Campionato - coronavirus

Aperto da alex73, 08 Mar 2020, 09:43

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FeverDog

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Citazione di: eagle s supporters il 25 Mar 2020, 07:20
In questi moneti in cui quasi tutti non abbiamo una mazza da fare, mi sono andato a rileggere le intercettazioni di calciopoli del sig. damascelli (il minuscolo non è un errore).
Quindi quando sentiamo certi interventi, è facilissimo capire da che pulpito vengono e la ratio di certe teorie...
Hai un link? Quasi quasi faccio un salto nel passato anche io

aaronwinter

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Citazione di: biko il 24 Mar 2020, 19:20
Lo ripeto ad libitum perché me ne sono convinto e stigrancaz delle radioline seppur satellitari o in TV... ad oggi fare supposizioni negative/ottimistiche non è possibile...ma il campionato italiano seguirà le sorti degli altri campionati fermi! È tutto collegato!  Se gli altri ripartono noi non potremo annullarlo e viceversa. 🤞


Logico.
Assolutamente logico.
Non potrà non essere così
Al di sopra del vociare scomposto sui nostri lidi.

aaronwinter

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Io comunque sulla questione campionato sono sereno, (il che consente di riservare le mie energie emotive per gestire il lock down e cercare di capire come ne usciremo)

Sereno, perché per noi è una situazione win win.
Se fermeranno il campionato, i primi a saltare zampe all'aria sono quellidellà (motivo per l'agitazione di Fienga & co.), con buona pace dei coprofiili che tifavano per il virus.
Lo sputo per aria.

Se il campionato riprendesse, Inzaghi ci porta allo scudetto.
In ogni caso, ci sarà da festeggiare, assieme alla festa per esserci lasciati questo incubo alle spalle.

Per i coprofiili, è comunque calcisticamente un incubo.
Lascio agli atti il mio doveroso rommammerda.

Davy_Jones

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Citazione di: aaronwinter il 25 Mar 2020, 08:54
Io comunque sulla questione campionato sono sereno, (il che consente di riservare le mie energie emotive per gestire il lock down e cercare di capire come ne usciremo)

Sereno, perché per noi è una situazione win win.
Se fermeranno il campionato, i primi a saltare zampe all'aria sono quellidellà (motivo per l'agitazione di Fienga & co.), con buona pace dei coprofiili che tifavano per il virus.
Lo sputo per aria.

Se il campionato riprende, Inzaghi ci porta allo scudetto.
In ogni caso, ci sarà da festeggiare, assieme alla festa per esserci lasciati questo incubo alle spalle.

Rommammerda.

io sono nella stessa situazione. temevo un po' la porcata in caso di stop ma ora non vedo come possano.

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trax_2400

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Secondo me è veramente difficile non terminare il campionato, dato che non c'è una regola preesistente che dice come comportarsi in questi casi.
Ognuno ovviamente spinge per la soluzione che più gli conviene.
Potrebbe prendere una decisione secondo giustizia solo una persona super-partes, disinteressata.
Ma c'è qualcuno super-partes per quanto riguarda il calcio in Italia?
Tra l'altro ci sono alcune considerazioni dalle quali non si può trascendere, soprattutto di tipo economico.
E' ovvio che le tv non pagherebbero i diritti per le ultime 12 giornate, se non giocate (1/3 del bottino).
Quante società di serie A rischierebbero di fallire?

superaquila

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Ad oggi il campionato risulta sospeso, quindi dovrebbe proseguire il quando non lo possiamo sapere ma riprenderà.   Se l'attuale situazione si protrarrà per un altro anno non potrà cominciare il prossimo campionato, nè qui e nè in tutta Europa come anche in tutto il mondo.

aaronwinter

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Citazione di: trax_2400 il 25 Mar 2020, 09:06

Quante società di serie A rischierebbero di fallire?

