Sono già oltre 25.000 gli abbonamenti sottoscritti e altri se ne aggiungeranno fino al 20 agosto, data di chiusura della campagna. Una risposta sorprendente, considerando la lunga serie di orrori commessi dalla società negli ultimi mesi. Orrori mai riconosciuti, anzi nascosti (addirittura a Sarri), negati e, di fronte all'evidenza, derubricati alla voce "sviste".
Eppure alla fine saranno in tanti a rispondere presente e solo per amore della Lazio. Come ogni anno, come quegli sposi che tornano in chiesa a rinnovarsi voti e promesse in occasione degli anniversari importanti.
Fedeli e innamorati, saranno lì a confermare, nell'unico modo che conoscono, la sacralità di un legame indissolubile che resiste a disillusioni e difficoltà. Di sicuro non lo faranno spinti dall'entusiasmo per una campagna acquisti frizzante e stimolante, né sulla scia di un'ambizione condivisa, perché nei fatti la società non ha fatto nulla per guadagnarsi e meritare uno, che sia uno, di questi abbonamenti. Anzi, come ultimo atto di un'estate grottesca, è riuscita persino a blindare il ritiro a Formello, negando a tifosi, squadra e allenatore la possibilità di stringere quel patto emotivo che sarebbe stato oro in vista di una stagione che si preannuncia complicata.
In questo teatro dell'assurdo una cosa deve essere chiara, soprattutto per evitare di inciampare su trionfalistiche interpretazioni dei numeri: caro presidente Lotito e caro direttore Fabiani, questa gente non si sta abbonando GRAZIE a voi, si sta abbonando NONOSTANTE voi. Tra una svista e un'altra sarà il caso di rifletterci su.
By Francesca Turco.
Impeccabile as usual.