Ho rispetto per i Laziali che si sono abbonati, innanzitutto perché un abbonamento è, comunque un atto di amore verso la propria squadra e poi, ovviamente, perché ogni tifoso è libero di fare le sue scelte. Pure, ritengo l'abbonarsi un errore nella attuale situazione. Con un numero nullo o estremamente esiguo di tessere, in stridente contrasto con l"exploit dell'anno scorso, noi non avremmo colpito finanziariamente lotito perché, come è stato ben spiegato da qualche netter, egli non ne sarebbe stato pesantemente colpito (ma in parte, sì), né, d"altro canto, avremmo danneggiato la Lazio perché naturalmente si sarebbe potuto assistere alle partite con il normale biglietto, ma avremmo attuato una protesta più efficace (oltre che dignitosa, corretta e priva di dubbie infiltrazioni) di qualsiasi manifestazione, di qualsiasi striscione (che pure sono spesso forme di protesta benedette) e di qualsiasi fantasiosa iniziativa a sfondo politico. Avremmo dimostrato in maniera chiara e inequivocabile il completo distacco e l'assoluto disprezzo di tutti i tifosi laziali verso quello che, purtroppo, è l'attuale presidente. Il non abbonarsi sarebbe costato a molti qualcosa dal punto di vista affettivo e qualcosa dal punto di vista economico, ma, credo, ne sarebbe valsa la pena come schiaffo morale sul faccione di lotito, ovviamente con la necessaria pubblicità data a tale scelta.