Leggo e rileggo il topic su chi è piu' forte di chi, come arrivera' la Lazio, se la rosa è da 8 posto ecc, ma pensadoci bene, partendo dal fatto che comunque sia la LAzio abbia una rosa importante (per chi di piu' e per chi di meno), il vero cambiamento deve avvenire a livello mentale...
Occorre un gran lavoro di REja a livello Psicologico, motivazionale, che spinga i giocatori, che sfrutti al max gli stimoli di tutti gli uomini a disposizione...
Mourinho (il piu' bravo in questo), lo ha sempre detto...la vera forza dell'inter è stato il cambio di mentalita', che occorreva per far bene, soprattutto in champions...
Quando se ne è andato lo ha ribadito, dicendo che comunque ormai l'Inter era maturata dal punto di vista psicologico, e che ormai in europa poteva viaggiare da sola anche senza di lui, ed essere temuta da tutti...
Ora nel caso della LAzio, è spesso mancata questa componente, intravista solo nell'ultimo periodo, quando si rischiava la B...
SE Reja riesce a far remare tutti dalla stessa parte, e ad inculcare ai giocatori una mentalita' vincente, la LAzio potrebbe davvero fare il salto di qualita' tanto atteso...occorre quindi un surplus psicologico, che porti i giocatori a fidarsi e avere fiducia nei propri mezzi, che gli faccia capire che la LAzio deve giocare per vincere..poi per carita' si puo' anche perdere...ma non come abbiamo fatto molte volte lo scorso anno, partendo gia' battuti...
Forse è pretendere troppo, ma giocare per vincere in fondo è una cosa che vorrebbero tutti.
FORZA LAZIO :band1:
PS: scusate se cè qualche imprecisione ;)
Personalmente, sono convinto che questo sia il passaggio più importante che la Lazio di quest'anno deve fare. Un salto che, a parità di tutto il resto (e comunque non siamo pari all'anno scorso), per me vale da solo 6-7 punti in più in classifica.
Chiaro che solo con quelli non ci vai in Europa. Ma intanto un po' di più ti ci avvicini.
La mentalità la dobbiamo cambiare anche noi, tifosi, e sopratutto a partire dalla società fino al magazziniere.
Abbiamo una mentalità da povincialotti, ci accontentiamo di ciò che passa il convento, io l'ho ribadito spesso, a me il rifiuto di Reja per Santa Cruz, ha dato parecchio fastidio, dimostra di non avere quelle ambizioni che la Lazio merita, questo pensiero andava bene quando uscimmo fuori dopo il periodo di Cragnotti, ma la Lazio ora ha detta di molti è una società sana, e allora abbiamo il diritto di avere ambizioni importanti, per carità non parlo di champion's o scudetti tutti gli anni, ma almeno posizioni importanti.
Hernanes forse sarà un matto a parlare di scudetto, però ad averceli di giocatori così ambiziosi e con carattere.
Questo sarebbe un passo importante.
L'agente di Santa Cruz ha detto che è stato Lotito ha far saltare tutto perché all'ultimo voleva rivedere le parti di stipendio da pagare, che è stato Reja lo dice il Daily Mail.
Io voglio che ogni partita venga giocata per vincere, se c'è la possibilità di fare di più di quello che si pronostica va fatto, ad esempio non voglio che se si arriva in finale di Coppa Italia si molli il 5° o 6° posto come fatto nel 2009, così come se si arriva in zona Champions e si ha la possibilità di dar fastidio a chi sta davanti va fatto.
Secondo me la mentalità non si cambia con le prediche.
E' la concretezza di certi fatti e le conseguenze positive degli stessi, che te la
fanno cambiare; e' un processo di maturazione/cambiamento che si sviluppa
nella crescita di fatti positivi ..... un aumento di ambizioni che la riuscita di
precedenti fatti ti impone di chiedere di piu' ......
concordo che molto è determinato dalla diversa mentalità tra una squadra e l' altra, però dice bene Absaroke.
Cambio di Mentalità.
Si. Altrochè.
Credo che per le squadre di mezza classifica (o su di lì) come noi, ci sia soltanto un modo per "trascinare" su di sè stima, considerazione, affetto.