La AesseWinZip

Se non contabilmente, calcisticamente, 
per un po' di anni starebbero attaccati al polmone d'acciaio (e mi scuso per avere evocato la similitudine per futili motivi, mi rendo conto che non è bella di questi tempi, ma qui ci sta)

Tanto, i suoi tifosi potrebbero continuare a tifare per il Covid come hanno fatto nelle settimane  scorse, fino a capire che la cosa stava sfuggendo di mano. Sempre troppo tardi.
Poraccismo puro.

Quod scripsi, scripsi,

e Rommammerda


Davy_Jones

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l'altra questione e' che in qualche misura i campionati devono coordinarsi. non e' che la serie a puo' chiudere e ripartire a settembre dalla nuova stagione mentre la liga fa finire il campionato a dicembre e riparte a febbraio e la bundes fa finire a luglio e riparte a novembre. qualunque cosa decideranno di fare, dovra' circa minimizzare i casini potenziali sui contratti (di ogni tipo).

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olympia

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Io continuo a pensare una cosa, si sono spostati l' europeo e le olimpiadi al 2021, se veramente non si potrà concludere il campionato a giugno o luglio perché l' emergenza continua,  perché non si può congelare tutto, niente calciomercato, stipendi dei calciatori, ecc. e concludere il campionato 19-20 nel 2021?  Praticamente si comincia la preparazione a ottobre e il campionato riprende a dicembre gennaio, comprese le coppe europee.
Qui pagheremo economicamente tutti uno scotto incredibile per questa crisi e i giocatori miliardari non possono rinunciare a 6 mesi o più di stipendio?
Non trovo giusto che dopo gli sforzi fatti venga tutto annullato come niente fosse.

eagle s supporters

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Citazione di: FeverDog il 25 Mar 2020, 08:46
Hai un link? Quasi quasi faccio un salto nel passato anche io

No...ho ritrovato, spolverando la libreria del salotto, due vecchi volumi (libro rosso e libro nero si chiamavano) che uscirono in allegato con Repubblica e dove ci sono trascritte tutte le intercettazioni utilizzate poi al processo di calciopoli, comprese quelle dei giornalisti...
Ho utilizzato il cartaceo insomma.....

AquiladiMare

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Citazione di: Davy_Jones il 25 Mar 2020, 09:25
l'altra questione e' che in qualche misura i campionati devono coordinarsi. non e' che la serie a puo' chiudere e ripartire a settembre dalla nuova stagione mentre la liga fa finire il campionato a dicembre e riparte a febbraio e la bundes fa finire a luglio e riparte a novembre. qualunque cosa decideranno di fare, dovra' circa minimizzare i casini potenziali sui contratti (di ogni tipo).

Ovvio.. ci sono CL e EL da fare...

Mia opinione...secondo me l'uefa, Per non sfasciare anche la prossima stagione, deciderà o i campionati tutti si riescono a completare entro luglio/agosto oppure finiscono così...

Nel secondo caso farà fede la classifica attuale per i piazzamenti (e probabilmente il titolo)... Per le retrocessioni ci penseranno le singole federazioni

gentlemen

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Covid-19, la FIGC: "Stagione oltre il 30 giugno, contratti rivisti"

La FIGC in giornata ha riunito gli stati generali e ha avanzato delle proposte da sottoporre al governo in tempi brevi: i dettagli.

Covid-19, la FIGC: "Stagione oltre il 30 giugno, contratti rivisti"
La FIGC, con un comunicato sul sito ufficiale, ha informato sulla riunione svolta in giornata: "Si è tenuta oggi una riunione organizzata dal Presidente della FIGC Gabriele Gravina con i Presidenti della Lega di A Paolo Dal Pino, della Lega B Mauro Balata, della Lega Pro Francesco Ghirelli e della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia con l'obiettivo di allineare il mondo del calcio in merito all'analisi dei danni provocati dall'emergenza Covid-19, per poi trasmetterla al CONI. Durante l'incontro, svoltosi in video conferenza nel pieno rispetto delle indicazioni per il contenimento del contagio da Coronavirus, la FIGC ha presentato lo studio, che tiene conto anche delle indicazioni delle Leghe, distinguendo in premessa, come impostazione metodologica, le priorità sul tema dell'emergenza da sottoporre in tempi stretti al Governo, dalle proposte da presentare in un secondo momento nell'auspicata fase di ripartenza".

