Campionato - coronavirus

Aperto da alex73, 08 Mar 2020, 09:43

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RubinCarter

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Citazione di: StylishKid il 14 Apr 2020, 09:40
Non sono un veggente ma che rezza puzzasse demmerda l'avevo snasato pure da dietro lo schermo tv.

Boh, era n'impressione.

Giusta, infatti.

Oppure hai la TV 4D.

StylishKid

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In un mondo normale dovrebbe dimettersi.

Nel nostro avrà ricevuto i complimenti del presidente del coni.

StylishKid

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arturo

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Citazione di: StylishKid il 14 Apr 2020, 09:40
Non sono un veggente ma che rezza puzzasse demmerda l'avevo snasato pure da dietro lo schermo tv.

Boh, era n'impressione.

Giusta, infatti.

Che fosse un cojione lo avevo capito dalla risposta data alla giornalista di report : "zona arancione scuro" parlando della Lombardia, con annessa risatina imbecille.

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Cesio

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Citazione di: arturo il 14 Apr 2020, 11:02
Che fosse un cojione lo avevo capito dalla risposta data alla giornalista di report : "zona arancione scuro" parlando della Lombardia, con annessa risatina imbecille.

Ogni risposta è una risatina, lo fece anche la prima volta che si presentò accanto a Borrelli. Quando vedi quelli che vogliono fare gli splendidi in qualunque contesto, anche a discapito del buon gusto, facendo sentire la calata romana, non ci sono dubbi: e di quelli là.

trax_2400

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Il problema non è tanto che fa la battuta sulla Lazio.
Il problema, secondo me, è che fa una battuta in un contesto in cui stai parlando di centinaia di morti.

E' da che lì si evince che sei una ...

trax_2400

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Intanto la J-League dovrebbe ripartire questa settimana.
Vediamo un po' come fanno loro ...

paolo71

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Citazione di: StylishKid il 14 Apr 2020, 09:40
Non sono un veggente ma che rezza puzzasse demmerda l'avevo snasato pure da dietro lo schermo tv.

Boh, era n'impressione.

Giusta, infatti.

non eri l'unico.
merda vera.
La risatina è davvero da ritiro dell' incarico proprio.
Mondo demmerda.

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FeverDog

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In un mondo normale, una qualsiasi persona che accenna ad un sorriso o fa battute in un contesto dove si racconta di morti e ricoveri dovrebbe essere cacciato.
In un mondo normale...

phenix

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Non so se sia già stato postato. Sulle motivazioni di Malagò, che ha appena ricordato (minacciato?) alla federazione che è arrivato il momento di prendere delle decisioni.

Ivan Zazzaroni

domenica 12 aprile 2020 09:00

Questo è un articolo poco pasquale. Mi scuso in anticipo: non è tempo di polemiche, né di malizie. Ma non potevo evitare di scrivere, incoraggiando apertamente - noi del Corriere - la rapida e salvifica ripartenza del campionato. Usti, abbiamo un problema: non riusciamo più a capire le mosse e le intenzioni di Giovanni Malagò, 61 anni, presidente del Coni e membro a titolo individuale del Cio, per gli oppositori e gli invidiosi Mister Aniene, per gli amici Giovannino, uomo di relazioni tormentate ma raramente tormentose, eloquio brillante, bella presenza, appassionato di calcio, tifoso romanista - suo padre, gran signore, è stato a lungo dirigente della Magica - eccellenti rapporti nazionali e internazionali che sa intrattenere come pochi altri al mondo, cultore della mediazione con il sorriso eppure involontariamente (?) divisivo.

Dal tutti contro uno, lui, è passato all'uno (anzi due) contro tutto. Per mesi l'anno scorso dovette lottare con l'ex sottosegretario Giancarlo Giorgetti (Lega) che era arrivato a un passo dallo sfilargli la poltrona da sotto il sedere e il portafoglio dello sport, istituendo quella che oggi è Sport e Salute (ex Coni Servizi). Rintuzzati anche gli attacchi trasversali di qualche dirigente federale dell'opposizione più o meno manifesta, il Nostro se l'è dovuta vedere, in seguito, con il manager Rocco Sabelli, eletto presidente e ad di S&S, un tipo tutto d'un pezzo, tant'è che dopo poco ha capito che non era aria.

Ora Malagò è indicato come il principale ostacolo di Gabriele Gravina nella partita per la ripresa e la conclusione del campionato di serie A.