Stima di tutti, dei tifosi in primis, ma anche dell'ambiente in senso più largo.
Quello di proporre Calcio. (dopotutto di Calcio stiamo parlando no?)
Proporre(re) (cit) :lol: CAlcio, Mentalità, è un buon modo per farsi amare e soprattutto per amarsi.
Clough lo sapeva, lo diceva, il Leeds vinceva ma faceva schifo, il suo Derby arrivava secondo, ma parlavono tutti di quella squadra che scendeva in campo per imporsi, senza scorrettezze, furberie, tattiche sparagnine.
Il Calcio Tutto ha bisogno di questa mentalità "assertiva".
Ci vuole Coraggio, si deve correre il rischio.
Se si aspetta che 50.000 pecoroni sugli spalti facciano loro il primo passo...
beh, allora possiamo mangiare tranquilll un buon vecchio pezzo di pizza e mortadella.
Che evrgreen!
Citazione di: NBA-LAZIO il 07 Set 2010, 00:08
La mentalità la dobbiamo cambiare anche noi, tifosi
parla per te.
Sono d'accordo. Dovrebbero essere sempre consapevoli di quella che poi è la realtà, e cioè che la Lazio attuale, sulla partita secca, può giocasrela e vincere contro tutti perchè è una squadra ottima.
L'unica squadra che, a differenza di Napoli Florentia Palermo e Samp, si è rafforzata rispetto allo scorso
anno.
La mentalità vincente ad una squadra come la Nostra non la può dare Reja, per il semplice fatto che non è un vincente, ne un giovane rampante con fame di vittorie.
Io avrei confermato Reja per quest'anno, per dare stabilità all'ambiente, però poi dal prossimo anno serve qualcun'altro sulla panchina della Lazio.
Io spero in Leonardo (è stato vicinissimo al Bologna), uno di calcio, grande stile, mentalità vincente.
Mourinho poi è il numero uno, come giustamente dice Mr Prince.
All'Inter ha applicato diversi principi sociologici (la teoria del nemico ad esempio) ed ha lavorato sulla testa più che sulla tattica rendendo l'Inter una squadra cattiva e vincente.
La società poi non dovrebbe avere paura a spiccare il volo come successo quest'anno (vedi Santa Cruz) e puntare in alto.
I tifosi dovrebbero stare vicini alla squadra e sostenerla sempre.
(en passant, sbaglio o il "cambio di mentalità" è stato uno dei principali motivi per i quali, anche da queste latitudini, si auspicava il cambio di allenatore all'epoca di Delio Rossi?)
Citazione di: Alex_k il 07 Set 2010, 10:58
(en passant, sbaglio o il "cambio di mentalità" è stato uno dei principali motivi per i quali, anche da queste latitudini, si auspicava il cambio di allenatore all'epoca di Delio Rossi?)
mah, guarda....
Rossi una mentalità l'aveva data alla Lazio.
L'anno dell CL giocavamo un calcio eccellente, senza paura, ed eravamo concreti.
Anche l'anno prima la squadra aveva una precisa identità.
Rossi ha sbagliato dopo, perchè non ha saputo (per me, s'intende) gestire un gruppo che si sentiva forte.
Ha concesso ad alcuni di ergersi a "capi dello spogliatoio", ha fatto decidere cose che non sono di competenza dello spogliatoio allo spogliatoio, ecc...
Comunque, nonostante tutto, ha vinto una Coppa Italia eliminando Juve e Milan e battendo in finale la Samp che aveva eliminato l'Inter.
Anche la Supercoppa, per quel che mi riguarda, è un trofeo di Rossi.
Citazione di: JSV23 il 07 Set 2010, 10:49
All'Inter ha applicato diversi principi sociologici (la teoria del nemico ad esempio) ed ha lavorato sulla testa più che sulla tattica rendendo l'Inter una squadra cattiva e vincente.
:?
Sarebbe?
Per quanto riguarda Leonardo sono d'accordo, soprattutto dopo aver letto un'intervista sul mensile di aggiornamento del Settore Tecnico FIGC in cui descrive il suo approccio psicologico alla rosa.
