Citazione di: AquilaLidense il 28 Lug 2013, 22:06
La società dal punto di vista dei prezzi è perfetta.
La società deve solo trovare delle opzioni per fare in modo che chi si abbona abbia qualcosa in più rispetto all'abbonato tv, altrimemti si ritroverà sempre lo stadio vuoto.
Non c'è televisione che tenga.
Noi siamo il popolo che ha inventato l'arena. Nella nostra città è stata costruita l'arena più famosa della storia. Pane e circensem. Noi per primi sappiamo cosa significa il rito dell'arena. Ce lo dovremmo avere nel sangue e nel nostro DNA.
Qualsiasi spettacolo che si svolge dal vivo, visto in tv, perde qualcosa.
Perde soprattutto la tua presenza, che è importante come quella dei giocatori e degli altri spettatori che partecipano tutti, indistintamente, all'evento.
DA PROTAGONISTI.
Se c'è un tempio del tifoso beh, quel tempio è lo stadio, dove condividi con i tuoi "fratelli" il tuo amore e la tua passione.
Come ho già scritto qualche giorno fa, l'amore con la tua squadra lo puoi fare soprattutto allo stadio perchè quello è il luogo deputato a fare questo. Dal vivo, in diretta, dove hai tutto sotto controllo, vedi tutto, assapori e partecipi attivamente al tutto.
Esemplare il filmato di quel tifoso olandese.
Lo stadio è la tana di un tifoso, la sua seconda casa, la ragione della sua indomabile passione, tra i suoi eroi ed i suoi pari.
Finchè morte non ci separi.Un filmato struggente e bellissimo.
E' condivisione e voglia di essere protagonista. E' sfogo, è gioia, è partecipazione. Superando ostacoli e scomodità.
L'orgasmo di un gol allo stadio, vissuto simultaneamente a migliaia di persone che sono li per il tuo stesso motivo non ha eguali. Ma anche la possibilità di poterci condividere i momenti bui.
A dirti la sincera verità, se vissuto nella maniera giusta, fa anche bene alla salute.
Lo stadio è tanto liberatorio.
Non credo ci siano incentivi che tengano.
Lo stadio, per un tifoso, è il luogo che giustifica la sua stessa natura.
P.S: Quello che abita sopra a me, Lazialissimo ma poco frequentatore dello stadio, qualche tempo fa era preoccupato per il fatto che il figlio, circondato a scuola, iniziasse a manifestare una qualche simpatia verso l'altra sponda, (gli aveva chiesto lo zainetto del fesso). Un "dramma" ed era necessaria una terapia d'urto.
Tre volte allo stadio di seguito e i problemi si sono risolti da se.
Gioca in porta con i pulcini nella scuola calcio del nostro quartiere. Da allora è Marchetti.
I colori dei nostri padri, i colori dei nostri figli.Questo, se permetti, vale e ripaga qualsiasi sacrificio.
Non serve altro.
La nostra campagna abbonamenti è la migliore d'Italia, abbiamo appena avuto una delle più grosse gioie della nostra storia. La squadra ed il nostro tecnico, che rappresentano la Lazialità al meglio come poche volte fin'ora, promettono una stagione importante che potrebbe riservarci molte soddisfazioni.
Non serve altro, solo la voglia di andare e di essere protagonisti insieme a loro.