Citazione di: italicbold il 12 Mag 2020, 10:49
Il fallimento puo' essere anche pilotato ma difficilmente potranno farli ripartire da una categoria superiore alla serie C
Due anni fa una società storica come il Cesena é ripartita dalla serie D.
Ma se falliscono tante altre società, l discorso cambia.
Citazione di: edge24 il 12 Mag 2020, 10:36
rubin, ci sono società di serie a che non c'hanno neanche il centro sportivo di proprietà, o c'hanno due campi da terza categoria.
si mettessero delle norme per non ammettere chi non ha strutture adeguate
Riporto l'articolo integrale (
del 14 aprile 2020):
Lo inserisco tutto cosi si capisce meglio :
Una puntura sul dito, tre gocce di sangue, 8 minuti di attesa. La formula è chiara, il risultato affidabile, le controindicazioni nulle. All'esterno del presidio sanitario Casilino, di proprietà di Medica Group, viene data dimostrazione del test rapido di diagnosi del Covid-19. È quello sperimentato a Nerola, Contigliano e al Nomentana Hospital su un protocollo dello Spallanzani e Tor Vergata autorizzato dalla Regione. Ha dato risultati ottimi
su oltre 600 test: in caso di negatività è attendibile al 100 per cento, in caso di positività al 95%. Come un tampone, ma immediato. Prodotto dalla cinese Sichuan Xinhen Biological co. e già dotato di certificazione CE per entrare in commercio dal 3 marzo, si è atteso finora a presentarlo per incrociarne i dati con quelli dei tamponi e delle analisi del sangue su fasce di popolazione selezionate nella zone rosse.
La validazione scientifica ha preceduto la trafila delle autorizzazioni amministrative, ma entro un paio di giorni potrebbe cominciarne la distribuzione in ospedali, presidi medici e Asl. D'intesa con la giunta del Lazio,
il macchinario verrà fornito in comodato d'uso gratuito a chi ne farà richiesta, mentre i singoli kit per il test, a carico del Servizio sanitario nel pubblico, verranno venduti a 18-20 euro l'uno ai privati (grandi aziende, laboratori) che ne facessero richiesta: «Abbiano una fornitura di un milione di pezzi al mese. Aspettiamo indicazioni dalla Regione», spiega Riccardo Starace, presidente di Medica Group che ha l'esclusiva per la distribuzione in Italia. «I test sierologici non devono diventare un business dei privati», avverte l'assessore alla Sanità, Alessio D'Amato, riferendosi ad altri prodotti in commercio.
La dimostrazione a cui ci sottoponiamo viene svolta dal dottor Jean Dominic Bossone, membro del team che con il camper dell'Ordine dei medici ha svolto i test nelle zone rosse. Per primo c'è il pungidito: sarà il freddo di un pomeriggio piovoso o un po' di ansia da suggestione che restringe i vasi sanguigni, ma dopo il pic (indolore) sulla punta del medio della mano destra serve premerlo un po' per far uscire da un capillare le tre gocce di sangue. Che vengono aspirate in una piccola ampolla e riversate nella boccettina con il reagente. In termini tecnici lo screening si basa su un sistema «immunografico fluorescente» per la ricerca specifica nel sangue di Igm e IgG, i due valori che indicano rispettivamente la positività in corso o un contagio passato. Sopra una soglia di riferimento il test è positivo e indica anche quanto è risalente nel tempo il contagio ormai assorbito o in che fase si trova quello attualmente in corso. Agitata brevemente la boccettina, il liquido viene riversato nel test. È una barretta con un codice di riferimento che per dimensioni ricorda quelli di gravidanza.