Se posso, uno de sti giorni la posto.
Citazione di: gesulio il 07 Set 2010, 11:05
:?
Sarebbe?
Per quanto riguarda Leonardo sono d'accordo, soprattutto dopo aver letto un'intervista sul mensile di aggiornamento del Settore Tecnico FIGC in cui descrive il suo approccio psicologico alla rosa.
Se posso, uno de sti giorni la posto.
La teoria del nemico.
Serve a far gruppo e lui l'ha usata.
Per far sentire l'Inter un gruppo unito e forte ha trovato il "nemico esterno" (tutti ce l'hanno con l'Inter)e lo ha reso credibile e "reale".
In questo modo le divergenze interne al gruppo vengono annullate, perchè c'è il "nemico comune", più grande e cattivo da combattere.
E' una teoria che si usa in molti ambiti della società.
Molti pensavano che Mourinho quando andava a parlare alla stampa faceva il figo.
In questo modo ha reso l'Inter una squadra, una famiglia, con legami affettivi veri all'interno del gruppo.
Mourinho è un grande uomo, un grande professionista, come allenatore (tecnica e tattica) non è superiore a tanti altri.
Citazione di: JSV23 il 07 Set 2010, 11:39
La teoria del nemico.
...
Un po' come la teoria del "campione morale" :D (ovvero la teoria del nemico all'amatriciana)
La teoria del nemico noi ce l'abbiamo già. :D
Citazione di: Palo il 07 Set 2010, 11:42
Un po' come la teoria del "campione morale" :D (ovvero la teoria del nemico all'amatriciana)
:D :D
Quella ha il copyrigth dell'asunicredit2010!!!
Anche A.De Rossi ha preso la Laurea in CampioneDellaMoralità, vedi ieri sera l'intervista del dopo partita...
Citazione di: zaradona il 07 Set 2010, 09:53
parla per te.
Scusa mi ero dimenticato, tu ti accontenti di ciò che passa il convento. :lol:
Citazione di: NBA-LAZIO il 07 Set 2010, 12:55
Scusa mi ero dimenticato, tu ti accontenti di ciò che passa il convento. :lol:
No, io ci sto sempre , non vado a vento.
E' diverso.
:lol:
Citazione di: zaradona il 07 Set 2010, 13:57
No, io ci sto sempre , non vado a vento.
E' diverso.
:lol:
Ma ci stai sempre dove? Sul forum?
Perchè secondo te io non ci sto.
Ma poi vado dove va il vento :lol:, io a differenza tua, so criticare quando c'è da criticare e elogiare quando c'è nè bisogno, riguardati i messaggi dopo la cessione di Kolarov, o l'acquisto di hernanes, e pensa tifà Lazio e non lotito, ciao ciao.
Citazione di: NBA-LAZIO il 07 Set 2010, 14:00
Ma ci stai sempre dove? Sul forum?
Perchè secondo te io non ci sto.
Ma poi vado dove va il vento :lol:, io a differenza tua, so criticare quando c'è da criticare e elogiare quando c'è nè bisogno, riguardati i messaggi dopo la cessione di Kolarov, o l'acquisto di hernanes, e pensa tifà Lazio e non lotito, ciao ciao.
Non serviva dimostrarmi ulteriormente che non ci hai ancora capito nulla del sottoscritto.
Ma vabe' le speranze erano al lumicino.
Citazione di: JSV23 il 07 Set 2010, 10:49
La mentalità vincente ad una squadra come la Nostra non la può dare Reja, per il semplice fatto che non è un vincente, ne un giovane rampante con fame di vittorie.
Io avrei confermato Reja per quest'anno, per dare stabilità all'ambiente, però poi dal prossimo anno serve qualcun'altro sulla panchina della Lazio.
Io spero in Leonardo (è stato vicinissimo al Bologna), uno di calcio, grande stile, mentalità vincente.
Concordo che non la possa dare Reja, ma non perchè non è un vincente, bensì perchè la mentalità vincente si costruisce in anni...Non in qualche mese.