STAGIONE OLTRE IL 30 GIUGNO - "Le prime riguardano iniziative per fronteggiare la crisi di liquidità nel breve periodo, le seconde, invece, concernono interventi strutturali di sistema, per i quali il Presidente Gravina ha annunciato iniziative autonome della FIGC sui seguenti argomenti: il prolungamento della fine di questa stagione a dopo il 30 giugno; il rinvio del pagamento degli emolumenti fiscali; contributivi e assicurativi (comprese le rateizzazioni e le cartelle degli agenti della riscossione); il riallineamento della scadenza dell'art. 85 delle Noif (adempimenti Covisoc), l'adeguamento degli adempimenti delle Licenze Nazionali (es. fideiussioni e modalità ripianamento carenze patrimoniali) e la rinegoziazione a termine dei contratti sportivi e amministrativi di primo livello".

ALTRA RIUNIONE IL 26 MARZO - "A tal proposito, il Presidente Gravina ha convocato per giovedì 26 marzo un'altra riunione con tutte le componenti federali (compresi calciatori, allenatori e arbitri), alla quale ne seguiranno altre, per stabilire il percorso comune da intraprendere per il bene del calcio italiano".
Anche l'Uefa si è convinta: prima i campionati (in Italia si pensa ai primi di giugno, sempre più lontano il sogno di ripartire a maggio), da metà luglio toccherà alle finali di Champions ed Europa LeagueHa vinto MILANO - Prima si giocheranno e si concluderanno i campionati. Tutti. Poi, magari a metà luglio, sarà il turno della Champions e dell'Europa League. Come se fossero due... Europei. La riunione di ieri del gruppo di lavoro sul calendario internazionale alla quale hanno partecipato rappresentanti di spicco di Uefa, Eca ed European Leagues ha chiarito che ora Nyon dà priorità all'assegnazione dei titoli nazionali.

AGNELLI RUOLO CHIAVE - Cosa ha portato l'Uefa a cambiare posizione? Un ruolo chiave lo ha giocato Andrea Agnelli che, in quanto presidente dell'Eca, l'associazione che raduna i club più importanti del Vecchio Continente, ha un peso grande nei dialoghi con Ceferin. Il numero uno bianconero ha portato avanti le esigenze delle società che vogliono veder assegnati i titoli domestici e definite le classifiche sul campo. La volontà è quella di creare un calendario omogeneo, nel quale la ripresa dei principali 12 campionati europei sia più o meno contemporanea, ma il fatto che Champions ed Europa League verranno disputate a luglio inoltrato metterà tutti sullo stesso piano e non ci sarà... concorrenza sleale. Ecco spiegato perché, se il virus passerà prima in Italia rispetto alle altre nazioni, la Serie A potrà riprendere prima.


