Campionato - coronavirus

Aperto da alex73, 08 Mar 2020, 09:43

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Davy_Jones

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Citazione di: mr_steed il 28 Mar 2020, 12:59
"Calcio a porte aperte? Impossibile prima della prossima stagione"

Massimo Galli, direttore del Dipartimento di malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, fa il punto dlela situazione anche relativamente al calcio

https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/03/27/news/virologo_su_calcio_porte_aperte-252490486/?ref=RHPPBT-BH-I252478122-C12-P2-S3.4-L

Quando è realistico pensare che il pubblico potrà di nuovo assistere a una partita di calcio? "Non prima della prossima stagione. E lo dico con dolore". A rispondere, intervistato dalla radio di Tutto Mercato Web, è Massimo Galli, direttore del Dipartimento di malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, luminare e consulente di diverse società sportive (fra cui l'Inter) per la gestione dell'emergenza coronavirus. Analizzando l'evoluzione del contagio in Italia, e i dati che ne descrivono l'andamento, Galli commenta: "Se riusciamo a contenere validamente i nuovi casi, possiamo sperare di cavarcela in un tempo ragionevole, che comunque è tutt'altro che trascurabile e che non potrà essere breve. I numeri attuali ci fanno dire questo". Quindi: nessun assembramento almeno fino all'inizio del prossimo campionato.

L'ipotesi porte chiuse
Il parere dell'infettivologo Galli conferma, con l'autorevolezza della scienza, l'impressione che già si erano fatti i vertici degli organi di governo del calcio italiano ed europeo: se mai si riuscirà a completare campionati nazionali e coppe per club entro l'estate, lo si dovrà fare giocando a porte chiuse. Con possibili eccezioni da parte delle federazioni e le leghe nazionali dei Paesi meno colpiti dal virus. A dirlo, in un'intervista a Repubblica, è stato Michele Uva, vicepresidente di Uefa: "In una logica di graduale ripresa del gioco, potrebbe essercene bisogno. Ma ricordiamoci che in Europa ci sono 55 diverse federazioni calcistiche e altrettanti governi nazionali. Sulla presenza del pubblico, ogni Paese si regola a modo suo. Noi al massimo potremo dare un indirizzo generale, non vincolante". Giocare a porte chiuse per i club significa sì perdere gli incassi dei biglietti, ma facendo salvi quelli delle tv che trasmettono le partite.

Giocare le gare di campionato senza pubblico significherebbe per i club doversi comunque porre il tema dei rimborsi agli abbonati, che hanno pagato per vedere tutte le 19 partite casalinghe della stagione. Un tema non banale, visto che molte società fin qui si sono rifiutate di risarcire i tifosi per le partite disputate a porte chiuse a fine febbraio e nei primi giorni di marzo, prima dello stop all'attività agonistica. Evidentemente i club non si erano tutelati, da un punto di vista assicurativo, per l'eventualità che la stagione potesse essere interrotta per cause di forza maggiore, o che dovesse essere portata a termine senza il pubblico presente. Sul punto, Uva commenta: "La crisi comportata dal coronavirus ha messo in luce alcune fragilità nel sistema calcio. Sicuramente in futuro i club dovranno rivedere le loro politiche di risk management: molte società, che pure fatturano moltissimo, non erano pronte a quel che è successo".



oramai manca solo che al povero galli chiedano consigli su come fare sesso anale al tempo del coronavirus... professore, lei quale lubrificante consiglia? e ci dica, il suo preferito qual'e'?

gentlemen

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Citazione di: mr_steed il 28 Mar 2020, 12:59
"Calcio a porte aperte? Impossibile prima della prossima stagione"

Massimo Galli, direttore del Dipartimento di malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, fa il punto dlela situazione anche relativamente al calcio

https://www.repubblica.it/sport/calcio/2020/03/27/news/virologo_su_calcio_porte_aperte-252490486/?ref=RHPPBT-BH-I252478122-C12-P2-S3.4-L

Quando è realistico pensare che il pubblico potrà di nuovo assistere a una partita di calcio? "Non prima della prossima stagione. E lo dico con dolore". A rispondere, intervistato dalla radio di Tutto Mercato Web, è Massimo Galli, direttore del Dipartimento di malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, luminare e consulente di diverse società sportive (fra cui l'Inter) per la gestione dell'emergenza coronavirus. Analizzando l'evoluzione del contagio in Italia, e i dati che ne descrivono l'andamento, Galli commenta: "Se riusciamo a contenere validamente i nuovi casi, possiamo sperare di cavarcela in un tempo ragionevole, che comunque è tutt'altro che trascurabile e che non potrà essere breve. I numeri attuali ci fanno dire questo". Quindi: nessun assembramento almeno fino all'inizio del prossimo campionato.