Tutti a pontificare su Mourinho, che sicuramente ha compattato il gruppo, ma l' Inter gioca a grandissimi livelli da 7 anni.(sfiorò già una finale in Champions e vinse scudetti e coppe nazionali) E' questo che rende una squadra vincente e che abitua il pubblico e l' ambiente ad una mentalità vincente. Neanche i grandi nomi oppure chissà cos altro.
Alla Lazio manca tutto questo...ahinoi. Anche negli anni d' oro Cragnottiani vincemmo molto meno di quello che avremmo potuto con quella squadra.
La mentalità vincente è la differenza che c' è tra ManU e Manchester City. Ed è palese.
So' che è banale ciò che sto per dire, ma un conto è scendere in campo motivati, altra cosa è aver la mentalità vincente. Perchè per ottenerla servono le vittorie, vincere ti aiuta a vincere.
Riporto in alto il topic, perchè secondo me la speranza che avevamo, forse si sta trasformando in realtà...
MEntalità diversa, capacità di non demordere, voglia di ribaltare il risultato, costruzione del gioco continua, personalita'...secondo me a Firenze ne abbiamo visto un assaggio. Dispiace solo per gli ultimi 15 minuti, in cui secondo me ci siamo ritirati troppo dietro, ma ad onor del vero la VIola ha tirato pericolosamente solo con Babacar..
avanti cosi', DETERMINATI A VINCERE.
FORZA LAZIO
Molti dicono che la mentalita' vincente alla nostra lazio non la puo' dare Reja perchè non è un vincente e non è neppure un giovane allenatore in rampa di lancio.
Allegri, allenatore giovane e in rampa di lancio, visto da molti come il nuovo guru del calcio italiano, a fine gara con il catania , ha parlato per il suo milan di mancanza di mentalita' vincente..... :roll:
Il cambio di mentalità lo stiamo acquistando a piccole dosi (e d'altronde, non potrebbe essere diversamente). Per esempio, mi sembra che ancora non riusciamo a gestire benissimo la partita quando andiamo in vantaggio e dobbiamo controllare la reazione degli avversari. Questo dipende molto dalla personalità e dalla sicurezza in sè stessi. Il compito più importante - oltre all'allenatore, ovviamente - ce l'hanno i "vecchi" dello spogliatoio e i più esperti che vanno in campo. Sono loro che devono dirigere come un'orchestra anche i tempi del gioco, non solo applicare gli schemi studiati a tavolino. E lì non esiste nessun videotape, nessuno schemino disegnato sulla lavagnetta, nessun movimento imparato a memoria. E' solo una questione di istinto. Ci sono momenti in campo in cui esiste solo l'istinto della partita che viene fuori al minuto giusto, nell'azione giusta, sul punteggio giusto...
Segnali di miglioramento rispetto all'anno scorso ce ne sono eccome, e siamo solo alle prime lezioni. Ecco perché adesso sarebbe stupido accontentarsi. 8)
Credo che sarà proprio la mentalità di questa squadra che determinerà la nostra posizione, come per esempio sabato gli ultimi 10 minuti sono stati pericolosi, perchè la paura di vincere avrebbe potuto giocarci un brutto scherzo.
Citazione di: Absaroke il 07 Set 2010, 07:43
Secondo me la mentalità non si cambia con le prediche.
E' la concretezza di certi fatti e le conseguenze positive degli stessi, che te la
fanno cambiare; e' un processo di maturazione/cambiamento che si sviluppa
nella crescita di fatti positivi ..... un aumento di ambizioni che la riuscita di
precedenti fatti ti impone di chiedere di piu' ......
E' quello che fa' del Milan , la piu' grande squadra EUROPEA .
Potrai anche vincere ma non ti accontenti .
Potrai anche perdere ma tutti sanno che sei LI'.
Potrai anche pareggiare , ma la volta dopo sarai sempre LI' x vincere.
Ci vogliono anni e la struttura societaria . Non bastano due giocatori ed un allenatore .
La mentalita' la crei , non c'e' ne per diritto divino ne per nascita .
Citazione di: JSV23 il 07 Set 2010, 10:49
La mentalità vincente ad una squadra come la Nostra non la può dare Reja, per il semplice fatto che non è un vincente, ne un giovane rampante con fame di vittorie.