Quello che sfugge ai più è il motivo che lo spinge a intralciare il lavoro del governatore del calcio italiano (che negli ultimi tempi ha tirato fuori due palle grandi come l'Olimpico); calcio che con 400 milioni l'anno tiene in vita le altre discipline. Avendo raccolto un po' di voci forse disordinate, ma concordanti, e con un discreto grado di attendibilità, le riferisco non prima però di aver chiarito che - curiosamente - lo stesso Malagò, pressato dagli atleti, aveva provato in tutti i modi a evitare il blocco definitivo degli sport olimpici.

Ecco le ipotesi che si incrociano e talvolta accavallano:

1) Ha raggiunto un'intesa con il ministro dello sport Spadafora, del quale - anche in qualità di presidente delle federazioni - è divenuto il prezioso consulente. Ieri, mentre il premier Conte annunciava al Paese il piano per la ripresa delle attività, Spadafora inviava a Malagò una lettera che conteneva le disposizioni del blocco degli allenamenti fino al 4 maggio e si presentava in diretta facebook per giustificarlo. Dettaglio ininfluente: in un mondo normale Malagò e i 5Stelle sarebbero incompatibili.

2) Non sopporta l'autonomia del calcio, punta al commissariamento della Figc che peraltro sotto Gravina sta facendo risultati e fatturato. In passato Malagò aveva smentito le voci che lo davano interessato alla carica di commissario della Lega.

3) Risponde alle ripetute richieste dei sei presidenti e di un dirigente della serie A che per evitare fallimenti, retrocessioni e altre uscite, oppure per ambizioni supereuropee, si oppongono con tutte le forze alla ripartenza. Una follia: se dovessero ricominciare soltanto gli altri campionati – Bundesliga, Premier, Liga – il valore patrimoniale dei nostri club e degli asset si polverizzerebbe. Per un paio di club, sempre secondo le voci di dentro, lo scopo è - appunto - la desertificazione della serie A, l'impoverimento del "ceto" medio-basso per tentare la carta della SuperLega.

4) Viste le recenti incresciose esternazioni di uomini delle Istituzioni, giustificabili solo con le obiettive difficoltà del momento e il rischio di essere depoltronizzati, in amicizia si è portati a pensare che c'è chi può fare certe sparate ma non il presidente del Coni, abitualmente forte e sicuro nel dire quanto nel fare. Conosco abbastanza bene Malagò, per questo ciò che sto sentendo e vedendo mi sorprende: del calcio di serie A sa molte cose, sa anche e soprattutto quanto sia diverso dagli altri sport e quanto determinante, unico e irrinunciabile, in termini di sostegno economico per lo sport italiano.

Prima la Salute e poi lo Sport, chiaro: ma se le due cose potessero camminare di nuovo insieme ce ne gioveremmo tutti. Ricordate i pedagoghi e il loro mens sana in corpore sano?

Buona Pasqua. E speriamo che sia di resurrezione anche del calcio e del buonsenso.

aaronwinter

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Citazione di: Palo il 14 Apr 2020, 06:48
Complimenti a diaconale il quale non perde occasione per metterci dal lato sbagliato della discussione.


Eh...
:((

Splash

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Rezzi e` un coyote ma secondo me state esagerando.

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rocchigol

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Citazione di: Splash il 14 Apr 2020, 13:35
Rezzi e` un coyote ma secondo me state esagerando.

se voleva fare lo steronzio diceva per me dovrebbe finire qui tutto lo sport.
invece ridendo facendo la battuta e ribadendo che e' giallorosico e' stato proprio a cacciare...

Splash

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Gli hanno fatto una domanda sul calcio (precisazione utile perche` leggendo il topic pare che mentre stava dando il numero di morti, ha fatto la battuta sulle merde), e lui da romanista tipico, ha fatto la battutina idiota. Da qui a cacciare uno che probabilmente sta li per altri meriti ce ne passa.

Per me e` ironico che c`e` gente che vorrebbe cacciarlo, proprio in un topic dove si parla di calcio e in cui in molti chiedono la riapertura da settimane, in mezzo alla pandemia. Chiaramente lui essendo rappresentante di un`importante ente nazionale ha maggiori responsabilita` rispetto ai semplici netter, ma non mi pare una cosa talmente grave da chiederne la cacciata.

pentiux

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neogrigio

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Citazione di: phenix il 14 Apr 2020, 12:21



Non so se sia già stato postato. Sulle motivazioni di Malagò, che ha appena ricordato (minacciato?) alla federazione che è arrivato il momento di prendere delle decisioni.