L'ipotesi porte chiuse
Il parere dell'infettivologo Galli conferma, con l'autorevolezza della scienza, l'impressione che già si erano fatti i vertici degli organi di governo del calcio italiano ed europeo: se mai si riuscirà a completare campionati nazionali e coppe per club entro l'estate, lo si dovrà fare giocando a porte chiuse. Con possibili eccezioni da parte delle federazioni e le leghe nazionali dei Paesi meno colpiti dal virus. A dirlo, in un'intervista a Repubblica, è stato Michele Uva, vicepresidente di Uefa: "In una logica di graduale ripresa del gioco, potrebbe essercene bisogno. Ma ricordiamoci che in Europa ci sono 55 diverse federazioni calcistiche e altrettanti governi nazionali. Sulla presenza del pubblico, ogni Paese si regola a modo suo. Noi al massimo potremo dare un indirizzo generale, non vincolante". Giocare a porte chiuse per i club significa sì perdere gli incassi dei biglietti, ma facendo salvi quelli delle tv che trasmettono le partite.

Giocare le gare di campionato senza pubblico significherebbe per i club doversi comunque porre il tema dei rimborsi agli abbonati, che hanno pagato per vedere tutte le 19 partite casalinghe della stagione. Un tema non banale, visto che molte società fin qui si sono rifiutate di risarcire i tifosi per le partite disputate a porte chiuse a fine febbraio e nei primi giorni di marzo, prima dello stop all'attività agonistica. Evidentemente i club non si erano tutelati, da un punto di vista assicurativo, per l'eventualità che la stagione potesse essere interrotta per cause di forza maggiore, o che dovesse essere portata a termine senza il pubblico presente. Sul punto, Uva commenta: "La crisi comportata dal coronavirus ha messo in luce alcune fragilità nel sistema calcio. Sicuramente in futuro i club dovranno rivedere le loro politiche di risk management: molte società, che pure fatturano moltissimo, non erano pronte a quel che è successo".

Questo è quello che il 10 febbraio diceva che per l'Italia non c'era nessun rischio contagio....spero che un nuovo governo politico scacci via e non stia a sentire questi secchioni oscurantisti.
La tecnocrazia è una delle forme peggiori di governo.

mr_steed

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Citazione di: Davy_Jones il 28 Mar 2020, 13:08

oramai manca solo che al povero galli chiedano consigli su come fare sesso anale al tempo del coronavirus... professore, lei quale lubrificante consiglia? e ci dica, il suo preferito qual'e'?

In effetti hai ragione...  :=))

Ma forse perché è uno dei più seri e credibili non avendo fatto troppe giravolte, oltre che ammettere più di qualche errore di sottovalutazione del problema fatto anche dalla sua categoria...

Peraltro lo facevo più vecchio, invece ha detto in tv che ne ha 68...

Tarallo

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Ormai va di moda estrarre dal contesto frasi dette mesi fa per screditare tutti.
Io vi do un consiglio: cercate le affermazioni originali nella loro interezza e poi decidete.
Nel bene e nel male eh, non sto difendendo nessuno.
Se no qui dentro diventa facebook.

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Precisione

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GRAVINA, TRE PIANI PER CEFERIN? NOSTRA PRIORITA' E' COMPLETARE STAGIONE

FORMAT 16-18 SQUADRE A? NON CONFONDIAMO SOGNI CON REALTA', CI SONO NORME

RIPRESA IN 4-5 STADI? CON PARTE ITALIA CHE SOFFRE NON PERCORRIBILE

TAGLIO STIPENDI? SERVE LINEA COMUNE CHE TENGA CONTO DIFFERENZE LEGHE

RICHIESTE CALCIO IN EMENDAMENTI? PRIMA EMERGENZA E TUTELA SALUTE


"Ceferin ha parlato di tre piani per il calcio? Siamo d'accordo con lui. Noi stiamo lavorando su più fronti, la nostra priorità è quella di completare la competizione sportiva della stagione '19-'20, ma dobbiamo stare a attenti a non compromettere la stagione '20-'21. Bisogna essere molto cauti nell'ipotizzare una serie di scenari". Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele GRAVINA parlando delle tre ipotesi fatte dal presidente della Uefa Aleksander Ceferin per ricominciare a giocare. "Siamo in stretto contatto con la Uefa e con la Fifa, per quanto riguarda le rispettive competenze, e crediamo molto nel supporto che il massimo organismo europeo può in questo momento dare a tutte le Federazioni. Quando si affronta una progettualità di questo tipo non bisogna mai dimenticare che noi, per consentire di adempiere a tutte le società, una serie di oneri legati alle modalità di iscrizione, abbiamo dei tempi tecnici che, nel volerli comprimere al massimo, sono non meno di 20-30 giorni, tra domande, verifiche e controlli. Bisogna tener conto che se si dovesse andare oltre il mese di luglio, ci sarebbe ancora un altro mese che servirebbe per mettere a punto la macchina organizzativa e soprattutto il controllo sulle società", ha spiegato GRAVINA.