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In ogni caso la FIGC e la Lega di A stanno lavorando molto bene, mettendo bene in chiaro e ponendo all'attenzione del governo e di tutte le parti in causa cireca le conseguenze di uno stop.
Al Governo ed al Coni si dice chiaramente che se i campionati (A-B-C) non ripartono ci sarebbe un danno economico, mancate entate, per una cifra complessiva superiore al miliardo di euro, questo vorrebbe dire che molti club non sarebbero in grado sia di onorare gli stipendi sia di iscriversi al campionato.
All'associazione italiana calciatori (AIC) ed a quella allenatori si dice che la sospensione definitiva del campionato porterebbe al taglio del 30% degli stipendi annuali, stessa cosa vale per gli arbitri, anche se i costi e gli emolumenti sono legati alle presenze effettive.
A prescindere da quello ce si racconta in tv, radio, giornalisti che tirano la volata in base ai loro desideri o per simpatia e antipatia, o previsione inventate e polemiche artefatte, la FIGC e le Leghe hanno messo davanti i fatti, prima ancora di fare una "battaglia" di principio....dalla serie...."...volete o vogliamo sospendere tutto, ecco quanto ci costerà...ora decidete voi...."....e questo tipo di comunicazione è rivolto a tutti, da Tommasi a Ferrero, da Agnelli a Lotito, per non parlare poi del mondo dei giornalisti e delle televisioni, il crack economico sarebbe di dimensioni enorme, molti ci perderebbero economicamente, ma soprattutto il sistema farà un balzo all'indietro clamoroso, e molti perderanno il lavoro (serie minori, giornalisti di stampa, radio e tv), molte testate saranno costrette a chiudere.
Conviene continuare a soffiare sulla sospensione definitiva anticipata, per poi ripartire come se nulla fosse accaduto a luglio-agosto, ben sapendo che non sarà così, magari soffiando su questo o quel tipo di posizione solomente per posizioni ideologiche o di simpatia/antipatia, pensando di fare torto all'uno o all'all'altro...?
Per ripartire ed evitare il crack c'è sempre tempo, si può traqnuillamente giocare in estate, quando oltretutto le squadre non solo giocano a calcio ma lo fanno spesso facendo trasferte intercontinentali, motivo per il quale, se si vuole, si può evitare il crack, mettendo da parte capricci e pruriti personali, soprattutto di chi pensa di essere al di fuori da ogni pericolo, gornalisti soprattutto....se si sospende nulla sarà più come prima.
Il tempo c'è, si può anche ricominciare tra 3 mesi, molto si recupererebbe, entrerebbero i soldi dei diritti tv, la gente, affamata di vita, seguirebbe uil calcio come non mai, la pubblicità ripartirebbe e pagherebbe, i giocatori non avranno tagli, le società non avranno perdite, le federazioni incasserebbero, come le leghe, lo stato incasserà le tasse pattuite dai guadagni del sistema calcio, i giornali e le tv riusciranno a riprendersi e non dovranno ridimensionarsi.
Se si sospendono le competizioni UEFA e Nazionali ci perdono tutti, ed è bene che tutti lo sappiano bene prima di prendere delle decisioni affrettate, è questo che ha fatto la FIGC e la Lega di A.

A.Nesta (c)

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Insomma la storia del tampone fatto a Rugani il giorno di Juve-Inter  è passata come se nulla fosse. Ok

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Citazione di: A.Nesta (c) il 25 Mar 2020, 11:41
Insomma la storia del tampone fatto a Rugani il giorno di Juve-Inter  è passata come se nulla fosse. Ok
Non ci vedo nulla di particolare, la Juventus se non dovesse riprendere il campionato, e la Champions avrebbe delle perdite da mancati introiti enorme....solo parzialmente attutiti dal taglio del 30% degli stipendi ai dipendenti.

BalkanLaziale

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E' interessante che da due settimane i cani di Agnelli non perdono un giorno per abbaiare.

gentlemen

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Quello che mi fa pensare, e godere di più, è come si sono ridotti i tifosi gliallorossi...anni e anni di cicli pallottiani arrivando a sperare nella sospensione di un campionato per eviatre il pericolo di vederci lottare per il titolo....pensa come stanno messi, loro che in teoria sarebbero in lotta per il quarto posto, e con Noi che cmq non abbiamo 15 punti di vantaggio, e con la Juve cmq favorita.
Che fine che hanno fatto, e con le perdite economiche previste in caso di augurata, da loro, sospensione, fuori trigoria ci sarà il cartello "Svendo Tutto", l'anno prossimo, se si iscrivono, saranno in lotta per non retrocedere.
CHE FINE..... :) :) :) :)

surg

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Anche se la pandemia dovesse essere in fase di remissione in tutta Italia alla  fine di aprile (cosa che mi sembra improbabile) non credo che il campionato potrebbe essere ripreso prima della fine di maggio.
Credo che, se come sarebbe giusto, la Lazio e forse l'Inter volessero portarlo fino alla fine, dovrebbero fare una lotta epocale