Ivan Zazzaroni

domenica 12 aprile 2020 09:00

Questo è un articolo poco pasquale. Mi scuso in anticipo: non è tempo di polemiche, né di malizie. Ma non potevo evitare di scrivere, incoraggiando apertamente - noi del Corriere - la rapida e salvifica ripartenza del campionato. Usti, abbiamo un problema: non riusciamo più a capire le mosse e le intenzioni di Giovanni Malagò, 61 anni, presidente del Coni e membro a titolo individuale del Cio, per gli oppositori e gli invidiosi Mister Aniene, per gli amici Giovannino, uomo di relazioni tormentate ma raramente tormentose, eloquio brillante, bella presenza, appassionato di calcio, tifoso romanista - suo padre, gran signore, è stato a lungo dirigente della Magica - eccellenti rapporti nazionali e internazionali che sa intrattenere come pochi altri al mondo, cultore della mediazione con il sorriso eppure involontariamente (?) divisivo.

Dal tutti contro uno, lui, è passato all'uno (anzi due) contro tutto. Per mesi l'anno scorso dovette lottare con l'ex sottosegretario Giancarlo Giorgetti (Lega) che era arrivato a un passo dallo sfilargli la poltrona da sotto il sedere e il portafoglio dello sport, istituendo quella che oggi è Sport e Salute (ex Coni Servizi). Rintuzzati anche gli attacchi trasversali di qualche dirigente federale dell'opposizione più o meno manifesta, il Nostro se l'è dovuta vedere, in seguito, con il manager Rocco Sabelli, eletto presidente e ad di S&S, un tipo tutto d'un pezzo, tant'è che dopo poco ha capito che non era aria.

Ora Malagò è indicato come il principale ostacolo di Gabriele Gravina nella partita per la ripresa e la conclusione del campionato di serie A.

Quello che sfugge ai più è il motivo che lo spinge a intralciare il lavoro del governatore del calcio italiano (che negli ultimi tempi ha tirato fuori due palle grandi come l'Olimpico); calcio che con 400 milioni l'anno tiene in vita le altre discipline. Avendo raccolto un po' di voci forse disordinate, ma concordanti, e con un discreto grado di attendibilità, le riferisco non prima però di aver chiarito che - curiosamente - lo stesso Malagò, pressato dagli atleti, aveva provato in tutti i modi a evitare il blocco definitivo degli sport olimpici.

Ecco le ipotesi che si incrociano e talvolta accavallano:

1) Ha raggiunto un'intesa con il ministro dello sport Spadafora, del quale - anche in qualità di presidente delle federazioni - è divenuto il prezioso consulente. Ieri, mentre il premier Conte annunciava al Paese il piano per la ripresa delle attività, Spadafora inviava a Malagò una lettera che conteneva le disposizioni del blocco degli allenamenti fino al 4 maggio e si presentava in diretta facebook per giustificarlo. Dettaglio ininfluente: in un mondo normale Malagò e i 5Stelle sarebbero incompatibili.

2) Non sopporta l'autonomia del calcio, punta al commissariamento della Figc che peraltro sotto Gravina sta facendo risultati e fatturato. In passato Malagò aveva smentito le voci che lo davano interessato alla carica di commissario della Lega.

3) Risponde alle ripetute richieste dei sei presidenti e di un dirigente della serie A che per evitare fallimenti, retrocessioni e altre uscite, oppure per ambizioni supereuropee, si oppongono con tutte le forze alla ripartenza. Una follia: se dovessero ricominciare soltanto gli altri campionati – Bundesliga, Premier, Liga – il valore patrimoniale dei nostri club e degli asset si polverizzerebbe. Per un paio di club, sempre secondo le voci di dentro, lo scopo è - appunto - la desertificazione della serie A, l'impoverimento del "ceto" medio-basso per tentare la carta della SuperLega.