"Ipotesi di un format 16-18 squadre in Serie A dopo la crisi? Oggi ci sono delle regole contenute nelle nostre licenze nazionali, ci sono delle norme federali che stabiliscono i format. Noi dobbiamo stare attenti a non commettere il gravissimo errore, in un determinato momento storico come quello che stiamo vivendo, che ci abbandoniamo a dei desideri e delle supposizioni che poi non possono essere calate nella realtà. Noi abbiamo delle norme che devono essere comunque rispettate, si possono modificare, ma ci sono dei tempi tecnici richiesti". Sono le parole del presidente della Figc, Gabriele GRAVINA sull'ipotesi che possa essere modificato il format della Serie A a 16-18 squadre dopo la crisi legata al coronavirus nel caso in cui alcune società non dovessero riuscire ad uscirne indenni. "Non dimenticando che se noi avviamo un percorso che non rientra nel confine del rispetto dei principi normativi -continua ancora GRAVINA- corriamo il rischio di avviare dei contenziosi e corriamo quindi il rischio, davvero, di compromettere, non solo questa stagione, ma anche la prossima e anche le prossime stagioni. Io invito tutti ad un atto di pragmatismo reale. Non possiamo confondere il libro dei sogni con la realtà. Capisco che siamo in emergenza, una emergenza che guida e condiziona le nostre scelte. Noi dipendiamo da un virus, in questo momento, ma dipendiamo anche, alla fine di questo virus, da un principio, che è quello del rispetto delle regole", ha aggiunto il numero uno del calcio italiano.

"Potrebbe essere una soluzione per la ripresa della Serie A giocare in 4-5 stadi in regioni meno problematiche per quanto riguarda l'emergenza coronavirus? Non scartiamo nessuna ipotesi, ma francamente pensare che c'è una parte del nostro paese che soffre e che continua ad essere vittima di questa grande epidemia e dall'altra parte pensare di avviare un percorso diverso, non lo vedo percorribile". Così il presidente della Figc, Gabriele GRAVINA sull'ipotesi che si possa ripartire con la Serie A, quando possibile, in 4-5 stadi nelle Regioni meno problematiche e meno colpite dal coronavirus. "Dobbiamo pensare che c'è la ricerca scientifica impegnata nel cercare quel vaccino o quei rimedi farmacologici che possono aiutare l'intera umanità. Noi ne abbiamo uno a disposizione, attualmente e che già funziona, che è la solidarietà, se noi questo antidoto non lo poniamo in essere e continuiamo a coltivare il nostro bieco egoismo, io credo che non abbiamo capito nulla", ha aggiunto GRAVINA.

"Il taglio stipendi? Ci sono molti contatti con l'Associazione calciatori, c'è molto attivismo da parte di diverse società. Quello che è fondamentale è trovare una linea comune a tutte le componenti che tenga conto delle esigenze generali che emergono in questo momento, ma soprattutto tenga conto delle specifiche differenze delle singole leghe che hanno delle peculiarità relative agli emolumenti". Così il presidente della Figc, Gabriele GRAVINA sul taglio degli stipendi dei calciatori, di cui si sta parlando con l'Aic, a causa del coronavirus. "E' chiaro che bisogna comunque stabilire un limite dove non bisogna mortificare le condizioni di vita di professionisti che vivono con un lordo mensile molto basso", ha sottolineato il presidente federale.

"Da alcune interlocuzioni abbiamo capito che erano pronti tutta una serie di emendamenti che abbiamo chiesto di poter inserire nel decreto legge, che dovrebbe andare in conversione a brevissimo, ma abbiamo capito che, in questo momento c'è una priorità che si sta dando, all'interno della conversione in legge, agli emendamenti previsti che riguarda l'emergenza e la tutela della salute e devo dire che noi immediatamente abbiamo frenato in questo senso, a dimostrazione che il calcio ha una spiccata sensibilità verso la tutela della salute e dell'emergenza". Sono le parole del presidente della Figc, Gabriele GRAVINA sulle richieste che il mondo del calcio ha fatto al governo per affrontare la crisi legata al coronavirus. "Ci sarà un momento, che è quello di un nuovo decreto legge, dove noi chiederemo di poter essere inseriti alla pari di ogni altro settore economico del nostro paese, ma sottolineo, senza chiedere risorse aggiuntive", ha spiegato GRAVINA.