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Citazione di: surg il 25 Mar 2020, 13:29
Anche se la pandemia dovesse essere in fase di remissione in tutta Italia alla  fine di aprile (cosa che mi sembra improbabile) non credo che il campionato potrebbe essere ripreso prima della fine di maggio.
Credo che, se come sarebbe giusto, la Lazio e forse l'Inter volessero portarlo fino alla fine, dovrebbero fare una lotta epocale
La maggioranza dei club, se non la totalità, ha tutto l'interese a continuare, non state a sentire i pennivendoli che devono dare finti scoop, notizie e polemiche ogni ora per dare contenuti ad una fase che non ne ha, a livello calcistico.
Se non si riprende ci sarà il crack economico.

gentlemen

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Serie A anche a luglio pur di finire. Ma c'è chi vuole chiudere qui: una feroce guerra di interessi. E Agnelli...

del 25 marzo 2020 alle 10:30
di Stefano Agresti

Finire il campionato oppure chiudere qui? E che fare se non si potrà riprendere? La questione è apertissima, i club ne discutono in pratica ogni giorno, le videoconferenze tra presidenti e dirigenti sono continue. E la spaccatura è netta, perché questa è diventata una guerra di interessi quasi feroce. Non c'è da stupirsi, gli interessi in ballo sono enormi: anche in tempo di guerra, e quella contro il coronavirus lo è, ognuno guarda alle proprie tasche.

La Uefa ha compreso la necessità delle principali leghe europee e ha dato il segnale: la priorità è cercare di terminare i campionati nazionali, virus permettendo; l'Europeo è già stato rinviato e le coppe si adatteranno incastrandosi dove c'è spazio. Le iniziali previsioni, quelle più ottimistiche, ipotizzavano una ripartenza a inizio maggio; adesso si pensa che si possa ricominciare anche più avanti, magari alla fine del mese o addirittura a inizio giugno. A quel punto la Serie A (che ha 12 giornate complete da giocare, ma alcune squadre 13 partite) terminerebbe a luglio inoltrato. Un problema? Sì, enorme, anche per questioni contrattuali. Esiste però la volontà di superare questi ostacoli, magari contando su una nuova collaborazione da parte dei calciatori. I quali oggi sono rigidi ma domani, una volta tornata la situazione sanitaria sotto controllo e di fronte all'ipotesi di perdere il 30 per cento di ingaggio, potrebbero ammorbidirsi.

Ma la Lega - dicevamo - è spaccata. C'è il partito di chi vuole fare di tutto per ripartire, capeggiato da Lotito e di cui è parte De Laurentiis, il quale ha il vantaggio di poter puntare sul minore danno economico determinato dalla ripresa del campionato: se si finisce i club ci rimettono 150-180 milioni, se non termina 700 o più. E poi c'è il partito di chi dice che bisogna finirla qui: comprende Cellino, Ferrero, Pozzo, Preziosi e può far leva anche sull'aspetto emotivo, che senso ha andare avanti se la gente muore?
Una feroce guerra di interessi, per l'appunto. Perché a nessuno sarà sfuggito che chi vuole finire il campionato, la Lazio, ha nel mirino la possibilità di vincere lo scudetto, mentre chi intende cancellare la stagione (Brescia, Samp, Udinese, Genoa) in questo modo eviterebbe la retrocessione, che costa un'altra fortuna. Al momento sta passando la linea a nostro avviso più logica, rappresentata soprattutto da Agnelli: aspettiamo di capire come si sviluppa l'epidemia e decidiamo di conseguenza. Se però è possibile, allora il campionato si finisce. Anche a luglio.

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