Ragazzi, dico la mia per punti e mi scuso per la lunghezza:
1) Il prezzo dei biglietti è stratosfericamente esagerato. Se pensiamo che il biglietto di un cinema costa 7 euro ci rendiamo conto della differenza con il prezzo di un biglietto per assistere a una partita di calcio. All'Olimpico per vedere la partita appena, e ho detto appena, decentemente, devi spendere 35 euro. Prezzo proibitivo per tutti, ma veramente tutti (tranne che per i ricchi...) ma soprattutto per il famoso "padre di famiglia" che se vuole portare il figlio allo stadio deve spendere 50 euro solo di biglietti, e se pure decide di andare in curva a (non) vedere la partita ne deve spendere tra i 20 e i 30. Solo di biglietti. Dopo di che deve spendere i soldi della benzina e naturalmente pure del panino, dei popcorn e della coca cola che il figlio gli chiede. Se poi il "nostro" viene da Palestrina o da Giardinetti o da Tor Lupara o da qualsiasi altro sobborgo, borgata o paese alla periferia di Roma o nella provincia, si deve sobbarcare il traffico per arrivare e soprattutto per tornare, la difficoltà a trovare parcheggio e tutte le rotture di scatole del caso. Non parliamo poi se la partita è infrasettimanale oppure se piove; è risaputo che bastano le famose "due gocce d'acqua" e Roma piomba nel delirio.
2) La televisione. A fronte di quanto appena detto, il nostro "padre di famiglia" (ma vale per tantissimi altri/e) trova estremamente più comodo (ed economicamente vantaggioso) abbonarsi a sky o semplicemente scendere sotto casa e vedersi più che comodamente la partita al pub con gli amici (o a casa di un amico). Tanto più che dire che all'Olimpico la partita si vede male è un eufemismo, perché all'Olimpico si vede peggio, non male. E allora spendere 35 euro per vedere MALE la partita, a uno gli girano un po' le scatole.
A margine (si fa per dire...) di questi che sono dati di fatto dobbiamo considerare che lo stipendio medio del nostro "padre di famiglia" si aggira intorno ai 1.500 euro al mese. Credo che sia del tutto superfluo spiegare che dopo aver pagato il mutuo, le bollette, il condominio, le inevitabili spese sanitarie, le necessità per i figli (e considerando che ogni tanto tocca pure mangiare per vivere...), sempre nella speranza che non ci siano spese straordinarie da affrontare (che ci sono sempre, credetemi, sempre...) non è che resti molto altro nella saccoccia, e molto spesso non resta proprio un bel nulla, quando non si va sotto, come si suol dire...
3) Violenza, razzismo, contestazioni ecc. Molta gente, ve lo posso assicurare, ha cominciato ormai da molto tempo, anche se il processo è stato graduale, ad abbandonare lo stadio perché non sopporta più di assistere a determinati comportamenti, cori razzisti, esposizioni di striscioni, simboli, atteggiamenti violenti e via discorrendo. E guardate che non sto parlando di tifosi "tiepidi" ma di gente che ama la Lazio, che ha cominciato ad andare allo stadio fin da quando era un ragazzino e che ha continuato ad andarci per decenni.
Tutto ciò ha avuto degli effetti anche sul sottoscritto, devo essere onesto, perché francamente andare allo stadio e assistere senza poter far nulla a quello scempio, mi provoca fastidio fisico, oltre che psicologico.
Sono stato al funerale della riommamerda a Ponte Milvio e dopo un primo momento di grande divertimento e gioia , vedere certa gente, certe facce, certi simboli, certi tatuaggi, certi atteggiamenti, ascoltare determinati cori scanditi, siamo onesti, non da dieci persone, ma da migliaia di persone, francamente, mi ha fatto girare parecchio le palle, per usare un eufemismo.
Proprio qui, in un altro post, ho commentato invece molto positivamente la festa di Ciampino, dove si respirava quel clima sano, autentico, popolare, quella lazialità genuina che chi ha la mia età (54) si ricorda bene. Sembrava di essere a una festa dell'Unità (è solo un esempio, spero che nessuno se la prenda a male) di 40 o 50 anni fa: clima festoso, ambiente popolare, uomini, donne, bambini, anziani, famiglie, canti, cori, musica, porchetta, vino, ecc.
Oggi, allo stadio, quel clima, quell'atmosfera e quella gente (che una volta c'era) non c'è più. Io ricordo le comitive di tifosi che venivano dai vari paesi della provincia a vedere la partita (molti con i pulmann), con queste signore "burine" con le guance "rosse" e la calata "burina", coi loro mariti, ore e ore prima dentro lo stadio, con le tielle de bucatini all'amatriciana, er vino de Marino dentro una tanica, gli uomini che giocavano a morra o a carte per ingannare il tempo, ecc.
E posso assicurarvi che a quei tempi cori razzisti, croci celtiche, simbologie naziste ecc. non c'erano. Poi hanno cominciato a fare la loro comparsa, verso i primi anni '70, quando gruppi di fascisti, in contrapposizione a quelli di estrema sinistra che avevano scelto di collocarsi nella sudriommanista, decisero, per puro spirito di contrapposizione politica (vi assicuro che è così perché quel periodo l'ho vissuto tutto e fino in fondo) di collocarsi nella nord laziale. Punto, da lì inizia e prende corpo la leggenda metropolitana dei "laziali di destra" e dei "riommanisti di sinistra". Dopo di che i gruppi di "sinistra" hanno sbaraccato dopo pochi anni e anche la sud riommanista ha cominciato a diventare un covo di estrema destra, né più e né meno della nostra nord. Poiché però sappiamo bene come funzionano queste cose, e il marchio una volta che te lo hanno cucito addosso non te lo levi più, i laziali sono diventati quelli di destra e i riommanisti quelli di sinistra...
Va bè, la chiudo qui per questo è un altro discorso che andrebbe oltre l'argomento stiamo discutendo.
4) In chiusura, per tutte queste ragioni, è assolutamente fisiologico il calo drastico di spettatori.
Se, come per incanto, tutti i problemi di cui sopra fossero risolti, avessimo uno stadio come Cristo comanda (cioè come tutti gli stadi inglesi), con prezzi accessibili, ben collegato, comodo dentro e fuori, dove si vede bene da qualsiasi punto, senza quella gentaglia e quel clima di cui sopra, e con una squadra competitiva, io sono assolutamente certo che avremmo una media fra i 40.000 e i 50.000 spettatori a partita, e se lo stadio fosse di 75.000 (come ad esempio l'Old Trafford) sarebbe sicuramente pieno nelle partite di cartello e forse anche di più. Vi ricordo che Manchester ha poco più di un terzo degli abitanti di Roma e ha anche due squadre, proprio come Roma. Eppure lo stadio è sempre pieno...