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Che figli di mignotta alla Gazzetta.
Articolo su Branchini, un cobra tra i procuratori.
Questo il titolo :
Branchini: "Sarà un mercato scoppiettante, ma la stagione va azzerata"
Che inizia cosi :
"Idee chiare, velocità di esecuzione, spirito di sacrificio e quel necessario senso di fratellanza che dovrebbe caratterizzare una grande famiglia come quella del calcio. " Poi, non essendo abbonato, non so come continui questa pagina di monnezza giornalistica.

Ce devono spiegare il senso della fratellanza del mercato scoppiettante e l'azzeramento della stagione.
Ormai solo mercato, le partite non contano più.
Assurdo.
L'importante é che parta il mercato. E un giornalista, a stamperia, gli da anche spago.


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Citazione di: noneinparticular il 20 Mar 2020, 13:16
La carestia delle patate era in Irlanda  :)
Io non sono né liberista ne tanto meno a favore della brexit,per il resto inutile discutere tanto si parla per slogan un tanto al chilo.

Non fare il precisino (era un paragone ma non hai l'intelligenza per capirlo) e vai a vaffanculo per sempre .

Rubentino di merda .

Te e quel megacog/ione di Lapo .

Scusate il ritardo .

Ma questo pezzo di merda ancora scrive o se vado avanti e' stato cacciato una volta per sempre .

PEZZO DI MERDA RUBENTINO .


COLDILANA61

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Citazione di: FatDanny il 20 Mar 2020, 16:58
:lol:
orticello ideologico
:lol:

Chissà come mai nel citare la cina ti scordi di dire un dettaglio: lì hanno chiuso tutte le fabbriche, lasciando aperto solo lo stretto essenziale.

Tanto che oggi anche un komunista come Gori, sindaco di Bergamo, ammette l'errore di sottovalutazione e da dieci giorni va chiedendo in ginocchio che chiudano... le fabbriche.
Ti giro uno stralcio dell'intervista:

Il governo, proprio in queste ore, sta valutando una ulteriore stretta alle misure di contenimento. Lei è d'accordo?

Sì, assolutamente. Da almeno dieci giorni dico che bisogna chiudere tutte le attività non essenziali. Si salvaguardino le filiere strategiche - alimentare, sanità, energia - e si chiuda il resto. Che senso ha tenere aperta una fabbrica di bottoni o di giocattoli e vietare ai cittadini di fare jogging in campagna?


Gori. Noto bolscevico. Si sa che i renziani sono così, non riescono ad abbandonare il marxismo-leninismo nemmeno in questi casi.
E tanta gente, anche qui dentro, lo va dicendo da DIECI GIORNI.
siamo illuminati? No, evidentemente però le "cazzate ideologiche" a qualcosina ci servono nella comprensione del mondo.

Ti direi che mi fai ridere se l'argomento non fosse serissimo.
Che a te le "cazzate ideologiche" facciano vomitare è per me un vanto. Mi sarei preoccupato, e forse vergognato, del contrario.

STO PEZZO DI MERDA RUBENTINO e le sue catsate ideologiche .

Quelle di Lapo .

Che stara' chiuso in casa col suo rifornimento di coca e trans .

Padroni e [...] . Nella vita e nel calcio .

Vi auguro il bene .



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La Juventus taglia gli stipendi fino a giugno. La stagione è finita. Va solo evitato di prendersela il culo e perdere la qualificazione in CL.

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Se vale classifica al momento dello stop in cl vanno juve Lazio inter atalanta.
Se vale la classifica anno prima esce Lazio entra napoli.
Se vale ranking uefa escono Atalanta e Inter entrano roma e napoli.
Vediamo...

DajeLazioMia

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E se vale chi se l'è presa piu volte inderposto il Merda vince lo scudo.

JoeStrummer

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La Juve annuncia urbi Et orbi l'accordo per il taglio di stipendi di giocatori e allenatore.

Sono merdacce, ma nei meccanismi mediatici difficilmente sbagliano un colpo.

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Il rugby ha chiuso la stagione. Scudo non assegnato. Basket e volley seguiranno a breve.

