Però non si può essere solo catastrofisti o negazionisti, senza fare sempre gli schieramenti e tutto così o cosà, basterebbe ragionare un pò sui fatti.
Fatti che dicono che tra marzo e aprile solo in Italia sono morte circa 50.000 persone in più di quanto atteso dalle statistiche, nemmeno tutte imputate al Covid-19 ma credo comunque imputabili.
E che se te lo beccavi in quel periodo la probabilità di lasciarci le penne era molto alta, con ospedali travolti dall'emergenza e medici spesso impotenti.
Fatti che dicono altrettanto chiaramente che oggi, che il virus sia deponteziato o che stiamo imparando a conviverci o che sia molto migliorato l'approccio a trattamento e cura, la situazione sia lontanissima dall'emergenza di dieci settimane fa.
Non è che, per non dare fiato a negazionisti e complottisti, questa cosa debba essere detta solo sottovoce quando non silenziata.
Questo è Matteo Bassetti, che fa il paio con le pillole di ottimismo di Guido Silvestri
Matteo Bassetti
26 maggio alle ore 00:07 ·
Mi pare che continuino ad arrivare buone notizie, anche se ad alcuni non piacciono.
Sembra abbastanza evidente ai più che ci sia una minor circolazione di SarsCoV-2 rispetto a qualche settimana fa. Prova ne è che i ricoveri ospedalieri e il numero di persone che rimangono a casa con sintomatologia compatibile con COVID è drasticamente diminuito.
Questo è quello che abbiamo osservato noi e che osservano anche i colleghi impegnati sul campo nelle altre regioni italiane. Sono le segnalazioni di quei medici sia ospedalieri che territoriali che hanno visto il virus in faccia e lo hanno affrontato. Sono questi medici che lo conoscono di più avendogli anche preso le misure e che andrebbero ascoltati maggiormente.
Altro dato molto importante lo riportano i colleghi del Laboratorio di Microbiologia dell'Asst Spedali Civili di Brescia dove è stata isolata una variante più buona, estremamente meno potente di Sars-CoV-2. Un pò come se fosse mutato in meglio: non più la bomba biologica di marzo e aprile che uccideva in pochi giorni, ma un virus meno devastante, meno aggressivo e meno letale.
Questa osservazione, che andrà suffragata anche dagli altri straordinari laboratori di virologia presenti in Italia, conferma due osservazioni fatte dai medici che sono stati in prima linea fin dal principio: il virus ha perso numeri e forza.
Questo mi conforta molto, anche se le buone notizie sul COVID non sembrano essere sempre gradite....
Avanti cosi.