4) Viste le recenti incresciose esternazioni di uomini delle Istituzioni, giustificabili solo con le obiettive difficoltà del momento e il rischio di essere depoltronizzati, in amicizia si è portati a pensare che c'è chi può fare certe sparate ma non il presidente del Coni, abitualmente forte e sicuro nel dire quanto nel fare. Conosco abbastanza bene Malagò, per questo ciò che sto sentendo e vedendo mi sorprende: del calcio di serie A sa molte cose, sa anche e soprattutto quanto sia diverso dagli altri sport e quanto determinante, unico e irrinunciabile, in termini di sostegno economico per lo sport italiano.

Prima la Salute e poi lo Sport, chiaro: ma se le due cose potessero camminare di nuovo insieme ce ne gioveremmo tutti. Ricordate i pedagoghi e il loro mens sana in corpore sano?

Buona Pasqua. E speriamo che sia di resurrezione anche del calcio e del buonsenso.
Quali sarebbero i 6 presidenti che fanno pressioni su malagò per impedire la ripresa del campionato? E perché?

mazzok

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Citazione di: neogrigio il 14 Apr 2020, 13:54
Quali sarebbero i 6 presidenti che fanno pressioni su malagò per impedire la ripresa del campionato? E perché?

Da quello uscito in questi giorni sui giornali:

4 presidenti in odor di retrocessione:
Cairo, Cellino, Ferrero, Preziosi.

1 presidente con ambizioni supereuropee (checché pubblicamente o nel ruolo ECA dica altro):
Agnelli

1 dirigente con ambizioni oppure altre motivazioni:
Marotta

Manca un presidente.

ronefor

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FINE FASE 1: PROGRAMMATA
•14 Aprile Librerie e Cartolerie
•18 Aprile riapertura aziende agricole e industriali

FASE 2: IPOTESI
•4 maggio Libera circolazione ma con obblighi come mascherine e distanza di sicurezza.
•4 maggio  Negozi tessili, di arredamento e d'abbigliamento con ingressi scaglionati, file lunghe e prenotazioni (no centri commerciali).

•11 Maggio Tribunali ed uffici professionali

•18 Maggio BAR E RISTORANTI ed altre attività di ristorazione con distanze da rispettare
•25 Maggio Parrucchieri e Barbieri con obbligo mascherina, ingressi singoli.

•31 maggio ripartenza campionato di calcio e altri sport collettivi.

8 Giugno Centri sportivi ma solo per sport individuali o lezioni con basso assembramento.

FASE 3: IPOTESI
•SETTEMBRE Riapertura scuole superiori con divisione turni e lezioni online, ancora da decidere materne ed elementari.

•DICEMBRE Cinema e Teatri

•MARZO 2021   DISCOTECHE E STADI

•31 MARZO  2021 RIAPERTURA CONFINI E FINE DI OGNI LIMITAZIONE

Ritorno alla normalità previsto per primavera 2021

Ipotesi emersa ieri dalla riunione del governo con le parti sociali
Non è assolutamente ufficiale, ma è la bozza sulla quale sta lavorando il Governo
Io personalmente ci metterei la firma, ma da esperto del settore sono molto molto scettico

P.S. Mi riferisco solo ed esclusivamente al Calcio...

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TheVoice

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I Presidenti chiamano e Merdagò risponde...

"Credo che il grande errore che si possa fare è quello di intervenire in contesti e in mondi dove ci sono delle precise deleghe e rappresentanze - afferma il numero uno dello sport italiano intervistato da Dazn -. Tu vuoi essere il presidente di una federazione? Allora questo è il tuo momento in cui prendere decisioni. Tutti devono perdere qualcosa, l'ideale sarebbe trovare insieme il modo che non ci siano vinti né vincitori e che il calcio possa ripartire il prima possibile e a prescindere da questa stagione".

vaz

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Citazione di: Splash il 14 Apr 2020, 13:51
Gli hanno fatto una domanda sul calcio (precisazione utile perche` leggendo il topic pare che mentre stava dando il numero di morti, ha fatto la battuta sulle merde), e lui da romanista tipico, ha fatto la battutina idiota. Da qui a cacciare uno che probabilmente sta li per altri meriti ce ne passa.

Per me e` ironico che c`e` gente che vorrebbe cacciarlo, proprio in un topic dove si parla di calcio e in cui in molti chiedono la riapertura da settimane, in mezzo alla pandemia. Chiaramente lui essendo rappresentante di un`importante ente nazionale ha maggiori responsabilita` rispetto ai semplici netter, ma non mi pare una cosa talmente grave da chiederne la cacciata.

<3

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