Io avrei confermato Reja per quest'anno, per dare stabilità all'ambiente, però poi dal prossimo anno serve qualcun'altro sulla panchina della Lazio.
Io spero in Leonardo (è stato vicinissimo al Bologna), uno di calcio, grande stile, mentalità vincente.
Mourinho poi è il numero uno, come giustamente dice Mr Prince.
All'Inter ha applicato diversi principi sociologici (la teoria del nemico ad esempio) ed ha lavorato sulla testa più che sulla tattica rendendo l'Inter una squadra cattiva e vincente.
La società poi non dovrebbe avere paura a spiccare il volo come successo quest'anno (vedi Santa Cruz) e puntare in alto.
I tifosi dovrebbero stare vicini alla squadra e sostenerla sempre.
che ha avuto come esperienza un solo anno, lo scorso anno, al milan ..... un po' pochino per dire che abbia mentalità vincente, non trovi???
Citazione di: COLDILANA61 il 20 Set 2010, 17:12
E' quello che fa' del Milan , la piu' grande squadra EUROPEA .
Potrai anche vincere ma non ti accontenti .
Potrai anche perdere ma tutti sanno che sei LI'.
Potrai anche pareggiare , ma la volta dopo sarai sempre LI' x vincere.
Ci vogliono anni e la struttura societaria . Non bastano due giocatori ed un allenatore .
La mentalita' la crei , non c'e' ne per diritto divino ne per nascita .
il milan in confronto al barça vale una squadra di seconda divisione in lega pro
Citazione di: Karl-Heinz87 il 07 Set 2010, 15:55
......
Alla Lazio manca tutto questo...ahinoi. Anche negli anni d' oro Cragnottiani vincemmo molto meno di quello che avremmo potuto con quella squadra.
La mentalità vincente è la differenza che c' è tra ManU e Manchester City. Ed è palese.
la mentalità vincente te la da soprattutto la società... Real Madrid, Barca, Milan... ManU hanno
sempre vinto negli anni da quando furono fondate...
non possono essere paragonate a noi o qualunque altra squadra
io ricordo che ai tempi cragnottani
fu acquistato MANCINI
che diede la mentalità vincente
in campo prima(con eriksson in panchina) e in panchina poi...
poi, certo, c'erano anche simeone, jugovic, almeyda, boksic...etc etc etc
ma infatti. La mentalitá vincente te la portano i giocatori come Hernanes.
Citazione di: richard il 20 Set 2010, 17:18
il milan in confronto al barça vale una squadra di seconda divisione in lega pro
Se sei antimilanista SI .
Se guardi la
storia ed i trofei non credo .....
E te lo dice uno che non li puo'vedere .... e che li deve sopportare tutti i giorni (da qui a Giovedi'mattina e' un calvario.....)
il cambio di mentalità sta dando i suoi frutti e io riporto up questo topic per continuare a sognare che la speranza che avevo e che si sta trasformando in realtà, continui...
la mentalità è la forza in piu' della LAzio di quest'anno, con la nostra mentalita' ci hanno fatto i conti molte squadre...
Quelli che hanno perso hanno parlato di cu.lo. Secondo me Mourinho non la penserebbe nello stesso modo. La LAzio sta cambiando a livello psicologico, e la cosa piu' bella e che questa forza mentale sembra reggere. A Palermo srabbe finita 2 a 1 per loro in altre circostanze.
Quest'anno ogni partita ho la sensazione che la LAzio parta per VIncere, se la giochi ed in fondo è quello che volevamo...spero che la stessa mentalita' venga confermata gia' da domenica, ovviamente portando a casa anche il risultato, e possa maturare col tempo per arrivare a giocare le partite senza la sofferenza finale degli ultimi 10 min che resta comunque in ogni domenica...
:since
FORZA LAZIO
Mi piacerebbe molto sapere che ne pensa Mou del momento della Lazio. Verrà in Italia a breve. Chissà se qualcuno avrà la professionalità di chiedergli un parere sulla squadra attualmente prima in campionato, che per inciso (e per sua ammissione) è l'unica che ha battuto la sua Inter in una finale.