si è sparsa in giro tutta Bari ha deciso di scommettere. Dunque se dovete fare un favore qua c'è gente che ha messo tanti soldi, fateci la cortesia». E Stellini conclude «guarda l'unica cortesia che posso fare è che se puoi togliere i soldi che hai messo, toglili, perchè noi giocheremo la partita per vincere».
Mercoledì 04 Aprile 2012 - 11:30 Ultimo aggiornamento: 22:04
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