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Citazione di: pizzeman il 28 Mar 2020, 20:26
Se vale classifica al momento dello stop in cl vanno juve Lazio inter atalanta.
Se vale la classifica anno prima esce Lazio entra napoli.
Se vale ranking uefa escono Atalanta e Inter entrano roma e napoli.
Vediamo...



Per le coppe varrà la classifica attuale...

Daniela

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scusate

premetto che mi attendo al dato prettamente sportivo
come se il tragico resto non ci fosse
se davvero finisce qui con scudetto assegnato
rosicherei molto
una vera sfiga per la Lazio
pensate cosa sono riusciti a combinare i romanisti con le loro preghiere, una pandemia per non far vincere alla Lazio il suo meritato scudetto, allucinante

chiudo la modalità solo calcio
e torno a dire che io comunque aspetterei (modello Olimpiadi),
di poterlo finire, anche per non essere schiavi delle decisioni autonome della rubentus
ma che, di fronte al totale delirio che ha colpito il mondo, ci sta anche chiuderla qui

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Citazione di: spook il 28 Mar 2020, 21:02
Il rugby ha chiuso la stagione. Scudo non assegnato. Basket e volley seguiranno a breve.

Se chiudono qui, il prossimo anno la serie A chiude per mancanza di squadre

CodyAnderson

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https://sport.sky.it/nba/2020/03/28/coronavirus-nba-citta-opzioni

Le opzioni ci sono. Il calcio è uno svago anche per chi è nelle aree calde. Trovo assurdo dire "non si puo' giocare perchè c'è chi soffre". Con questo ragionamento non si dovrebbe vivere e fare nessuno sport. Questo virus nel computo delle morti mondiali (fame, epidemie, malattie dovute a povertà) avrà una incidenza prossima allo zero. La visione occidentalistica del mondo è odiosa.

Trovo assurdo pensare che il prossimo anno possano andare in champions squadre diverse dalle attuali prime 4. Diverso è il discorso sull'assegnazione del titolo. Allora si annullino tutte le coppe il prossimo anno e si facciano solo la fine dei campionati e quello successivo.

AquiladiMare

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Andrewblu

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Citazione di: AquiladiMare il 28 Mar 2020, 21:21
Factoring, la parola che farà riprendere il campionato appena si potrà...


https://m.calciomercato.com/news/non-ti-pago-le-tv-francesi-assestano-il-primo-colpo-al-calcio-or-53001

Non è solo x questo articolo che è la pietra tombale su molti pessimisti. I campionati riprenderanno, perché lo vogliono tutti a tutti i costi a partire da Uefa e Fifa x proseguirà a Gravina e tutte le società d'Europa che non si chiamino Samp o Torino. E ripeto non capisco alcuni laziali che continuano a fare i disfattisti.
Oggi Ceferin, tra le soluzioni ha messo "riniziare a giocare a fine giugno" con Gravina d'accordo. La Bundesliga vorrebbe riniziare a maggio. Solo noi tra giornalai ridicoli (sulla Gazzetta non c'è traccia dell'intervista a Ceferin...) presidenti idioti, tifosi idioti e alcuni netter che parlano di Basket, Rugby e Agnelli riusciamo a darci martellate sulle palle.
Sono talmente sicuro che si giocherà che se tutto va male questa stagione finisce a ottobre ma FINISCE... poi voi continuate a parla' del taglio degli stipendi della Juve o dell'intervista a tal Branchini...

GiPoda

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Citazione di: Andrewblu il 28 Mar 2020, 22:15
Non è solo x questo articolo che è la pietra tombale su molti pessimisti. I campionati riprenderanno, perché lo vogliono tutti a tutti i costi a partire da Uefa e Fifa x proseguirà a Gravina e tutte le società d'Europa che non si chiamino Samp o Torino. E ripeto non capisco alcuni laziali che continuano a fare i disfattisti.
Oggi Ceferin, tra le soluzioni ha messo "riniziare a giocare a fine giugno" con Gravina d'accordo. La Bundesliga vorrebbe riniziare a maggio. Solo noi tra giornalai ridicoli (sulla Gazzetta non c'è traccia dell'intervista a Ceferin...) presidenti idioti, tifosi idioti e alcuni netter che parlano di Basket, Rugby e Agnelli riusciamo a darci martellate sulle palle.
Sono talmente sicuro che si giocherà che se tutto va male questa stagione finisce a ottobre ma FINISCE... poi voi continuate a parla' del taglio degli stipendi della Juve o dell'intervista a tal Branchini...
Premesso che come tutti non ho certezze sulla fine o il rientro di questa emergenza, ma sono assolutamente d accordo con te.
Sì farà di tutto per terminarla, con buona pace di gazzette e Laziali che je vanno appresso.

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